L'Italia riparta dai Corpi Intermedi
Alcuni dicono che è nei momenti di crisi, nelle difficoltà, che vengono fuori le idee migliori, le innovazioni più coraggiose. Certamente è proprio in questo periodo che si è resa evidente l’Italia migliore: quella fatta di tanti piccoli e grandi gesti spontanei di solidarietà. Un misto di generosità e di creatività, di orgoglio e di ingegno che è diventato capace di rispondere, nella sanità come nel welfare, a nuovi problemi, con nuove soluzioni.
 
Il "pluralismo" europeo è nelle mani dei sindacati
Nel corso di un incontro sul futuro dell'UE, la Confederazione europea dei sindacati ha discusso una articolata piattaforma di richieste volte a rafforzare la dimensione sociale dell’integrazione. L’agenda è interessante perché intreccia due fili rivendicativi distinti. Il primo chiede più spazi per politiche nazionali di welfare. Il secondo chiede strumenti comuni UE per promuovere crescita e coesione. Il tutto in un quadro di sostenibilità economica e finanziaria.
 
I sindacati in Europa e i pericoli (non visti)
Tempi difficili per il sindacalismo europeo: gli iscritti calano, la capacità di incidere sulle decisioni dei governi è diminuita, il raggio della contrattazione collettiva si è ristretto, sia in termini di contenuti che di imprese coinvolte. Inoltre, i sondaggi ci dicono che buona parte dei lavoratori europei pensano che i sindacati siano utili in linea di principio, ma non hanno fiducia nelle organizzazioni esistenti. Di fronte a questi fattori appare evidente come il «corporativismo competitivo» vada superato, ma perché questo avvenga occorre una approfondita riflessione fra i sindacati del Nord e quelli del Sud Europa.
 
La prima prova (italiana) della cogestione
Nel nostro Paese, a dispetto dell'articolo 46 della Costituzione che ne auspica la promozione, la partecipazione economica dei lavoratori nelle imprese è stata vista con sospetto sin dagli albori della Repubblica. Ma mentre la Cisl a partire dagli anni Novanta ha fatto della partecipazione finanziaria dei lavoratori una parte integrante della propria strategia, sia nell'arena delle relazioni industriali che in sede di concertazione con il governo, la Cgil appare ancora oggi diffidente nei confronti di esperienze di "democrazia economica".
 
Un sindacato al lavoro, per il lavoro
Possiamo fare un bilancio dell'anno appena concluso? Cosa ha fatto e cosa invece potrà fare nel 2013 il sindacato per i giovani italiani? Ci ha risposto Daniel Zanda, Segretario Generale della FeLSA – Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici CISL Lombardia.