I Laboratori Bibliosociali sono una rete inter-professionale e una comunità di pratica. Nati nel 2013, si occupano – a livello nazionale – di ricerca, formazione e consulenza sull’evoluzione delle biblioteche pubbliche e di altri spazi socioculturali, con un orientamento specifico allo sviluppo di comunità. Massimiliano Anzivino, Francesco Caligaris, Alfonso Noviello e Catia Cavatorti sono referenti di questa esperienza. Dopo aver descritto i nessi tra biblioteche e welfare, in cinque nuovi articoli ci racconteranno dei rapporti possibili tra giovani e mondo bibliotecario. Dopo aver inquadrato il tema qui, guardiamo cosa succede nel resto del mondo. |
Nel corso degli ultimi anni abbiamo imparato che la creatività dei bibliotecari per accogliere nuovi utenti non conosce limiti. Tanto più se bisogna far in modo di incuriosire i teenager. Proponiamo un rapido viaggio fuori dai confini nazionali per prendere nota di alcune esperienze di lavoro con questo target all’interno delle biblioteche pubbliche.
Cioccolata, media, videogame, cultura: le proposte di New York
Nella biblioteca di Riverside, a New York, c’è Teen Hot Cocoa and Craft, un evento invitante per ragazze e ragazzi: si preparare una cioccolata calda, si decora la tazza, si sgranocchiano snack.
Questo non deve sorprenderci, siamo in una delle 92 biblioteche della New York Public Library (NYPL), che servono i cittadini di Bronx, Manhattan e Staten Island.
La missione dei bibliotecari della NYPL è “aiutare a imparare e a entrare in contatto con la tua comunità con la nostra vasta gamma di eventi gratuiti, programmi, corsi, club del libro e altro ancora”. I giovani adulti scelgono se partecipare al Recording Studio & Media Lab, usando postazioni per creare musica, modificare video, creare progetti; al College & Career Pathways per scoprire percorsi universitari o professionali, con sessioni di consulenza a volte personalizzate; al TeenLIVE incontri con gli autori e gruppi di lettura; al Level Up! Board and Video Gaming, appuntamenti con giochi da tavolo e videogiochi.
Accade nella mitica NYPL, ma proposte simili si ritrovano in tante biblioteche USA, grandi o piccole, grazie alle linee guida del gruppo di lavoro dello YALSA (Young Adult Library Services Association), la sezione dedicata ai giovani adulti, affiliata all’ALA, l’associazione dei bibliotecari americani (American Library Association). Linee guida ricchissime ed estremamente pratiche, com’è nella tradizione anglosassone: consigli su come relazionarsi con gli adolescenti, su come essere empatici, sull’alfabetizzazione. E tanta attenzione alla libertà intellettuale Freedom to read per impedire le virulente campagne censorie.
D’altra parte, la garanzia di equità, diversità e inclusione appartiene ai valori fondamentali delle biblioteche associate nell’ALA. Da anni, offrono alle giovani occasioni di partecipazione culturale, funzionano come spazi dove discutere, favoriscono un senso di comunità e hanno a lungo contribuito ad aggregare le persone, nonché a spezzare i meccanismi di segregazione delle minoranze. Le biblioteche pubbliche, inoltre, hanno funzionato come incubatrici delle relazioni sociali e hanno messo in contatto gli utenti con le loro comunità1.
Oggi, questi principi sono a rischio. Il Presidente Trump (qui abbiamo parlato dell’impatto che potrebbe avere sul welfare, ndr) con i suoi ordini esecutivi ha previsto la chiusura dei Programmi DEI (promozione dell’equità razziale e supporto alle comunità svantaggiate), definiti “radicali e inutilmente costosi”, una scelta che avrà conseguenze sullo stile di lavoro, aperto e inclusivo, dei bibliotecari americani. La NYPL non sta a guardare e ha già fatto una chiamata all’azione, invitando gli adolescenti del Teen Banned Book Club a una conversazione con Andrew Aydin e Nate Powell gli autori di The March, il racconto della lunga lotta di John Lewis per i diritti civili e umani.
Svezia, la biblioteca a scaffale per non essere inscatolati
Spostiamoci allora da questa parte dell’Atlantico e andiamo verso la Svezia, per scoprire le biblioteche pubbliche di Malmo. Qui troviamo il Kulturfyren Malmö, che ospita la Biblioteca Hyllie, conosciuta anche come la “biblioteca a scaffale” per la sua particolarità architettonica, i piani della biblioteca sembrano enormi scaffali che si affacciano sulla grande sala polivalente, con pareti vetrate, l’edificio è conosciuto anche come Calendario della luce, progettato dall’architetto Henning Larsen. Qui i giovani di Malmö trovano un posto completamente nuovo dove stare, creare, studiare o semplicemente incontrarsi. Durante il 2025 il Kultuirfyen ospiterà anche la biblioteca Dawit Isaak, la prima biblioteca al mondo dedicata ai libri censurati, di scrittori che, a causa della loro professione o delle loro idee, sono stati messi a tacere, oppressi o costretti all’esilio. Anche “Piccolo blu e piccolo giallo” di Leo Lionni, un classico della letteratura dell’infanzia, è tra gli scaffali.
In questa biblioteca ha preso il via Speakers Corner, un progetto per favorire le conversazioni tra i giovani, proporre attività creative e rendere riconoscibile il valore della libertà di espressione, della democrazia e allo stesso tempo impedire la censura. A un gruppo di giovani è affidato il compito di facilitare le attività, accompagnati da un Program Manager. Il progetto mira a offrire ai giovani una piattaforma in cui possano esplorare e discutere il potere della libertà di parola in un’epoca in cui la democrazia e la libertà di espressione non devono mai essere date per scontate. “Sviluppare il Dawit Isaak Speakers Corner insieme ai giovani è un’entusiasmante opportunità per far sentire la loro voce e le loro prospettive” afferma Jasmina Dizdarevic Cordero, capo unità della biblioteca Dawit Isaak.
A Malmo c’è anche la Biblioteca Garaget con spazi accoglienti, divani e salottini. Un luogo perfetto per i giovani che possono stare nel bozzolo (una poltrona tonda come un uovo), partecipare ai laboratori per dipingere e creare sculture, appenderle sui fili stesi tra gli scaffali, esposte per tutti. Il Garaget non assomiglia a una biblioteca “tradizionale”, gli scaffali dei libri sono attorniati da divani, tappeti, lampade e tante piante, ambienti luminosi e arredati con lo spirito minimalista dell’architettura svedese. Tra libri, scaffali e tavoli i giovani fanno incontri inusuali: trovano lo spazio per coltivare pomodori e funghi che (casualmente oppure no) spuntano da vecchi libri ammuffiti!
Al Garaget si svolgono i Frammenti letterari: conversazioni emozionanti su letteratura, arte e costruzione di comunità! giornate che servono per dare spazio ad autrici giovani, in sintonia con le aspettative degli adolescenti. A novembre 2024 hanno incontrato Bitte Andersson un’artista creatrice di fumetti e di serie televisive, la grafica Sara Kaaman e la libraia Elisabeth Bruun Gullach cofondatrice di una libreria Pop-up e del primo festival letterario BIPOC (acronimo di black, indigenous, and people of colour) in Danimarca dedicato alle minoranze culturali e razziali. Insomma, il Garaget è una biblioteca dove l’arte serve per rafforzare le comunità, per organizzare eventi multilinguistici e multiculturali, che uniscono mondi diversi.
In Germania la biblioteca combatte solitudine e l’isolamento
Dalla Svezia alla Germania, nella regione del Nord Reno Westfalia. Per la precisione a Paderborn, una città di 150.000 abitanti.
Qui ha preso vita Insieme – Verso generazioni più sane e felici2 un progetto per trasformare la biblioteca di Paderborn in un centro vivace che combatte la solitudine con programmi creativi, eventi inclusivi per tutti e per tutte le età, in modo particolare pensando ai giovani. Un progetto con cui la biblioteca dà il suo contributo per sconfiggere il senso di solitudine, avvertito in aumento, per migliorare il benessere e la coesione della comunità.
Così gli spazi sono stati riprogettati con il Design-Thinking e con il coinvolgimento della comunità. In questa riprogettazione si è scelto di dare spazio ai giovani, anzi un “non-spazio” che consente l’accesso ai giochi e simulatori di realtà virtuale. Anche con le scuole sono stati avviati progetti per la facilitazione digitale e l’educazione all’uso consapevole dei dispositivi digitali. Sono stati proposti eventi sull’intelligenza artificiale che hanno esplorato come usare la tecnologia nella lotta alla solitudine. Hanno proposto nelle caffetterie delle cinque biblioteche CupTogether cups, un modo per avviarsi alla conversazione, incoraggiando le persone a interagire.
In Germania come in Italia, i giovani entrano in biblioteca grazie a proposte accattivanti. Cosa c’è di più accattivante dell’amore? E allora per tutto il mese di febbraio 2025 a Paderborn si programmano appuntamenti poetici. Ecco quindi Stabi in love, un laboratorio di scrittura poetica per scoprire come trasformare pensieri, sentimenti ed emozioni in testi potenti, un workshop per tutte le persone giovani per mettere alla prova la creatività e trovare la propria espressione poetica, speed dating in biblioteca e una grande lettera d’amore.
Per alzare il livello “poetico” si può partecipare a Brand New Word, lo slam di poesia degli U20- Su un palco allestito in biblioteca, i diversi slammer si sfidano in una competizione emotiva, nell’arte della parola: una tensione poetica, una tensione divergente, una tensione professionale, tutte uniche. “Brand New Word” è sinonimo di passione, creatività e un palco su cui tutti hanno voce in capitolo. Altrimenti si può partecipare a Decoration of the finest in love, ancora ispirato dai sentimenti amorosi, creare decorazioni per le finestre, una gran varietà con i colori più raffinati, che regalano “un meraviglioso momento di felicità nella tua vita, finché la stagione fredda sarà in piedi”.
Per chiudere questo viaggio, usiamo le parole dell’architetta olandese Francine Houben: “la maggior parte delle biblioteche moderne oggigiorno vogliono essere un terzo luogo, un palazzo del popolo o un salotto della città”. Qualcuno potrebbe obiettare “ma lo stesso vale per una stazione ferroviaria e un bar. La biblioteca è diversa perché costruisce comunità”3.
Note
- Biblioteche innovative in un mondo che cambia. Una sfida di fronte alla complessità attuale, di David R. Lankes.
- Il progetto è stato realizzato nell’ambito di Europe Challenge, un programma annuale che mette insieme biblioteche e comunità per affrontare le sfide della contemporaneità.
- Francine Houben in “How libraries thrive” https://www.flipsnack.com/57E7D7EEFB5/how-libraries-thrive/full-view.html