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Azioni locali per il benessere globale: le Fondazioni di comunità e l’Agenda 2030
La Fondazione di comunità di Messina ha ospitato il laboratorio "Connettere le Fondazioni di comunità con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile", organizzato da Assifero e da ECFI
01 ottobre 2020

Il 21 e 22 settembre si è svolto a Messina il laboratorio dal titolo “Connettere le Fondazioni di comunità con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”, nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile. L’evento è stato promosso da Assifero, associazione che raggruppa le principali fondazioni filantropiche private che operano in Italia, insieme a ECFI - European Community Foundation Initiative, un’iniziativa collaborativa volta a rafforzare e promuovere lo sviluppo delle Fondazioni di comunità in Europa. L’evento, realizzato anche con il sostegno della Compagnia di San Paolo, è stato ospitato dalla Fondazione di comunità di Messina e ha anche rappresentato l’occasione per avviare un percorso di progettazione che porterà all’elaborazione del Piano strategico pluriennale della Fondazione stessa. Destinatari del laboratorio, in parte aperto al pubblico attraverso una diretta Facebook, sono stati i rappresentanti di 18 Fondazioni di comunità attive o costituende in tutta Italia. Vi raccontiamo i principali interventi del laboratorio interattivo.


Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile: un valore aggiunto per le Fondazioni di comunità

Nel pomeriggio di lunedì 21 settembre si sono avvicendati diversi ospiti di rilievo introdotti da Carola Carazzone, segretaria generale di Assifero. L’intervento di apertura è stato affidato a James Magowan, Co-ordinating Director di ECFI, che ha brevemente illustrato il senso e il contenuto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) promossi dalle Nazioni Unite nel 2015 e contenuti nell’Agenda 2030. Magowan ha spiegato la rilevanza dell’azione locale per il raggiungimento degli obiettivi di benessere globale: il collegamento con la dimensione urbana e territoriale appare evidente per alcuni SDGs - pensiamo, per esempio, all’Obiettivo 11, Città e comunità sostenibili - tuttavia la consapevolezza e l’azione promosse a livello territoriale rappresentano uno strumento essenziale per il raggiungimento degli SDGs (ne avevamo parlato nell’ambito dell’iniziativa torinese TOward 2030).

Magowan, attraverso il coinvolgimento dei partecipanti, ha inoltre evidenziato la convergenza tra SDGs e Fondazioni di comunità in merito a moltissimi ambiti di sviluppo sociale, economico, ambientale e istituzionale: come ha sottolineato anche Carola Carazzone gli SDGs si concentrano infatti su sfide che hanno rilevanza e urgenza a livello locale e che sono però profondamente influenzate dalla dimensione globale (migrazioni, cambiamento climatico, disuguaglianze).

Il Co-direttore di ECFI ha poi introdotto l’approccio “whole-of-organization, una strategia che vuole spingere le Fondazioni di comunità non solo a perseguire e promuovere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, ma impiegare gli SDGs come cornice di riferimento per “rileggere e riconsiderare la propria mission, la gestione del patrimonio e degli investimenti, la propria strategia, i programmi e le attività, i propri processi interni e la strategia di comunicazione”. Gli SDGs possono dunque essere integrati nel lavoro quotidiano delle fondazioni e, come molti esempi hanno mostrato, permettere a queste di accrescere la loro credibilità e di rafforzare il proprio ruolo di “catalizzatori di cambiamento”.

Magowan, insieme a Carola Carazzone, ha condotto nella giornata di martedì 22 settembre un laboratorio interattivo a porte chiuse sulle strategie per incorporare gli SDGs nelle Fondazioni di comunità, anche alla luce di una pubblicazione specifica curata da ECFI e pubblicata in italiano sul sito di Assifero (per saperne di più).


Quali sfide per la filantropia strategica?

Dopo l’intervento di Magowan, nel pomeriggio di lunedì 21, si sono alternati sul palco diversi oratori: Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di comunità di Messina, ha introdotto il piano strategico della Fondazione confrontandosi con Fabrizio Barca, coordinatore del Forum Diseguaglianze e Diversità, e Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD. I relatori si sono confrontati sulla rilevanza degli SDGs in relazione alle disuguaglianze e all’infrastrutturazione sociale ed economica del Sud.

Ha concluso la giornata una tavola rotonda in cui gli ospiti si sono concentrati sull’idea di un futuro più giusto. Sono intervenuti Fabrizio Barca; Stefania Mancini, vicepresidente di Assifero; Michele Maria D’Ercole, dirigente dell’ente governativo Agenzia per la Coesione Territoriale; Luigi Martignetti, segretario generale di REVES (Réseau Européen des Villes et Régions de l'Economie Sociale). Gli oratori hanno toccato numerosi temi rilevanti per la filantropia e per il raggiungimento degli SDGs: le strategie per attivare - a livello locale, nazionale ed europeo - le alleanze necessarie per cambiare la scala degli interventi; il difficile coinvolgimento della società civile; limiti, opportunità e legittimazione della partecipazione degli enti filantropici all’elaborazione delle politiche pubbliche di livello nazionale e locale. Un’attenzione particolare è stata riservata al tema dell’etica: quale ruolo possono avere le Fondazioni di comunità nel promuovere modelli di crescita e sviluppo economico etici? Secondo Stefania Mancini, vicepresidente di Assifero, la questione etica deve guidare anche e innanzitutto gli enti filantropici che, attraverso le loro attività erogative così come nella comunicazione del loro operato, devono farsi portatrici di valori etici come la giustizia sociale, la dignità e il rispetto.

Carola Carazzone, in un intervento a margine del convegno, ha infine sottolineato l’importanza del Laboratorio nell’ottica di stimolare la capacità di “immaginazione sociale”. La segretaria generale di Assifero ha ribadito la necessità che tutti gli attori sociali, e in particolare gli enti filantropici e le Fondazioni di comunità, allenino e condividano la loro capacità di proiettare il cambiamento sociale nel futuro: dobbiamo impegnarci non solo a trovare soluzioni innovative per i problemi del nostro tempo, ma a progettare e agire affinché la nostra società - fra 30 anni - sia più equa, più inclusiva e più felice.


Riferimenti

La registrazione della diretta Facebook della prima giornata di Laboratorio

ECFI, Connettere le Fondazioni di comunità con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile 

 


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