Reddito di cittadinanza, una raccolta firme per includere anche i senza dimora
Vi segnaliamo una campagna firme, promossa dalla Onlus Avvocato di strada e Fio.PSD, per chiedere al Governo di includere anche i senza dimora e senza residenza tra chi ha il diritto di richiedere il Reddito di cittadinanza. Al momento infatti la misura taglia fuori le persone che vivono in strada e che non hanno una residenza anagrafica. La petizione vuole raggiungere 10.000 firme entro il 31 maggio.
 
Il nuovo welfare è antico: ritorna la mensa popolare
Una nuova formula di mensa solidale che si rifà ad un antico sistema di lotta alla povertà, quello delle società di mutuo soccorso. Sono queste le basi su cui poggia il progetto "Fooding. Alimenta la solidarietà", promosso da Arci Torino presso quattro mense popolari aperte presso i circoli Arci del capoluogo piemontese e grazie a due centri di raccolta e distribuzione di cibo invenduto offerto dai commercianti | Maria Teresa Martinengo, La Stampa, 27 marzo 2019
 
I più poveri sono i bambini, così nasce l'atlante della povertà educativa in Italia
Sono i minori i più colpiti dalla povertà assoluta. Nel 2005 era povero il 3,9% dei minori di 18 anni, un decennio dopo la percentuale è triplicata, e supera il 12%. I bambini e gli adolescenti in povertà assoluta in Italia sono un milione e 200mila. Il secondo Rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia - presentato il 10 aprile a Roma da Openpolis e dall'impresa sociale Con i Bambini - non lascia scampo: il nostro Paese ha un problema enorme | Nadia Ferrigo, La Stampa, 10 aprile 2019
 
Tirar fuori il meglio dal reddito di cittadinanza: «è questa la sfida che adesso attende il welfare locale»
Cristiano Gori, coordinatore scientifico dell’Alleanza contro la povertà, su Vita ha evidenziato criticità e opportunità del Reddito di Cittadinanza, approvato nei giorni scorsi in via definitiva. Pur essendo migliorato, la misura presenta ancora significative criticità, a cominciare dalla "fretta" con cui è stata pensata ed approvata. Ma per Gori "davanti a noi c’è una possibilità di sviluppo del welfare locale senza precedenti" | Sara De Carli, Vita, 29 marzo 2019
 
Reddito di Cittadinanza: in una settimana 140mila richieste, ma niente "assalto". Perché? Ne abbiamo parlato con Cristiano Gori
A pochi giorni dall'avvio della raccolta delle domande di accesso al Reddito di Cittadinanza i richiedenti sono stati complessivamente 141.109. Se consideriamo l’enorme attenzione mediatica ricevuta dalla misura e la massiccia campagna informativa realizzata dal Governo, si tratta di numeri inferiori rispetto a quelli che ci si poteva aspettare. Abbiamo provato a fare alcune ipotesi sul mancato "assalto" alla misura con Cristiano Gori.
 
Con i nuovi vertici l'INPS cambia posizione sul Reddito di Cittadinanza
È bastato un mese all'INPS per rivedere le proprie posizioni sul Reddito di Cittadinanza. A febbraio, in Senato, il presidente uscente Tito Boeri sottolineava alcune criticità della misura e sottostimava la platea dei beneficiari. A marzo alla Camera, in attesa del nuovo Commissario, la Direttrice Generale Gabriella De Michele ha invece sostanzialmente abbracciato tutti i contenuti della relazione tecnica del Decreto che regola la misura.
 
Secondo l'Istat il Reddito di Cittadinanza arriverà a 2,7 milioni di persone
Mentre è partita la raccolta delle domande per accedere al Reddito di Cittadinanza, continuano i lavori per la conversione in legge del Decreto Legge che lo ha istituito. Secondo le stime dell'Istituto Nazionale di Statistica beneficeranno del RdC 1.308.000 famiglie, pari 2.706.000 individui, e il costo complessivo della misura si attesterà a 6,6 miliardi di euro annui. Solo un terzo dei beneficiari sarà soggetto all’obbligo di sottoscrivere il patto per il lavoro.
 
Il disagio abitativo nelle famiglie con figli
Le spese per la casa di solito sono tra quelle che incidono di più sul bilancio familiare. La difficoltà di potersi permettere il costo di un'abitazione può produrre disagio abitativo, soprattutto per le famiglie che hanno figli. Sono proprio i bambini a subire le conseguenze peggiori di tali condizioni. Ne ha parlato la Fondazione openpolis, grazie ad una analisi dei dati relativi al contesto italiano realizzati dall'impresa sociale "Con i Bambini" | Openpolis, 5 marzo 2019
 
L'infanzia, il tempo dei più poveri. Non siamo un Paese per bambini
In Italia un milione e ottocentomila bambini vivono in povertà assoluta. Uno su otto. Nel 2005 la classe di età con il maggior disagio erano gli over 65, ora sono gli under 17. Dodici anni dopo, mentre la situazione si è stabilizzata per gli over 65 - i dati registrano un incremento dello 0,1% - è infatti drasticamente peggiorata per tutti gli altri. Tra i minori la percentuale è triplicata, ora segna il 12,1% | Nadia Ferrigo, La Stampa, 4 marzo 2019
 
Reddito di cittadinanza: chi ne ha diritto? Come si comporrà? Quanto costerà? Ecco le stime dell'INAPP
L’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche ha diffuso alcune stime sulla platea potenziale dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza e sulla spesa connessa all’introduzione di queste misure. La platea potenziale raddoppia rispetto a quella del REI e la spesa annuale per le nuove misure è pari a 9,47 miliardi di euro. Questa spesa chiaramente scende se si ipotizza un take-up inferiore al 100%.
 
Il vicolo cieco della povertà educativa
In Italia un milione e 208mila bambini vivono in povertà assoluta, un bambino su 8. La povertà riguarda tutto il territorio del nostro Paese: tocca l’11,7% dei bambini che vivono al Nord Italia e il 13,9% di quelli che vivono al Sud; il 10,8% di chi vive nelle città metropolitane e il 9,7% di chi vive in piccoli comuni | Sara De Carli, Vita, 18 febbraio 2019
 
Welforum ha dedicato una newsletter monografica al Reddito di Cittadinanza
Per favorire il confronto nel merito sul Reddito di Cittadinanza, e al fine di proporre auspicabili correzioni e miglioramenti, Welforum ha dedicato una newsletter monografica alla misura, in cui sono presenti articoli e riflessioni provenienti da varie fonti. L'obiettivo è favorire un confronto serio sulla misura andando oltre le posizioni propagandistiche, siano esse favorevoli o contrarie al provvedimento.
 
La casa prima di tutto: nascita e sviluppo dell'approccio ''Housing First''
FrancoAngeli ha pubblicato "Housing First. Una storia che cambia le storie", volume che traccia un primo bilancio dell'approccio che propone di vedere la casa come punto di inizio e non come traguardo nell'intervento con le persone senza dimora. Attraverso una ricostruzione dei primi passi di Housing First, gli autori si interrogano sui risultati raggiunti e sulle sfide ancora da affrontare a quasi 20 anni dalla sua nascita. Lo ha letto per noi Elisabetta Cibinel.
 
Come migliorare il Reddito di Cittadinanza: dieci proposte dall'Alleanza contro la povertà
L'Alleanza contro la povertà ha diffuso un documento contenente una serie di suggerimenti per la modifica del Decreto sul Reddito di Cittadinanza, elaborati a partire dal riesame dei testi illustrati durante le audizioni presso la XI Commissione Lavoro del Senato. Le proposte sono articolate lungo dieci obiettivi che sono coerenti con il disegno della misura e che puntano quindi a rafforzarla. Chiara Agostini ce ne parla in questo approfondimento.
 
Caritas: dal Reddito di cittadinanza rischio di nuove disuguaglianze
Il requisito di 10 anni di residenza in Italia per percepire il reddito di cittadinanza esclude migranti regolari e rischia di escludere le persone in grave marginalità a partire dai senza dimora. È la denuncia arrivata da parte della Caritas | Avvenire, 5 febbraio 2019
 
Il Reddito d'Inclusione nel 2018 ha raggiunto oltre 1,3 milioni di persone
L'Osservatorio statistico dell'Inps ha pubblicato il quarto monitoraggio sul Reddito di Inclusione, che dà conto del funzionamento della misura per tutto il 2018. Come i precedenti, il rapporto si basa sulle domande trasmesse all'istituto dai Comuni di residenza dei richiedenti e contiene i dati relativi all'accesso al REI e alcune informazioni sui nuclei familiari beneficiari. In questo articolo Chiara Agostini analizza i principali dati contenuti nel report.
 
Il Reddito di cittadinanza serve davvero al contrasto della povertà?
Il Reddito di cittadinanza è il più ingente stanziamento pubblico mai fatto in Italia per il contrasto alla povertà. Le modalità con cui è strutturata la misura però sollevano alcune questioni importanti. In primo luogo, sembra esserci un focus esclusivo sul tema del lavoro e quindi una visione "monodimensionale" della povertà; inoltre, si corre il rischio di "calamitare" le opportunità di lavoro nelle aree dove il sistema produttivo è più dinamico, alimentando la frattura tra Nord e Sud. È questo il pensiero di Federico Mento di Human Foundation.
 
Reddito di cittadinanza: le forti criticità sulla povertà minorile
Chiara Saraceno, sociologa e docente presso l'Università di Torino, in un suo recente articolo pubblicato all'interno del portale Welforum.it sottolinea come nelle misure attuative del Reddito di cittadinanza non ci sia una adeguata attenzione alla povertà minorile, fenomeno tra i più rilevanti per il nostro Paese | Chiara Saraceno, Welforum.it, 4 febbraio 2019
 
Uno speciale di PresaDiretta sul contrasto alla povertà e le politiche di housing sociale
Negli ultimi 10 anni la povertà assoluta è raddoppiata, si è allargata la forbice della disuguaglianza e l'ascensore sociale non funziona più. A che punto sono le politiche sociali? È questa la domanda che si posta la redazione di PresaDiretta, noto programma televisivo in onda su Rai 3. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del disagio abitativo e al modello sperimentale dell'housing first.
 
Alleanza contro la povertà in Sicilia: serve un percorso condiviso
In un comunicato, l'Alleanza contro la povertà in Sicilia ha espresso le sue considerazioni in merito al Piano regionale di lotta alla povertà recentemente approvato dalla Regione Sicilia. L'organizzazione regionale critica i contenuti del Piano e auspica l'introduzione di strategie di sviluppo del sistema di welfare locale, allo scopo di valorizzare la rete di attori sociali che, a vari livelli, si è attivata per contrastare tutte le forme di marginalità presenti nella regione siciliana.
 

 
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