Caterina Cortese

Caterina Cortese ha conseguito un PhD in Policy Analysis. Attualmente lavora per la Direzione Politiche, Progettazione e Ricerca della fio.PSD (Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora) dove porta avanti azioni di advocacy e rafforzamento della social policy sui tema povertà estrema e housing. Coordina inoltre l’Ufficio Ricerca fio.PSD e il Comitato Scientifico del Network Housing First Italia. Per contattarle: caterina.cortese@fiopsd.org

 

 
Contro l’emergenza freddo serve una nuova accoglienza
Ci sono persone che vivono in strada 365 giorni all'anno. Poi, in inverno, alcune di loro muoiono e tutti parlano di emergenza. Quando passerà il gelo, però, torneranno tutti invisibili. Fio.PSD vuole essere una voce fuori dal coro e sostenere che, se adeguatamente supportati da una strategia di uscita dal circuito dell’emergenza, da servizi innovativi basati sulla presa in carico professionale e su progetti personalizzati, della cosiddetta emergenza freddo si può non morire.
 
Al via la campagna #HomelessZero: nessuno dorma per strada
Lo scorso 11 giugno a Taormina è stata ufficialmente lanciata la campagna #HomelessZero: nessuno dorma per strada promossa da fio.PSD. L'iniziativa durerà un anno e cercerà di promuovere e sostenere la diffusione di politiche abitative innovative che possano risolvere il problema primario delle persone senza dimora. Alla conferenza stampa è seguita la proiezione in anteprima del film di Richard Gere “Time out of Mind”, cui ha partecipato anche l’attore statunitense.
 
Povertà estrema: gli strumenti per definire paradigmi di intervento omogenei
La Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora ha pubblicato le Linee di Indirizzo per il Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta in Italia che, insieme alle indagini dell'Istat "I Servizi alle Persone Senza Dimora" e "Persone Senza Dimora", rappresentano il primo grande sforzo per conoscere il fenomeno della povertà estrema. Uno strumento utile a definire paradigmi di intervento omogenei, riconosciuti e condivisi dai principali attori che nel nostro sistema di welfare si occupano di grave marginalità.