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Apre ''Housing Giulia'' l'ostello che unisce accoglienza e bellezza
Marina Paglieri, Repubblica Torino, 25 ottobre 2015
26 ottobre 2015

Dopo lunga incubazione e due anni di cantiere a Torino ha preso il via "Housing Giulia", progetto dell'Opera Barolo all'interno dell'omonimo Distretto sociale (15 mila metri quadrati in tutto, in cui si dispensano alle fasce deboli 20 mila interventi all'anno, dall'accoglienza ai migranti alla prevenzione del disagio psichico, il tutto a due passi dal Cottolengo e non lontano dal Sermig) presentato ieri alla presenza dell'arcivescovo Cesare Nosiglia, del sindaco Piero Fassino e del presidente dell'Opera Barolo Luciano Marocco.

Quarantotto appartamenti ben arredati per persone in difficoltà, che possono risiedervi fino a 18 mesi. Spazi di accoglienza, servizi e iniziative tra il sociale e il culturale per gli ospiti, un giardino interno di 1500 metri quadrati.

L'ex Rifugio "per donne pericolanti", nato nel 1823 per iniziativa di Giulia Colbert Falletti di Barolo, diventa dopo un recupero costato oltre 4 milioni di euro (di cui 900 mila erogati con un bando dalla Regione, mentre per la prima volta nella storia l'Opera si è indebitata) una struttura al passo con i tempi. Un esempio di quello che l'arcivescovo ha definito «un welfare non solo di sussistenza, ma di promozione della persona e della famiglia, secondo il rifiuto di quella cultura dello scarto di cui ha parlato papa Francesco durante la sua visita torinese».

 

Apre ''Housing Giulia'' l'ostello che unisce accoglienza e bellezza
Marina Paglieri, Repubblica Torino, 25 ottobre 2015

 
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