GOVERNI LOCALI / Enti locali
L'intesa sull'infanzia tra il Comune di Pianoro e Marchesini Group
L'accordo pubblico-privato garantirà nuovi servizi dedicati alla prima infanzia
06 aprile 2012

La società Marchesini Group nel mese di marzo ha siglato con il Comune di Pianoro (BO) un accordo che consentirà ai figli dei propri dipendenti di accedere ai nidi comunali a costi contenuti, grazie ad alcuni posti aggiuntivi sovvenzionati direttamente dall’Azienda. I sette posti dedicati ai dipendenti della Marchesini Group saranno aggiuntivi rispetto ai posti nei nidi previsti per i residenti del Comune e verranno finanziati in parte dai dipendenti, attraverso le rette calcolate secondo i parametri Isee come avviene per tutte le famiglie, e in parte dall’Azienda, in quanto la quota generalmente a carico dell’Ente locale verrà coperta da Marchesini Group, che verserà al Comune di Pianoro la differenza tra l’importo versato dalla famiglia e il costo effettivo di ogni singolo bambino.

Questa collaborazione risulta particolarmente innovativa nel panorama del welfare italiano in quanto prevede un utilizzo sinergico di risorse pubbliche e private che si integrano in uno stesso servizio offerto alla collettività. Va peraltro notato che l’iniziativa si inserisce nel quadro del recente “Patto regionale per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” siglato lo scorso novembre dalla Regione Emilia Romagna e da una molteplicità di soggetti pubblici e privati tra cui Upi, Anci, Uncem, Lega Autonomie, Unioncamere, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali regionali e il Forum del terzo settore. L'obiettivo di fondo del Patto è quello di “condividere le scelte strategiche generali volte a sostenere lo sviluppo della società emiliano romagnola”.

Più nel dettaglio, con riferimento alla dimensione sociale le priorità d’intervento definite nel Patto sono quattro, a loro volta declinate in una serie di obiettivi specifici:
- difendere e promuovere la legalità e sostenere l’economia sana;
- promuovere la piena occupazione e la qualità del lavoro soprattutto con riferimento ai giovani;
- sostenere e potenziare le relazioni industriali;
- rimuovere le discriminazioni di genere negli accessi e nelle carriere e promuovere una organizzazione del welfare e della società che non solo non scarichi sulla donna il peso del lavoro di cura, ma ne valorizzi l’apporto in ogni ambito e favorisca la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Il Patto prevede altresì che gli impegni assunti dalle parti saranno oggetto di un monitoraggio periodico attraverso l’avvio di un Tavolo Istituzionale regionale e di tavoli e commissioni costituiti presso gli assessorati regionali.


Riferimenti

Pianoro, esperienza pilota sui nidi per i dipendenti di Marchesini Group, Regione Emilia-Romagna, 23 marzo 2012

Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, Regione Emilia-Romagna

Testo del "Patto regionale per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva"

 
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