E ora investiamo nel nostro bene più prezioso, i bambini
Questa fase di "ripartenza" può essere un'opportunità per costruire un futuro migliore. Per questo, secondo Vittorio Pelligra, oggi è necessario investire sui bambini e i giovani. Le politiche pubbliche rivolte ai più piccoli e alle loro famiglie sono infatti quelle che producono, nel tempo, dei risultati più importanti | Vittorio Pelligra, Il Sole 24 Ore, 24 maggio 2020
 
Fase 2, i bambini restano a casa o con i nonni? Sono loro i veri dimenticati della ripartenza
C’è chi ha lasciato per la prima volta il figlio da solo a casa. C’è chi se l’è dovuto portare in ufficio. Chi lo ha affidato ai nonni. E chi ha dovuto trovare una babysitter nel giro di una settimana. In queste prove pratiche di normalità i bambini si confermano i grandi dimenticati dagli strateghi della ripartenza. Ne parla questo articolo uscito sul Corriere della Sera | Elvira Serra, Corriere della Sera, 18 maggio 2020
 
Le 5 domande di Save the Children al governo sul futuro dei bambini
Cinque domande sul futuro dei bambini e dei ragazzi in questo momento difficile. Mentre si apre la difficile Fase2, Save the Children pone cinque quesiti cruciali al Governo che riguardano la scuola e le necessità educative dei minori, i limiti e le necessità dettate dalla didattica a distanza, le necessità dei bambini con disabilità e la crescente emergenza legata all'impoverimento delle famiglie.
 
#CiStoDentro: l'iniziativa del Dipartimento per le politiche della famiglia per i bambini che stanno a casa
#CiStoDentro è un'iniziativa promosso dal Dipartimento per le politiche per la famiglia allo scopo di offrire ai genitori uno strumento in più per scoprire idee, attività e giochi da realizzare e sperimentare con i propri figli, a casa. In questi giorni in cui vi è la necessità di restare all'interno della propria abitazione, non è facile trovare delle attività da fare per tenere impegnati e distratti i più piccoli: #CiStoDentro vuole veicolare alcune idee interessanti.
 
Investire sui bambini: tre strade per salvare il welfare (e il Paese)
Il fatto che l’Italia stia invecchiando è ormai chiaro a tutti. Meno chiare sono forse le conseguenze che questo trend demografico comporterà per il nostro Paese nel medio-lungo periodo, in particolare sul welfare. L’Alleanza per l’infanzia, un nuovo network di associazioni, rappresentanti della società civile e studiosi, ha individuato tre strade da seguire per cercare di cambiare la situazione. Ne parla Lorenzo Bandera nella nostra ultima inchiesta per Corriere Buone Notizie.
 
Natalità e welfare: è il momento di agire
Il 17 marzo 2020 su Buone Notizie del Corriere della Sera è stata pubblicata un'inchiesta, curata dal nostro Laboratorio, dedicata ad approfondire il legame tra natalità e welfare nel nostro Paese. In questo articolo Paolo Riva aiuta a inquadrare il tema, spiegando come finalmente esista un consenso politico trasversale per adottare misure che sostengano la natalità, i bambini e le loro famiglie. Una finestra di opportunità che non dobbiamo sprecare.
 
Coronavirus, la ministra della Famiglia Bonetti dopo la chiusura delle scuole: ''Ipotesi voucher baby sitter e congedo genitori''
Secondo il sito internet del quotidiano La Repubblica, il Governo starebbe pensando ad alcune misure per il sostegno alla famiglia in questo periodo di emergenza legata al Coronavirus. Tra gli interventi ci sarebbero voucher per il sostegno dei costi delle baby-sitter e il rafforzamento (temporaneo) dei permessi e dei congedi. A dirlo è la Ministra per la Famiglia Elena Bonetti | La Repubblica, 5 marzo 2020
 
Il popolo insostituibile dei ''caregiver''
Sono mamme, papà, mogli, figli, fratelli, sorelle, nipoti. Assistono in casa, tutti i giorni, un loro parente disabile, anziano non autosufficiente o affetto da una malattia cronica invalidante. Si chiamano “caregiver familiari” e sono, di fatto, dei “volontari” generosi e senza alternative, costretti a sostituirsi alla mancanza di servizi socio-sanitari sul territorio. In Italia se ne contano 7,3 milioni | Fulvio Fulvi, Avvenire, 19 gennaio 2020
 
Figli, la maternità diventerà di 6 mesi (un mese anche per il papà)?
Secondo un articolo uscito all'interno dell'inserto del Corriere della Sera, L'Economia, il Governo starebbe valutando una modifica sostanziale del funzionamento dei congedi di paternità e maternità. L'idea sarebbe quella di introdurre un unico congedo familiare della durata di sei mesi, che potranno essere gestiti con maggiore flessibilità dai neo-genitori. Deve essere però ancora affrontato il problema dei costi | Lorenzo Salvia, Corriere della Sera, 16 gennaio 2020
 
Sostegno alla famiglia: la Legge di Bilancio rinnova i bonus ma rimanda l'assegno unico
La Legge di Bilancio 2020 sul fronte dei bonus alle famiglie conferma la linea degli anni precedenti. I 600 milioni di euro stanziati, salvo qualche piccola novità, verranno utilizzati per rinnovare i vari bonus già esistenti nel 2019 tra cui bonus bebè, mamme domani e quello per l'asilo nido. Sembra dunque che bisognerà aspettare il 2021 per l'introduzione dell'assegno unico che accorperà in un unico contributo tutte le misure frammentate e una tantum attualmente attive.
 
La povertà colpisce soprattutto le giovani famiglie con figli
L’aumento della povertà che è seguito alla crisi economica ha colpito soprattutto le fasce più giovani della popolazione. Nel corso dell’ultimo decennio chi ha meno di 18 anni è diventato il più esposto alla povertà assoluta. Tra il 2017 e il 2018 l'indice di povertà assoluta delle famiglie con almeno un figlio minore è cresciuto ed è passato dal 10,5% all'11% | OpenPolis, 7 gennaio 2020
 
Responsabilità di cura: il 35% degli italiani deve fare i conti con una situazione sempre più complessa
Secondo l'Istat quasi 13 milioni di nostri connazionali tra i 18 e i 64 anni devono gestire responsabilità di cura verso propri familiari. Nello specifico, nel 2018 sono circa 2 milioni e 827mila gli italiani caregiver, cioè che si prendono cura di un parente affetto da malattie gravi e spesso non autosufficiente; sono invece 10 milioni e 564mila le persone con carichi legati alla genitorialità.
 
Secondo un'indagine di Uecoop quasi il 40% di chi si licenzia lo fa per prendersi cura dei figli
Nel nostro Paese il 36% di chi si licenzia lo fa a causa dell'incompatibilità tra i propri impegni di lavoro e le esigenze di cura dei figli. In particolare i ritmi di vita quotidiani, la mancanza di tempo e l'incertezza sul futuro starebbero allargando l'area dei bisogni delle famiglie. A questo si aggiunge spesso l'assenza di una rete familiare, i costi elevati di asilo nido e baby sitter e la mancanza di posti nelle strutture pubbliche. A dirlo è un'analisi dell'Unione europea delle cooperative, Uecoop.
 
Rossini, Acli: introduciamo livelli essenziali per sostenere la famiglia
Secondo il rapporto "La famiglia italiana. Un racconto", realizzato dall’Iref (Istituto di ricerche educative e formative) per le Acli, pur essendo fiduciose, le famiglie italiane negli ultimi anni hanno accusato molto gli effetti legati alla crisi del welfare e dell'occupazione. Proprio per questa ragione, nel corso del convengo di presentazione della ricerca, il presidente di Acli Roberto Rossini ha proposto l'introduzione di Livelli Essenziali delle prestazioni per gli interventi riguardanti le misure di sostegno alla genitorialità, gli investimenti sulla natalità, gli asili nido e la formazione scolastica | Luca Liverani, Avvenire, 4 dicembre 2019
 
Conciliazione famiglia-lavoro: in Italia l'11,1% delle madri non ha mai lavorato
In Italia oltre un terzo delle donne con figli lamenta problemi legati all’armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro. Le necessità riguardanti la cura hanno inoltre un impatto molto forte sui livelli occupazionali, soprattutto nel Meridione. Attraverso un interessante report, l’Istat mette in rilievo alcune tendenze statistiche riguardanti la conciliazione vita-lavoro nel nostro Paese | Rosaria Amato, La Repubblica, 18 novembre 2019
 
La Giornata dell'Infanzia: in Italia c'è ancora molta strada da fare
In Italia i bambini che si trovano in condizione di povertà assoluta sono 1.260.000, il 12,6% dei minorenni che vivono nel Paese. Un dato allarmante considerato che nel 2005, meno di 15 anni fa, l'incidenza era del 4%. Proprio per fare luce su questo fenomeno che affligge il nostro Paese, ogni anno, il 20 novembre, si svolge la Giornata dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Molte associazioni hanno dato il loro contributo. Ecco in che modo.
 
Per un'Italia a misura di bambini e bambine: nasce l'Alleanza per l'infanzia
Quella demografica è oggi tra le questioni più cruciali per l'Italia ma il nostro Paese finora non sembra essere stato capace di sviluppare politiche pubbliche e interventi collettivi all'altezza di questa sfida. Per far luce su tale problematica nasce l'Alleanza per l'infanzia, un network di associazioni, esponenti della società civile e studiosi che condivide l'urgenza di sensibilizzare e fare pressione sull'opinione pubblica e sulla politica.
 
Famiglia. Ministro Bonetti: assegno per i figli al via nel 2020, universale ed esentasse
Il Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha rilasciato una lunga intervista a Avvenire nel corso della quale sono presentate alcune delle misure che il Governo sta preparando sul fronte del sostegno alla genitorialità e alle famiglie. Tra le azioni sono menzionate: i bonus e gli incentivi per gli asili nido, l'assegno per i nuovi nati (cioè un assegno per tutti che sarà modulato in base al reddito, dagli 80 ai 160 euro mensili, e che durerà 12 mesi) e una serie di interventi volti a favorire la conciliazione vita-lavoro e il care giving | Marco Iasevoli, Avvenire, 18 ottobre 2019
 
Oggi la Commissione Affari Sociali della Camera al lavoro sull'assegno unico per i figli a carico
Come segnalato dal Centro Studi Parlamentari NOMOS, parte del nostro network, oggi la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati proseguirà l’esame della delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e la dote unica per i servizi. La Commissione, in particolare, ascolterà Corrado Bonifazi, dirigente di ricerca del Centro nazionale delle ricerche (CNR) e i rappresentanti dell’Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche (INAPP).
 
Come affrontare la ''sindrome delle culle vuote''
All'interno di questo articolo uscito su "Sette", settimanale del Corriere della Sera, Maurizio Ferrera affronta la questione del crollo della natalità che ormai riguarda tutti i Paesi occidentali. In Europa il tasso di fertilità è infatti da tempo sceso al di sotto della soglia del cosiddetto "ricambio naturale". Continuando su questa strada andremo incontro a una catastrofe demografico-economica, con effetti negativi sui redditi delle famiglie e soprattutto sul welfare.
 

 
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