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European Parliament promotes work-life balance
On September 13th the Members of the European Parliament voted in favour of the resolution “Creating labour market conditions favourable for work-life balance”, a clear political commitment of the European Parliament to strengthen work-life balance opportunities for European women and men. According to the Lithuanian co-rapporteur Vilija Blinkevičiūtė, by passing a resolution, the Parliament sends a clear message to the Commission.
 
Banche: accordo per il nuovo congedo parentale a ore
Con il decreto legislativo 148/2015 sono state confermate le nuove regole sui congedi parentali a ore previste dal Jobs Act. Alla contrattazione collettiva, sia a livello di settore sia di singola azienda, è così concessa l’importante occasione di ridefinire le modalità di utilizzo in base alle esigenze delle parti. Dopo un'ampia riflessione, il settore bancario si è dotato del primo contratto di livello nazionale per la fruizione flessibile del congedo parentale.
 
Intesa Sanpaolo: un anno di lavoro flessibile
Intesa Sanpaolo, primo gruppo bancario italiano con più di 11 milioni di clienti e oltre 4.000 filiali, nel 2014 ha siglato con le parti sindacali l’Accordo sul Lavoro Flessibile nel Gruppo Intesa Sanpaolo per avviare in alcune sedi la sperimentazione di soluzioni di flessibilità oraria e di luogo. A distanza di un anno dall’avvio del progetto l’azienda ha comunicato i primi risultati della sperimentazione. Ce li racconta Giulia Mallone.
 
Le prospettive del welfare aziendale in Europa
L’Osservatorio Sociale Europeo ha ospitato a Bruxelles un workshop per discutere con esperti e rappresentanti delle associazioni del settore le prospettive degli schemi di welfare occupazionale in Europa. L’incontro, organizzato nell’ambito del progetto Prowelfare, è stato anche un’occasione per presentare alcuni risultati della ricerca. E mentre si discute di welfare aziendale negli Stati Membri, la Commissione europea ha indetto una consultazione pubblica sul tema della conciliazione vita-lavoro.
 
Stabilità 2016, approvato il maxiemendamento: il welfare aziendale rimane
L’ultimo mese ha visto come protagonista della politica nazionale la definizione della Legge di stabilità. Il testo del disegno di legge e il maxi-emendamento sostitutivo del Ddl di stabilità, sottoposto al voto di fiducia al Senato venerdì 20 novembre, confermano la presenza di una nuova disciplina del premio di produttività, dell’incentivazione fiscale del welfare aziendale in sostituzione del denaro in busta paga e di importanti modifiche agli articoli del TUIR che regolano il trattamento fiscale del welfare aziendale.
 
Welfare e produttività nel nuovo contratto integrativo del settore socio-sanitario veneto
Il 2 novembre a Padova i sindacati e l’Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale hanno firmato il nuovo contratto regionale integrativo che coinvolge i dipendenti di case di riposo e altre strutture socio-sanitarie della regione. All'interno dell'accordo quadro si fa largo il welfare, anche erogato in sostituzione del premio di produttività come prevede il DdL Stabilità 2016. I circa 10.000 lavoratori coinvolti godranno di condizioni economiche più favorevoli e potranno usufruire di un nuovo sistema di welfare basato sull’utilizzo della parte variabile del salario.
 
Welfare aziendale e produttività nella legge di stabilità: tra indiscrezioni e nuove conferme
È stata finalmente diffusa la relazione illustrativa sulla Legge di Stabilità 2016. Le prime anticipazioni sul disegno di legge, affidate dal Presidente Renzi a 25 tweet, prevedevano anche il rilancio della contrattazione di secondo livello e nuovi interventi in ambito di welfare aziendale. La relazione illustrativa conferma la presenza di questi temi all’interno della Legge di stabilità, e individua l’art. 12 come il “contenitore” delle questioni legate a produttività e welfare, ma cosa c'è davvero nel testo?
 
Jobs Act: cosa cambia davvero per le donne? Una prima valutazione dei sindacati
Il decreto attuativo del Jobs Act che disciplina le misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e lavoro è entrato in vigore il 25 giugno 2015. Le principali novità del decreto riguardano la disciplina dei congedi, i tempi di fruibilità e le categorie di lavoratori coinvolti. Ma a fronte delle nuove disposizioni per le donne è cambiato qualcosa? Ecco cosa ne pensano i principali sindacati italiani.
 
Le donne nel Jobs Act: quanto conta la conciliazione vita-lavoro?
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto attuativo del Jobs Act sulle misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro. Il provvedimento entra in vigore insieme al decreto legislativo sulla disciplina dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni, che prevede la possibilità per il lavoratore di richiedere il passaggio al part-time in caso di necessità di cura connesse a malattie gravi o, in alternativa, alla fruizione del congedo parentale.
 
Telelavoro: l'Accordo nazionale promosso dall’INPS
Il telelavoro rappresenta una nuova concezione della classica idea di posto di lavoro, che ormai riguarda un discreto numero di lavoratori. Un caso di particolare interesse è rappresentato dal nuovo Accordo siglato da INPS e organizzazioni sindacali nell'ottobre 2014, denominato “Accordo Nazionale di telelavoro domiciliare e progetto sperimentale di telelavoro satellitare”.
 
EticLab: il laboratorio sperimentale della responsabilità sociale d’impresa di Genova
EticLab è un laboratorio sperimentale della responsabilità sociale d’impresa nato nel 2009 come network informale a conclusione di un percorso formativo promosso dalla Camera di Commercio di Genova. Abbiamo intervistato Isabella Cristina (Mixura), Presidente del Comitato di indirizzo, per raccontarvi i progetti in cantiere e gli obiettivi futuri.
 
La recensione di "Attori e territori del welfare"
Il volume “Attori e territori del welfare. Innovazioni nel welfare aziendale e nelle politiche di contrasto all’impoverimento”, nasce a partire dall’attività svolta a Bologna dal Tavolo Tematico fareWELfare. Tale progetto, sostenuto dalla Fondazione Alma Mater di Bologna in collaborazione con l’Università di Bologna, ha l’obiettivo di favorire il dialogo continuativo e sistematico tra i diversi attori pubblici e privati che operano nell’area del welfare e delle politiche sociali sul territorio bolognese ed emiliano-romagnolo, per individuare insieme formule innovative di quello che noi da tempo chiamiamo secondo welfare. Lo abbiamo recensito per voi.
 
Smart working in azienda: calcola il tuo SmartIndex
Microsoft Italia e la società di consulenza Variazioni Srl hanno presentato il progetto SmartIndex, studiato per aiutare le imprese a introdurre in azienda modalità di lavoro più flessibili in un’ottica di work-life balance attraverso un breve questionario gratuito e anonimo che “restituisce” all’azienda una valutazione circa l’attuale capacità di implementare soluzioni di flessibilità oraria e indica le aree di intervento prioritarie.
 
Rinnovo del CCNL del settore bancario: un accordo a “vocazione sociale”?
Si è parlato molto nei giorni scorsi del raggiungimento da parte di ABI e sindacati dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL del settore bancario. Il testo - arrivato dopo lunghe e complesse trattative che hanno visto nelle scorse settimane momenti di stallo, mobilitazioni e persino il rischio di disapplicazione del contratto – contiene importanti novità di carattere “sociale”, come l’ampliamento degli strumenti a tutela dell’occupazione e la promozione del work-life balance.
 
Maternità e lavoro in Italia: capire il problema per trovare le soluzioni
Poco più della metà delle mamme italiane lavora. E le altre? Alcune non lo facevano già prima della gravidanza, altre invece hanno perso o dovuto lasciare il lavoro dopo la nascita del figlio. Un problema che riguarda tante donne nel nostro Paese, soprattutto se con bassa istruzione, residenti al Sud e di origine straniera. A dirlo è il rapporto dell'Istat "Avere figli in Italia negli anni 2000", un'indagine campionaria sulle nascite e le madri nell'arco di dieci anni. Ci siamo chiesti quali siano le possibili soluzioni ai problemi descritti nel volume.
 
Welfare aziendale: è proprio per tutti?
Il welfare aziendale è oggi un “tassello” che integra risorse, prestazioni e servizi che il welfare state pubblico non può assicurare. Ma è davvero per tutti? Se è vero che le grandi imprese si avvicinano sempre più spesso al welfare aziendale, cosa succede ai lavoratori delle numerose PMI che costituiscono l’ossatura produttiva del nostro Paese? Riproponiamo un articolo pubblicato su Vita Magazine di febbraio.
 
Imprese troppo piccole non sappiamo innovare
Enrico Giovannini, Presidente dell'Istat, lancia l'allarme in un'intervista su La Stampa: gli ultimi dieci anni sono stati decisamente buttati via...   "Imprese troppo piccole non sappiamo innovare" Paolo Baroni, intervista ad Enric...
 
Misurare e valutare il benessere della società italiana: il progetto BES
Il progetto BES nasce da una iniziativa di Cnel e Istat che mira a rendere disponibili, per l’Italia, una serie di indicatori di benessere che dovrebbero portare al graduale superamento dell’indicatore Pil. Grazie al lavoro di ricerca e analisi messo in campo dai due enti, nel mese di ottobre 2012 sono state definite 12 “dimensioni” del benessere equo e sostenibile, mentre il 22 giugno 2012, in concomitanza con l’avvio della conferenza di Rio de Janeiro sullo sviluppo sostenibile, sono stati resi noti i 134 indicatori di elevata qualità statistica che dovranno “misurare” le dodici dimensioni.
 
Contro la crisi il micorcredito per famiglie e imprese
Depositata alla Camera una proposta di legge a firma di Pezzotta (Udc), Baretta (Pd)e Bernini (Pdl). Il testo prevede che "in deroga alla normativa vigente in materia di attività creditizia, la valutazione del merito creditizio dei sogget...
 
Profit o non profit: è questo il problema? L'esperienza di Make a Change
In questa particolare congiuntura economica è sempre più attuale e necessario fare cultura e promuovere forme alternative di welfare privato sostenibili, sia da un punto di vista economico che da quello dell’impatto sociale sul territorio, che siano in grado di affiancare lo Stato nell’erogazione di quei servizi destinati alle persone. Proponiamo l'esperienza di Make a Change, organizzazione professionale che si occupa di business sociale.
 
Azioni di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona (AsSaP)
Italia Lavoro SpA è impegnata nella costruzione di un sistema integrato di azioni finalizzate alla qualificazione dei servizi privati di cura e di assistenza alla persona. La progettazione prevede in particolare l'attivazione di percorsi di formazione per i lavoratori e per gli operatori responsabili dell'incontro tra domanda e offerta.
 
FMI lancia l'allarme longevità, welfare state a rischio
In primo piano sui siti dei maggiori quotidiani nazionali l'allarme del Fondo Monetario Internazionale sui mutamenti demografici. Secondo il FMI l'invecchiamente della popolazione potrebbe comportare un aumento dei costi per i sistemi di welfare di o...
 
Impresa sociale per rilanciare la vita delle comunità rurali nel Regno Unito: Village SOS
L’impresa sociale per dare nuova vita alle comunità rurali inglesi. Questa è l’idea alla base dell’iniziativa Village SOS, promossa negli scorsi mesi nel Regno Unito dal Big Lottery Fund con il supporto della BBC. Il progetto Village SOS intende creare, attraverso l’erogazione di finanziamenti mirati e l’assistenza alla progettazione di imprese sociali, le condizioni per lo sviluppo di “community business” che garantiscano contemporaneamente posti di lavoro e servizi locali.
 
Le generazioni prive di difesa
Dalle pagine del Corriere della Sera Maurizio Ferrera spiega come la recente riforma delle pensioni costituisca un primo passo verso un più radicale cambiamento del "ciclo di vita" degli italiani.