Dalla Manovra risorse aggiuntive per l'accoglienza dei minori non accompagnati, ma manca il cambio di rotta sull'immigrazione
La manovra economica per il 2020 stanzia risorse aggiuntive per il Fondo per l'Accoglienza dei MSNA, dando maggiore concretezza alle previsioni della Legge Zampa sui minori stranieri non accompagnati. Non si intravede tuttavia una vera svolta sul fronte delle politiche sull'immigrazione, nonostante i dati sugli effetti del Decreto Sicurezza siano sempre più allarmanti.
 
L'esperienza del Canton Ticino nella formazione e nell'inclusione lavorativa dei rifugiati
In Svizzera e in Cantone Ticino uno dei punti di forza del percorso di integrazione dei rifugiati è rappresentato da due progetti pilota finanziati a livello confederale dalla Segreteria di Stato per la Migrazione: i "Pre-tirocini di integrazione" e "Apprendimento precoce della Lingua". In questo terzo approfondimento dedicato al sistema di accoglienza della confederazione elvetica vi raccontiamo come si sviluppano queste progettualità.
 
Fondazione Adecco e UNHCR insieme per costruire modelli di integrazione sociale e lavorativa dei rifugiati
Sono stati presentati i risultati del progetto MEP - Modelling Employability Process For Refugees, realizzato da Fondazione Adecco e UNHCR, l'Agenzia ONU per i Rifugiati. L'iniziativa ha permesso l'inclusione lavorativa di 50 rifugiati e finanziato la formazione di alcuni operatori dei progetti di accoglienza della rete SIPROIMI su metodologie innovative di orientamento di gruppo rivolte a rifugiati con vulnerabilità.
 
Il percorso dei richiedenti asilo e rifugiati in Svizzera e Canton Ticino
Continuano i nostri approfondimenti sul sistema di accoglienza della Confederazione Elvetica e del Canton Ticino, realizzati nell'ambito del progetto Minplus. In questo secondo articolo, Luca Bergamasco e Paolo Moroni ci spiegano la struttura del modello svizzero, evidenziando come questo sia caratterizzato da tempistiche certe e da un approccio incentrato sulla promozione dei percorsi di integrazione dei minori stranieri non accompagnati.
 
Le politiche di governance dell'accoglienza e integrazione in Canton Ticino
Minplus, progetto Interreg Italia-Svizzera, ci ha offerto l'occasione di approfondire le politiche di accoglienza di rifugiati e migranti ammessi provvisoriamente in Svizzera e Canton Ticino. La Confederazione Elvetica ha infatti recentemente avviato importanti investimenti sul fronte dell'integrazione, sviluppando misure e politiche a cui anche l'Italia potrebbe guardare con interesse. Ce ne parlano Paolo Moroni e Luca Bergamasco.
 
Come funziona l'accoglienza in Val d'Ossola
In Val d'Ossola il Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali gestisce direttamente l'accoglienza sul territorio puntando a garantire la continuità dei percorsi di inclusione. Allo scopo di comprendere meglio il funzionamento del sistema di prima e seconda accoglienza in questo contesto, nell'ambito del progetto MINPLUS abbiamo realizzato alcune interviste che vi proponiamo in questo approfondimento curato da Luca Bergamasco e Paolo Moroni.
 
L'accoglienza nella provincia italiana: l'esperienza del sistema guidato dal Comune di Jesi
Pur essendo realizzato in un territorio di provincia, quello guidato dal Comune di Jesi rappresenta il terzo progetto di accoglienza più grande d'Italia per numero di titolari di protezione accolti e per numero di Comuni coinvolti. Valentino Santoni ci racconta questa esperienza dove attraverso il sistema SPRAR/SIPROIMI sono state avviate interessanti collaborazioni e un complesso network multiattore.
 
La frontiera dei minori non più soli: il progetto ''Doman Ansema'' in Valle di Susa
Ad aprile 2019 in Valle di Susa ha preso il via "Doman Ansema", progetto in cui soggetti pubblici e privati radicati nel territorio lavorano insieme per accompagnare all'autonomia minori stranieri non accompagnati e migranti neo-maggiorenni. L'articolo, a cura di Orlando De Gregorio, si basa sulle interviste realizzate nell'ambito delle attività di ricerca del progetto Interreg Minplus sulla governance dell'accoglienza.
 
Immigrazione e welfare: un problema di percezione
Secondo uno studio effettuato da alcuni ricercatori della Harvard University in Italia, come in molti altri Paesi europei, le percezioni sull'immigrazione sono molto spesso sbagliate. Tali pregiudizi inoltre influenzano notevolmente le preferenze politiche e l'opinione pubblica. Ne parla un interessante articolo di StradeOnline | Fabio Sabatini, StradeOnline, 29 ottobre 2019
 
Migranti e società: un mondo diverso è possibile? A Milano un percorso formativo per provare a rispondere
Quanto sanno davvero i ragazzi di oggi in merito al fenomeno migratorio, alle sue cause e agli aspetti economico-sociali ad esso legati? Nel tentativo di mettere in piedi un'azione formativa per i più giovani proprio su questi temi, a Milano prende il via un percorso di incontri gratuito dal titolo "Migranti e società: un mondo diverso è possibile?". In totale sono previsti 6 eventi, tra ottobre 2019 e aprile 2020.
 
Come abbiamo imparato ad accogliere: l'esperienza del Canavese
Non sappiamo ancora se con la nuova stagione politica ci sarà occasione per rivedere drasticamente le politiche dell’accoglienza, ma se così sarà bisognerà ripartire dalle buone pratiche sperimentate a livello locale. In questo senso quanto accaduto negli ultimi anni nel Canavese, dove il Consorzio dei servizi socio-assistenziali IN.RE.TE ha avuto un ruolo di primo piano per la gestione dell'accoglienza straordinaria dei migranti, potrebbe tornare molto utile.
 
Gli interventi di accoglienza integrata e la ricaduta sui territori
In seguito alla ridefinizione del sistema di accoglienza nazionale lo SPRAR, ora SIPROIMI, ha assunto una nuova veste diventando nei fatti un "sistema parallelo di welfare". Sul numero 2/2019 di Welfare Oggi Emiliana Baldoni e Monia Giovannetti hanno analizzato le ricadute territoriali di 12 iniziative, su circa 1.000 esperienze di SPRAR analizzate a partire dal 2016, che a livello nazionale si distinguono per la propria originalità, riproducibilità e rilevanza.
 
Una sartoria senza confini: parte il crowdfunding per Colori Vivi
In questi giorni è stata lanciata la prima campagna di crowdfunding di Colori Vivi, una sartoria formata da donne migranti e italiane che realizza piccole collezioni di abiti e accessori coniugando qualità e bellezza con giuste remunerazioni e il rispetto della diversità culturale. Perché questa esperienza possa camminare con le proprie gambe e diventare a tutti gli effetti un'impresa sociale ha ora bisogno del sostegno di chi ne condivide idee e principi.
 
Quando l'accoglienza genera nuove risorse e legami sociali
Da anni in molte regioni italiane sono nate esperienze che, rispondendo all'emergenza migratoria, hanno risvegliato una nuova vitalità in luoghi che sembravano destinati all'abbandono. In questo articolo, pubblicato all'interno del numero 1/2019 di Rivista Solidea, rivista edita dall'omonima Società di Mutuo Soccorso, sono raccontate alcune esperienze e "soluzioni inedite" di questi "territori accoglienti" raccolte nel Libro Bianco di Euricse.
 
Accoglienza, un nuovo ruolo per le comunità locali
Il coinvolgimento delle comunità locali si pone sempre più come una condizione fondamentale per il successo dell'integrazione dei migranti. È quanto emerge anche dall'esperienza di Caritas che, dopo la sperimentazione di "Protetto. Rifugiato a casa mia", ha continuato ad utilizzare questo modello di accoglienza nell'ambito dei corridoi umanitari. Ne abbiamo parlato con Lucia Forlino dell'Ufficio politiche migratorie e protezione internazionale di Caritas Italiana.
 
Storie interRotte, storie da raccontare
A Torino, al Centro Studi Sereno Regis, la sera di giovedì 30 Maggio sono stati presentati il reportage "Storie Interrotte" e la relativa mostra fotografica sul tema delle migrazioni, entrambi realizzati in Ciad e in Mali e sulla frontiera italo-francese di Bardonecchia. L'evento è stato un'occasione per riflettere insieme sulle migrazioni, l'accoglienza, le frontiere e il diritto a muoversi.
 
Buone pratiche di accoglienza dei migranti LGBT in Piemonte. Dove inizia l'arcobaleno
I migranti LGBT che fuggono spesso da situazioni di persecuzione rischiano di non liberarsi dalla discriminazione neanche in Italia. Per questo negli ultimi anni in Piemonte si sono attivate diverse buone pratiche di accoglienza e supporto, come TO-HOUSING (il primo progetto di Cohousing dedicato a persone LGBT in condizioni di vulnerabilità) e iniziative di formazione, aggregazione e supporto del gruppo Maurice Refugees nella città di Torino e di AfricArcigay a Vercelli.
 
Piccole realtà, una grande rete: l'immigrazione come motore dell'innovazione sociale
Il 13 aprile, a Torino, Ashoka Italia ha presentato Hello Europe Italia. Questo programma sostiene progetti che generano cambiamenti nei campi dell'accoglienza e dell'integrazione dei cittadini stranieri producendo impatto sociale sul territorio. In questo contributo vi parliamo di quelli che sono i principali obiettivi del programma e i principali progetti promossi.
 
Con il Decreto Salvini gli immigrati irregolari sono cresciuti di 44.000 unità, dice ISPI
Dal giorno dell’entrata in vigore del Decreto Sicurezza in Italia ci sono circa 44.000 stranieri irregolari in più. A dirlo è il Corriere della Sera riportando una stima diffusa dall'ISPI, l'Istituto per gli studi di politica internazionale, che già prima del varo della nuova legge aveva avvertito sui rischi connessi alla stretta sui permessi umanitari. Secondo gli esperti, infatti, migliaia di immigrati hanno perso le tutele di legge ma non sono stati espulsi dal territorio italiano, diventando nei fatti irregolari | Claudio Del Frate, Corriere della Sera, 24 marzo
 
To perceive and to believe: misperceptions about immigration and European solidarity
Along with the increased politicisation of EU affairs, immigration has become a central theme in the political debate on European integration. For this reason we recommend this article - published on the on-line platform EuVision - that investigates whether and how citizens' attitudes towards immigration are associated with their support for the EU and for policies favouring the inclusion of foreigners in domestic labour markets and welfare states.
 

 
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