GOVERNI LOCALI / Regioni
La Regione Sicilia punta sul microcredito per sostenere le famiglie in tempo di crisi
22 dicembre 2011

“La crisi che stiamo attraversando si abbatte anche sulle famiglie che hanno bisogno di essere sostenute, proprio quando sono alle prese con improvvise difficoltà economiche. Senza un adeguato accompagnamento, il rischio di finire sotto ricatto degli usurai è altissimo. Le misure del microcredito per le famiglie che abbiamo presentato oggi sono il modo concreto e operativo per accompagnare chi subisce di più gli effetti della crisi”. Queste le parole dell’Assessore regionale per l’economia della Regione Sicilia, Gaetano Armao, pronunciate durante il convegno svoltosi a Palermo, lo scorso 13 dicembre, presso l’Albergo delle Povere, in occasione della presentazione dell’iniziativa per il microcredito lanciata dall’amministrazione regionale siciliana.
Sono due le strategie messe in campo dalla Regione Sicilia, in sinergia con gli istituti bancari e le organizzazioni del Terzo settore attivi sul territorio: il microcredito alle famiglie e quello alle micro e piccole imprese.

Il microcredito alle famiglie

Una prima importante iniziativa è quella rappresentata dal microcredito alle famiglie “prive della capacità economico-patrimoniale necessaria per ottenere il credito bancario ordinario” (come da scheda informativa del progetto allegata). La Regione Sicilia ha stanziato un fondo di 12 milioni di euro – incrementabile da contributi volontari degli aderenti o di terzi e da donazioni, lasciti ed erogazioni conseguenti a stanziamenti deliberati dallo Stato, dagli enti territoriali o locali, e da altri enti pubblici e privati – che rappresenterà un concreto aiuto per i bisogni di circa 2.500/3.000 famiglie.
In questo progetto, elaborato in stretta collaborazione con le Caritas diocesane siciliane, il ruolo del Terzo settore è assolutamente cruciale: saranno, infatti, gli enti e le associazioni no profit convenzionati – circa cinquanta – a selezionare le famiglie che intendono accedere al microcredito, e ad assisterle lungo l’iter necessario all’erogazione del contributo economico. Ai soggetti che operano nel sociale viene quindi assegnato un ruolo di “tutoraggio” dei beneficiari, che dovrà contribuire ad un uso corretto delle risorse finanziarie.
Il microcredito alle famiglie è stato pensato per aiutare le stesse a fare fronte a spese sanitarie, abitative, educative e, più in generale, per favorire la realizzazione di progetti di vita familiare volti a sviluppare e migliorare condizioni sociali, economiche e lavorative delle famiglie stesse, secondo i criteri definiti dal Comitato regionale per il microcredito, che è l’organo di rappresentanza degli organismi no profit convenzionati e degli istituti di credito coinvolti nell’iniziativa.
L’ammontare di un singolo finanziamento non può superare i 6.000 euro. Inoltre, ogni famiglia può fruire di più finanziamenti successivi, a condizione che il finanziamento precedentemente ottenuto sia stato regolarmente estinto; fermo restando che i prestiti ottenuti devono comunque essere inferiori a 25.000 euro.

Il microcredito alle imprese

Una seconda iniziativa regionale per il microcredito riguarda le micro e piccole imprese presenti sul territorio siciliano. Sulla base di un accordo con il Fei (Fondo europeo per gli investimenti, http://europa.eu/about-eu/institutions-bodies/eif/index_it.htm) e Unicredit, verranno stanziati finanziamenti che per ciascuna impresa possono arrivare a 25.000 euro.
Roberto Bertola, responsabile Unicredit Sicilia è così intervenuto, a Palermo, sull’iniziativa: «Unicredit considera il microcredito un’importante strumento di aiuto alle famiglie che si trovano in un momentaneo stato di difficoltà, soprattutto nell’attuale fase congiunturale. In tale modo è possibile contribuire, con i meccanismi propri del mondo bancario, a combattere il fenomeno dell’usura, dando aiuto a quelle famiglie povere di capacità economiche e patrimoniali necessarie per accedere al credito bancario ordinario, ma con potenzialità economiche future che possono giustificare l’assunzione di impegni finanziari per ricevere il microcredito. Per la nostra banca è quindi motivo di grande soddisfazione essersi aggiudicata la gestione del fondo etico istituito dalla Regione per il microcredito».
Alla convenzione con la Regione Sicilia hanno aderito anche le banche del Credito cooperativo e diversi altri soggetti bancari hanno già dato la loro disponibilità ad aderire all’iniziativa del microcredito.


Riferimenti

Link all'iniziativa sul sito della Regione Sicilia

 

 
NON compilare questo campo