Giovani d'Europa, ora o mai più
Su Corriere Buone Notizie è stata pubblicata l'inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare sul programma europeo Next Generation EU. Nell'articolo principale Paolo Riva riflette della necessità di utilizzare le ingenti risorse che arriveranno da Bruxelles per sostenere i giovani italiani nella loro transizione al lavoro. Mai come in questo momento i ragazzi e le ragazze del nostro Paese hanno bisogno di opportunità reali per sfruttare il proprio potenziale.
 
Perché Garanzia Giovani da sola non basta
La Commissione Europea ha proposto di rilanciare Garanzia Giovani stanziando 22 miliardi di euro. La notizia ha fatto trasalire molti in Italia, dove la percezione diffusa è che la misura sia sostanzialmente un fallimento. In questo momento, spiega Chiara Agostini su Corriere Buone Notizie, bisogna fare attenzione a non gettare via quanto di buono è stato fatto e sfruttare al meglio le nuove risorse europee.
 
Oltre critiche e sfiducia, Garanzia Giovani è più di quel che pensiamo
Nei prossimi anni l'Europa investirà ingenti risorse per sostenere l'occupazione giovanile e, tra le varie misure, la Commissione prevede un rafforzamento della tanto contestata Garanzia Giovani. Nel nostro Paese questa misura è considerata da molti un fallimento, ma dati e ricerche ci dicono un'altra cosa.
 
Spese, progetti e riforme. I giovani in lista di attesa
Secondo Maurizio Ferrera le risorse del piano europeo Next Generation che saranno destinate all'Italia potranno essere un'occasione per investire in politiche finalizzate a contrastare uno dei più gravi problemi del nostro Paese: la disoccupazione giovanile. Una delle prime proposte formulate dalla Commissione europea è infatti quella di rafforzare da subito il programma Garanzia Giovani.
 
La condizione dei NEET e il ruolo di Garanzia Giovani: disponibile il Rapporto di ricerca curato da Percorsi di secondo welfare
È disponibile il rapporto "Una Garanzia per i NEET. Garanzia Giovani in quattro regioni italiane: Calabria, Lombardia, Puglia, Piemonte" curato da Chiara Agostini e Tommaso Sacconi per il Laboratorio Percorsi di secondo welfare. Il rapporto è frutto di una ricerca sostenuta da ActionAid Italia, che si è posta l'obiettivo di analizzare la condizione dei NEET e il funzionamento di Garanzia Giovani.
 
In Italia ci sono due milioni di giovani vulnerabili: i risultati del Rapporto Bes 2019
L'ultimo Rapporto Bes sul benessere equo e sostenibile, prodotto dall'Istat a dicembre 2019, ha dedicato un approfondimento alle condizioni di benessere dei giovani in Italia. Dal rapporto emerge che quasi due milioni di under35 risultano particolarmente vulnerabili da un punto di vista economico e sociale. Ve ne parliamo in questo articolo ripreso dalla piattaforma Neodemos.info.
 
Come va ''Garanzia Giovani''? Lo spiega un rapporto dell'ANPAL
L'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro ha recentemente pubblicato un rapporto sintetico su Garanzia Giovani, il programma europeo finalizzato a sostenere l'occupazione giovanile. Secondo il report, nel nostro Paese si sono registrati circa 1 milione e 500mila ragazzi e circa per il 60% di loro è stato possibile avviare una politica attiva. Ecco alcuni dati sull'andamento del programma.
 
I Neet: la Garanzia Giovani come strumento di inclusione
In Europa ci sono milioni di giovani che non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet, che costituiscono un problema rilevante per il sistema economico e sociale. Iniziative sostenute a livello comunitario, come Garanzia Giovani, malgrado alcuni limiti applicativi hanno portato a risultati interessanti in Italia e in altri Paesi UE. Questo articolo pubblicato sul numero 4/2019 di Welfare Oggi prende in esame tali strategie e i loro effetti a livello nazionale e europeo.
 
Il pozzo fondo dei Neet: alcune considerazioni su cinque anni di Garanzia Giovani
Lo scorso 12 marzo su Corriere Buone Notizie, inserto settimanale del Corriere della Sera, è stata pubblicata un'inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare sui Neet, i giovani che non studiano, non si formano e non sono in cerca di un lavoro, e sugli effetti avuti da Garanzia Giovani, il programma europeo di contrasto alla disoccupazione giovanile, nei suoi primi cinque anni di attività.
 
Visione e disegno: i tasselli mancanti per l’occupazione degli under 30
Uno strumento come Garanzia Giovani se non integrato in una politica nazionale contro la disoccupazione giovanile difficilmente potrà produrre effetti determinanti. Ma per realizzare questo genere di politica, occorre prima di tutto avere una visione e un disegno. A dirlo è Patrik Vesan nell'ambito dell'inchiesta di Percorsi di secondo welfare sui Neet, pubblicata su Corriere Buone Notizie.
 
Garanzia Giovani: una fotografia in chiaro scuro a cinque anni dall'avvio
A quasi cinque anni dall'avvio di Garanzia Giovani, il programma europeo che si proponeva di favorire l'occupazione giovanile e contrastare radicalmente il fenomeno dei NEET, quali risultati sono stati raggiunti? Secondo Patrik Vesan qualche risultato è stato raggiunto ma, soprattutto a causa della mancanza di una strategia nazionale più ampia sull'occupazione giovanile, finora si è persa una grande occasione.
 
Quattro anni di Garanzia Giovani: ecco com'è andata
Lo scorso primo maggio Garanzia Giovani ha spento quattro candeline. Il programma europeo che mira ad aiutare i Neet, i ragazzi che non studiano e non lavorano tra i 15 e i 29 anni, a entrare nel mondo del lavoro è arrivato al suo quarto giro di boa. Ed è tempo di bilanci | Morning Future, 13 giugno 2018
 
Youth Guarantee: le raccomandazioni della Commissione Europea
Attraverso una nota pubblicata mercoledì 4 aprile, la Commissione Europa invita le parti sociali, i servizi pubblici per l'impiego, le imprese e le organizzazioni giovanili ad impegnarsi sul fronte della sensibilizzazione di quei giovani che sono esclusi dal mercato del lavoro, da percorsi di formazione e dalla scuola, partendo dal programma Garanzia Giovani. Ecco i contenuti della nota della DG Occupazione, Affari sociali e l'Inclusione.
 
Garanzia giovani: è ancora possibile una correzione di rotta?
Un miliardo e trecento mila euro di nuove risorse. È questa la cifra riportata nel mezzo della scorsa estate italiana da molte agenzie di stampa per il rifinanziamento del programma europeo Garanzia Giovani (GG) avviato nel nostro Paese nel 2014. Ma come è evoluto il programma per la lotta alla disoccupazione giovanile all'interno del nostro Paese? Ce lo spiega il nostro Patrik Vesan.
 
Garanzia Giovani in Campania: un percorso dal basso, verso una possibile politica per l’occupabilità
Garanzia Giovani in Italia è stata per molti un insuccesso, complici obiettivi troppo ambiziosi, tempi strettissimi, una situazione di partenza da ‘anno zero’, il contesto di incertezza politico-istituzionale e la crisi economica persistente. In Campania, tuttavia, il programma è stato percepito come una "finestra di opportunità" importante: una sfida per avviare un cambiamento nell’approccio al problema e, forse, nello "stile" di realizzazione degli interventi.
 
Napoli: un’altra finestra di opportunità per l’occupazione giovanile e femminile dopo Garanzia Giovani
Funzionari dell’OCSE e della Commissione europea hanno visitato il centro per l’impiego di Scampia nell'ambito del progetto “Faces of Joblessness”, in corso di realizzazione da parte dell’OCSE. Questa iniziativa si propone di far luce sulle barriere che gli individui devono affrontare per trovare posti di lavoro di buona qualità e intende fornire assistenza ai policymakers nel progettare, adattare e indirizzare politiche di attivazione e di sostegno all’occupazione. La visita a Napoli ha fornito alcuni spunti interessanti.
 
La sfiducia dei giovani ignorati
In base all'inedito «indice di arrendevolezza» predisposto per una ricerca condotta da Acli e Cisl su un campione di ventenni romani, due terzi dei giovani pur di trovare un posto di lavoro sarebbe disposto a rinunciare alle sacre conquiste dei padri e delle madri. Il dato dovrebbero spingere verso una doppia operazione: da un alto intensificare il lavoro di ricognizione sulle tendenze giovanili, dall'altro non demordere nella ricerca delle policy destinate a combattere attivamente la disoccupazione giovanile.
 
La generazione rebus dei giovani «Né né»
Cosa fanno veramente i Neet? Sono davvero solo dei forzati del divano oppure anche tra di loro passa una linea di ulteriore disuguaglianza? Una divisione che separa gli «esogeni», quelli che sono impegnati ogni giorno in un duro corpo a corpo con un mercato del lavoro che non vuole includerli, dagli «endogeni», gli scoraggiati che si sentono drammaticamente inadeguati e sono portati ad arretrare davanti a qualsiasi sfida?
 
Garanzia giovani: è arrivata l’estate?
Con l’inizio dell’estate è uscito l’atteso rapporto biennale sulla Garanzia giovani prodotto dai ricercatori dell’Isfol. Il documento costituisce una fonte di informazione preziosa che può aiutare ad arricchire non solo la comprensione dell’iniziativa di policy, ma anche e soprattutto ad alimentare le riflessioni sul destino e il lascito della Garanzia giovani in Italia. Lo ha letto e analizzato per noi Patrik Vesan.
 
Poletti: “D’ora in poi lavoro stabile meno caro per sempre”
Il ministro del lavoro Poletti, intervistato da La Stampa, ha espresso il suo giudizio su diverse tematiche che negli ultimi giorni sono stati al centro del dibattitto pubblico: pensioni, sgravi, disoccupazione e Garanzia Giovani. | Alessandro Barbera, La Stampa, 30 marzo 2016
 

 
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