Il finanziamento dell'assistenza domiciliare nel Decreto Rilancio: inizia una nuova era?
Il Decreto Rilancio ha destinato 734 milioni di euro aggiuntivi all'assistenza domiciliare integrata per l'anno 2020. Diversi elementi lasciano supporre che, nei prossimi mesi, la nuova dotazione di risorse potrebbe essere resa strutturale. Se così fosse, comincerebbe una nuova fase per il finanziamento del settore. Ce parla Cristiano Gori, docente presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, in questo articolo uscito per la piattaforma "I Luoghi della Cura".
 
Immigrati. I diversi colori dei lavori essenziali
I lavoratori oggi giustamente definiti “essenziali”, che stanno assicurando servizi di vitale importanza per la nostra sopravvivenza in questo tempo sospeso, sono frequentemente umili, malpagati, dall’occupazione precaria se non addirittura irregolare. E, molto spesso, sono immigrati. Maurizio Ambrosini invita a riconoscere il loro apporto e, soprattutto, a non dimenticarci di loro quando usciremo dall'emergenza.
 
I caregiver familiari e l'emergenza Coronavirus al centro della decima edizione del Caregiver Day
Dal 19 maggio al 6 giugno si svolgerà la decima edizione del Caregiver Day, rassegna pensata per dare visibilità al ruolo “invisibile” del familiare che si prende cura di un proprio caro che necessita di ausilio di lunga durata, per favorire una maggiore consapevolezza pubblica sulle tematiche del caregiving, per promuovere un’azione individuale, sociale e di governo a sostegno dei diritti del caregiver familiari.
 
Collaboratrici familiari: l'armata silenziosa di cui non possiamo fare a meno
Da quando è iniziata la pandemia le persone che ci aiutano in casa e assistono i nostri anziani - quelle che comunemente chiamiamo colf e badanti - sembrano essere state dimenticate. Senza di loro, tuttavia, il nostro sistema di welfare non reggerebbe. Per questo, secondo Maurizio Ambrosini, occorre tutelarle e trattarle con equità al pari di tanti altri lavoratori colpiti dalle conseguenze del Coronavirus.
 
Residenze per anziani, con il Covid-19 i nodi vengono al pettine
Il Coronavirus si sta rivelando particolarmente aggressivo nei confronti delle persone più anziane. L'altissima mortalità registrata in molte Residenze per anziani ha alimentato dubbi e polemiche sull'opportunità di utilizzare queste strutture per ricoverare pazienti affetti da Covid-19 e alleggerire così le strutture ospedaliere. Aiuta a fare ordine nei dati e a offrire qualche elemento di conoscenza per rispondere ai tanti interrogativi il paper "Un'emergenza nell'emergenza".
 
Verso una democrazia della cura
Il decreto “"Cura Italia" non include chi svolge lavoro di cura: per le lavoratrici e i lavoratori domestici non è prevista la cassa integrazione né il divieto di licenziamento. Colf, assistenti familiari (badanti) e babysitter con figli non possono inoltre godere del bonus baby-sitter, né sono previste per loro indennità specifiche | inGenere.it, 2 aprile 2020
 
Caregiver ''su richiesta''. Con UGO gli anziani non restano soli.
UGO è una giovane start-up a vocazione sociale nata nel 2015 a Milano che ha dato vita ad un servizio finalizzato ad assistere gli over 65, i malati e le persone non autosufficienti negli impegni quotidiani legati alla salute, al lavoro e al tempo libero. Grazie alla piattaforma tecnologica, UGO consente di mettere in contattato queste persone o i loro familiari con operatori che si mettono a disposizione per aiutarli a compiere delle piccole commissioni.
 
Caregivers, un ''esercito'' invisibile per l'assistenza ai familiari
Chi sono i "caregivers"? Quell'"esercito" di persone che accudiscono familiari che non possono farlo. Si tratta di volontari, e spesso senza alternative, che si vedono costretti a sostituirsi alla mancanza di servizi socio-sanitari sul territorio. Al momento non c'è una legge che li tuteli, ma sembra che qualcosa stia cambiando. Ne parla questo interessante articolo che ha coinvolto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan | InTerris.it, Manuela Petrini, 25 gennaio 2020
 
In Italia 1 lavoratore dipendente su 3 è un caregiver: il welfare aziendale può essere una risorsa?
Un numero sempre maggiore di italiani si trova a dover gestire carichi di cura familiare. Secondo una recente indagine promossa dal provider di welfare aziendale Jointly e realizzata dall'Università Cattolica di Milano, oltre il 30% dei lavoratori dipendenti si prende cura di un proprio familiare non autosufficiente: spesso sono donne e con più di 50 anni. Ciò, ovviamente, impatta in maniera decisiva sulla loro carriera lavorativa. Ne parla Valentino Santoni.
 
Disabilità e servizi: cambiamento e resistenze al cambiamento
Secondo molti approcci teorici e pratici è cruciale supportare la persona con disabilità in percorsi di autonomia coerenti con desideri e aspirazioni. Proprio per questo, il sistema dei servizi rivolti alle persone non autosufficienti richiede il superamento di stereotipi e resistenze al cambiamento e la promozione di processi di inclusione e autodeterminazione. Se ne parla in questo articolo uscito all'interno del numero 4/2019 di Welfare Oggi.
 
Ciclo di seminari 'New demographics. Science, technology and design facing the grand challenge of agein'
L'invecchiamento che caratterizza la società italiana ed europea è uno tra i fenomeni più rilevanti che il nostro sistema di welfare si trova ad affrontare. Allo scopo di analizzare tale dinamica attraverso un approccio multi-disciplinare, il Politecnico di Milano promuove un ciclo di seminari dal titolo "New demographics. Science, technology and design facing the grand challenge of agein". Gli incontri - nove in totale - si terranno tra gennaio e marzo 2020.
 
Università Statale di Milano: al via il contributo per l'assistenza dei familiari non autosufficienti
Parte all'Università Statale di Milano un'azione di supporto economico a favore del personale tecnico amministrativo e bibliotecario e dei collaboratori ed esperti linguistici con familiari non autosufficienti. L'Università rimborserà infatti le spese sostenute per servizi di assistenza, residenziali e domiciliari, come RSA e badanti. Si tratta di un intervento che va ad arricchire il piano di welfare aziendale di UniMi.
 
Piano nazionale non autosufficienza: un giudizio ambivalente, in attesa della riforma
Su "I luoghi della cura" Cristiano Gori e Franco Pesaresi analizzano il Piano nazionale per la non autosufficienza 2019-2021, strumento programmatico promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per definire gli stanziamenti del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza. Nonostante sia ben strutturato da un punto di vista metodologico, il Piano presenta alcune criticità nella definizione dei livelli essenziali delle prestazioni.
 
Co-abitare nella terza età: nuovi investimenti nei ''Senior Serviced Residence''
Nasce in Italia il primo "Senior Serviced Residence", una struttura di co-housing pensata per rispondere alle esigenze degli anziani che vogliono godersi la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. Il progetto - promosso dal gruppo francese Aegide Domitys - propone un'interessante alternativa all'attuale modello delle residenze sanitarie assistenziali.
 
Arriva la norma UNI sulla qualità dell'assistenza familiare
Colf, baby sitter e badanti sono ormai fondamentali nel sistema di welfare del nostro Paese. Di fronte alle difficoltà dello Stato nel fornire servizi in ambiti legati alla cura della persona, e a causa dei concomitanti cambiamenti socio-demografici in atto, queste figure professionali sono sempre più richieste dalle famiglie che hanno necessità di assistere bambini e anziani. Per tali ragioni nasce una norma UNI ad hoc.
 
Silver Economy: non una questione di se, ma di quanto e come
I trend demografici sono inesorabili: la società italiana invecchierà sempre di più e inevitabilmente questo avrà conseguenze sul nostro sistema di welfare. Eppure quello che può sembrare solo un problema, attraverso la cosiddetta Silver Economy, può diventare una risorsa. A patto di comprendere a fondo i bisogni e ideare risposte innovative. Del tema si parla su "Il Punto - Pensioni&Lavoro", blog curato dagli amici del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali.
 
Le politiche regionali per la Long-Term Care: come si sono mosse le Regioni?
Alla luce delle sfide demografiche e sociali che ci attendono, la questione legata alle politiche per la non autosufficienza (o Long-Term Care) diviene sempre più rilevante per il nostro Paese. Oltre a una visione organica della materia sembra divenire infatti necessario avviare un percorso di riforma. Proprio per tali ragioni questo articolo - uscito per "I luoghi della cura" - prende in esame provvedimenti e atti in materia di LTC sviluppati a livello regionale.
 
Quale futuro per le residenze sanitarie per la lungodegenza?
Rispetto ai principali Paesi europei, l'Italia sembra essere in affanno per quanto riguarda le strutture per la lungodegenza pubbliche: nel nostro Paese sono garantiti circa 250mila posti, in Spagna sono 373mila, in Francia 720mila mentre in Germania 875mila. Crescono gli investimenti privati in questo settore. Questo articolo, uscito sulla piattaforma Senza Età della Fondazione Turati, riflette su questa questione portando come esempio il caso della Regione Toscana.
 
Long Term Care, Italia in difficoltà: lo dice il 2° Rapporto dell'Osservatorio LTC della Bocconi
L’Italia è un paese anziano che continua a investire poco nel Long Term Care: dal 2013 al 2016 gli over 65 non autosufficienti in Italia sono aumentati del 4,6%, mentre il tasso di copertura del bisogno – ovvero il numero di anziani non autosufficienti raggiunti da servizi pubblici residenziali e diurni – è rimasto pressoché stabile, passando da 10,4% a 10,2%. È uno degli elementi che emergono dal secondo Rapporto sull’innovazione e il cambiamento nel settore Long Term Care realizzato da CERGAS SDA Bocconi con il supporto di Essity.
 
Tecnologie e-health di monitoraggio per gli anziani: opportunità e sfide
L'assistenza alla persona anziana si è rapidamente evoluta adottando forme sempre meno convenzionali di cura. Tra queste ultime, un ruolo di primo piano è rappresentato dalle cosiddette tecnologie "e-health", termine che si riferisce all'interazione di un individuo con le tecnologie digitali di informazione e comunicazione per ricevere e accedere a informazioni e supporto su questioni riguardanti la salute. Virginia Sanchini e Massimo Reichlin ci aiutano ad approfondire il tema.
 

 
Pagina 1 2 3 4