POVERTÀ E INCLUSIONE /
Un passo avanti: idee innovative per il contrasto alla povertà educativa
Un nuovo bando dell'impresa sociale "Con i bambini", per continuare a contrastare la povertà educativa minorile in tutte le Regioni italiane
19 novembre 2018

L’impresa sociale “Con i bambini” ha pubblicato il bando “Un passo avanti”, in scadenza il 14 dicembre, per far emergere idee innovative per il contrasto della povertà educativa minorile. La call rientra nell’azione del Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa, nato nel 2015 da un’intesa tra Governo, Acri (l’associazione che riunisce le principali Fondazioni di origine bancaria italiane - Fob) e Forum Nazionale del Terzo Settore.


Le precedenti azioni del Fondo

Il Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa ha natura sperimentale ed è attuato da “Con i bambini”, impresa sociale appositamente costituita da Fondazione CON IL SUD. Grazie a un accordo che riconosce alle Fob aderenti un credito di imposta pari al 75% delle risorse versate, il Fondo metterà a disposizione dei territori complessivamente 360 milioni di euro. L’iniziativa sostiene azioni di diverso tipo tutte volte a contrastare la povertà educativa minorile, fenomeno che impedisce a bambini e ragazzi di fruire pienamente di percorsi educativi, culturali, sportivi e ricreativi e di sviluppare le proprie capacità e aspirazioni. Si creano così le condizioni per lo sfruttamento precoce nel mercato del lavoro, per l’abbandono e la dispersione scolastica, per fenomeni di bullismo e di violenza nelle relazioni tra pari. Il Fondo, di natura sperimentale, si propone quindi di diffondere informazioni sulla povertà educativa e di sostenere varie forme di contrasto a questo fenomeno. Attraverso la valorizzazione delle molte esperienze già operative in questo campo, il fondo si propone anche di promuovere una strategia nazionale e strutturale di contrasto alla povertà educativa minorile (elemento che avevamo approfondito anche con Marzia Sica, componente del Comitato di indirizzo strategico del Fondo, in questa intervista).

Il Fondo ha promosso tre bandi rivolti a tre fasce d’età: il bando Prima Infanzia (0-6 anni), con 80 progetti avviati e un investimento di 62,2 milioni di euro; il bando Adolescenza (11-17 anni), con un finanziamento pari 73,4 milioni di euro e 86 iniziative sostenute; il bando Nuove Generazioni (5-14 anni) che, con 66 milioni di euro, permetterà di implementare nei prossimi mesi 83 progetti. Al fine di stimolare il dibattito presso le comunità educanti rispetto al tema della povertà educativa il Fondo ha inoltre promosso la manifestazione itinerante “Tutta un’altra storia”, conclusasi a Roma lo scorso 5 ottobre.


Un passo avanti

Il quarto bando finanziato dal Fondo, a differenza dei precedenti, non si rivolge a una specifica fascia di età ma si propone di raggiungere progettualità ed esperienze dal contenuto particolarmente innovativo rimaste escluse dalle precedenti opportunità di finanziamento. “Un passo avanti” intende, in particolare, promuovere iniziative di contrasto alla povertà educativa volte a favorire la collaborazione tra soggetti del Terzo Settore, attori pubblici e privati e comunità educanti. Il bando è organizzato in due fasi: in un primo momento i soggetti di Terzo Settore interessati a partecipare dovranno inviare un’idea progettuale tramite la piattaforma Chàiros. Le iniziative proposte in questa fase potranno avere come territorio di riferimento una o più Regioni e dovranno essere promosse da enti di Terzo Settore; non potranno essere ripresentate idee progettuali proposte all’interno di uno dei tre precedenti bandi del Fondo (pena l’esclusione dalla selezione).

Alla seconda fase di progettazione esecutiva accederanno solo le proposte selezionate dall’impresa sociale “Con i bambini” secondo criteri di efficacia, innovatività e alto potenziale in termini di contrasto alla povertà educativa. Saranno quindi privilegiati gli interventi capaci di innescare processi inediti, generare nuove relazioni e fornire risposte originali alla povertà educativa; sarà inoltre valutata positivamente la capacità di prevedere e dimostrare, già in fase precoce, come le iniziative attivate incideranno sulla povertà educativa. I progetti esecutivi dovranno essere presentati da parte di una rete costituita da almeno tre soggetti: un ente di Terzo Settore (in qualità di capofila), un attore incaricato della valutazione di impatto e un ulteriore partner. I proponenti sono però invitati fin da subito ad elaborare progettualità di concerto con gli altri attori locali significativi.

Il bando garantirà finanziamenti fino a un massimo di 70 milioni di euro, di cui metà destinati a progetti operanti su singole Regioni e metà a iniziative rivolte a più Regioni. Ad ogni rete sarà richiesto un cofinanziamento per le attività proposte. La durata delle iniziative potrà variare in base alla dimensione economica e territoriale degli interventi, ma non potrà comunque essere inferiore ai 24 mesi.

Le proposte da sottoporre alla prima fase di selezione dovranno essere inviate entro il 14 dicembre 2018.


Riferimenti

Il calendario degli incontri di presentazione del bando “Un passo avanti” sul territorio 

 


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