Milano: così nei quartieri cresce il miniwelfare
I ritagli di tempo possono fare la differenza, perché messi insieme uno con l'altro, a volte diventano progetti e iniziative che trasformano la vita di un condominio o di un quartiere. Sostegno ai vicini in difficoltà, spazi recuperati e aperti ai residenti, persone che mettono a disposizione un pomeriggio per aiutare chi abita nel portone di fianco: a Milano c'è un welfare di quartiere che sempre più spesso riesce a fare la differenza. | Luca De Vita, Repubblica Milano, 16 ottobre 2016
 
Milano, il Comune chiama i privati per affrontare l'emergenza casa
Oriana Liso, Repubblica Milano, 22 agosto 2016
 
La svolta della Raggi verso il welfare del benessere
Con il documento programmatico della nuova giunta, la Capitale si appresta a passare dal welfare compensativo al welfare del benessere. Un cambiamento che implica una radicale trasformazione nella concezione dei bisogni della comunità e delle risposte da mettere in campo. L'analisi del direttore di Human Foundation. | Federico Mento, Vita.it, 28 luglio 2016
 
Disabilità, la legge sul «Dopo di Noi» cosa rappresenta per gli enti locali
La legge dedicata al «Dopo di Noi» costituisce un passaggio fondamentale verso la deistituzionalizzazione e la costruzione di percorsi di autonomia, con un accento specifico sulle fasi della vita che vedono la scomparsa dei famigliari. Sul Sole 24 Ore Isabella Menichini, Direttore settore Disabilità e Salute mentale presso il Comune di Milano e rappresentante Anci all'Osservatorio nazionale Disabilità presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, riflette degli effetti della nuova legge sugli enti locali. | Isabella Menichini, Sole 24 Ore, 5 luglio 2016
 
Smart city, Bologna supera Milano
Cresce, anche se lentamente, il livello di intelligenza urbana in Italia. Lo afferma il rapporto Smart city index 2016, elaborato da Ernst & Young e costruito, a partire dai 116 comuni capoluogo delle (ex) province, prendendo in considerazione oltre 400 nuovi indicatori. Il risultato vede Bologna sul gradino più alto, seguita da Milano. | Fabio Sottocornola, Corriere Innovazione, 20 aprile 2016
 
Milano, cercasi sindaco a impronta sussidiaria
L’affermazione semplice e diretta è che Milano ha bisogno di candidati sindaco che applichino la sussidiarietà orizzontale in modo operativo. Non è un vezzo ideologico, ma un’esigenza di governo del sistema pubblico per soddisfare i bisogni di un welfare allargato e ”generativo” dei milanesi. Un nuovo modello di welfare ove sussidiarietà, integrazione, uso efficiente delle risorse vanno di pari passo con ampliamento e riqualificazione dei servizi offerti ai cittadini. | Giorgio Fiorentini, Vita, 18 aprile 2016
 
Milano, capitale del welfare sussidiario
E’ nell’aria e lo si respira da tempo: le prossime elezioni amministrative saranno un momento significativo per capire quale ruolo rivestirà Milano nel suo futuro immediato. Come è noto il capoluogo lombardo è sempre stato un laboratorio di percorsi sociali, economici, culturali e anche politici di grandissimo impatto, ma quali carte ha da giocare per far fronte alle sfide del futuro prossimo? | Giorgio Vittadini, Il Sussidiario, 17 aprile 2016
 
Milano: dall’Unione Europea 36 milioni per lo sviluppo delle periferie
Trentasei milioni di euro per lo sviluppo urbano sostenibile delle periferie milanese: sono i fondi stanziati dalla Unione europea che Milano si è aggiudicata, come altre città metropolitane. Il fondo (Pon Metro) servirà a promuovere la qualità dell’abitare, la mobilità dolce, la valorizzazione sociale degli spazi e l’informatizzazione. | Paola D'Amico, Corriere della Sera, 15 aprile 2016
 
Disagio e povertà, la vera medicina è pubblico-privato (insieme)
Soldi ce ne sono pochini e la domanda di welfare vecchio e nuovo aumenta. Come uscirne? Standardizzando le attività sociali? Continuare a ridurre i costi? E se invece ci fossero altre risorse da liberare? Sono questi i principali contenuti di "Città della dignità e della possibilità: welfare e lavoro, persona, cura e diritti", incontro svoltosi il 6 aprile scorso. | Silvia Becciu, Il Sussidiario, 8 aprile 2016
 
Smart Cities: Italia maglia nera in Europa
Per cambiare il volto delle nostre città molti parlano di innovazione, big data, smart city. Ma i più non capiscono. Sarà per questo che nella classifica europea delle prime 100 smart city tra quelle fino a 500 mila abitanti, ci sono solo 4 italiane. Trento - la migliore - è 45ª, seguita da Trieste (49ª), Ancona (51ª) e Perugia (52ª). | Giuseppe Salvaggiulo, La Stampa, 21 marzo 2016
 
Milano, lavori utili per rottamare i debiti con il Comune: al via il baratto amministrativo
Lavori socialmente utili per estinguere i debiti con l'amministrazione comunale. Basta avere un Isee non superiore ai 21mila euro e aver voglia di mettersi a disposizione della comunità svolgendo attività come abbellire un asilo, curare un giardino o tinteggiare un edificio. Anche a Milano parte così il "baratto amministrativo", pratica prevista dal decreto 'Sblocca Italia'. | Repubblica Milano, 1 marzo 2016
 
"Un lavoratore in meno nel traffico fa bene a tutti”. Lavoro Agile a Torino
Per il terzo anno consecutivo la Città di Torino ha partecipato alla "Giornata del lavoro agile", svoltasi il 18 febbraio scorso. Per l'occasione l'amministrazione comunale ha organizzato un convegno dal titolo "Telelavoro e Smart Working nella PA" a cui sono intervenute oltre 150 persone, appartenenti ai comuni vicini e lontani, alle grandi pubbliche amministrazioni nazionali come Agenzia delle Entrate e alle imprese private. | Elena Miglia, Forum PA, 24 febbraio 2016
 
Milano, dalla badante di condominio al dog sitter: il Welfare condiviso è online
Milano, dalla badante di condominio al dog sitter: il Welfare condiviso è online, La Repubblica Milano, 6 febbbraio 2016
 
Milano, una casa per mamme in difficoltà e famiglie sfrattate: i 17 nuovi alloggi del Comune
Milano, una casa per mamme in difficoltà e famiglie sfrattate: i 17 nuovi alloggi del Comune, La Repubblica Milano, 4 febbraio 2016
 
Roma, il welfare di comunità per uscire dalla crisi
Secondo Federico Mento (Human Foundation) una delle priorità da affrontare a Roma è comprendere come le istituzioni e la politica possano accompagnare e favorire la gemmatura di queste esperienze di welfare di comunità, costruendo alleanze larghe nella città affinché la programmazione dei servizi sappia soddisfare i bisogni dei cittadini e delle comunità e che, attraverso una puntuale attività di valutazione, sia in grado di comprendere l'impatto sociale degli interventi. | Federico Mento, Huffington Post, 13 gennaio 2016
 
Secondo welfare e ''Casa Comune''
Franca Maino, direttrice di Percorsi di secondo welfare, è stata intervistata da Sandro Devecchi del Corriere di Novara. Al centro della chiaccherata la presentazione del Secondo Rapporto sul secondo welfare, ed in particolare il capitolo dedicato all'esprienza di "Casa Comune", progetto sviluppato dalla città di Novara nell'ambito di un bando Interreg. | Sandro Devecchi, Corriere di Novara, 21 dicembre 2015
 
Spazio Anziani Novara: una giusta intuizione
E' una grande soddisfazione quella che esprimono l'assessore regionale alle Politiche sociali Augusto Ferrari e la collega a livello comunale Elia Impaloni per il riconoscimento ricevuto dalla città piemontese nell'ambito del Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia. | Valentina Sarmenghi, Corriere di Novara, 21 dicembre 2015
 
Fondo politiche giovanili: ai Comuni 6,5 milioni per interventi ad hoc
Circa 6,5 milioni di euro ai Comuni per finanziare interventi rivolti ai giovani. E' quanto previsto dall'accordo siglato tra l’Anci e il Dipartimento della gioventù della Presidenza del Consiglio, presentato a Roma nella sede dell’associazione dei sindaci, che ripartisce così la quota del Fondo nazionale politiche giovanili 2014 e le economie recuperate dalle intese degli anni precedenti rimaste inutilizzate.
 
A Napoli il primo Street Store per persone senza dimora
Nascono a Napoli gli "street store" per persone "senza fissa dimora". Si tratta di "negozi di strada" dove i cittadini potranno lasciare in dono abiti e altri oggetti che ritengono possano essere utili a persone in gravi difficoltà economiche. Abiti e oggetti, dopo essere stati selezionati e "rigenerati" a cura dei soggetti che avranno in gestione uno o più "strett store" saranno messi a disposizione dei "senza fissa dimora". | Repubblica Napoli, 4 agosto 2015
 
Invorio: dove le tasse non pagate si saldano lavorando per la comunità
Il cittadino non ha i soldi per pagare le tasse comunali? A Invorio, Novara, possono chiedere volontariamente il "baratto amministrativo" i residenti maggiorenni con indicatore Isee non superiore a 8.500 euro con tributi comunali non pagati o che hanno ottenuto contributi come inquilini morosi negli ultimi 3 anni. Due cittadini si sono già messi in fila. Una richiesta è al vaglio, per l’altra c’è già un progetto ad hoc.
 

 
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