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Il Servizio Sanitario Nazionale è una grande conquista del nostro welfare di cui ci occupiamo costantemente, insieme alle novità legate, per esempio, a sanità integrativa, assicurazioni, nuovo mutualismo e Long Term Care. Approfondisci il Goal 3 sul sito di ASviS.

Quello della sostenibilità è ormai un tema ricorrente nel dibattito pubblico. Per tale ragione, da giugno 2020 abbiamo scelto di approfondire i nessi tra i cambiamenti in atto nel welfare italiano e i 17 Sustainable Development Goals, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Il Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza nel Quaderno 4/2026 analizza la situazione attuale delle badanti nel nostro Paese. Regolarizzazione, formazione e servizi territoriali sono le strade da seguire per rendere sostenibile il lavoro privato di cura
Tra debito pensionistico, non autosufficienza e salari fermi, il welfare italiano è sempre meno sostenibile. Ferruccio de Bortoli sul Corriere della Sera analizza il problema e indica alcune strade necessarie per affrontarlo
Si tratta del primo Piano dopo la riforma dell’assistenza agli anziani e rappresenta un’importante occasione per valutarne l’attuazione. Come spiega Franca Maino, alcune innovazioni significative convivono con il ridimensionamento dell’ambizione trasformativa della riforma. Per questo, più che segnare un cambio di rotta, il Piano consolida e stabilizza il sistema così come si è venuto configurando negli ultimi anni.
Alcune aziende e realtà mutualistiche stanno iniziando a dare risposte concrete in materia di procreazione medicalmente assistita e social freezing, aprendo però interrogativi sul ruolo del welfare privato e sulla necessità di un approccio più ampio alla conciliazione vita-lavoro.
Un documento sottoscritto da oltre quaranta studiosi di quindici università italiane rilancia la necessità di una riforma organica del Servizio Sanitario Nazionale. Tra priorità esplicite, governance a più livelli e integrazione tra risorse pubbliche e private, va delinandosi una prospettiva che ha molto a che fare con il secondo welfare
È quanto emerge dal Rapporto finale del progetto Tessere la Salute, che fotografa tre anni di sperimentazione di welfare di comunità nel Biellese raccontando i risultati della sperimentazione tra dinamiche di rete, relazioni di prossimità e tavoli territoriali.
E per questo hanno dovuto chiedere aiuto a oltre 2.000 realtà assistenziali. Rispetto al 2024 si registra un aumento dell'8,4% e a preoccupare è l'incidenza dei minori, che sono quasi 150.000. A dirlo è il 12° Rapporto sulla povertà sanitaria di Banco Farmaceutico.
In Italia la speranza di vita alla nascita è cresciuta a 83,4 anni ma quella in buona salute scende a 58,1. In pratica si vive in media con malattie croniche o disabilità per i 25 anni finali della vita. Proprio per questo la Long Term Care rappresenta una sfida sempre più cruciale per la sostenibilità del nostro sistema di protezione sociale.
Antonio Monteleone ci propone alcune riflessioni su come il trasferimento di determinate attività o responsabilità possa essere un’opportunità per i sistemi sanitari. A condizione che questo avvenga a fronte di un’adeguata formazione e alla consapevolezza dei contesti operativi attuali.
Carlo Cafiero, responsabile delle statistiche sulla insicurezza alimentare e sulla nutrizione all’interno della Divisione Statistica della FAO e membro dell’Advisory Board di DisPARI, affronta con noi la complessa questione della misurazione della povertà alimentare per poter correttamente quantificare il fenomeno e guidare le politiche di intervento.
Sono molte le sfide che il sistema sanitario, ormai irreversibilmente digitale, è oggi chiamato ad affrontare per continuare a rispondere ai bisogni delle persone. In questo quadro il ricorso alla blockchain può offrire risposte coerenti con l’idea di secondo welfare.