PRIMO WELFARE /
Ministero del lavoro e Fondo sociale europeo: 11,9 milioni di euro per i servizi alla persona nel Sud
16 febbraio 2012

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il contributo del Fondo Sociale Europeo (il progetto si inserisce nelle azioni PON-FSE 2007/2013) “Governance e azioni di sistema”, ha lanciato il bando “AsSaP – Azione di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona”, un progetto che mobilita 11,9 milioni di euro in quattro regioni del Sud - Campania, Puglia, Calabria e Sicilia – per la promozione e la qualificazione dei servizi alle famiglie.

Nel complesso, il piano AsSAP – che rientra nella cornice delle politiche attive del lavoro - mira all’ampliamento della partecipazione al mercato del lavoro e alla prevenzione della disoccupazione grazie alle opportunità offerte dal mercato dei servizi alla persona, un settore non ancora pienamente sviluppato in Italia ma ad elevato potenziale di crescita.

Più nello specifico, il programma si propone tre macro-obiettivi:

  • sviluppare il settore dei servizi per le famiglie, promuovendo l’incrocio domanda/offerta di lavoro, attraverso la creazione di una rete territoriale di servizi dedicati all’intermediazione;
  • qualificare l’offerta di lavoro nel settore dei servizi alla persona, facilitando il recupero delle competenze informali e l’acquisizione di nuove competenze formali attraverso la proposizione di modelli formativi specifici;
  • favorire meccanismi di emersione dal lavoro nero con particolare riferimento ai numerosi lavoratori di provenienza extra comunitaria, attraverso servizi che facilitino l’avviamento dei lavoratori e la gestione del rapporto di lavoro.

Il progetto, gestito per conto del Ministero e delle Politiche Sociali da Italia Lavoro SpA, prevede il finanziamento di misure sia di formazione professionale che di inserimento lavorativo, erogate da agenzie di intermediazione e operatori privati accreditati. Gli interventi si rivolgono in particolare a:

  • profilo base - persone disoccupate, inoccupate, comunitarie ed extra comunitarie, con esigenze di qualificazione (colf, badanti, assistenti familiari);
  • profilo qualificato - persone anche occupate, impegnate in percorsi di specializzazione verso qualifiche più alte di assistenza domiciliare integrativa o socio-assistenziale.

L’erogazione del finanziamento si basa su di un articolato sistema di voucher, riconosciuti alle agenzie d’intermediazione e agli operatori privati accreditati a fronte dei percorsi formativi e di inserimento lavorativo attuati. L’importo dei voucher varia infatti a seconda delle attività svolte. Agli operatori vengono riconosciuti:
- 2.000 euro per ogni destinatario che abbia completato il percorso di politica attiva della durata di almeno 64 ore, assunto con contratto a tempo indeterminato o a termine (minimo 12 mesi) come colf o badante, nel caso di instaurazione di un rapporto di lavoro con profilo professionale base;
- 2.500 euro per ogni destinatario che abbia completato il percorso di politica attiva della durata di almeno 80 ore, assunto con contratto a tempo indeterminato o a termine (minimo 12 mesi) per qualifiche più alte di specializzazione/assistenza domiciliare di durata integrativa, nel caso di attività collegata all’instaurazione di rapporti di lavoro ed adeguamento delle competenze per il profilo professionale qualificato.

Da notare che il pagamento dei voucher alle agenzie e agli operatori è sempre legato al raggiungimento di un duplice risultato: la qualificazione del lavoratore e il suo inserimento lavorativo (si veda il Box 1).

 

Box 1 - Le condizioni per accedere al finanziamento da parte delle Agenzie e degli Operatori privati accreditati


Il bando definisce nel dettaglio anche le attività di formazione e counselling ammissibili per il finanziamento (si veda la tab. 1), suddivise in due macro-aree:
1) messa in trasparenza delle competenze e sviluppo di piani di formazione individualizzata;
2) sviluppo di capacità tecnico-professionali, attraverso training on the job.


Tab. 1 - Attività ammissibili, contenuti specifici e durata minima


Fonte: Bando AsSaP

Con riferimento al versante degli operatori, inoltre, una parte del finanziamento complessivo sarà riservata da Italia Lavoro ad azioni specifiche per la formazione delle risorse umane impiegate negli sportelli di intermediazione, attraverso la predisposizione di appositi moduli formativi brevi, diversificati per tipologia di fabbisogni dei soggetti intermediari. L’obiettivo è attivare nel territorio almeno 200 sportelli e qualificare almeno 400 operatori.

Il bando, pubblicato il 25 gennaio 2012, si concluderà a dicembre 2012. Le domande dovranno pervenire entro il 30 novembre 2012.


Riferimenti

Testo del bando AsSaP

Sito web dedicato al Bando AsSaP

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