Michela Gobbo

Michela Gobbo si è laureata presso l’università degli Studi di Milano nel Dicembre 2012 in Scienze
Internazionali ed Istituzioni Europee con una tesi riguardante il reddito minimo di inserimento
e la dimensione sociale nell’Unione Europea. Ha svolto uno stage di sei mesi presso Welfare Company.
Attualmente lavora nella cooperazione internazionali per conto dell'ONU.  

 
Il futuro del welfare aziendale delle PMI: tra profit e non profit
Martedì 10 maggio presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano si è svolto il seminario “Il futuro del welfare aziendale delle PMI: tra profit e non profit” presentato da VITA, società editoriale di riferimento per il non profit e l’economia sociale, e Generali Italia, compagnia assicurativa italiana. L’incontro è stato incentrato sulle tematiche del welfare aziendale e, in particolare, sulla loro diffusione nelle piccole e medie imprese.
 
Residenzialità per gli anziani: opportunità per sperimentare partnership pubblico-private
Il Quaderno di approfondimento "La residenzialità per gli anziani: possibile coniugare sociale e business?", curato da Assoprevidenza e Itinerari Previdenziali, affronta il tema della residenzialità per anziani proponendo due azioni per affrontare la sfida dell'invecchiamento: l’introduzione di una copertura di LTC obbligatoria e la possibilità di coniugare sociale e business attraverso il mercato.
 
Reti territoriali per la conciliazione e alleanze locali in Lombardia
SESTO CAPITOLO - Il capitolo di Franca Maino e Michela Gobbo analizza i primi esiti del biennio di sperimentazione 2014-2016 delle Reti territoriali per la conciliazione di Regione Lombardia. L’attenzione è puntata sulla volontà dell’ente regionale di valorizzare la dimensione territoriale attraverso l’istituzione di alleanze locali e sul nuovo sistema di governance sviluppato in tal senso. Ampio spazio è dedicato all’esperienza di due delle Rtc più interessanti - Mantova e Bergamo - e ad alcune delle loro progettualità più innovative.
 
Smart working, smart companies? Esperienze sul campo e dati dicono di si
Vi raccontiamo i primi risultati raggiunti dalle sperimentazioni condotte all'interno dell'Alleanza "Smart working, smart companies – lavorare meglio, con più equilibrio e più efficacia” della Rete Territoriale per la Conciliazione di Bergamo. Scopo dell'Alleanza è la realizzazione e l'analisi di azioni di lavoro smart all’interno delle 6 aziende aderenti al network: ABB, UBI Banca, Banco Popolare, Volvo Italia, Italcementi Group e Comune di Bergamo.
 
Pronto nonno, i laboratori intergenerazionali di Lodi
Nell’ambito del Piano di Azione Territoriale Conciliazione Famiglia-Lavoro di Lodi, biennio 2014-16, nasce il progetto “Pronto nonno – laboratori intergenerazionali”, che si propone l’ambizioso obiettivo di promuovere, attraverso un’alleanza educativa e generazionale, percorsi di active-ageing e conciliazione dei tempi di vita familiare e lavorativa. L’iniziativa si inserisce nell’azione progettuale “L’innovazione organizzativa family friendly oriented”, frutto della partnership tra gli stakeholders del territorio.
 
Welfare State sempre più povero e disattento. Ma le famiglie italiane resistono.
E' stata presentata la Seconda edizione del Rapporto “Un Neo-Welfare per la famiglia 2.0. Cooperare e proteggere i bisogni della società reale” promosso dal Gruppo Assimoco con lo scopo di contribuire alla costruzione di un sistema di protezione sociale che possa incorporare la copertura pubblica e quella privata individuale e mutualistico-assicurativa. L’obiettivo è duplice: da un lato aumentare la consapevolezza e la cultura assicurativa tra i cittadini, dall’altro sostenere l’innovazione nel mondo cooperativo.
 
Relational Welfare. L'esperienza di Participle e Southwark Circle
Il sistema di welfare state inglese si trova ad affrontare, come gran parte dei sistemi sociali europei, grandi sfide come l’invecchiamento della popolazione, il cambiamento nelle strutture familiari e il manifestarsi di nuove situazioni di bisogno. Gli ultimi due governi, quello Laburista prima e quello della Coalizione ora, hanno deciso di seguire la via neo-liberale delle privatizzazioni, dei quasi mercati e dei tagli forzati per raggiungere la sostenibilità finanziaria, ma i risultati appaiono contrastanti. Adesso però va affermandosi un nuovo approccio, basato sullo sviluppo di capacità e opportunità, basato sull’idea di rete sociale. Un welfare state che favorisca lo sviluppo del capitale sociale: un Welfare Relazionale.
 
Voucher sociali e welfare 2.0: le proposte di Welfare Company
La complessità del welfare odierno favorisce la nascita di nuovi soggetti specializzati nella gestione del settore. Tra questi, dal febbraio 2012 opera anche Welfare Company, operatore gestionale specializzato nell’allestimento e nella gestione di reti e soluzioni hi-tech per il welfare pubblico e aziendale in Italia. L’obiettivo è quello di coniugare domanda e offerta di welfare implementando soluzione già diffuse quali i voucher sociali e sviluppando nuove tecnologie per il welfare 2.0.