Giuseppe La Rocca

Project manager ed esperto di comunicazione sociale. Ha studiato presso l’Università degli Studi
di Palermo ed in seguito si è specializzato in progettazione sociale locale ed europea. Si occupa di
design e management di progetti sia nazionali che internazionali presso la Fondazione Mondoaltro.
Giornalista, membro di Impact Hub Siracusa, volontario e formatore dell’AGESCI.

 
Generatori di speranza: il ruolo degli oratori di fronte alle sfide dell'oggi
Che senso ha parlare, oggi, di oratorio? Questa peculiare esperienza educativa può ancora dare qualcosa alle comunità locali dopo 450 anni di vita? È quello che si chiede Johnny Dotti nel suo ultimo libro: "Oratori generatori di speranza". Un'analisi volta a non depauperare il patrimonio costituito dagli oratori, ma offrire spunti per rimetterlo in gioco, cercando di far dialogare il sacro con il profano per rispondere alle sfide dell'oggi.
 
Warm up: Caritas and the Navy together for migrants’ first-hand assistance
In order to help the forces engaged in EUNAVFOR MED Mission - Operation Sophia, Caritas Italy is committed to furnish clothes and shoes to Operation’s command, that will redistribute them to refugees during rescue operations. The initiative “Warm Up” has been presented at the national conference of Caritas Italy. The latter will help Navy’s commands in the rescue of migrants.
 
Warm Up: Caritas e Marina Militare insieme per la prima assistenza ai migranti
Un segno tangibile di vicinanza a quanti arrivano nel nostro Paese in fuga da guerre, fame, disastri ambientali, persecuzioni politiche e religiose. Con questo obiettivo Caritas Italiana si è impegnata a fornire alle unità della Missione EUNAVFOR MED impegnate nell'Operazione Sophia un kit di primo aiuto che sarà distribuito ai profughi tratti in salvo nel corso delle operazioni di soccorso e salvataggio in mare.
 
Tutela dei beni comuni: le buone prassi del Sud
I beni comuni possono essere una grande occasione per lo sviluppo delle comunità locali. La riappropriazione e la valorizzazione degli spazi pubblici, soprattutto dei beni culturali, può infatti rappresentare una preziosa opportunità di coesione sociale, sviluppo e occupazione. Giuseppe La Rocca ci racconta alcune interessanti iniziative nate nel Mezzogiorno che si sono rivelate capace di favorire la partecipazione dei cittadini nella costruzione dell’offerta di servizi di pubblica utilità proprio grazie alla valorizzazione dei beni comuni.
 
Welfare di comunità e innovazione sociale nel Mezzogiorno. Coi beni comuni.
Il rapporto tra sociale, economia e cultura si gioca sempre di più intorno ai beni comuni, luoghi fisici e e spazi d’incontro e di partecipazione rigenerati da comunità di persone attive. Sul tema della costruzione di senso dei beni comuni, e quindi sulla loro valorizzazione, abbiamo chiesto a Marco Imperiale, direttore generale della Fondazione con il Sud, di spiegarci le strategie e gli obiettivi dei programmi sviluppati dall'ente filantropico nel Mezzogiorno, in particolare in relazione all’iniziativa sperimentale “Il Bene torna comune”.
 
L'impatto della crisi nei Paesi deboli dell’Unione Europea
In Europa 123 milioni di persone, circa un quarto della popolazione dell'UE, sono a rischio povertà. È questo il quadro drammatico fornito dal terzo Rapporto di monitoraggio dell’impatto della crisi economica nei sette “Paesi deboli” dell’Unione Europea, curato da Caritas Europa e presentato lo scorso 19 febbraio a Roma. Il rapporto, che contiene una lunga serie di dati, testimonianze e raccomandazioni rivolte ai governi nazionali e alle autorità europee per contrastare povertà ed esclusione sociale, spiega come la crisi economica si sia aggravata anche a causa delle politiche di austerity e di spending review messe in atto in numerosi Paesi dell’Unione.
 
Il futuro del fundraising: intervista a Stefano Malfatti
Un fundraiser di frontiera capace di intravedere il futuro della raccolta fondi e tracciare un nuovo sentiero per il terzo settore. Stiamo parlando di Stefano Malfatti, responsabile Fundraising della Fondazione don Gnocchi, il cui lavoro nel campo dei lasciti testamentari è stato riconosciuto come l'eccellenza del settore a livello mondiale, permettendogli di vincere il prestigioso Global Award for Fundraising all'International Fundraising Congress 2014. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare come, nell'arco di appena 5 anni, è riuscito a raddoppiare le entrate derivanti dai lasciti destinati alla Fondazione, che hanno superato quota 20 milioni.
 
Tunisia, la rivoluzione del volontariato e del secondo welfare
Era il 14 gennaio 2011 quando il presidente Zine El-Abidine Ben Ali lasciava la Tunisia dopo le proteste, le piazze occupate, gli scontri, i morti. In questi tre anni nella terra dei gelsomini è iniziata una rivoluzione del volontariato e del non profit senza precedenti. I cambiamenti dell’ordinamento giuridico, oltre al processo democratico che ha portato alla libertà d’espressione, hanno infatti dato una spinta non indifferente all’aumento sia delle associazioni riconosciute che allo sviluppo di sistemi di secondo welfare.
 
Dalla strada alla casa
L’homelessness rappresenta uno dei più degradanti esempi di povertà ed esclusione sociale, poiché, in molti casi, il disagio materiale è accompagnato dalla disgregazione psicologica ed affettiva e dalla perdita di contatto con la realtà circostante. Per rispondere a questo bisogno la delegazione siciliana di Caritas, conscia dell’esigenza di snellire e ripensare i modelli di welfare in senso meno assistenzialista ed economicamente più sostenibile, ha elaborato il progetto “Housing first Sicilia”, iniziato lo scorso mese di giugno con la supervisione scientifica di fio.PSD - Federazione Italiana Organismi Persone Senza Dimora.