Alessandro Agustoni

Alessandro Agustoni co-dirige CUBI - culture biblioteche in rete

 
Molteplicità, rete, innovazione: ecco perché le biblioteche possono divenire luoghi del welfare
Le biblioteche possono ancora rivestire un ruolo decisivo nell'ambito delle politiche culturali (e sociali) dei territori, ma è necessaria una forte volontà di innovazione accompagnata da strumenti e processi adeguati. Su Corriere Buone Notizie, nell'ambito dell'ultima inchiesta curata dal nostro Laboratorio, Alessandro Agustoni riflette di questo tema raccontando l'esperienza del sistema interbibliotecario CUBI.
 
Il ruolo delle biblioteche nello sviluppo del welfare socio-culturale
Partendo dall'esperienza del nuovo sistema interbibliotecario CUBI, Alessandro Agustoni, Marco Cau e Graziano Maino propongono alcune considerazioni sul ruolo che le biblioteche, e i sistemi che le raccordano, possono rivestire nell'ambito delle politiche culturali e sociali dei territori. A condizione di saper ripensare il proprio assetto amministrativo, i modelli organizzativi e di servizio, le intenzioni e le progettualità rivolte ai propri territori.
 
Il futuro è un progetto partecipato: l'esperienza del sistema bibliotecario CUBI
CUBI - culture e biblioteche in rete è un network di 70 biblioteche distribuite in 57 Comuni nella fascia orientale della provincia di Milano e Monza, con un bacino di utenza che supera i 600.000 abitanti, che raccorda due sistemi bibliotecari. La forma di gestione di CUBI, attualmente basata su una convenzione tra il Comune di Melzo e Comune di Vimercate, è oggetto di una riprogettazione che può contribuire a creare un welfare socio-culturale diffuso da far crescere secondo linee esplicite e condivise.