Abdicazione d’Europa? Profughi e fine della compassione
"Siamo davvero alla fine della compassione?", per citare Alejandro Portes, uno dei massimi esperti di fenomeni migratori. A domandarselo è Maurizio Ambrosini, docente dell'Università di Milano, in questo interessante articolo uscito su Avvenire | Maurizio Ambrosini, Avvenire, 3 marzo 2020
 
Immigrazione e welfare: un problema di percezione
Secondo uno studio effettuato da alcuni ricercatori della Harvard University in Italia, come in molti altri Paesi europei, le percezioni sull'immigrazione sono molto spesso sbagliate. Tali pregiudizi inoltre influenzano notevolmente le preferenze politiche e l'opinione pubblica. Ne parla un interessante articolo di StradeOnline | Fabio Sabatini, StradeOnline, 29 ottobre 2019
 
Con il Decreto Salvini gli immigrati irregolari sono cresciuti di 44.000 unità, dice ISPI
Dal giorno dell’entrata in vigore del Decreto Sicurezza in Italia ci sono circa 44.000 stranieri irregolari in più. A dirlo è il Corriere della Sera riportando una stima diffusa dall'ISPI, l'Istituto per gli studi di politica internazionale, che già prima del varo della nuova legge aveva avvertito sui rischi connessi alla stretta sui permessi umanitari. Secondo gli esperti, infatti, migliaia di immigrati hanno perso le tutele di legge ma non sono stati espulsi dal territorio italiano, diventando nei fatti irregolari | Claudio Del Frate, Corriere della Sera, 24 marzo
 
Milano, nasce il registro dei richiedenti asilo: mitigherà gli effetti del decreto Salvini
Nasce a Milano un "registro" per i richiedenti asilo, uno strumento che permetterà all'amministrazione di "tutelare" quei migranti che, per effetto del decreto Salvini, non potranno più iscriversi all'anagrafe cittadina. E' la risposta del Comune preannunciata da Sala a fine ottobre quando il vicepremier Salvini volle inserire nel decreto sicurezza una norma che vieta agli enti locali di rilasciare certificati di residenza ai rifugiati in attesa di risposta sulla loro domanda di protezione internazionale | Zita Dazzi, Repubblica, 14 febbraio 2018