POVERTÀ E INCLUSIONE /
Reddito di cittadinanza: chi ne ha diritto? Come si comporrà? Quanto costerà? Ecco le stime dell'INAPP
L’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche ha diffuso alcuni dati previsionali sui potenziali beneficiari della nuova misura e sui relativi costi
01 marzo 2019

L’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP) ha diffuso alcune stime sulla platea potenziale dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza (RdC) e della Pensione di Cittadinanza (PdC) e sulla spesa connessa all’introduzione di queste misure.

Il primo dato di interesse è che la platea potenziale delle famiglie beneficiarie del RdC/PdC raddoppia rispetto a quella del REI, passando da 862 mila a 1,7 milioni di nuclei aventi diritto. Si tratta del 6,6% del totale delle famiglie che risiedono in Italia. Allo stesso modo, se si guarda agli individui, si passa dai circa 1,8 milioni di beneficiari del REI ai circa 4 milioni di persone aventi diritto. Si tratta di un numero vicino a quello degli individui in povertà assoluta che, nel 2017, che secondo l'Istat risultavano essere 5 milioni e 58 mila individui (clicca qui per approfondire).


Tabella 1. Famiglie e individui potenzialmente beneficiari del REI e/o del RDC/PDC Fonte: INAPP, p. 2

 

Il beneficio economico del RdC/PdC si struttura di una componente “reddito” e una componente “affitto/mutuo”. La prima componente è data per differenza dal reddito familiare ed è pari a una cifra massima di 6.000 euro per nuclei composti da un solo membro; può arrivare fino a un massimo di 7.560 euro per i nuclei di soli anziani. Questi importi aumentano secondo una scala di equivalenza che tiene in considerazione la composizione familiare, con un limite pari a 2,1 volte l'importo massimo previsto per i singoli. La seconda componente mira invece a rimborsare il canone di locazione della casa di residenza fino a 3.360 euro annui (o 1.800 euro annui per i nuclei di soli anziani) o le rate del mutuo fino a 1.800 euro annui.

In sostanza, ipotizzando un canone mensile di locazione di 280 euro, la somma delle due parti varia tra 9.360 euro all’anno per un nucleo monocomponente a 15.960 euro all’anno per una famiglia con cinque o più componenti. Bisogna tuttavia considerare che nella realtà le famiglie con reddito nullo e che vivono in affitto sono un’assoluta minoranza. La tabella 2 mostra gli importi mediamente percepiti in un anno dalle famiglie che (in base alle stime stime INAPP) beneficerebbero del RdC/PdC. Assumendo che tutti i beneficiari (circa 1,7 milioni di famiglie) spendano interamente il beneficio economico percepito (5.553 euro in media), e non sia quindi restituita la quota non spesa, la spesa annua per il RdC/PdC è stimata in 9,47 miliardi di euro.


Tabella 2. Importi percepiti dalle famiglie beneficiarie del RDC/PDC
Fonte: INAPP, p. 2


Queste stime assumono un take-up al 100%, ovvero considerano il caso in cui tutti gli aventi diritto facciano domanda di RdC/PdC. In realtà si tratta di un’eventualità rara nella realtà dei redditi minimi. Considerando quanto avviene negli altri Paesi, è possibile verificare che solo Olanda e Danimarca si avvicinano a un take-up completo, mentre il tasso di take-up è del 60% circa nel Regno Unito e in Germania, e del 40% in Francia. Nella Relazione tecnica che accompagna il Decreto-legge n. 4 del 2019 si ipotizza un take-up all'85%. La tabella 3 mostra le stime nel caso di un take-up completo e in quello di un take-up all'85% o al 60%.


Tabella 3. Grandezze chiave RDC/PDC al variare del take-up Fonte: INAPP, p. 2


Riferimenti

INAPP (2019), Beneficiari e spesa del Reddito di Cittadinanza, una stima della misura finale, 11 febbraio 2019

 


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