POVERTÀ E INCLUSIONE /
Povertà estrema: gli strumenti per definire paradigmi di intervento omogenei
Le linee di indirizzo della Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora per conoscere e affrontare il fenomeno
18 maggio 2016

Fino a qualche anno fa la povertà estrema non veniva rilevata statisticamente mentre le politiche per la grave emarginazione sono da sempre progettate e gestite da enti locali e organismi di terzo settore che, facendo riferimento in linea generale e senza vincoli alle misure essenziali elencate dalla legge quadro di riforma dell’assistenza (art. 22, legge 328 del 2000), hanno sviluppato nel tempo forme di gestione e realizzazione dei servizi alle persone senza dimora diverse e diversificate.

Eppure il fenomeno della grave emarginazione è presente e diventa sempre più complesso. E’ un intreccio di povertà di beni materiali e povertà simbolico-esistenziali, sia assolute che relative, che si combinano in situazioni personali multidimensionali e complesse, le quali conducono alla deprivazione materiale, all’esclusione sociale e all’emarginazione di chi ne è colpito (Carta dei diritti umani delle Nazioni Unite) e che, quindi, meritano di ricevere una degna attenzione e una strategia di intervento incisiva e di lungo periodo. 

In questo scenario si muovono le azioni di fio.PSDFederazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora, un’organizzazione del secondo welfare, una Onlus con Evidente Funzione Sociale riconosciuta dal Governo, che, in rappresentanza dei suoi oltre 120 soci in tutta l’Italia, ha svolto recentemente a fianco del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, delle Regioni e delle città metropolitane un’importante azione di advocacy e sensibilizzazione sul tema della grave emarginazione e del disagio abitativo.

Anni di lavoro ai fianchi dell’attore pubblico hanno portato alla stesura e pubblicazione delle Linee di Indirizzo per il Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta in Italia che, insieme alle indagini su I Servizi alle Persone Senza Dimora (Istat 2011) e le Persone Senza Dimora (Istat 2011, 2014) (per saperne di più clicca qui) rappresentano il primo grande impegno fatto per conoscere il fenomeno povertà estrema e per definire paradigmi di intervento omogenei, riconosciuti e condivisi dai principali attori che nel nostro sistema di welfare si occupano di grave marginalità.

Le Linee di indirizzo partono dal basso e fanno tesoro delle buone pratiche realizzate dagli attori sociali e dalle reti di intervento di settore. Nella forma, rappresentano una buona pratica di governance multilivello a forte valenza partecipativa (questo aspetto è argomentato nel numero 40 di Ires Piemonte cui si rimanda per approfondimenti). Nel contenuto, propongono dieci paragrafi nei quali vengono descritte le tipologie della grave marginalità (donne senza dimora, persone senza dimora over 65, persone profughe e richiedenti asilo, persone senza dimora con disturbi mentali, giovani senza dimora ecc);  le caratteristiche dell’utenza sulla base dei dati raccolti da fio.PSD ed elaborati dall’Istat nelle due indagini (consultabili anche sul sito) e i servizi loro dedicati: i centri diurni, le accoglienza notturne, i servizi di orientamento e counselling, i servizi di strada, le mense e i centri di distribuzione, l’housing first. Ma soprattutto per ogni paragrafo trova spazio un elenco di raccomandazioni su come rendere esigibili i diritti delle persone senza dimora (dalla residenza alla salute), su come realizzare i servizi in sinergia con l’attore pubblico, come muoversi verso il cambiamento sensibilizzando la comunità.

Le Linee di Indirizzo sono un documento tecnico rivolto a professionisti del settore che desiderano  migliorare e integrare nelle proprie politiche gli orientamenti previsti. Infine, il documento ha un’importante valenza politica-programmatoria.  Il 5 novembre 2015, in seduta unificata la Conferenza Stato Regioni ha approvato le Linee unitamente a un Accordo che impegna regioni e città a programmare, progettare e finanziare con risorse pubbliche azioni di contrasto alla povertà estrema sulla base dei servizi e delle azioni previste dalle Linee. Si tratta di un impegno formale che fio.PSD e i suoi soci insieme ad altri “colleghi” del settore vogliono onorare favorendo e accompagnando quei processi applicativi fondamentali per ridurre le distanze dalla teoria alla pratica e per dare risposte concrete a chi ancora non ne riceve.


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#Povertà #Disuguaglianze 

 


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