POVERTÀ E INCLUSIONE /
Per far funzionare il Reddito di Cittadinanza i Centri per l'impiego ci metteranno (almeno) 2 anni
A dirlo è un'inchiesta curata da Milena Gabanelli e Rita Querzè, pubblicata sul Corriere della Sera

Del Reddito di cittadinanza, vista la sua assenza dalla Legge di bilancio e la promessa di un futuro provvedimento ad hoc per la sua implementazione, al momento non si sa molto. Una delle poche cose abbastanza sicure è che sarà interamente gestito dai Centri per l’impiego (Cpi), la cui efficienza appare dunque cruciale per il funzionamento della misura. I problemi legati ai Cpi sono tuttavia complessi. Anzitutto, come vi abbiamo spiegato, i Cpi al momento non sono in grado di utilizzare l'approccio multidimensionale oggi necessario per affrontare la povertà, che è certamente un fenomeno che non si può ridurre alle sole questioni occupazionali. I problemi, però, non sono solo nell'approccio, ma anche nelle modalità di funzionamento di queste realtà. Lo spiegano bene Milena Gabanelli e Rita Querzé in una inchiesta pubblicata su Dataroom del Corriere della Sera, che segnalano dieci cose che si potrebbero fare per superare le lacune del sistema. Il problema? Secondo Gabanelli e Querzé per mandare a regime i Centri per l'impiego e permettere loro di gestire (anche) il Reddito di Cittadinanza ci vorrebbero almeno un paio di anni.

 


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