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Stabilità 2016, approvato il maxiemendamento: il welfare aziendale rimane
L’ultimo mese ha visto come protagonista della politica nazionale la definizione della Legge di stabilità. Il testo del disegno di legge e il maxi-emendamento sostitutivo del Ddl di stabilità, sottoposto al voto di fiducia al Senato venerdì 20 novembre, confermano la presenza di una nuova disciplina del premio di produttività, dell’incentivazione fiscale del welfare aziendale in sostituzione del denaro in busta paga e di importanti modifiche agli articoli del TUIR che regolano il trattamento fiscale del welfare aziendale.
 
Welfare e produttività nel nuovo contratto integrativo del settore socio-sanitario veneto
Il 2 novembre a Padova i sindacati e l’Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale hanno firmato il nuovo contratto regionale integrativo che coinvolge i dipendenti di case di riposo e altre strutture socio-sanitarie della regione. All'interno dell'accordo quadro si fa largo il welfare, anche erogato in sostituzione del premio di produttività come prevede il DdL Stabilità 2016. I circa 10.000 lavoratori coinvolti godranno di condizioni economiche più favorevoli e potranno usufruire di un nuovo sistema di welfare basato sull’utilizzo della parte variabile del salario.
 
Welfare aziendale e produttività nella legge di stabilità: tra indiscrezioni e nuove conferme
È stata finalmente diffusa la relazione illustrativa sulla Legge di Stabilità 2016. Le prime anticipazioni sul disegno di legge, affidate dal Presidente Renzi a 25 tweet, prevedevano anche il rilancio della contrattazione di secondo livello e nuovi interventi in ambito di welfare aziendale. La relazione illustrativa conferma la presenza di questi temi all’interno della Legge di stabilità, e individua l’art. 12 come il “contenitore” delle questioni legate a produttività e welfare, ma cosa c'è davvero nel testo?
 
Jobs Act: cosa cambia davvero per le donne? Una prima valutazione dei sindacati
Il decreto attuativo del Jobs Act che disciplina le misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e lavoro è entrato in vigore il 25 giugno 2015. Le principali novità del decreto riguardano la disciplina dei congedi, i tempi di fruibilità e le categorie di lavoratori coinvolti. Ma a fronte delle nuove disposizioni per le donne è cambiato qualcosa? Ecco cosa ne pensano i principali sindacati italiani.
 
Le donne nel Jobs Act: quanto conta la conciliazione vita-lavoro?
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto attuativo del Jobs Act sulle misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro. Il provvedimento entra in vigore insieme al decreto legislativo sulla disciplina dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni, che prevede la possibilità per il lavoratore di richiedere il passaggio al part-time in caso di necessità di cura connesse a malattie gravi o, in alternativa, alla fruizione del congedo parentale.
 
La riforma degli ammortizzatori sociali del governo Renzi
Il Jobs Act, il piano per il lavoro del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, continua a fare discutere, specialmente su alcuni temi "caldi" come la riforma degli ammortizzatori sociali. Su questo fronte il governo ha accolto e fatto proprio il piano elaborato dal politologo Stefano Sacchi, inserendolo nel DDL delega sul lavoro. In una lunga intervista concessa in esclusiva a Percorsi di secondo welfare lo stesso Sacchi ci ha spiegato opportunità, prospettive e ostacoli della sua proposta.
 
Non è facile dire crescita
A distanza di pochi giorni l’una dall’altra, Confindustria e Cgil sono entrate ufficialmente nel dibattito elettorale presentando le loro «agende» su crescita e occupazione. Si tratta di una buona notizia, per almeno due ragioni. | Maurizio Ferrera, Corriere della Sera, 26 gennaio 2013
 
Lavoro delle donne, ecco i voucher per l'asilo. Papà in congedo obbligatorio per un solo giorno
Paola Pica, Corriere della Sera, 4 gennaio 2013
 
Forum Ania-Consumatori: Nuove tutele oltre la crisi
E’ stata presentata a Roma lo scorso 11 dicembre la seconda indagine sulla percezione degli italiani rispetto ai rischi sociali, realizzata da Censis e Forum Ania Consumatori. Il secondo rapporto registra un peggioramento della già rilevata sfiducia da parte dei cittadini nei confronti della tutela pubblica, e più in generale un sentimento di sconforto di fronte alla crisi economica che non passa. Gli italiani si aspettano un ulteriore arretramento della copertura pubblica, e giudicano inadeguati i servizi per la tutela dei “nuovi rischi”, primo tra tutti quello della non autosufficienza.
 
Giovani per il sociale: ecco i bandi
Il Ministro per la Coesione Territoriale e il Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione hanno recentemente pubblicato i bandi “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” e “Giovani per il sociale” per sostenere progetti del privato sociale - della durata massima di 24 mesi - finalizzati al rafforzamento della coesione socio-economica nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza.
 
Il mercato del lavoro in Italia: il rapporto CNEL
E’ stato presentato lo scorso 18 settembre il rapporto annuale del CNEL sul mercato del lavoro. Il Rapporto 2011-2012 ripercorre da un lato i cambiamenti intervenuti nella struttura produttiva e nel mercato del lavoro nazionali, e dall’altro tenta di offrire una previsione delle linee di tendenza per i prossimi anni.
 
Restart, Italia! Le startup per ripartire dai giovani
Il Ministro dello Sviluppo Economico ha presentato lo scorso 27 settembre a Roma il rapporto Restart, Italia!. Durante TechCrunch Italy Corrado Passera è intervenuto per spiegare i risultati dello studio promosso dal Ministero e anticipare alcune delle iniziative del Governo contenute nel pacchetto “Crescita2”. Misure volte a creare un ambiente favorevole e “ospitale” per l’innovazione sociale e tecnologica al servizio del rilancio economico delle imprese italiane.
 
La conferenza Jobs for Europe
La Commissione Europea ha recentemente organizzato una importante conferenza sul tema delle politiche per l’occupazione. L’appuntamento di Bruxelles ha visto la partecipazione del presidente della Commissione José Manuel Barroso, del presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, e del presidente del Consiglio Herman van Rompuy. Jobs for Europe ha inoltre ospitato l'intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero.
 
Il mercato assicurativo italiano: opportunità nella patria del Rinascimento
L’esecutivo guidato da Mario Monti ha accompagnato la severa riforma fiscale a provvedimenti mirati a modificare la legislazione in materia di lavoro e competitività dei servizi. Interventi che, non lasciando inalterato il sistema di welfare, influiscono inevitabilmente sul costo sociale della crisi finanziaria. Questo è lo scenario descritto dal recente studio pubblicato da Swiss Re, che presenta un'analisi del contesto macro-economico, demografico e sociale del paese al fine di aprire alla discussione circa le sfide e le prospettive di sviluppo del settore assicurativo in Italia.
 
I falsi miti del lavoro e il secondo welfare
La disoccupazione è salita ancora, in particolare fra i giovani. Tutti dicono: c’è la crisi, dobbiamo rassegnarci e aspettare che l’economia riparta. Il governo assicura che sta facendo il possibile e ha appena presentato un’articolata agenda per la crescita. Benissimo, ma possiamo fidarci? Su che cosa puntare? Ci sono altri settori capaci di creare occupazione, con prospettive di crescita più favorevoli e più influenzabili nel breve dalle politiche economiche e fiscali? Si, ci sono i servizi: alle imprese, ai consumatori, alle famiglie. È su questo fronte che dobbiamo concentrare gli sforzi per affrontare seriamente l’emergenza lavoro.
 
The English Compact, un esempio di governance territoriale per il Terzo settore
Il Compact è un accordo che regola i rapporti intercorrenti tra la pubblica amministrazione inglese e organizzazioni del Terzo settore in materia di politiche sociali. Attivo dal 1998, questo accordo nel corso degli anni è riuscito a strutturare e sviluppare le relazioni tra queste realtà creando, specialmente a livello locale, strutture di governance in grado di rispondere positivamente sia alle richieste provenienti dal mondo del non profit che alle esigenze proprie della pubblica amministrazione.
 
Spending review e riduzione dei costi: quali prospettive per il welfare?
Il rapporto sulla spending review, consegnato lo scorso 30 aprile al Presidente Monti dal ministro dei Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, indica la strada che il Governo dovrà seguire per ridurre i costi pubblici e rendere più efficiente e meno onerosa la Pubblica Amministrazione. Una sorta di “ristrutturazione aziendale”, quella della PA, che verrà affidata al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione Patroni Griffi.
 
Il governo vara il piano contro la povertà
Il governo ha presentato il proprio piano di coesione e solidarietà contro la povertà. Fra le misure uno stanziamento 400 milioni per la cura dell'infanzia, 330 milioni per gli anziani non autosufficienti, programmi contro la dispersion...
 
Esodati, decreto per 65 mila. I sindacati: "Troppe disparità"
Il decreto sui lavoratori esodati è pronto e riguarda 65 mila persone. Vengono confermati - dal governo - i numeri anticipati nelle scorse settimane, mentre secondo Cgil, Cisl e Uil il numero dei lavoratori interessati è di gran lungo p...
 
Ma i giovani sanno troppo poco? I «voti» di Fornero dividono
Alessandra Mangiarotti Corriere della Sera, 8 maggio 2012
 
Verso quali politiche di conciliazione? Uno sguardo alla situazione italiana
Il contributo offre una panoramica della situazione italiana in materia di politiche di conciliazione, a partire dall’attuale normativa di riferimento, considerando le proposte della recente (e tuttora in fase di definizione) riforma del lavoro del Ministro Fornero fino a presentare il piano pensato dal Ministro Riccardi per favorire e migliorare la conciliazione famiglia-lavoro.
 
Voci dal mercato del lavoro: le opinioni sulla riforma
“Realizzare un mercato del lavoro inclusivo e dinamico, in grado di contribuire alla creazione di occupazione, in quantità e qualità, alla crescita sociale ed economica e alla riduzione permanente del tasso di disoccupazione”. Presentiamo reazioni, opinioni e suggerimenti apparsi nei giorni scorsi riguardo alla nuova riforma del mercato del lavoro.
 
Ringrazieranno i più giovani
Maurizio Ferrera, Corriere della Sera, 18 marzo 2011
 
Ministero del lavoro e Fondo sociale europeo: 11,9 milioni di euro per i servizi alla persona nel Sud
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il contributo del Fondo Sociale Europeo “Governance e azioni di sistema”, ha lanciato il bando “AsSaP – Azione di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona”, un progetto che mobilita 11,9 milioni di euro in quattro regioni del Sud - Campania, Puglia, Calabria e Sicilia – per la promozione e la qualificazione dei servizi alle famiglie.
 
Il Secondo Rapporto sulla Coesione Sociale elaborato da Ministero del Lavoro, Inps e Istat
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'Inps e l’Istat hanno presentato il 13 febbraio scorso il secondo Rapporto sulla Coesione Sociale. Dopo la prima edizione del rapporto, uscita nel 2010, questa seconda edizione sancisce la collaborazione istituzionale tra Ministero del Lavoro, Inps e Istat per garantire annualmente un volume articolato in due sezioni distinte: la prima di analisi delle politiche di coesione sociale e la seconda di tabelle statistiche che includano anche gli indicatori di monitoraggio previsti dalla strategia “Europa 2020”.
 
Così il metodo Rajoy fa correre la Spagna. Il confronto con l'Italia
Maurizio Ferrera, Corriere della Sera, 12 febbraio 2012
 
Premier svedese Reinfeldt: lavorate fino a 75 anni
Marco lo Conte, il Sole 24 Ore, 8 febbraio 2012
 
I nodi delle politiche sociali: spesa e non solo
Cristiano Gori, Il Sole 24 Ore, 6 febbraio 2012
 
Social card europea, ma pochi fondi
Cristiano Gori, Il Sole 24 Ore, 3 febbraio 2012
 
Governo: il rapporto sulla spesa pubblica
E’ stato pubblicato lo scorso 23 gennaio sul sito del Governo Italiano il rapporto sulla spesa pubblica redatto dal Ministro per i rapporti con il Parlamento Piero Giarda. I dati, che anticipano la “spending review” del Governo, presentano l’evoluzione della spesa pubblica negli ultimi sessant’anni, dal 1951 al 2010. Riportiamo alcuni risultati significativi.
 
Così la Germania (con le riforme) ha centrato il suo miracolo
Maurizio Ferrera, Corriere della Sera - 1 febbraio 2012