Se i rifugiati danno posti di lavoro agli italiani
Il 24 settembre il consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il cosiddetto decreto Salvini su immigrazione e sicurezza. Tra le altre cose, prevede di ridimensionare il Sistema per l’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati (Sprar), che cambierà nome e sarà d’ora in poi limitato solo a chi è già titolare di protezione internazionale o ai minori stranieri non accompagnati | Francesco Amodio, Angelo Martelli e Maria Chiara Paoli, LaVoce.info, 16 ottobre 2018
 
I centri per l'impiego sono un disastro
Secondo quello che dicono da anni i dirigenti del Movimento 5 Stelle, uno dei pilastri del futuro “reddito di cittadinanza” saranno i centri per l’impiego, gli uffici delle province che hanno lo scopo di aiutare le persone che cercano lavoro. Per ricevere il sussidio, infatti, sarà necessario – tra le altre cose – iscriversi a uno di questi centr | Il Post, 17 ottobre 2018
 
La Strategia nazionale per l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale
Nei primi mesi dell'anno in corso, seguendo l'esempio di altri paesi, il Governo italiano ha implementato la Strategia nazionale per l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale con l'obiettivo di informare e orientare i cittadini verso scelte responsabili e sostenibili. Cuore del piano operativo è il Portale nazionale dell'informazione ed educazione finanziaria, uno strumento di semplice fruizione per orientarsi nel complesso mondo economico odierno ed effettuare scelte consapevoli.
 
Oxfam, le donne in Europa devono lavorare due mesi in più per uno stipendio equo
Il pay gap continua a farsi sentire. Secondo lo studio Oxfam sull’occupazione femminile uscito mercoledì 3 ottobre, le donne in Europa devono sottostare a trattamenti economici inferiori del 16% rispetto a quelli degli uomini e sono occupate in mansioni nettamente al di sotto delle loro capacità professionali. Per questo, se volessero arrivare allo stesso livello di stipendio dei loro colleghi, dovrebbero lavorare 59 giorni in più | Valore D, 4 ottobre 2018
 
Pensioni, Boeri: "Quota 100? Così il debito sale di 100 miliardi, danneggia giovani"
Il ripristino di quota 100 premia gli uomini e i dipendenti pubblici ma penalizza le donne e i giovani. Lo ha affermato il presidente dell’Inps Tito Boeri, nell’audizione alla Commissione Lavoro della Camera. L’introduzione di quota 100, ha detto, «premia quasi in 9 casi su 10 gli uomini, quasi in un caso su tre persone che hanno un trattamento pensionistico superiore a quello medio degli italiani (e un reddito potenzialmente ancora più alto, se integrato da altre fonti di reddito) | La Stampa, 11 ottobre 2018
 
Oxfam boccia la manovra di governo: rischia di accentuare le disuguaglianze
C'è un nuovo indice che misura quanto un Paese e il suo governo siano in grado di combattere le diseguaglianze. Lo ha creato Oxfam presentandolo al Meeting annuale del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, un appuntamento ormai fisso per la società britannica. Tre sono i macro-ambiti di intervento sui quali è stato costruito: spesa pubblica, politica fiscale e politica del lavoro | Barbara Ardù, La Repubblica, 11 ottobre 2018
 
L'inverno demografico, nel 2050 saremo il 17% in meno
Come sarà l’Italia tra 32 anni? Meno popolata e assai più vecchia. Il nostro Paese si avvia verso un lungo “inverno demografico”. Lo scorso anno si sono volatilizzati più di 100mila concittadini e la popolazione continuerà a diminuire da qui al 2050 (saremo il 17% in meno). Non solo. I giovani diventeranno una rarità: oltre un italiano su tre sarà in età da pensione (il 12% in più di oggi) | Vladimiro Polchi, La Repubblica, 3 ottobre 2018
 
Più 750 mila assegni pagati da oltre 37 anni: se la pensione diventa "eterna"
Secondo l’Osservatorio a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, all’1 gennaio 2018 risultano in pagamento presso l’INPS ben 758.372 le prestazioni pensionistiche - comprese quelle ex INPDAP relative ai pagamenti pubblici - liquidate da oltre 37 anni, vale a dire erogate a donne e uomini andati in pensione nel 1980, o anche prima | Mara Guarino, Il Punto - Pensioni&Lavoro, 9 ottobre 2018
 
Riparte Lavoradio: ecco cosa c'è nella nuova puntata
Lavoradio è un magazine radiofonico dedicato al mondo del lavoro che viene trasmesso settimanalmente sulle frequenze di 15 radio presenti in 9 regioni d’Italia e all'estero (a Londra su Radio Stonata), oltre che attraverso il web, e da settembre 2018 è entrata a far parte del network di Percorsi di secondo welfare. Nei giorni scorsi ha preso avvio la settima stagione di Lavoradio: ecco i contenuti della prima puntata.
 
"Quota 100", altri 25 mila medici in fuga. Sanità in tilt
Smontare la legge Fornero introducendo quota 100, ossia consentendo il pensionamento a soli 62 anni con 38 di contributi, significherà perdere da un anno all’altro la bellezza di 25mila medici ospedalieri. Roba da far andare in tilt pronto soccorsi e sale operatorie | Paolo Russo, La Stampa, 2 ottobre 2018
 
Le famiglie italiane restano pessimiste
I dati diffusi lo scorso 3 ottobre dall’Istat sul reddito delle famiglie e sul deficit della PA nel secondo trimestre dell’anno dimostrano che se l’Italia arranca è soprattutto per paura del futuro | Guido Salerno Aletta, Assinews, 4 ottobre 2018
 
Politiche della formazione professionale e del lavoro: un'analisi degli interventi regionali
Lo scorso 2 ottobre a Roma si è svolto il seminario "Politiche della formazione professionale e del lavoro". Nel corso dell'evento è stata presentata una ricerca, promossa dalla Federazione nazionale "CNOS-FAP" e dalla società di consulenza Noviter, che si è proposta di indagare lo sviluppo delle politiche attive del lavoro nel nostro Paese partendo dalle iniziative sviluppate a livello regionale. In questo approfondimento vi presentiamo i principali risultati emersi.
 
Conciliazione tra vita familiare e lavorativa: il dibattito tra Roma e Bruxelles
La direttiva sul bilanciamento tra vita familiare e lavorativa è uno dei primi provvedimenti con cui la Commissione UE vuole dare "concretezza" all'idea ancora astratta di Pilastro sociale europeo; una proposta che vuole dare un segnale in direzione del perseguimento di quell'obiettivo di "convergenza sociale al rialzo" che informa lo stesso Pilastro. Patrik Vesan e Francesco Corti fanno il punto sull'iter in corso.
 
Quel welfare all'italiana che conta sui nonni
Il welfare italiano è ormai sempre più a trazione familiare. E i perni su cui ruotano bisogni e necessità della famiglia sono i nonni (oltre alle donne, ma questa è un'altra storia). Se poi sono in pensione e godono di buona salute diventano elementi preziosi. Sono loro a tenere i nipoti quando i genitori vanno al lavoro. E sono sempre loro a fare da autisti per accompagnare i piccoli a scuola o a fare sport | Barbara Ardù, La Repubblica, 30 settembre 2018
 
Lavorare ma essere lo stesso poveri: così l'Italia rischia un nuovo primato negativo
Lavorare (e guadagnare) ma essere poveri ugualmente. Una categoria che in Italia cresce da anni nel silenzio delle statistiche che mettono insieme tutti: occupati che possono spendere a piacimento e occupati che devono tirare la cinghia | Salvo Intravaia, La Repubblica, 23 settembre 2018
 
Neet, il Mezzogiorno maglia nera in Europa
La Sicilia si è conferma, anche nel 2017, maglia nera in Europa per numero di persone fra 18 e 24 anni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet. Il dato, 39,6%, è il peggiore dell’Europa continentale, seguito a ruota dal 38,6% della Campania. Fa peggio, solo la Guyana francese con il 45,4%. Mentre al top c’è l’Olanda, dove tra le varie regioni, si oscilla tra il 4,6% e il 5,3% | Eugenio Bruno e Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore, 19 settembre 2018
 
Conto alla rovescia per i congedi di paternità
La Legge di Bilancio 2018 aveva esteso per l'anno in corso il congedo di paternità obbligatorio remunerato da 2 a 4 giorni: ora la misura sta per esaurirsi. Quali sono quindi le prospettive in merito all'incremento dei congedi obbligatori previsti per i neo papà? Franca Maino e Ilaria Madama - ricercatrici presso l'Università degli Studi di Milano - ne riflettono in questo contributo pubblicato all'interno del Corriere della Sera del 17 settembre 2018.
 
Il congedo di paternità fa bene sia alle famiglie che all'economia
Il congedo di paternità fa bene sia alle famiglie che all'economia: da un lato perché rappresenta una misura fondamentale sul piano delle pari opportunità e della conciliazione vita-lavoro e dall'altro perché, come sostengono numerosi studi economici, produce effetti positivi sul rendimento e sul modale dei dipendenti. E' per questo che è necessario rifinanziare il prolungamento dei congedi di paternità previsti dalla Legge di Bilancio del 2018. Lo sostiene Maurizio Ferrera.
 
Part-time e asilo nido: spesso alle donne non conviene lavorare
Secondo quanto era emerso da un rapporto dell'Ispettorato nazionale del lavoro del 2017, delle 30 mila donne che si sono licenziate nel 2016 il 5% (1500 donne) l’aveva fatto per i costi troppo elevati nella gestione dei figli, a cui si aggiunge un altro 20% (6000 donne) che si è licenziato perché non aveva modo di portare il bambino all’asilo nido per mancanza di posti | Cristina Da Rold, L'Espresso, 17 settembre 2018
 
Macron lancia il “reddito universale” per sconfiggere la povertà
Basta con l’assistenzialismo tradizionale, i sussidi sociali a pioggia e senza condizioni, il modello socialdemocratico di un tempo. Emmanuel Macron oggi, lanciando un ambizioso «piano povertà» per sconfiggere la miseria in Francia, ne ha approfittato per annunciare uno strumento nuovo nel suo Paese, il «reddito universale di attività», che decollerà con una legge ad hoc nel 2020. | Leonardo Martinelli, La Stampa, 13 settembre 2018