Luca Davico

Luca Davico è docente di Sociologia urbana al Politecnico di Torino e coordinatore del Rapporto
Giorgio Rota.
 

 
Un modello di welfare (quasi) virtuoso: i risultati del diciottesimo Rapporto Rota su Torino
Il diciottesimo Rapporto Rota su Torino pone l'accento sullo sviluppo del welfare locale mettendo in luce alcune positive caratteristiche del capoluogo piemontese. Sebbene a livello di governance e valutazione degli interventi permangano alcune difficoltà, in città rimane alto l'impegno, anche finanziario, di Comune, Terzo settore e non solo. In particolare, il Rapporto evidenzia la significatività del contributo delle fondazioni di origine bancaria, in primo luogo Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.
 
Crescono le diseguaglianze sociali a Torino: l'indagine del Rapporto Rota
In questo approfondimento vi presentiamo alcuni dei principali risultati della diciottesima edizione del Rapporto Rota, documento realizzato dal Centro Studi Einuadi e sostenuto nel tempo da importanti organizzazioni come Compagnia di San Paolo e Banca del Piemonte. In particolare, in questo articolo sono riportati alcuni dati in merito ai temi della diseguaglianza e della povertà, con un approfondimento specifico per la Città di Torino.
 
Lavoro, istruzione, politiche: alcune anticipazioni dal 18° Rapporto Giorgio Rota
La diciottesima edizione del Rapporto Rota - documento realizzato dal Centro Studi Einuadi di Torino e sostenuto nel tempo da importanti organizzazioni come Compagnia di San Paolo e Banca del Piemonte - dedica ampio spazio ai temi del lavoro, dell'istruzione, delle relative politiche di sostegno, confrontando le città italiane e il nostro Paese con le altre nazioni. Ma che cosa emerge nello specifico? Ve lo raccontiamo in questo articolo.
 
Sistemi di welfare urbano a confronto: l'analisi del 17° Rapporto Giorgio Rota
Check Up, il 17° Rapporto Giorgio Rota - presentato l’8 ottobre scorso a Torino - offre una panoramica su diversi temi urbani, dalla pianificazione urbanistica alla mobilità, dal funzionamento della “macchina” comunale ai servizi urbani. Tra questi ultimi viene dedicata un’attenzione specifica a quelli di welfare, con diversi approfondimenti comparativi tra le metropoli italiane, attraverso diversi indicatori di dotazione e di “performance”. L'approfondimento di Luca Davico.
 
Residenze collettive, un modello socialmente innovativo
Uno degli effetti della crisi socialmente più impattanti è riscontrabile nelle difficoltà di molte famiglie nel fronteggiare le spese per l’abitazione. Di fronte a queste problematiche in diverse aree del Paese si sono sviluppate esperienze di abitare collettivo che hanno assunto forme varie e complesse. Limitandosi al solo caso italiano, il panorama dell’abitare comunitario risulta piuttosto variegato e comprende almeno quattro categorie principali: condomini solidali, residenze temporanee, edilizia sociale privata e cohusing. Luca Davico e Luca Sgambetterra ci raccontano alcune esperienze sviluppatesi a Torino.
 
L'insostituibile ruolo delle fondazioni nel welfare contemporaneo
A Torino hanno sede due tra le maggiori fondazioni di origine bancaria, rispettivamente seconda e terza per ammontare delle erogazioni dopo la Fondazione Cariplo: Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. Queste realtà, a fronte della diminuzione generalizzata delle risorse destinate al welfare cittadino, hanno aumentato il proprio impegno sul fronte delle politiche sociali dando vita a diverse esperienze di secondo welfare. Luca Davico analizza e presenta alcuni dati relativi a questi soggetti.
 
Vulnerabilità ed emergenze sociali: il quadro del 15° Rapporto Giorgio Rota
Il 15° Rapporto Giorgio Rota contiene gli esiti di un’indagine ad ampio spettro sulle vulnerabilità (vecchie e nuove) nelle metropoli italiane, dalla quale emergono con maggior chiarezza diverse emergenze sociali in atto: dalla distribuzione ineguale delle risorse al problema della casa, dal crescente fenomeno degli homeless agli alti livelli di disoccupazione. Proponiamo di seguito una sintesi dei principali risultati.
 
I servizi per la prima infanzia si rinnovano
L’Ires Piemonte ha pubblicato lo studio “Innovazione nei servizi per la prima infanzia 0-2 anni” sui sistemi dei servizi educativi destinati ai bambini da 0 a 2 anni in Europa e in Italia. Vi proponiamo una sintesi curata per noi da uno degli autori, Luca Davico, che si concentra, in particolare, sul caso italiano, dove permangono differenze molto rilevanti tra regioni e tipi di servizi, nonostante un generalizzato aumento della dotazione media di posti disponibili.