POVERTÀ E INCLUSIONE /
Aumenta il rischio concreto della povertà
Il Sole 24 Ore, 26 marzo 2020

In due mesi di “quarantena” le famiglie italiane al di sotto della soglia di povertà potrebbero aumentare di circa 260mila unità. Impedendo a milioni di persone di recarsi al lavoro e imponendo la chiusura della quasi totalità delle imprese e degli esercizi commerciali, le misure di distanziamento sociale hanno inevitabilmente un terribile impatto economico (oltre che sociale e psicologico), determinando la drastica riduzione dei flussi di reddito delle famiglie.

I più colpiti sono i redditi da lavoro indipendente (liberi professionisti, ristoratori etc.) e quelli dei lavoratori a tempo determinato, ma anche i redditi di molti lavoratori a tempo indeterminato posti in cassa integrazione straordinaria o in congedo straordinario.

Quante sono le famiglie italiane a rischio di povertà? Per quanto tempo il risparmio privato sarà in grado di sostenere i livelli di consumo delle famiglie economicamente più fragili? Il rischio di povertà e la resilienza finanziaria delle famiglie sono distribuiti in maniera uniforme sul territorio nazionale o sono concentrati in alcune aree del Paese? A porsi queste domande è un interessante articolo de Il Sole 24 Ore.


Aumenta il rischio concreto della povertà
Il Sole 24 Ore, 26 marzo 2020