POVERTÀ ALIMENTARE /
How Businesses Can Fight Food Waste
Brian Kennell, Huffington Post, 4 febbraio 2015
03 marzo 2015

Secondo la Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite, gli agricoltori del mondo crescono abbastanza cibo per sfamare tutti gli abitanti della Terra. Tuttavia, tra il campo e la tavola si verificano diversi eventi che impediscono agli alimenti di arrivare fino al consumatore finale. Una relazione della Institution of Mechanical Engineers spiega che fino al 50% del cibo prodotto non vedrà mai una tavola a causa di forme inefficienti di raccolta, stoccaggio, trasporto, distribuzione e vendita.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha rilevato che nei Paesi in via di sviluppo tra il 30% e il 50% del cibo è inadatto al consumo, principalmente a causa di confezionamento e distribuzione inadeguata. Nei Paesi industrializzati è invece pari al 2-3%. La ricerca, presentata nella Harvard Business Review, mostra come un imballaggio adeguato aiuti il cibo a durare di più, impedendo che questo diventi pericoloso e/o finisca prematuramente nella spazzatura a causa di un aspetto poco invitante. Un packaging adeguato può così determinare benefici per l'ambiente e per i consumatori, ma anche per le stesse aziende produttrici che ogni anno sostengono alti costi per lo smaltimento del cibo malconfezionato. 

Il packaging, dunque, può essere uno dei più grandi alleati nella lotta allo spreco di cibo e nel contrasto alla povertà alimentare. A dirlo è Brian Kennel, Presidente e CEO di Tetra Pak per Stati Unti e Canada, sulle pagine dell'Huffington Post.


How Businesses Can Fight Food Waste
Brian Kennell, Huffington Post, 4 febbraio 2015 
 

 
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