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Oltre i “falsi miti” sull’accoglienza in Italia
Il Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, nel suo discorso programmatico pronunciato lo scorso 17 febbraio, ha parlato dei principali temi che il suo Governo si propone di affrontare senza soffermarsi sul dossier migrazione. Sollecitato a riguardo ha risposto che l'Italia, appoggiata dai paesi mediterranei, propone come concreta misura di solidarietà un meccanismo obbligatorio di redistribuzione dei migranti pro quota. Ma è vero che l'Italia accoglie più migranti degli altri paesi europei? Ne parla qui Paolo Moroni.
 
I flussi di minori stranieri non accompagnati nell’anno della pandemia
Paolo Moroni, nell'ambito del progetto Minplus, ha letto per noi i dati 2020 sui flussi dei minori stranieri non accompagnati verso l’Italia. Dopo il calo di inizio anno legato alla pandemia, nei mesi successivi sono ripresi gli arrivi: attualmente i MSNA accolti nel Paese sono più di 7.000, in aumento rispetto al 2019. Albanesi e kosovari sono i gruppi più numerosi tra i giovanissimi giunti in Italia nella speranza di un futuro migliore.
 
Lumacheria Italiana: l'inclusione lavorativa dei rifugiati come percorso di empowerment per le persone e l’azienda
Dopo avervi raccontato l'esperienza dell'impresa sociale Exar Social Value Solutions, torniamo ad approfondire il tema dell'inserimento lavorativo di rifugiati e richiedenti asilo. Questa volta vi raccontiamo di un'azienda del cuneese che, insieme a Exar, grazie all'elicicoltura ha avviato interessanti percorsi di professionalizzazione dei lavoratori stranieri.
 
L’inserimento lavorativo dei rifugiati: l’esperienza dell'Agenzia del lavoro Exar Social Value Solutions
Exar è un’agenzia per il lavoro non-profit costituita in forma di impresa sociale, impegnata nel sistema dei servizi per il lavoro e delle politiche attive sul territorio piemontese. Questa realtà è stata recentemente premiata da UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, per alcuni progetti legati all’inserimento lavorativo dei rifugiati.
 
Sbarchi e richieste di asilo nell’anno della pandemia: cosa ci dicono i dati
Durante il 2020 i flussi migratori verso l'Italia hanno confermato alcune, immaginabili, tendenze sovrapponibili all'emergenza pandemica, ma mostrano anche novità importanti sull'origine dei richiedenti protezione internazionale. A colpire è soprattutto il caso dei giovani tunisini in fuga dalla crisi economica del loro Paese, che non possono avanzare richiesta di asilo e vengono pertanto rimpatriati o inviatati ad abbandonare l'Italia.
 
Accoglienza e integrazione dei migranti: il progetto EMBRACIN
A partire dall'esperienza positiva di accoglienza e integrazione "diffusa" realizzata da una famiglia di Treviso è nato EMBRACIN, un progetto europeo che vede la partecipazione di sei enti locali appartenenti ad altrettanti Paesi dell'Unione e quattro partner internazionali che si occupano di metodologia, ricerca e networking. Sara Bertoldo e Valentina Casari ci raccontano l'evoluzione di questa iniziativa.
 
A Torino c'è un'edicola che spaccia cultura e welfare di prossimità
A Torino è nato lo Spaccio di Cultura, un’iniziativa di portineria comunitaria che realizza sul territorio una rete di servizi di prossimità. Il progetto ha anche l'obiettivo di promuovere forme di economia circolare e rafforzare il tessuto sociale e culturale del quartiere di Porta Palazzo. In questo articolo abbiamo intervistato Antonio Damasco, direttore della Rete Italiana di Cultura Popolare, per farci raccontare il significato dello Spaccio e il percorso di coprogettazione che ha portato alla sua nascita.
 
Buone pratiche di accoglienza dal Canton Ticino al Piemonte
È online il rapporto di ricerca del progetto Interreg Italia-Svizzera MINPLUS curato dalla Diretrice di Percorsi di secondo welfare, Franca Maino, insieme al nostro ricercatore Orlando De Gregorio. Il rapporto si intitola "La governance dell'accoglienza di richiedenti asilo e minori stranieri non accompagnati. Buone pratiche dal Canton Ticino al Piemonte" e raccoglie contributi su studi di caso relativi a sistemi di accoglienza realizzati tra l'Italia e la Svizzera.
 
La governance dell’accoglienza di richiedenti asilo e minori stranieri non accompagnati
Il rapporto di ricerca "La governance dell’accoglienza di richiedenti asilo e minori stranieri non accompagnati. Buone pratiche dal Canton Ticino al Piemonte" presenta i risultati di ricerca delle attività del Work Package 3 del progetto Interreg Italia-Svizzera MINPLUS, ovvero la mappatura dei modelli di governance dell’accoglienza e dell’integrazione di richiedenti protezione internazionale e minori soli non accompagnati (MSNA) nelle due aree di confine.
 
Percorsi di accoglienza nelle aree montane: lo SPRAR di Vogogna
Lo SPRAR di Vogogna nasce nel 2017 a seguito di un Protocollo di intesa sottoscritto da quattro comuni situati nella media Valle dell’Ossola nel Nord del Piemonte. Si tratta di un'esperienza di accoglienza diffusa in comuni montani, come altre realizzate in italia, che viene qui ricostruita nelle sue origini e nella sua storia. Ce ne parlano Paolo Moroni e Luca Bergamasco sulla base delle interviste realizzate nell’ambito del progetto Interreg Minplus.
 
Percorsi per una cultura della coesione sociale
[EVENTO RIMANDATO] Articolo 10 propone un seminario di confronto rivolto a operatori culturali e operatori socio-sanitari ed educativi per favorire il dialogo sui temi delle migrazioni e dell'inclusione. L'incontro, dal titolo "Percorsi per una cultura della coesione sociale", si terrà il prossimo 13 marzo a Torino.
 
Accoglienza e integrazione. L'esperienza della Diocesi di Novara con ''Rifugiato a casa mia''
La Diocesi di Novara è impegnata nell'ambito dei percorsi di integrazione dei migranti attraverso "Rifugiato a casa mia". Il progetto si propone di fornire una risposta per l'accoglienza di secondo livello, ovvero quella prestata ai migranti che al termine del periodo di accoglienza istituzionale hanno concluso il loro percorso di riconoscimento dello status di rifugiato. Ve ne parliamo nell'ambito delle ricerche in corso per il progetto Minplus.
 
Corridoi umanitari, un modello per l'accoglienza
"I corridoi umanitari sono una proposta concreta per affrontare la questione delle migrazioni evitando le morti in mare, l’immigrazione illegale e il traffico di esseri umani. Sono una via legale e sicura per coloro che arrivano, ma anche per chi accoglie". A spiegarlo è Daniela Sironi, Responsabile della Comunità di Sant'Egidio, in questo articolo ripreso dal sito del progetto Interreg Italia Svizzera Minplus.
 
L’interculturalità della Val di Susa, un evento per raccontare il progetto ''Doman Ansema''
Il 31 gennaio in Valle di Susa, a Rubiana, si è svolto un evento per raccontare i risultati del progetto "Doman Ansema" rivolto a ragazzi stranieri giunti in Italia come minori stranieri non accompagnati. Si è trattata di un'occasione per celebrare l'interculturalità del territorio e per raccontare ai cittadini le esperienze di accoglienza e integrazione in corso. Ecco come è andata.
 
La governance della fiducia nell'accoglienza e nell'integrazione dei richiedenti asilo
Le esperienze di accoglienza e di integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati raccontano storie di persone provenienti da diversi continenti, che si trovano a condividere luoghi e percorsi. Proprio per questa ragione la qualità dell'approccio relazionale e la creazione di un sistema basato sulla fiducia sono dinamiche decisive per chi lavora "in prima linea" nel mondo dell'accoglienza. Ne parla Luca Bergamasco.
 
Quando l'accoglienza genera nuove risorse e legami sociali
Da anni in molte regioni italiane sono nate esperienze che, rispondendo all'emergenza migratoria, hanno risvegliato una nuova vitalità in luoghi che sembravano destinati all'abbandono. In questo articolo, pubblicato all'interno del numero 1/2019 di Rivista Solidea, rivista edita dall'omonima Società di Mutuo Soccorso, sono raccontate alcune esperienze e "soluzioni inedite" di questi "territori accoglienti" raccolte nel Libro Bianco di Euricse.