Openpolis ha pubblicato una bella newsletter sulla povertà educativa
Fondazione openpolis si propone raccogliere, analizzare e offrire dati, pubblici e aperti, per aiutare persone, istituzioni e organizzazioni a giudicare la realtà in cui viviamo. Nei giorni scorsi openpolis ha curato, insieme all'impresa sociale Con i Bambini una bella newsletter sulla povertà educativa, ricca di dati e informazioni su dimensioni poco note di questo fenomeno - come i servizi per i minori nelle aree montane, la diffusione delle biblioteche, il rischio di disagio per i minori stranieri e il maggiore rischio di esclusione a cui sono soggette le famiglie con figli - e aggiornando dati su cui è importante rimanere aggiornati - come il livello di povertà tra i minori e la dispersione scolastica.
 
L'Italia del Rei. Il rischio di un nuovo anno zero per la lotta alla povertà
Reddito di Inclusione (REI) e Reddito di Cittadinanza. Cosa pensano le Amministrazioni delle più importanti città del nostro Paese di questo importante cambiamento? Quali potranno essere le conseguenze di questa nuova politica di contrasto alla povertà/disoccupazione? Il portale Redattore Sociale ha cercato di approfondire questo tema osservando da vicino qual è la situazione di alcuni grandi Comuni italiani | Giovanni Augello, Redattore Sociale, 16 novembre 2018
 
La povertà dilaga in tv ma davanti ai poveri veri i politici si dileguano
Nei talk show più rissosi l’argomento «povertà» è una delle clave preferite. A colpi di citazione dell’Istat e dei-cinque-milioni-di-poveri-assoluti (e di un numero iperbolico di «relativi») i contendenti usano quest’argomento per bastonare l’avversario e metterlo in fuga. Se però dalla passerella del grande schermo passiamo alla cruda realtà quotidiana l’interesse per i temi dell’indigenza cala paurosamente | Dario Di Vico, Corriere della Sera, 19 novembre 2018
 
Un passo avanti: idee innovative per il contrasto alla povertà educativa
L'impresa sociale "Con i bambini" ha lanciato il quarto bando di attuazione del Fondo povertà educativa. La call "Un passo in avanti", grazie a una dotazione da 70 milioni di euro, permetterà di realizzare progettualità particolarmente innovative che, attraverso la collaborazione tra soggetti del Terzo Settore, attori pubblici e privati e comunità educanti, vadano a contrastare tutte le forme di povertà educativa. C'è tempo fino al 14 dicembre 2018 per candidarsi.
 
Alleanza contro la povertà in Lombardia: serve una cabina di regia regionale
La Regione Lombardia ha ottenuto il via libera del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al trasferimento complessivo di 31.715.200 di euro destinati a sostenere gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà a livello di ambito. In questa fase, l'Alleanza ritiene necessario far partire la "cabina di regia" prevista dal piano contro la povertà approvato dalla Regione.
 
Povertà: il Governo si confronti con chi conosce veramente le necessità
Come è possibile comprendere, inquadrare e misurare la povertà, e quindi individuare le azioni necessarie per affrontarla, senza confrontarsi con chi ogni giorno si occupa di contrastare l'indigenza, sostenere gli emarginati e promuovere l'inclusione sociale? Secondo Lorenzo Bandera se il Governo Conte vuole superare l'attuale confusione intorno al Reddito di Cittadinanza deve iniziare a confrontarsi con l'Alleanza contro la povertà.
 
Se l'assegno va a vuoto: il REI e le misure anti povertà, armi «spuntate»
Il 13 novembre su Corriere Buone Notizie, inserto settimanale del Corriere della Sera dedicato al Terzo Settore, è stata pubblicata un'inchiesta, curata da Percorsi di secondo welfare, sulle misure pubbliche di contrasto alla povertà implementate negli ultimi anni. Vi segnaliamo l'articolo di contesto firmato da Davide Illarietti, giornalista del Corriere della Sera, e l'infografica curata da Sabina Castagnaviz.
 
Aumenta il gap fra le generazioni: i più poveri sono i bambini
Prima della crisi i più colpiti dalla povertà erano gli over65: erano poveri assoluti il 4,5% di essi e la percentuale è rimasta più o meno tale. Oggi invece la situazione è ribaltata: gli over65 sono la fascia meno colpita dalla povertà. A guidare la classifica ci sono i minorenni, balzati al 12%. Inoltre nel 2005 la forbice tra la fascia d'età più povera e quella meno povera (quella tra 35 e 64 anni) era inferiore ai 2 punti percentuali, come dire che la povertà era qualcosa che riguardava trasversalmente e in maniera omogenea un po' tutte le età mentre oggi l’incidenza della povertà sulle diverse fasce d’età ha valori radicalmente diversi | Vita, 13 novembre 2018
 
Reddito di Cittadinanza: evitiamo di stravolgere quanto è stato fatto finora per combattere la povertà
L'implementazione del Reddito di Inclusione sta richiedendo notevoli sforzi da parte di tutti i soggetti del welfare locale e per questa ragione modificarne l'impianto comporterebbe un notevole ed ulteriore dispendio di energie. Come procedere dunque nella costruzione del Reddito di Cittadinanza senza stravolgere quanto fatto finora? Vi proponiamo la riflessione di Cristiano Gori, docente dell'Università di Trento e referente scientifico dell'Alleanza contro la povertà.
 
Reddito d'inclusione: il bilancio dei primi nove mesi di attuazione
L'Osservatorio statistico dell'Inps ha pubblicato il terzo monitoraggio del Reddito di Inclusione, relativo ai primi nove mesi di funzionamento delle misura. Il rapporto, che si basa sulle domande trasmesse all'istituto dai Comuni di residenza dei richiedenti, contiene i dati relativi all'accesso al REI e alcune informazioni sui nuclei familiari beneficiari. In questo articolo Chiara Agostini analizza i principali dati contenuti nel documento.
 
Perché è necessario dare continuità al Reddito di Inclusione
Il Governo ne parla solo per annunciare che sarà sostituito dal Reddito di Cittadinanza, ma il Reddito di Inclusione per adesso è vivo e vegeto. Questa misura, che si articola in un beneficio economico e in servizi alla persona, ha rappresentato un primo passo per l'Italia nella costruzione di un sistema universalistico di contrasto alla povertà. Per questo è necessario dargli continuità. Lo spiega Chiara Agostini in un articolo uscito su "L'Economia", inserto del Corriere della Sera.
 
Reddito di Cittadinanza: se i poveri sono i grandi assenti
Secondo Maurizio Ferrera, quello che più sorprende del percorso di progettazione del Reddito di Cittadinanza è l'assoluta mancanza di interlocuzione con la società civile. In particolare, secondo Ferrera, sarebbe mancato un dialogo tra il Governo e l'unica associazione che ha qualche titolo a parlare in nome degli italiani poveri, visto che è quella che ha promosso la prima misura veramente universale (il ReI, Reddito di Inclusione): l'Alleanza contro la Povertà.
 
L'inefficace salto della rana
Per combattere la povertà occorre combattere a monte la mancanza di reddito, attraverso un ventaglio di politiche preventive, riparative e compensative. Puntare tutto sul Reddito di Cittadinanza vuol dire aggirare i reali problemi da cui dipende il fenomeno della povertà e puntare tutto sull'ultimo passo: il sussidio. A sostenerlo è Maurizio Ferrera, Docente presso la Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell'Università di Milano e supervisore scientifico del nostro Laboratorio.
 
Vogliamo combattere seriamente la povertà? Lo strumento per farlo c'è già: si chiama Reddito di Inclusione
Il Reddito di Cittadinanza promette di "abolire la povertà", eppure uno strumento per sostenere chi si trova in condizione di indigenza già esiste nel nostro Paese. Si chiama Reddito di Inclusione ed è una misura che, dopo un lungo lavoro di riflessione, confronto e implementazione, pare aver creato condizioni ideali per sostenere chi si trova in povertà. Chiara Agostini e Lorenzo Bandera ci spiegano meglio di cosa si tratta.
 
Giornata mondiale della povertà: in Italia record di persone a rischio
Oggi, 17 ottobre, è la Giornata mondiale per l'eradicazione della povertà, ricorrenza istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1992. Proprio di tale fenomeno ha parlato questa mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha affermato: "È indispensabile che ciascun Paese raddoppi i propri sforzi per porre fine alla malnutrizione, all'emarginazione sociale, alla malattia, contribuendo a dare migliori prospettive a quanti sono più esposti alle epidemie e alle calamità | SkyTg24, 17 ottobre 2018
 
Un dibattito incompetente. Mai offendere i poveri
I discorsi e le azioni sulle povertà sono spesso inefficaci, se non dannosi, perché la mancanza di competenza li rende astratti. Per capire e operare nelle povertà il buon senso non basta e spesso produce molti danni. Dobbiamo invece lavorare molto, facendo di tutto per acquisire, con lo studio e la frequentazione delle persone che si vorrebbero aiutare, le competenze che non si hanno, ma che si devono avere | Luigino Bruni, Avvenire, 9 ottobre 2018
 
Vecchiato (Fondazione Zancan): "La povertà non si sconfigge con l'assistenzialismo"
Nel nostro Paese, negli ultimi 15 anni, sono stati destinati circa 19 miliardi ai trasferimenti per il reddito, dall'RMI, il reddito minimo di inserimento di vent'anni fa, alla social card e, oggi, il reddito di cittadinanza. Con quali risultati? L'Italia, in Europa, è il Paese che dà più trasferimenti con meno servizi | Marco Dotti, Vita, 5 ottobre 2018
 
Perché il reddito di cittadinanza non abolisce la povertà
Con 10-11 miliardi di spesa annua dedicati al reddito di cittadinanza riusciremo ad azzerare la povertà? No, anche nei sistemi di welfare più avanzati resta sempre una quota di persone in povertà. Sarebbe meglio allora potenziare il reddito di inclusione. Questo il pensiero di Massimo Baldini | Massimo Baldini, La Voce, 5 ottobre 2018
 
Povertà educativa: raccontiamo alle istituzioni "tutta un'altra storia"
Venerdì 5 ottobre ha avuto luogo l'evento conclusivo della campagna nazionale "Tutta un'altra storia" di Con i Bambini, pensata per stimolare i territori a riflettere su temi quali esclusione, periferie e povertà educativa. Le esperienze e buone pratiche messe in campo dalle comunità educanti locali, raccolte nelle diverse tappe della manifestazione, sono state così presentate alle istituzioni radunate a Roma presso la Camera dei Deputati.
 
Manovra finanziaria. Più debito, più povertà: questa catena va spezzata
Povertà e disoccupazione sono due piaghe che vanno affrontate, ma pretendere di risolverle facendo altro debito è un inganno. Per la situazione in cui si trova l’Italia, l’unico modo per finanziare la spesa in deficit è affidarsi alle banche e agli investitori privati, il che significa condannarci a maggiore povertà e ingiustizia futura | Francesco Gesualdi, Avvenire, 2 ottobre 2018
 

 
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