Al Banco Farmaceutico 541.000 medicinali per aiutare chi ha bisogno: i risultati della Giornata di Raccolta del Farmaco 2020
Rispetto allo scorso anno le donazioni sono aumentate del 29%. Un risultato importante reso possibile grazie alle 5.000 farmacie coinvolte, ai 17.000 farmacisti aderenti e ai 22.000 volontari che hanno raccolto i medicinali che andranno a quasi mezzo milione di persone in povertà sanitaria. Ma il numero crescente di chi ha bisogno richiede alleanze stabili con tutti gli attori del settore farmaceutico.
 
Con i Bambini: nuovo bando da 15 milioni per contrastare la devianza minorile
È stato pubblicato il sesto bando promosso da Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il bando si propone di sostenere interventi socio-educativi rivolti a minori tra 10 e 17 anni segnalati dall'Autorità giudiziaria minorile e già in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni o ai servizi sociali territoriali. Ce ne parla Chiara Agostini.
 
Reddito di Cittadinanza, cresce la platea dei beneficiari
Secondo i dati recentemente pubblicati dall'Osservatorio statistico dell'INPS, i beneficiari del Reddito (e della Pensione) di Cittadinanza sono oltre 2,5 milioni. Di questi circa il 65% risiede nel Mezzogiorno: in particolare, le regioni in cui in proporzione vi sono più beneficiari sono la Campania, la Sicilia e la Calabria. L'importo mensile medio si attesta intorno ai 500 euro.
 
Giornata di Raccolta del Farmaco 2020: una settimana di donazioni per i vent'anni dell'iniziativa
Ben 473.000 persone nel 2019 non hanno potuto acquistare farmaci di cui avevano bisogno per motivi economici. Per sostenere queste famiglie in difficoltà il Banco Farmaceutico organizza la Giornata di Raccolta del Farmaco, che quest'anno si svolgerà su più giorni. Dal 4 al 10 febbraio sarà infatti possibile acquistare e donare medicinali da banco presso una delle oltre 5.000 farmacie aderenti.
 
Alleanza contro la povertà: necessario correggere il Reddito di Cittadinanza, ma senza ridurre le risorse
Attraverso un comunicato, l’organizzazione che raggruppa 39 realtà che a vario titolo si occupano di contrasto all'indigenza ha sottolineato la propria volontà di contribuire alla revisione del Reddito di Cittadinanza, contrastando però ogni ipotesi finalizzata a sottrarre risorse alla misura. Il punto da cui ripartire? Il Reddito di Inclusione, su cui l'Alleanza ha recentemente condotto un ampio monitoraggio.
 
Contrasto alla povertà minorile: quali prospettive per il nostro Paese?
Nel corso della mattina di mercoledì 29 gennaio, presso la Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri di Roma, si terrà la prima presentazione pubblica del network, Investing in Children. La rete - promossa da Fondazione L'Albero della Vita, Acli, Cnoas, Human Foundation, CESVI e SOS Villaggio dei Bambini Italia e Anep - si propone di raccogliere e valorizzare il sapere e le esperienze di tutte le realtà che lavorano nel campo del contrasto alla povertà dei più giovani.
 
Per avere un futuro il Reddito di Cittadinanza deve guardare al suo passato
Il 29 gennaio a Roma sarà presentato il volume "Il bilancio del Reddito di Inclusione", che raccoglie le principali evidenze del monitoraggio condotto dall'Alleanza contro la povertà, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, sul ReI. Si tratta di uno strumento che, secondo l'Alleanza, può rappresentare un'eredità preziosa anche per il Reddito di Cittadinanza, che continua a scontare alcune criticità su cui occorre intervenire.
 
Reddito di Cittadinanza: al via i Progetti Utili alla Collettività
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto che li ha istituiti, i "Progetti utili alla collettività" (PUC) entrano nel vivo. I percettori del Reddito di Cittadinanza che hanno sottoscritto un patto per il lavoro o un patto per l'inclusione saranno ora tenuti a svolgere delle attività che potranno interessare vari ambiti (sociale, culturale, artistico, formativo, ambientale) presso il proprio Comune di residenza. Ce ne parla Chiara Agostini.
 
Contrasto alla povertà: poche novità dalla Legge di Bilancio 2020
La legge di Bilancio 2020 ha confermato il Reddito di Cittadinanza senza però intervenire sul disegno complessivo della misura. Le uniche azioni previste riguardano infatti lo stanziamento di risorse aggiuntive a favore dei Centri di Assistenza Fiscale (CAF) e dei patronati. Queste risorse mirano a garantire le funzioni preliminari relative alla compilazione e all'invio della domanda. Ce ne parla Chiara Agostini.
 
Anche Secondo Welfare contribuisce al Glossario sulle diseguaglianze sociali di Fondazione Gorrieri
Sul sito www.disuguaglianzesociali.it la Fondazione Ermanno Gorrieri alimenta costantemente un "Glossario delle disuguaglianze sociali" con l'obiettivo di fornire uno strumento di conoscenza e di informazione di base, durevole e continuativo che aiuti a reperire informazioni e le conoscenze su questo tema. Recentemente la nostra ricercatrice Chiara Agostini ha arricchito il Glossario con la voce "povertà infantile", che si aggiunge ai contributi curati dalla nostra direttrice Franca Maino.
 
Reddito di Cittadinanza, il bilancio che bisogna fare
Il Reddito di Cittadinanza ha dotato il welfare italiano, ultimo tra i i Paesi europei, di un reddito minimo a chi è privo di risorse sufficienti per far fronte ai bisogni della vita quotidiana. Purtroppo però, spiega Maurizio Ferrera, la misura è nata con alcuni macroscopici vizi d'origine che minano l'efficacia del provvedimento. A quasi un anno dal lancio del provvedimento è tempo di fare un bilancio e individuare soluzioni per fronteggiare questi problemi.
 
Quest'anno 473.000 persone non hanno potuto acquistare i farmaci di cui avevano bisogno
Secondo il 7° Rapporto "Donare per curare: povertà sanitaria e donazione farmaci", promosso dalla Fondazione Banco Farmaceutico, nel 2019 nel nostro Paese circa 473.000 persone non hanno potuto acquistare i farmaci di cui avevano bisogno per ragioni economiche. Inoltre oltre 12 milioni di persone hanno limitato la spesa per visite e accertamenti medici; le difficoltà maggiori riguardano le famiglie in povertà in cui sono presenti dei minori.
 
Aumentano le disuguaglianze tra le famiglie italiane: Chiara Agostini ne ha parlato a Radio InBlu
Il 6 dicembre l'Istat ha pubblicato il report annuale "Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie". La situazione che emerge fa particolarmente riflettere: se da un lato infatti aumenta il reddito medio delle famiglie italiane, dall'altro si intensificano anche le disuguaglianze tra i nuclei sociali più ricchi e quelli più poveri. La nostra ricercatrice Chiara Agostini è stata intervistata dalla trasmissione "Buongiorno" di Radio InBlu dove ha approfondito il tema.
 
Con i Bambini: con il bando ''Un passo avanti'' saranno finanziati 83 progetti per il contrasto alla povertà minorile
Il Consiglio di Amministrazione dell'impresa sociale Con i Bambini ha deliberato l’approvazione di 83 progetti attraverso il bando "Un passo avanti - Idee innovative per il contrasto alla povertà educativa minorile". In totale saranno stanziati circa 71 milioni di euro attraverso il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Saranno più di 80.000 i minori coinvolti nelle progettualità.
 
Save the Children: le disuguaglianze tra i più piccoli continuano a crescere
Negli ultimi dieci anni i minori che vivono in povertà assoluta sono più che triplicati, passando dal 3.7% del 2008 al 12.5% del 2018. E così oggi sono 1,2 milioni i bambini che non hanno beni indispensabili per condurre una vita accettabile. A rilanciare l'allarme sul tema è Save the Children con l'Atlante dell'infanzia a rischio, che sottolinea soprattutto le forti disuguaglianze territoriali nella spesa destinata ai servizi per i più giovani e le loro famiglie.
 
Investing In Children, una rete per scommettere sui bambini e sul futuro del Paese
In Italia i bambini che si trovano in condizione di povertà assoluta sono 1 milione 260 mila, il 12.1% dei minorenni italiani. Un dato allarmante considerato che nel 2005, meno di 15 anni fa, l'incidenza era del 4%. Proprio allo scopo di contrastare l'insorgere della povertà minorile, nel corso di questo anno è nato il network Investing in Children. La rete è promossa da Fondazione L'Albero della Vita, Human Foundation, Acli, Cnoas e Anep.
 
Chi sono i vincitori del Nobel per l'Economia, premiati per il loro impegno contro la povertà
Quest'anno il premio Nobel per l'Economia è stato assegnato a Abhijit Banerjee, Esther Duflo e Michael Kremer per il loro lavoro "mirato a cercare un nuovo approccio per trovare risposte affidabili su come alleviare la povertà". I tre economisti da anni lavorano infatti sul tema della povertà estrema cercando di individuare i modi più efficaci per combatterla e nei loro studi hanno elaborato sistemi per valutare l'impatto degli investimenti sulla vita delle fasce più povere della popolazione.
 
Progetto QuBì: vi raccontiamo la ''ricetta'' contro la povertà di Dergano
QuBì è un programma di contrasto alla povertà infantile, promosso da Fondazione Cariplo e altri stakeholder, che interessa il territorio di Milano. L'iniziativa, attraverso l'elaborazione di strategie che coinvolgono attori pubblici e privati, si propone di gettare le basi per una risposta strutturale alla povertà in città. In questo articolo Chiara Agostini ci racconta l'esperienza avviata nel quartiere di Dergano.
 
QuBì sostiene “frutta a metà mattina”
La povertà incide negativamente sulle abitudini alimentari delle persone coinvolte, per questo QuBì, attraverso il sostegno al progetto “Frutta a metà mattina”, intende migliorare le abitudini alimentari dei più piccoli e promuovere la riduzione degli sprechi alimentari. Ideato nel 2016 da “Milano ristorazione” nel quadro della Food Policy del Comune, “Frutta a metà mattina” prevede la distribuzione di frutta per la merenda mattutina dei bambini delle scuole primarie di Milano.
 
Disuguaglianze, i figli del 10% di italiani poveri aspetteranno 5 generazioni prima di percepire il reddito medio nazionale
L'ascensore sociale in Italia è bloccato e le aspirazioni dei giovani a un futuro più equo appaiono oggi fortemente compromesse. La condizione è particolarmente evidente se si mettono a confronto le diverse generazioni: i figli delle persone collocate nel 10% più povero della popolazione italiana, sotto il profilo retributivo, ad oggi avrebbero infatti bisogno di 5 generazioni per arrivare a percepire il reddito medio nazionale | La Repubblica, 27 settembre 2019
 

 
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