Empori di solidarietà, il Sud solito fanalino
La povertà alimentare è un problema reale e ha assunto delle dimensioni che non si possono più ignorare. Secondo le stime recenti, sono cinque milioni e mezzo gli italiani che non riescono a mantenere standard sufficienti di alimentazione. A questo proposito, va segnalato il contributo importante che negli ultimi anni è giunto dagli “Empori di solidarietà”: dal 2008 ne sono nati 60 in 16 regioni diverse. È quanto emerge dal “Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia 2015” del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi | Empori di solidarietà, il Sud solito fanalino
 
Tutti contro la fame: 750 mila euro di buoni spesa (a Milano) e 11 mila supermercati per la colletta alimentare
Expo è ormai finito, ma sul cibo non cala l’attenzione. Anzi, c’è chi rilancia. Il pensiero, anche stavolta, è rivolto ai più poveri. Da una parte ci sono infatti gli oltre 11 mila supermercati che nel prossimo fine settimana saranno coinvolti nella diciannovesima edizione della giornata nazionale della colletta alimentare. Dall’altra c’è invece il Comune di Milano, che mette a disposizione 750 mila euro di buoni spesa per le famiglie in grave disagio economico.
 
Da scarti a cibo animale: parte da Messina la lotta allo spreco alimentare
Sono oltre 2 tonnellate gli scarti alimentari raccolti, dal 3 all’11 luglio, nella prima settimana di attività del progetto SAVE, grazie al quale sono stati sottratti alla discarica e avviati, alla trasformazione per la produzione di cibi animali. Un’autentica rivoluzione nel campo degli sprechi alimentari, avviata dall’Università degli Studi di Messina, Comune e Messinambiente. Si tratta del primo caso in Europa. Un processo virtuoso anche sotto il profilo strettamente economico.
 
Povertà e spreco alimentare: quali risposte dal secondo welfare?
Su Corriere Sociale è stato ripreso un articolo scritto qualche mese fa da Chiara Lodi Rizzini e Lorenzo Bandera sul tema della povertà alimentare e le risposte del secondo welfare. L'intervento è tratto dall’ebook gratuito “Sostenibilità, Sobrietà, Solidarietà. Nuovi traguardi per la comunicazione” (Collana Comunicazione sociale, Volume III) dedicato al tema della lotta allo spreco alimentare, pubblicato grazie alla partnership tra Fondazione Pubblicità Progresso e Corriere Sociale. | Chiara Lodi Rizzini e Lorenzo Bandera, Corriere Sociale, 28 giugno 2015
 
Il pane sospeso contro la crisi
A volte basta poco, come un cartello che recita "pane sospeso". Ha cominciato Napoli, poi è comparso in Emilia, adesso si vede a Milano. È la risposta gentile a un grande bisogno: la fame di chi non ha nulla. Si lascia una rosetta o un francesino prepagati in panetteria e chiunque può entrare e chiedere la consegna. Riprende così la tradizione partenopea del caffè prepagato, sospeso appunto, che i signori napoletani lasciavano al bar per chi non poteva permetterselo. Un gesto piccolo, che però è segno di una solidarietà che cresce. E di un'attenzione non scontata.
 
Cari studenti, cosa pensate della povertà alimentare? I temi di Expo alla maturità 2015
Una maturità incentrata sui temi di Expo 2015. Nella seconda prova agli studenti del Liceo Linguistico è stato chiesto di analizzare un articolo del Guardian, pubblicato nel febbraio scorso, in cui si affrontano argomenti come il social eating, le food bank, e i sistemi per redistribuire le eccedenze alimentari ai bisognosi. All'Istituto Tecnico per il Turismo una riflessione sul valore del cibo.
 
Cinque idee per dare il cibo che avanza a chi ne ha bisogno
Compleanni, matrimoni, eventi aziendali, feste, spese esagerate, distrazioni… Sono tante le occasioni in cui il cibo rischia di andare sprecato, ma altrettante le opportunità di affidarli a reti che si occupano di assistere i più bisognosi attraverso associazioni non profit, ma anche app e siti web. Marco Garavaglia sul Corriere della Sera racconta cinque strade che si possono seguire.
 
Banco alimentare: meglio prevedere incentivi per chi dona e chi recupera
Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco Alimentare, sottolinea la positività "dal punto di vista culturale" della nuova legge francese che costringe i supermercati a donare, ridurre in concime o dare via come foraggio per gli animali ogni tipo di cibo che non viene venduto. Tuttavia un obbligo simile impone una forte organizzazione operativa altrimenti si rischia di "scaricare sulle associazioni" lo sforzo "insuperabile" di recuperare in pochissimi giorni tonnellate e tonnellate di prodotti freschi e deperibili. | AdnKronos, 23 maggio 2015
 
La povertà alimentare in Italia: le risposte del secondo welfare
Michela Rovelli, studentessa della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi della Statale di Milano, racconta le attività del nostro Focus sulla Povertà Alimentare segnalando alcune esperienze di secondo welfare sviluppate nel nostro Paese per aiutare chi quotidianamente soffre la fame. | Michela Rovelli, La Statale per Expo - Medium, 17 maggio 2015
 
A Berlino la fattoria è in città
Portare la campagna in città? Sembra impossibile, eppure accade. Siamo nella zona sud-occidentale di Berlino, nel cuore del quartiere Schöneberg, dove ha sede la più grande fattoria urbana d'Europa. Nata nel 2013 è già una realtà ben avviata e produce 30 tonnellate di legumi e 35 tonnellate di pesce, secondo criteri di rigoroso rispetto dell'ambiente e di drastica riduzione dello spreco idrico. La vendita, oltre alla produzione, è a "Km0" e alimenta gran parte dell'economia domestica della zona sud di Berlino.
 
Food banks: 'Most people at the school gates have used them'
Cinque anni fa, le food banks nel Regno Unito erano rare. Adesso sono più di 1.000. Chi sono i beneficiari, chi i donatori e che cosa ne pensano? Per scoprirlo Amelia Gentleman, autore dell’articolo, ha seguito il viaggio di una latta di tonno. | Amelia Gentleman, The Guardian, 1 maggio 2015
 
Regno Unito: i tagli al welfare e l'esplosione della povertà alimentare
Uno studio dell'Università di Oxford pubblicata dal British Medical Journal ha evidenziato un legame diretto fra il taglio alla spesa sociale e il ricorso alle istituzioni caritatevoli. Una relazione che potrebbe parere ovvia, ma chenel Regno Unito non era mai stata oggetto di studi scientifici. Segnaliamo di seguito pochi ma significativi dati che possono aiutare a capire la situazione in cui attualmente versa una parte consistente della popolazione del Regno Unito.
 
Giorgio Fontana racconta la fame a Milano
Su Internazionale lo scrittore Giorgio Fontana affronta il problema della fame a Milano raccontando come nella "città più europea e moderna" d'Italia ogni giorno decine di realtà, religiose e laiche, cerchino di aiutare chi non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena. Dall'Opera San Francesco all'Opera Cardinal Ferrari, dalla Società del pane quotidiano all'emporio solidale di Terza settimana, e poi il ristorante solidale Ruben, le attività della Caritas Ambrosiana, il Banco Alimentare, la Cena dell'amicizia della parrocchia Pio V. | Giorgio Fontana, Internazionale, 3 aprile 2015
 
Se anche Bergamo scopre la grande povertà
Una lunga coda discreta e silenziosa davanti alla sala parrocchiale attende la distribuzione dei pacchi alimentari. E' una scena visibile davanti a tante parrocchie del nostro Paese, che sono spesso in prima linea per fronteggiare l’emergenza alimentare. Qui si assiste all'andirivieni di furgoncini carichi di aiuti alimentari e vestiti di seconda mano, grazie all'azione di instancabili volontari che sono i terminali di un sistema di welfare «dal basso» tanto capillare quanto invisibile. A Bergamo attraverso questo canale ogni anno sono distribuite oltre settanta tonnellate di cibo. Un numero che da solo dice moltissimo di quanto, anche nel cuore della Lombardia, sia cresciuta la povertà in questi anni di crisi. | Paolo Doni, L'Eco di Bergamo 12 marzo 2015
 
A Copenhagen il primo ristorante dove si cucinano solo eccedenze
È nel cuore di Copenhagen il primo ristorante in Europa che combatte lo spreco alimentare, cucinando i pasti con il cibo in eccedenza dell’industria alimentare. Si chiama Rub & Stub ed è una non profit aperta nel 2013. La filosofia è semplice quanto radicale: utilizzare tutto il cibo, senza sprecare nulla. Sophie Sales, co-fondatrice e volontaria di Rub & Stub ha spiegato a Cristina Barbetta di Vita come funziona questo ristorante che coniuga gastronomia a sostenibilità. | Cristina Barbetta, Vita, 9 marzo 2015
 
How Businesses Can Fight Food Waste
Il packaging può essere uno dei più grandi alleati nella lotta allo spreco di cibo. A dirlo è Brian Kennel, Presidente e CEO di Tetra Pak per Stati Unti e Canada, sulle pagine dell'Huffington Post. | Brian Kennell, Huffington Post, 4 febbraio 2015
 
Fondazione Barilla a Washington presenta Carta Milano
La Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) ha presentato la Carta di Milano durante il primo Food Tank Summit a Washington. Il Summit, organizzato in collaborazione con la George Washington University, ha riunito più di 75 leader internazionali nel campo alimentare e dell’agricoltura: una tavola rotonda globale per discutere di nuovi accordi sul tema dell’agricoltura sostenibile. | Onu in Italia, 25 gennaio 2015
 
I dati sulla povertà alimentare in Italia
Quando si parla di povertà alimentare quasi automaticamente si pensa a Paesi arretrati o in via di sviluppo. Il perdurare della crisi economica sta tuttavia facendo riemergere bisogni primari legati all’alimentazione anche nei Paesi più avanzati, con conseguenze sociali gravissime che non si registravano dal secondo dopoguerra. Lorenzo Bandera su Quadrante Futuro analizza alcuni dati che possono aiutare a comprendere la vastità del fenomeno nel nostro Paese. | Lorenzo Bandera, Quadrante Futuro, 28 agosto 2014
 
Save the food e gli hotel anti spreco
I buffet degli alberghi sembrano a volte voler assicurare un biglietto di sola andata per il girone dei golosi, ma una vacanza serena passa anche dalla risposta a questa domanda: dove finisce il cibo non consumato durante i pasti? Ecco la mappa italiana delle strutture anti-spreco, hotel di lusso che attraverso accordi stipulati con Banco Alimentare, Pasto Buono, Equoevento e altri hanno deciso di offrire soggiorni all'insegna del Save the food. | Gianna Melis, D La Repubblica, 17 luglio 2014
 
Nella città dell’Expo c’è chi risparmia sul cibo per pagare le bollette
In cinque anni sono aumentati di un terzo le persone che chiedono beni materiali, soprattutto cibo, ai centri di ascolto della Caritas Ambrosiana. Ma più che una povertà alimentare, questo dato ribadisce le difficoltà economiche crescenti in cui versano i milanesi, e non più soltanto gli immigrati, da quando è iniziata la crisi. Di fronte a questa situazione, serve una risposta politica forte che sappia integrare diversi strumenti | Caritas Ambrosiana, 22 maggio 2014
 

 
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