FONDAZIONI /
Italiani generosi, anche da morti: il testamento solidale per il welfare comunitario
Sempre più persone lasciano eredità per sostenere opere di bene. A Napoli un progetto della Fondazione comunitaria per diffondere lo strumento
10 maggio 2015

Il Comune di Milano nei giorni scorsi ha ricevuto una gradita sorpresa: un lascito testamentario record da 5.6 milioni di euro. La donazione viene dall’avvocato Rinaldo Spataro, morto improvvisamente nel giugno 2014, che in assenza di eredi ha deciso di lasciare a Palazzo Marino un patrimonio immobiliare molto consistente, la cui valutazione si è conclusa pochi giorni fa a quasi un anno dalla morte dell’uomo. Un gesto di amore verso la città dove l’avvocato lavorava e viveva da moltissimi anni, ma anche verso chi in città, spesso per mancanza di lavoro, fatica a sopravvivere. L’ultima volontà di Spataro, infatti, è che i propri beni siano destinati ad "opere di beneficenza e di assistenza ai bisognosi".

Anche se la cifra lasciata dal professionista milanese risulterà difficilmente eguagliabile, il gesto di Spataro si inserisce in un quadro più ampio che vede sempre più persone decise a lasciare la propria eredità a idee, luoghi, progetti ed organizzazioni che operano per lo sviluppo del bene comune. Una ricerca condotta da Testamento Solidale in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato mostra che dal 2004 al 2014 il numero di italiani che hanno inserito il lascito solidale nelle loro ultime volontà è cresciuto di circa il 15%. Quasi la metà delle donazioni effettuate attraverso lasciti ammonta a meno di 20mila euro, il 25% si attesta tra i 20mila e i 50mila euro; il 18,1% raggiunge somme tra i 50mila e i 100mila euro, mentre solo l’8,5% dei lasciti effettuati supera i 100mila euro. Risorse più o meno ingenti, ma che senza dubbio possono garantire un grande contributo a quelle realtà che operano sui territori per la creazione di forme di welfare comunitario.

È in quest’ottica che a Napoli, su iniziativa del Consiglio notarile dei distretti riuniti del capoluogo campano, di Torre Annunziata e di Nola, ed in collaborazione con la Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli, è nato il progetto “Un lascito testamentario per Napoli e la sua gente”. Attraverso una campagna informativa che avrà come protagonisti i notai del territorio napoletano, si cercherà di sensibilizzare il ricorso al lascito testamentario: uno strumento che consente di disporre dei propri beni, nelle varie forme previste dal Codice Civile, a favore di persone, strutture, enti e fondazioni che si occupano specificamente di sostegno al territorio. Nonostante la crescita registrata negli ultimi dieci anni, il testamento solidale, e più in generale la decisone di far testamento, risulta ancora poco diffusa nel nostro Paese. Secondo l’indagine di GfK Eurisko soltanto l’8% degli italiani over 55 ha fatto testamento, il 5% è intenzionato a farlo, mentre il 6% ci ha pensato ma è ancora incerto se farlo oppure no. Un dato nettamente inferiore a Paesi come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, dove rispettivamente l’80 e il 50% dei cittadini fa testamento.

Sarà quindi interessante verificare se, grazie all’iniziativa partita nei giorni scorsi a Napoli, i cittadini partenopei - in barba alla scaramanzia - cambieranno le proprie abitudini lasciando nero su bianco la volontà di sostenere chi ogni giorno opera per sconfiggere le disuguaglianze e aiutare chi ha bisogno.


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