Casa a Ballarò, un progetto per contrastare la povertà educativa nel quartiere palermitano
Casa a Ballarò è il progetto volto a contrastare la povertà educativa nell'omonimo quartiere di Palermo con l'obiettivo di accrescere le opportunità di apprendimento per circa 750 bambini e ragazzi che vivono condizioni di disagio socio-economico. L'iniziativà coinvolgerà nel corso dei prossimi tre anni scuole del territorio famiglie grazie al finanziamento dell'impresa sociale Con i Bambini attraverso il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
 
Il Reddito di Inclusione funzionava?
Alla luce dei nuovi dati Istat sulla povertà in Italia ci siamo chiesti se il Reddito di Inclusione, che è stato in vigore per tutto lo scorso anno prima di essere sostituito dal Reddito di Cittadinanza, abbia o meno funzionato. Per provare a rispondere abbiamo analizzato più nel dettaglio i numeri raccolti dall'Istituto Nazionale di Statistica e, soprattutto, abbiamo chiesto a Cristiano Gori, referente scientifico dell’Alleanza contro la povertà, di aiutarci a capire la validità delle nostre riflessioni.
 
Dal Garante per l'infanzia nessun accenno al Fondo per il contrasto alla povertà educativa: il disappunto di Con i Bambini
In un comunicato stampa l'impresa sociale "Con i bambini" ha espresso il suo disappunto per il fatto che il "Rapporto al Parlamento" presentato lo scorso 19 giugno dall'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza non contenesse nessun accenno all'esperienza del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile. Il Fondo ha infatti sostenuto oltre 270 progetti, coinvolgendo oltre 400.000 minori.
 
Aspettando l'annunciata abolizione, la povertà in Italia resta stabile. È una buona notizia?
L'Istat ha reso note le nuove statistiche sulla povertà nel nostro Paese. Queste dicono che il numero di persone e famiglie povere sia rimasto sostanzialmente stabile tra il 2017 e il 2018. In questo approfondimento, Lorenzo Bandera ci segnala i dati più interessanti che emergono dall'analisi dell'Istituto Nazionale di Statistica, ponendo particolare attenzione alla dimensione della povertà assoluta.
 
Al Reddito di Cittadinanza mancano ancora dei pezzi molto importanti
Il Reddito di Cittadinanza è operativo da ormai tre mesi, ma per ora al sistema annunciato dal Governo per "attivare" i beneficiari mancano di pezzi fondamentali per funzionare correttamente, in particolare per quel che riguarda i lavori di pubblica utilità e le misure necessarie ai controlli. A dirlo è Lorenzo Salvia su L'Economia del Corriere della Sera.
 
Come si è arrivati al Reddito di Cittadinanza
In questo articolo, pubblicato anche nel numero 2/2019 di Welfare Oggi, la nostra ricercatrice Chiara Agostini ricostruisce il percorso che ha portato all'introduzione del Reddito di Inclusione prima e del Reddito di Cittadinanza poi, proponendo alcune riflessioni sulle differenze fra le due misure e sulle prospettive che si aprono con l'avvio del programma di contrasto alla povertà fortemente voluto dall'attuale Governo.
 
Lotta alla povertà minorile: a Milano passa anche dalle assistenti sociali di comunità
Il progetto QuBì, lanciato da Fondazione Cariplo con l'obiettivo di contrastare la povertà minorile nel territorio di Milano, è entrato nel vivo. Negli ultimi mesi è stata avviata l'implementazione delle "ricette di quartiere", un mix di interventi e azioni rivolte ai minori e realizzate grazie ad una partnership pubblico-privato. Il progetto ha previsto il coinvolgimento di professionisti denominati "assistenti sociali di comunità". Ne abbiamo parlato con Daniela Attardo.
 
Povertà educativa e minorile, ''Con i Bambini'' per lo sviluppo del Paese
Per combattere la povertà educativa serve un impegno concreto da parte dell'intera comunità: innovazione, sperimentazione e flessibilità sono le parole chiave cui guardare nel prossimo futuro. È questo il pensiero espresso da Carlo Borgomeo, Presidente di Fondazione CON IL SUD e dell'impresa sociale Con i Bambini, all'interno di un articolo pubblicato per la piattaforma "IlPunto - Pensioni&Lavoro" che vi proponiamo integralmente qui.
 
Reddito di cittadinanza, una raccolta firme per includere anche i senza dimora
Vi segnaliamo una campagna firme, promossa dalla Onlus Avvocato di strada e Fio.PSD, per chiedere al Governo di includere anche i senza dimora e senza residenza tra chi ha il diritto di richiedere il Reddito di cittadinanza. Al momento infatti la misura taglia fuori le persone che vivono in strada e che non hanno una residenza anagrafica. La petizione vuole raggiungere 10.000 firme entro il 31 maggio.
 
Il nuovo welfare è antico: ritorna la mensa popolare
Una nuova formula di mensa solidale che si rifà ad un antico sistema di lotta alla povertà, quello delle società di mutuo soccorso. Sono queste le basi su cui poggia il progetto "Fooding. Alimenta la solidarietà", promosso da Arci Torino presso quattro mense popolari aperte presso i circoli Arci del capoluogo piemontese e grazie a due centri di raccolta e distribuzione di cibo invenduto offerto dai commercianti | Maria Teresa Martinengo, La Stampa, 27 marzo 2019
 
I più poveri sono i bambini, così nasce l'atlante della povertà educativa in Italia
Sono i minori i più colpiti dalla povertà assoluta. Nel 2005 era povero il 3,9% dei minori di 18 anni, un decennio dopo la percentuale è triplicata, e supera il 12%. I bambini e gli adolescenti in povertà assoluta in Italia sono un milione e 200mila. Il secondo Rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia - presentato il 10 aprile a Roma da Openpolis e dall'impresa sociale Con i Bambini - non lascia scampo: il nostro Paese ha un problema enorme | Nadia Ferrigo, La Stampa, 10 aprile 2019
 
Tirar fuori il meglio dal reddito di cittadinanza: «è questa la sfida che adesso attende il welfare locale»
Cristiano Gori, coordinatore scientifico dell’Alleanza contro la povertà, su Vita ha evidenziato criticità e opportunità del Reddito di Cittadinanza, approvato nei giorni scorsi in via definitiva. Pur essendo migliorato, la misura presenta ancora significative criticità, a cominciare dalla "fretta" con cui è stata pensata ed approvata. Ma per Gori "davanti a noi c’è una possibilità di sviluppo del welfare locale senza precedenti" | Sara De Carli, Vita, 29 marzo 2019
 
Reddito di Cittadinanza: in una settimana 140mila richieste, ma niente "assalto". Perché? Ne abbiamo parlato con Cristiano Gori
A pochi giorni dall'avvio della raccolta delle domande di accesso al Reddito di Cittadinanza i richiedenti sono stati complessivamente 141.109. Se consideriamo l’enorme attenzione mediatica ricevuta dalla misura e la massiccia campagna informativa realizzata dal Governo, si tratta di numeri inferiori rispetto a quelli che ci si poteva aspettare. Abbiamo provato a fare alcune ipotesi sul mancato "assalto" alla misura con Cristiano Gori.
 
Con i nuovi vertici l'INPS cambia posizione sul Reddito di Cittadinanza
È bastato un mese all'INPS per rivedere le proprie posizioni sul Reddito di Cittadinanza. A febbraio, in Senato, il presidente uscente Tito Boeri sottolineava alcune criticità della misura e sottostimava la platea dei beneficiari. A marzo alla Camera, in attesa del nuovo Commissario, la Direttrice Generale Gabriella De Michele ha invece sostanzialmente abbracciato tutti i contenuti della relazione tecnica del Decreto che regola la misura.
 
Secondo l'Istat il Reddito di Cittadinanza arriverà a 2,7 milioni di persone
Mentre è partita la raccolta delle domande per accedere al Reddito di Cittadinanza, continuano i lavori per la conversione in legge del Decreto Legge che lo ha istituito. Secondo le stime dell'Istituto Nazionale di Statistica beneficeranno del RdC 1.308.000 famiglie, pari 2.706.000 individui, e il costo complessivo della misura si attesterà a 6,6 miliardi di euro annui. Solo un terzo dei beneficiari sarà soggetto all’obbligo di sottoscrivere il patto per il lavoro.
 
Il disagio abitativo nelle famiglie con figli
Le spese per la casa di solito sono tra quelle che incidono di più sul bilancio familiare. La difficoltà di potersi permettere il costo di un'abitazione può produrre disagio abitativo, soprattutto per le famiglie che hanno figli. Sono proprio i bambini a subire le conseguenze peggiori di tali condizioni. Ne ha parlato la Fondazione openpolis, grazie ad una analisi dei dati relativi al contesto italiano realizzati dall'impresa sociale "Con i Bambini" | Openpolis, 5 marzo 2019
 
L'infanzia, il tempo dei più poveri. Non siamo un Paese per bambini
In Italia un milione e ottocentomila bambini vivono in povertà assoluta. Uno su otto. Nel 2005 la classe di età con il maggior disagio erano gli over 65, ora sono gli under 17. Dodici anni dopo, mentre la situazione si è stabilizzata per gli over 65 - i dati registrano un incremento dello 0,1% - è infatti drasticamente peggiorata per tutti gli altri. Tra i minori la percentuale è triplicata, ora segna il 12,1% | Nadia Ferrigo, La Stampa, 4 marzo 2019
 
Reddito di cittadinanza: chi ne ha diritto? Come si comporrà? Quanto costerà? Ecco le stime dell'INAPP
L’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche ha diffuso alcune stime sulla platea potenziale dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza e sulla spesa connessa all’introduzione di queste misure. La platea potenziale raddoppia rispetto a quella del REI e la spesa annuale per le nuove misure è pari a 9,47 miliardi di euro. Questa spesa chiaramente scende se si ipotizza un take-up inferiore al 100%.
 
Il vicolo cieco della povertà educativa
In Italia un milione e 208mila bambini vivono in povertà assoluta, un bambino su 8. La povertà riguarda tutto il territorio del nostro Paese: tocca l’11,7% dei bambini che vivono al Nord Italia e il 13,9% di quelli che vivono al Sud; il 10,8% di chi vive nelle città metropolitane e il 9,7% di chi vive in piccoli comuni | Sara De Carli, Vita, 18 febbraio 2019
 
Welforum ha dedicato una newsletter monografica al Reddito di Cittadinanza
Per favorire il confronto nel merito sul Reddito di Cittadinanza, e al fine di proporre auspicabili correzioni e miglioramenti, Welforum ha dedicato una newsletter monografica alla misura, in cui sono presenti articoli e riflessioni provenienti da varie fonti. L'obiettivo è favorire un confronto serio sulla misura andando oltre le posizioni propagandistiche, siano esse favorevoli o contrarie al provvedimento.
 

 
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