GOVERNI LOCALI / Enti locali
Il V Rapporto nazionale Auser su Enti Locali e Terzo Settore
20 aprile 2012

Il V Rapporto nazionale Auser su Enti Locali e Terzo Settore, presentato lo scorso 17 aprile a Roma, ha trattato diversi temi riguardanti le relazioni tra terzo settore ed enti locali, approfondendo in particolare l’attuale situazione degli organici comunali, le assunzioni effettuate dagli enti locali nel corso degli ultimi tre anni, le procedure utilizzate per l’affidamento di servizi sociali e gli effetti da esse prodotti relativamente al terzo settore.

Il rapporto dimostra come il welfare locale sia sempre meno pubblico, sempre meno “comunale”, e come la quota di servizi sociali affidata al terzo settore sia invece in crescita, in particolare attraverso il ricorso a convenzioni con le associazioni di volontariato. I dati dimostrano che la percentuale di servizi sociali gestiti direttamente dai comuni è scesa al 42%, una quota che si riduce al 24,2% nel Nord-Ovest del Paese, e che invece al Sud si eleva fino al 54%.

Le ragioni di questo disimpegno del settore pubblico a favore di un maggiore coinvolgimento del terzo settore sono molteplici, ma in particolare si rileva come la necessità di abbattere i costi stia spingendo gli enti locali a ricorrere sempre più spesso alla dismissione dei servizi di gestione diretta a favore di soggetti terzi, in particolare cooperative sociali e associazione di volontariato. Negli ultimi tre anni il personale di servizio presso i comuni è diminuito del 6.6%, mentre le esternalizzazioni dei servizi è invece aumentata, e le assunzioni, laddove presenti, hanno riguardato solo figure “indispensabili” per l’erogazione dei servizi sociali (assistenti sociali, psicologi, educatori), non rimpiazzabili attraverso l’affidamento a soggetti esterni.

Bisogna inoltre tener conto di come la domanda sociale si stia modificando velocemente e come il settore pubblico fatichi a stare al passo con questi cambiamenti. L’aumento dei bisogni socio-sanitari legati alla non-autosufficienza o parziale non-autosufficienza stanno infatti determinando un cambiamento della domanda sociale di fronte alla quale gli enti locali si trovano impreparati, in particolare su richieste legate alla mobilità e alla socialità provenienti dagli strati più anziani della popolazione. Anche a fronte dell’azzeramento del fondo per la non-autosufficienza e del fondo sociale, i comuni si trovano sempre più nella condizione di doversi appoggiare alle organizzazioni del terzo settore, che tuttavia non sempre sono in grado di rispondere positivamente ai nuovi rischi e bisogni emergenti.

Il rapporto dimostra infatti come il crescente rapporto tra enti locali e terzo settore sia ricco di paradossi e contraddizioni. Se infatti da un lato il settore pubblico ricorre sempre più spesso all’affidamento di parte delle sue funzioni a enti non-profit, dall’altro le istituzioni territoriali faticano a dotarsi di strumenti di governance che possano favorire i rapporto tra le due realtà. Attualmente, nonostante la maggioranza dei comuni riconosca nei propri statuti la funzione e il valore del volontariato, le amministrazioni locali sono spesso inadempienti nella creazione di regole efficienti e trasparenti che regolino le modalità con cui il terzo settore può erogare servizi alla cittadinanza. Nonostante il rilevante apporto che associazioni e imprese sociali forniscono alla gestione dei servizi sociali, le amministrazioni locali stentano a compiere passi verso una programmazione sociale che possa regolamentare forme di sussidiarietà orizzontali sempre più presenti, e necessarie, nel nostro Paese.

Come ha sottolineato il presidente di Asuer, Michele Mangano: “visto il continuo arretramento del sistema dei servizi pubblici nel nostro Paese, fra azzeramenti, riduzioni e tagli, i servizi sociali ai cittadini più fragili rischiano di essere ridotti pesantemente o addirittura cancellati. E sulle spalle del Terzo Settore comincia a pesare un carico troppo grande, di vera e propria sostituzione nell’erogazione dei servizi sociali e non più di integrazione”. Mangano ha inoltre espresso un invito al governo perché “dei 13 miliardi recuperati fino ad ora dalla lotta all’evasione fiscale si ritagli una quota per rifinanziare il fondo sociale e il fondo per la non autosufficienza”.

 

Per approfondire:

Sito ufficiale di Auser

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Scarica la Sintesi del Rapporto

 
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