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Come va WelFare Insieme? Intervista a Antonella Pinzauti, direttore generale dell'impresa sociale del sistema Confartigianato
Abbiamo fatto una lunga chiacchierata con la donna che, nel solco di Nuovo Sociale, sta strutturando la nuova proposta di welfare aziendale della Confederazione degli artigiani. Ecco cosa ci ha detto.
16 agosto 2019

A fine 2018 è stata costituita WelFare Insieme S.r.l., l'impresa sociale del sistema Confartigianato che intende offrire risposte strutturate alla crescente domanda di servizi di welfare che viene dai cittadini. Nata in seno a Nuovo Sociale - Progetto avviato nel 2014 da Confartigianato (di cui vi abbiamo raccontato qui e qui) per ripensare il proprio ruolo di fronte ai cambiamenti sociali in atto nel nostro Paese - WelFare Insieme è attiva ormai da diversi mesi. Per capire meglio come sia andato questo primo periodo di attività abbiamo incontrato il direttore generale Antonella Pinzauti, che con grande tenacia sta girando l'Italia per incontrare le Organizzazioni territoriali coinvolte, stipulare accordi strategici e organizzare al meglio i servizi di WelFare Insieme. Le abbiamo chiesto di raccontarci meglio genesi e sviluppo della "sua" impresa sociale. E di darci qualche idea sulle prospettive per il prossimo futuro.


Dottoressa Pinzauti, prima di tutto ci spiega perché Welfare Insieme ha scelto di darsi proprio la forma dell'impresa sociale?

Il progetto “Nuovo Sociale” aveva la finalità di definire e realizzare soluzioni atte a rispondere in maniera strutturale alle sempre più complesse esigenze sociali e di welfare che manifestano persone, famiglie e comunità locali, rendendole accessibili in un contesto che vede un trend negativo del potere di spesa dei nuclei familiari e in cui si osserva un continuo ridimensionamento al ribasso delle risorse pubbliche da destinarsi alle politiche sociali attive. Da questa premessa trae origine l’idea portante di WelFare Insieme S.r.l., impresa sociale costituita nel 2018, che vuole sostanzialmente rendersi punto nevralgico di riferimento nei vari territori in cui convivono persone, comunità e loro sistemi produttivi, e dare diffusione e sviluppo sistematico alle soluzioni di welfare proposte. WelFare Insieme segue logiche di imprenditorialità etica, ponendosi l’obiettivo di generare quella che è definibile “utilità sociale”, da declinarsi tanto nell’aumento degli standard di benessere nel maggior numero di persone, quanto nell’apporto di sviluppo e innovazione nei territori coinvolti.


Come si struttura attualmente Welfare Insieme? Qual è in particolare il rapporto dell'impresa sociale con le organizzazioni territoriali di Confartigianato?

WelFare Insieme intraprende attività e progetti adeguatamente costruiti previa analisi e ricerca delle specifiche necessità dei diversi territori. Questo schema operativo – in una logica win-win – raccorda le risorse offerte da diversi attori delle comunità locali ai fruitori finali, finendo per generare valore per l’intera comunità.

WelFare Insieme ha due diversi organi di governo: l’Assemblea dei Soci e il Consiglio di Amministrazione. Il nucleo operativo aziendale, giovane ed altamente qualificato, attualmente si connota di tre dipendenti più uno stagista e potrebbe raggiungere un organico di circa trenta persone nei prossimi quattro anni. Ad ogni modo, per l’ideazione e costruzione di strategie di business si avvale, tra l’altro, di consulenti esterni specializzati in sviluppo d’impresa, consulenza legale, sviluppo tecnologico e IT, comunicazione e media relations.

WelFare Insieme nella pratica stipula un accordo di servizio con le Associazioni territoriali di Confartigianato – attualmente sono 28 le Associazioni iscritte, ma il numero è destinato a crescere –, in forza del quale svolge un ruolo di coordinamento, consulenza e di supporto verso le stesse nell’implementazione di servizi che possano contribuire alla costituzione, al momento assente, di ambiti di welfare territoriale per l’intera comunità, economica e non, e i suoi soggetti. Nello specifico, tramite WelFare Insieme., viene formato un Welfare Specialist all’interno di ogni associazione territoriale, nonché attivato il cosiddetto “Sportello Welfare” aperto – come già anticipato – indistintamente a tutta la comunità locale, indipendentemente dall’appartenenza associativa a Confartigianato (il primo sportello è nato a Padova, come vi abbiamo raccontato qui, nda). Il Welfare Specialist non solo promuove l’attivazione di politiche di welfare aziendale verso le micro, piccole e medie aziende rispondendo alle richieste sempre più diffuse degli imprenditori, ma grazie alla presenza e supporto di un network territoriale di erogatori esperti e qualificati nei servizi alla persona, contribuisce a definire per ogni persona che ne sia interessata un piano di welfare personalizzato che risponda in maniera puntuale alle sue esigenze.


Quindi il target di riferimento non è univoco...

I principali destinatari di WelFare Insieme sono micro, piccole e medie imprese artigiane e le loro famiglie, ma il target di riferimento può essere esteso prospetticamente all’intera popolazione. Gli sportelli di Welfare aperti a tutta la comunità e vogliono essere sia luoghi di orientamento e facilitazione alla fruizione dei servizi già in essere nei diversi territori sia “osservatori” per comprendere le esigenze in continuo mutamento della popolazione. Una menzione a parte va fatta per gli erogatori di servizi, i quali, una volta entrati all’interno del network di WelFare Insieme, possono essere scelti per l’erogazione di servizi di welfare territoriale e contestualmente possono ricevere pagamenti tramite il credito di welfare aziendale a disposizione dei lavoratori.


Parliamo dei servizi allora. Cosa offre al momento WelFare Insieme? 

Il servizio attivo a tutti gli effetti su scala territoriale è, ad oggi, il welfare aziendale. Sono in fase di avvio il welfare alla persona su scala territoriale e l’offerta di prodotti assicurativi innovativi. La selezione dei servizi di WelFare Insieme parte dall’identificazione del problema al quale l’impresa sociale vuole dare una risposta strutturata: la spesa per il welfare dello Stato scende mentre quella delle famiglie aumenta. In questo contesto, cresce la rinuncia delle famiglie alle prestazioni di welfare nonostante i bisogni si fanno sempre più risentire.


E in questo contesto, se non sbaglio, gioca un ruolo decisiovo la tecnologia...

WelFare Insieme nasce come start-up innovativa all’insegna dello sviluppo e della creazione di alto valore tecnologico. A tal finalità e sulla base degli individuati trend demografici ed epidemiologici della popolazione italiana, WelFare Insieme è molto attiva nella ricerca di start-up innovative riguardanti servizi e prodotti sanitari. Parallelamente è in fase di costruzione una piattaforma e-commerce, cui sarà possibile accedere tramite il sito internet di WelFare Insieme, per l’acquisto dei prodotti e servizi innovativi offerti.

Un’ulteriore funzione della piattaforma, in fase di progettazione, ha invece l’obiettivo di supportare soggetti appartenenti alle cosiddette fasce deboli – anziani, minori e soggetti affetti da patologie che ne limitano l’autosufficienza – e i loro familiari caregiver. Tale piattaforma dovrebbe consentire l’acquisizione e l’analisi di informazioni sensibili sui soggetti indicati, nella massima protezione della privacy, unendo tecnologia e conoscenza specializzata medico-sanitaria, al fine di migliorare la qualità della vita di chi ne andrebbe ad usufruire. La predisposizione di dispositivi di ultima generazione – installabili all’interno del domicilio e/o indossabili – dovrebbe consentire l’acquisizione delle informazioni riguardanti i parametri vitali e spazio/temporali del soggetto posto a controllo, che verrebbero poi costantemente e immediatamente trasmesse alla piattaforma e vagliate da un hub di analisi, in cui gli operatori attivi, una volta assunte le criticità rilevate dal sistema tramite intelligenza artificiale, sarebbero messi nella condizione di poter definire un piano di pronto intervento, con la messa in contatto con un familiare, il medico curante o il pronto soccorso di riferimento; contestualmente tutte le informazioni rilevate dai dispositivi installati sarebbero monitorabili h24, tramite un’App, da parte dei familiari del soggetto, del medico curante e dell’ospedale o centro medico di riferimento.

In definitiva, la sfida che WelFare Insieme si propone è quella di rendere maggiormente indipendenti persone non autosufficienti, sole e anziane, tramite lo sviluppo di una innovativa rete di supporto digitale e fisica, che abbia il fine di garantire una migliore qualità della vita.


Sempre in tema di tecnologia, che ruolo gioca la piattaforma TreCuori, che è stata coinvolta attivamente nel progetto Nuovo Sociale, nella struttura di WelFare Insieme?

TreCuori è partner strategico di WelFare Insieme poiché mette a disposizione la sua esperienza in ambito di welfare aziendale offrendo una piattaforma di welfare unica e innovativa nel suo genere. Le tre caratteristiche che la contraddistinguono potrebbero essere così sintetizzate: nessun costo per gli erogatori di servizi, nessun bisogno di convenzioni specifiche (si può spendere il credito welfare presso i propri erogatori di fiducia), utilizzo di un sistema di marketing sociale che permette agli erogatori di promuovere la propria attività destinando parte del proprio fatturato (generato sia da welfare aziendale che dal business usuale) a iniziative territoriali, attirando nuovi clienti socialmente responsabili. In aggiunta, l’utilizzo della piattaforma TreCuori per l’azienda non ha costi fissi ma variabili al variare del valore del transato, favorendo quindi anche micro, piccole e medie imprese con piani di welfare aziendali di minore portata.


Un altro aspetto molto interessante di questi primi mesi di attività è che in Lombardia avete siglato una partnership con Fondazione Cariplo per diffondere i vostri servizi a livello locale. Quali sono le ragioni di questa scelta che, a prima vista, potrebbe apparire insolita?

La Fondazione Cariplo da oltre 25 anni si impegna per il sostegno, la promozione e l’innovazione di progetti di utilità sociale. Dal 2014, ha avviato progetti di welfare di comunità e innovazione sociale, volti a favorire il benessere e la valorizzazione del territorio in un’ottica di inclusione e sostegno di progetti già attivi o da attivare rivolti a categorie svantaggiate e/o creazione di opportunità per i giovani (progetto Welfare in Azione, nda). La sua visione, quindi, si sposa perfettamente con l’idea di impresa sociale che vuole sviluppare WelFare Insieme e, attraverso questa partnership, si intende sviluppare meccanismi di raccolta di risorse economiche da destinare a progetti ad elevato impatto locale sulle comunità territoriali coinvolte. Il valore di questa partnership è estremamente importante per favorire lo sviluppo di iniziative territoriali in Lombardia, così come per permettere di accelerare i processi di crescita di WelFare Insieme.


Quindi come sono andati questi primi mesi di lavoro?

Non nego che, con l'analisi del primo semestre operativo, sono state rilevate alcune criticità nel portare a regime il servizio di Welfare alle Imprese attivato; d’altra parte si è assistito a casi di successo che dimostrano il potenziale di mercato della nostra iniziativa. Contemporaneamente, sono stati definiti accordi industriali con importanti partner nazionali per l’avvio dei servizi di welfare per le persone, distribuzione di prodotti assicurativi e sviluppo della piattaforma tecnologica innovativa. Siamo in cammino.


Quali sono gli obiettivi di breve e medio-lungo termine per il futuro?

Nel breve periodo sicuramente c’è la volontà di mettere a regime l’attività di welfare aziendale in tutte le Associazioni territoriali aderenti a WelFare Insieme S.r.l. e sarà portata a termine la formazione dei Welfare Specialist con annessa attivazione degli Sportelli Welfare. L’obiettivo ambizioso del lavoro di WelFare Insieme in stretta sinergia con le Associazioni Territoriali è quello di diffondere la cultura del welfare aziendale in un’ottica di welfare di comunità per portare benefici a imprenditori, dipendenti, artigiani e territorio. Un mix di persone che riescono a generare valore condiviso, come detto, anche grazie all’utilizzo della piattaforma welfare TreCuori.

Nel medio periodo l’intento è quello di attivare i servizi alla persona, portando a ultima definizione le partnership con gli erogatori di servizi (quali l’assistenza domiciliare sociale e sanitaria, i centri diurni per persone non autosufficienti, le residenze per anziani e persone con disabilità, gli asili nido) e comprendendo la più ampia gamma di servizi per soddisfare ogni esigenza.

Nel lungo periodo sarà continuata l’attività di ricerca dei prodotti e servizi innovativi e verranno stipulate partnership per la loro offerta e diffusione sulla piattaforma e-commerce WelFare Insieme.

 


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