Niente «de minimis» per il Bonus occupazione della Garanzia Giovani
Il Ministero del Lavoro ha recentemente pubblicato sul suo sito il Decreto direttoriale n. 385 del 24 novembre 2015 con il quale si conferma la possibilità di usufruire dei bonus occupazione previsti dalla Garanzia giovani senza dover incorrere nei limiti del regime «de minimis», definito dal regolamento (Ue) n. 1407 del 18 dicembre 2013.
 
''Continuare con Garanzia Giovani è un disastro''
Francesco Giubileo, sociologo che si occupa di valutazione dei servizi pubblici per l’impiego e di analisi del mercato del lavoro in Italia, su La Nuvola del Lavoro esprime la sua perplessità circa le positive parole del Ministro Poletti sulla Garanzia Giovani. Francesco Giubileo, La Nuvola del Lavoro, 25 dicembre 2015
 
Un agile compendio per capire la condizione dei NEET, ma la narrativa non basta
Il volume "NEET. Giovani che non studiano e non lavorano" di Alessandro Rosina, docente dell’Università Cattolica di Milano, vuole fornire ai non esperti del settore alcuni strumenti per approfondire il fenomeno dei NEET, che da qualche anno al centro delle riflessioni sulla condizione giovanile e sul mercato del lavoro italiano. Il testo si presenta come un’agile compendio del dibattito italiano sul tema e fornisce al lettore alcuni agevoli punti di accesso per approfondirne i diversi aspetti della questione.
 
Selfiemployment: qualcosa di più di una semplice toppa?
Gli ultimi mesi dell’anno hanno rappresentato un’occasione per realizzare alcune iniziative, anche al fine di correggere il più possibile il tiro di Garanzia giovani, cercando di arginare le forti critiche che ne hanno accompagnato la realizzazione. Qualche settimana fa è stato presentato “Selfiemployment”, fondo rotativo nazionale per finanziare iniziative di auto-impiego e di auto-imprenditorialità per gli under-30 iscritti a Garanzia giovani. Ne discutono in questo articolo Andrea Bernardoni e Patrik Vesan.
 
Alla ricerca di una cultura dell'apprendistato in Italia
A partire dalla seconda metà degli anni Novanta l’apprendistato è stato posto al centro dell'attenzione di numerosi provvedimenti legislativi. Il recente decreto legislativo 81/2015 di riordino dei contratti di lavoro, quarto atto del Jobs Act entrato in vigore il 25 giugno scorso, costituisce l’ultima delle modifiche strutturali che hanno interessato tale istituto contrattuale. Ruggero Cefalo ripercorre brevemente le principali tappe del percorso di riforma dell'apprendistato per tracciare un quadro di quelle che oggi sono le sue principali caratteristiche.
 
Generazione Neet: niente studio né lavoro. In Europa siamo primi e non è un bel record
Nel nostro Paese i Neet erano 1,8 milioni nel 2008. Nel giro di sette anni se ne sono aggiunti altri 550mila e oggi toccano i 2,4 milioni. Insieme potrebbero riempire una città grande quasi quanto Roma. "Un livello allarmante mai raggiunto nella storia ". A dirlo è una recentissima indagine di Alessandro Rosina, demografo e sociologo dell'università Cattolica di Milano: "La quantità di giovani lasciati in inoperosa attesa era già elevata prima della crisi ma è diventata una montagna sempre più elevata e siamo una delle vette più alte d'Europa". | Tiziana De Giorgio, Repubblica, 9 novembre 2015
 
Coop4job, un altro tassello nel mosaico di Garanzia giovani
Coop4job è il portale di Confcooperative attraverso cui l'associazione intende favorire l’incontro tra le cooperative che offrono lavoro e i giovani che cercano impiego. In poco tempo, sono stati circa 10.000 le persone entrate in contatto con il sito e con i servizi per l’impiego a esso collegati. Il portale si propone come la prima agenzia di lavoro non profit nata dal terzo settore, e può contare su una rete di oltre 60 sedi sul territorio nazionale accreditate a erogare servizi per l’occupazione.
 
Dai nuovi digitalizzatori alla chance per chi è rimasto indietro: il ruolo del secondo welfare nella Garanzia
Il bilancio sui numeri della Garanzia giovani restituisce attualmente un'immagine in chiaroscuro, dove per ora le ombre sembrano primeggiare. In particolare, si evidenzia la difficoltà del programma nello sviluppo di iniziative dedicate alle categorie più deboli e vulnerabili. Patrik Vesan offre alcuni primi spunti, con uno sguardo rivolto al futuro del programma, su un tema rimasto ancora sottotracia: la capacità della Garanzia giovani di porsi come esperienza generativa o di consolidamento di pratiche di secondo welfare.
 
Tutela ambientale, garanzia giovani e terzo settore: ecco Green Jobs
Green Jobs mira ad accrescere l'occupabilità dei giovani con profili "green" diffondendo l'inserimento di competenze ambientali nelle imprese e nelle organizzazioni nonprofit. Sviluppato da Fondazione Cariplo in partnership con Assolombarda, Camera di Commercio e Confcommercio, il progetto andrà ad associare i profili di 150 candidati, giovani laureati con competenze o esperienze in ambito green, alle richieste delle aziende non profit. La presentazione si è svolta venerdì 16 ottobre 2015 in Fondazione Cariplo.
 
I saldi migratori di Garanzia Giovani
Grazie alla possibilità di scegliere le regioni di destinazione, per la prima volta le migrazioni interne diventano parte di una politica attiva volta a favorire l’occupabilità dei giovani. I flussi migratori interni stanno infatti raggiungendo numeri significativi, ma rimane spazio per realizzare un salto di qualità con politiche attive di investimento nell’innovazione e nel capitale umano e di incontro tra domanda e offerta di lavoro.
 
Non chiamateli scoraggiati, ora cercano lavoro tra parenti e web
La premessa è d’obbligo: guardare al mercato del lavoro italiano sperando che da un giorno all’altro arrivi una notizia-bomba è un errore da evitare. Occorre invece decrittare con pazienza i segnali che maturano, come la diminuzione del numero degli scoraggiati - coloro che neppure cercavano lavoro - per supportarne le strategie di ricerca di un’occupazione. Tra le quali, accanto a familiari e conoscenti, cresce l’importanza di web e social network.
 
Terzo Settore, sei pronto a sostenere i giovani? Ecco la proposta di NEETwork
Fondazione Cariplo, in partnership con CGM-Mestieri Lombardia e Fondazione Adecco, ha lanciato NEETwork, progetto che vuole contribuire all’attivazione dei giovani che hanno precocemente abbandonato gli studi e che si ritrovano esclusi dal mercato del lavoro perché privi di adeguate qualifiche o esperienze professionali. Facendo leva anche sulle risorse messe a disposizione dalla Garanzia Giovani, NEETwork intende coinvolgere attivamente le organizzazioni del terzo settore della Lombardia in uno sforzo collettivo per garantire nuove opportunità a chi si trova in questa situazione.
 
Una Garanzia solo per i più forti?
Buona parte della letteratura e della pubblicistica sulla Garanzia giovani in Italia si è soffermata fino ad oggi a denunciare i limiti operativi di tale strategia, mentre minore attenzione è stata prestata all'analisi critica del disegno ex-ante. A partire dall'idea della Garanzia come politica di investimento sociale, Patrik Vesan discute di due limiti che potrebbero comprometterne l’efficacia: il cosiddetto effetto di San Matteo, relativo alla classificazione dei NEETs, e la scarsa attenzione ai temi della qualità dei servizi e dell'eguaglianza delle opportunità offerte.
 
Non spariamo sul pianista
A un anno dall’approvazione del piano italiano, il bilancio della Garanzia Giovani appare in chiaroscuro. Dietro ai "tanti numeri" con cui è possibile raccontare tale strategia, si nasconde spesso una competizione fra narrative su cosa essa è e dovrebbe essere. Ed è proprio a questa competizione che Patrik Vesan si rivolge nell’approfondimento che segue, proponendo una (non la) possibile lettura della Garanzia giovani, ricorrendo all'artificio retorico della "metafora del pianista", invitandoci sì a criticarla, ma seriamente.
 
Milano, né studio né lavoro: il Comune lancia un piano per aiutare 80mila Neet
Un piano per inserire nel mondo del lavoro i Neet sfruttando il potenziale imprenditoriale offerto dalla città. Il Comune di Milano sta mettendo a punto un intervento che ha come obiettivo quello di aiutare quella fascia di giovani che rimangono schiacciati nella morsa della disoccupazione. Palazzo Marino ha individuato quattro tipi di soggetti che andrebbero poi a comporre la "rete" di salvataggio per i 'neet': università, Fab Lab, associazioni giovanili e associazioni del terzo settore.
 
Centri per l'impiego? Non pervenuti. Jobs Act a rischio fallimento
Il modello di flexsecurity del Jobs Act, basato su una maggiore flessibilità in uscita attraverso la riduzione delle tutele in caso di licenziamento e su una copertura quasi universale dei sostegni al reddito per chi ha perso il lavoro, rischia di fallire per l'insostenibilità del costo degli ammortizzatori sociali e per l'inefficienza dei centri per l'impiego. Proponiamo un'interessante riflessione di Roberto Cicciomessere pubblicata su Strade, magazine di approfondimento politico.
 
Quadro di qualità europeo per i tirocini: un valore aggiunto per la Garanzia Giovani?
Nel marzo 2014, il Consiglio dell'Unione europea adottava una raccomandazione che introduceva un “quadro di qualità per i tirocini”, che si configura come possibile complemento della strategia della Garanzia Giovani. Se infatti il piano europeo di contrasto alla disoccupazione giovanile si caratterizza come strategia supply-side, con l'obiettivo di attivare quanti più NEET possibile, poco si è detto in merito alla qualità della domanda di lavoro per i giovani. Andiamo dunque a vedere quali standard di riferimento sono stati adottati e come questi interagiscono col contesto italiano.
 
Preoccupiamoci: uno sforzo di riflessione e responsabilità collettiva
"Preoccupiamoci" è un'indagine promossa da RENA, McKinsey e Trail Lab volta a raccogliere proposte, progetti e idee innovative per affrontare il problema della disoccupazione giovanile. Lo scopo è censire e mappare nuove pratiche (già avviate o da realizzare) che possono favorire l'occupazione dei giovani e l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Le informazioni raccolte attraverso l'indagine serviranno come punto di partenza per elaborare alcune linee guida che saranno presentate al Festival delle comunità del cambiamento del prossimo giugno.
 
Garantía Juvenil: come procede l'attuazione della Garanzia Giovani in Spagna?
Preceduta soltanto dalla Grecia e con più della metà dei giovani senza lavoro, anche la Spagna è tra i sorvegliati speciali dell’Unione Europea. Al fine di fronteggiare tale situazione, ha preso avvio a luglio 2014 la Garantía Juvenil che, al contrario di ciò che è avvenuto in Italia, non è stata concepita come piano a sé stante ma verrà inclusa nel quadro più generale della Estrategia de Emprendimiento y Empleo Joven. Sebbene sia presto per tirare le somme sulla GJ, è lecito chiedersi se il piano sarà all’altezza di contrastare una situazione la cui complessità ha radici ben profonde nel mercato del lavoro spagnolo.
 
Garanzia giovani, bottino magro: 70 mila offerte ai 500 mila iscritti
Fabio Savelli, Corriere della Sera, 13 aprile 2015
 

 
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