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A Sassari, “vicini più vicini”
A Sassari prende forma il progetto del condominio solidale
02 gennaio 2014

E’ ormai consolidata l’idea che la crisi si possa affrontare, almeno in parte, lavorando sulla comunità, recuperando le relazioni interpersonali, creando forme di collaborazione e mutuo sostegno tra individui. Da dove partire? Ovviamente da coloro che sono fisicamente “più vicini”, ad esempio dai vicini di casa, che condividono spazi e spesso abitudini. Ecco perché sono sempre più frequenti le proposte per la creazione di condomini solidali, tra cui “Vicini più vicini”, che sta prendendo vita a Sassari grazie al sostegno della Provincia, di numerose associazioni locali e di Fondazione CON IL SUD.

Il Progetto

Il progetto nasce dall'esigenza di “ricercare una nuova consapevolezza del concetto di cittadinanza e di riscoprire il ruolo attivo e responsabile che possono svolgere i cittadini se stimolati a opporsi all’individualismo odierno”. L’idea è che così come i beni di consumo, anche le relazioni siano oggi consumate frettolosamente e superficialmente, perdendo il loro valore sociale nel momento in cui ognuno si rifugia dietro la propria porta. Il progetto è sfidante perché parte dal presupposto che invece “la casa debba, possa convivere con una casa più ampia, accogliente, divertente e di supporto”.

Vicini più vicini ha quindi 4 finalità:

  • veicolare un messaggio culturale e valoriale che stimoli il “posso fare” e il “posso dare” del singolo cittadino, superando l'adesione astratta a valori come partecipazione, responsabilità, sussidiarietà, reciprocità, ecc.;
  • mettere in relazione le azioni delle singole persone, costruendo una rete di scambi che supporti il tessuto sociale, rendendolo più robusto e variamente ricamato. Questa azione di scambio deve riguardare sia i gesti quotidiani che gli oggetti che il singolo può mettere a disposizione della collettività (ad esempio, quanti trapani elettrici inutilizzati possiamo trovare in un condominio?);
  • conoscere, fare emergere, valorizzare e sostenere esperienze già in atto nei quartieri e nei condomini delle quali non si ha conoscenza. In questo senso può essere propedeutico ad una mappatura dei servizi informali già in essere;
  • coinvolgere altri quartieri e cittadini anche con la promozione del progetto e la sua diffusione attraverso il sito internet www.vicinipiuvicini.it, l'indirizzo e-mail partecipo@vicinipiuvicini.it e i canali attivati sui principali social network: Facebook all'indirizzo www.facebook.com/pages/vicinipiuvicini, Twitter @vicinipiuvicini, Youtube www.youtube.com/vicinipiuvicini favorendo in questo modo la contaminazione di idee, riflessioni, esperienze e suggerimenti per la sperimentazione.

Il progetto in pratica: i 4 quartieri

L’idea del progetto è appunto quella di provare ad utilizzare il condominio come “unità di misura” per una sperimentazione di rapporti interpersonali improntata sulla teoria economico-sociale dei beni relazionali. Il progetto ambisce a generare azioni che senza uno stimolo ad hoc non verrebbero prodotte: si pensi che un recente sondaggio inglese ha calcolato che rispetto a 30 anni fa è raddoppiato il numero delle persone che non busserebbero mai alla porta del vicino. La sfida è quindi quella di creare occasioni per annodare /riannodare/ sostenere/ vivificare legami personali e interpersonali convinti che, in molti casi, manchi davvero poco per percorrere quel corridoio o quella strada e trovare un'inaspettata accoglienza.

La sperimentazione prevede interventi in quattro quartieri-laboratorio di Sassari - molto diversi tra loro per caratteristiche sociali, economiche e urbanistiche - in cui, dopo una fase di sensibilizzazione, verranno realizzate attività di scambio con i condomini (attività di ginnastica di condominio, gruppi di camminata, eventi per la presentazione dei condomini, feste di compleanno, di quartiere, spazi-gioco per bambini con merenda o té di presentazione per i condomini, ecc.). In particolare, sono state scelte 4 associazioni, una per ogni quartiere, che svolgono il ruolo di passepartout per entrare nella vita del quartiere e in quella condominiale, cominciando così a creare la rete di scambi. Il progetto quindi non è calato dall’alto, dalle istituzioni, ma viene realizzato tramite associazioni che sono radicate nei territori di riferimento e a contatto quotidiano con i cittadini.

Le attività sono coadiuvate da alcuni facilitatori, figure professionali (educatori, animatori, ecc.) messi a disposizione dal Comitato provinciale della UISP di Sassari con il compito di stimolare lo spirito di iniziativa e il coinvolgimento dei condomini e sostenere le attività che si mettono in campo.

Il progetto prevede, infine, la presentazione dell’esperienza dei Quartieri-Laboratorio alla città e la modellizzazione dell’intervento.

I partner

Il progetto, che ha preso avvio lo scorso aprile, è stato realizzato rispondendo ad un bando del 2010 di Fondazione con il SUD relativo a “Progetti Innovativi”, ideato per il sostegno di progetti e interventi dal contenuto appunto innovativo e dal forte contenuto sociale che non potrebbero essere altrimenti sostenuti in quanto non ricadono nell’ambito dei bandi e degli inviti promossi dalla fondazione. La linea di intervento non prevede infatti orientamenti specifici di tipo tematico.
L'iniziativa è stata ideata dall'associazione Festina Lente in parternariato con la società Data Symposium Srl, il Comitato Provinciale UISP di Sassari e il Comune di Sassari, con il coinvolgimento delle quattro associazioni che operano nei quartieri: Associazione culturale di volontariato San Domenico, Associazione di promozione sociale Costia Russo di Latte Dolce, l'associazione Monserrato-Rizzeddu Auser 2 e quella sportiva dilettantistica San Giuseppe. Infine, il sostegno del Comune di Sassari e dei singoli cittadini.


Riferimenti

Il sito del progetto

Il comunicato stampa del Comune di Sassari

Il video del progetto


 

 
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