Non solo libri: la rinascita delle biblioteche
La cultura può essere un driver di sviluppo capace di garantire maggiore benessere, autonomia ed equità ai cittadini. E in questo senso le biblioteche possono diventare veri e propri luoghi di rafforzamento delle comunità dove costruire nuove forme di 'welfare socio-culturale'. È su questo tema che si è focalizzata l'ultima inchiesta curata dal nostro Laboratorio per Corriere Buone Notizie.
 
Molteplicità, rete, innovazione: ecco perché le biblioteche possono divenire luoghi del welfare
Le biblioteche possono ancora rivestire un ruolo decisivo nell'ambito delle politiche culturali (e sociali) dei territori, ma è necessaria una forte volontà di innovazione accompagnata da strumenti e processi adeguati. Su Corriere Buone Notizie, nell'ambito dell'ultima inchiesta curata dal nostro Laboratorio, Alessandro Agustoni riflette di questo tema raccontando l'esperienza del sistema interbibliotecario CUBI.
 
Non chiamatele periferie
La Commissione d'inchiesta parlamentare sulle periferie ci ha fornito una fotografia impietosa: tanti quartieri ghetto ai confini delle aree urbane, ma anche forme di disagio a "macchia di leopardo" in centri storici e aree insospettabili. Negli ultimi anni il Pubblico ha iniziato a muoversi per affrontare la situazione, ma occorre puntare sull'alleanza con privati e Terzo Settore per affrontare la sfida. Ne parla Davide Illarietti all'interno della nuova inchiesta di Secondo Welfare per Corriere Buone Notizie.
 
Ritrovare nei quartieri l'energia costruttiva
Le periferie spesso anticipano tendenze e questioni sociali emergenti a livello nazionale, come cambiamenti demografici, cambiamenti culturali e aumento della deprivazione. Le "energie" che vengono da questi territori possono rivelarsi distruttive, ma la politica, insieme ai corpi sociali, ha la possibilità di favorirne invece una dimensione positiva e costruttiva. Ce ne parla Chiara Lodi Rizzini nell'ambito dell'inchiesta realizzata da Secondo Welfare per Corriere Buone Notizie.