GOVERNI LOCALI /
Welfare, la sfida di Brescia: collaborazione e zero gare
Massimo Calvi, Avvenire, 7 febbraio 2015
09 febbraio 2015

Brescia si prepara a diventare la prima città italiana libera dalle gare d’appalto e dalla competizione al ribasso nei servizi sociali. Una novità che, se avrà successo, ha tutte le caratteristiche per fare scuola e rivoluzionare l’ambito dei rapporti tra le amministrazioni locali, i soggetti che operano sul territorio e le comunità. La parola chiave è "co-progettazione", che in parole povere significa uscire da una logica in cui l’amministrazione comunale individua il bisogno del territorio e affida la gestione del servizio attraverso una gara, per passare a una prospettiva nella quale il Comune incentiva la comunità a progettare insieme e a collaborare.

A lanciare la sfida è l’assessore ai Servizi sociali e alla famiglia di Brescia, Felice Scalvini, 63 anni, uno dei padri della cooperazione sociale italiana e promotore di alcune delle più importanti iniziative di finanza per non profit. Il cantiere è stato aperto un anno fa e merita di essere seguito, se non altro per la portata innovativa in un ambito, quello delle gare comunali per i servizi di welfare, che la cronaca recente – si pensi agli scandali di «Mafia Capitale» – ha mostrato aver bisogno di molta manutenzione.

Segnaliamo la bella intervista di Massimo Calvi a Scalvini, pubblicata su Avvenire, che approfondisce struttura, obiettivi e prospettive del modello bresciano.


Welfare, la sfida di Brescia: collaborazione e zero gare
Massimo Calvi, Avvenire, 7 febbraio 2015
 


Potrebbe interessarti anche:

Giornate di Bertinoro 2014: Co-produzione? Opportunità per l’Italia

La strada dell'economia civile per ridurre i divari regionali 

Co-produzione, sfide per un nuovo welfare

 

 

 
NON compilare questo campo