#MenoDisuguaglianze

Il contrasto alle disuguaglianze e all’esclusione sociale è uno dei nostri principali temi di ricerca e approfondimento. Dedichiamo particolare attenzione alle persone maggiormente a rischio di esclusione, per esempio, con il nostro Focus “Immigrazione e accoglienza”. Approfondisci il Goal 10 sul sito di ASviS.

Quello della sostenibilità è ormai un tema ricorrente nel dibattito pubblico. Per tale ragione, da giugno 2020 abbiamo scelto di approfondire i nessi tra i cambiamenti in atto nel welfare italiano e i 17 Sustainable Development Goals, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Il Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza nel Quaderno 4/2026 analizza la situazione attuale delle badanti nel nostro Paese. Regolarizzazione, formazione e servizi territoriali sono le strade da seguire per rendere sostenibile il lavoro privato di cura
Una ricerca condotta sull’esperienza del Comune calabrese, unico ente locale del Sud coinvolto nella prima di sperimentazione, mostra un modello condiviso nei principi, ma ancora fragile nella pratica. Ritardi, carenza di risorse e difficoltà di coordinamento frenano una riforma che punta a mettere le persone con disabilità davvero al centro.
Si tratta del primo Piano dopo la riforma dell’assistenza agli anziani e rappresenta un’importante occasione per valutarne l’attuazione. Come spiega Franca Maino, alcune innovazioni significative convivono con il ridimensionamento dell’ambizione trasformativa della riforma. Per questo, più che segnare un cambio di rotta, il Piano consolida e stabilizza il sistema così come si è venuto configurando negli ultimi anni.
Le persone chiedono strumenti capaci di migliorare la qualità della vita quotidiana, ridurre lo stress, favorire la conciliazione e rendere più accessibili i servizi esistenti. A dirlo è una recente ricerca condotta in provincia di Cuneo da Percorsi di Secondo Welfare, che fotografa una situazione comune a molti territori del nostro Paese.
Un recente studio pubblicato su Politiche Sociali ha provato ad utilizzare indicatori di reddito in alternativa a quelli di spesa usati tradizionalmente da Istat. I risultati sono sorprendentemente diversi e dimostrano come la scelta degli strumenti di misurazione condizionano ciò che vediamo e, di conseguenza, ciò che le politiche sociali riescono a correggere.
Sebbene alcune delle principali innovazioni che stanno attraversando il welfare locale vengano considerate come percorsi distinti, esse sembrano condividere una medesima finalità: rafforzare la capacità dei sistemi territoriali di comprendere la realtà nella quale operano e orientare le decisioni.
Negli ultimi anni sono andate affermandosi norme, misure e pratiche che selezionano, marginalizzano, disciplinano, e talvolta persino perseguitano, chi dovrebbe essere protetto. Si tratta del cosiddetto welfare controintuitivo e discriminatorio, al centro del fascicolo 3/2025 di Politiche Sociali/Social Policies.
Il numero sta all'impatto sociale come la notazione sta alla musica: non la sostituisce, ma è ciò che le permette di essere trasmessa ed eseguita da chi non è presente. Per questo depotenziare la misurazione non emancipa il giudizio, ma lo consegna al potere informale di chi non risponde a nessuno. A dirlo è Luigi Corvo che risponde a Paolo Venturi.
Secondo Paolo Venturi il collasso della facoltà di giudizio nel Terzo Settore non richiede la coercizione, basta la sostituzione silenziosa della deliberazione con la pura elaborazione di dati.
Abbiamo intervistato Michael Sherraden, fondatore del Center for Social Development, che esattamente 35 anni ha pubblicato il volume “Assets and the Poor”, fondamentale per diffondere progetti e politiche di risparmio incentivato per le persone meno abbienti.
La cooperativa sociale palermitana si aggiudica la decima edizione dell'iniziativa promossa dalla Fondazione Cariparo e dalla Fondazione Zancan per premiare l'innovazione nell'economia sociale.
Nei servizi di prossimità esiste un patrimonio di conoscenza spesso poco valorizzato ma fondamentale per comprendere e affrontare (meglio) le fragilità. Per farlo servono però strumenti adeguati, continuità metodologica e una certa disciplina organizzativa. Le Cucine Economiche Popolari di Padova hanno realizzato un’analisi di materialità per andare in questa direzione.
Attraverso storie raccolte nel sistema della giustizia minorile, il volume di Antonella Inverno offre un’analisi approfondita delle fragilità, della violenza e delle sfide sociali che caratterizzano il mondo degli adolescenti contemporanei. Al contempo, mostra anche le opportunità di inclusione e percorsi educativi possibili per promuovere giustizia e partecipazione.
Il Piano Casa è finalmente arrivato, ma l’impressione è che difficilmente sarà in grado di incidere sulle molteplici criticità del nostro sistema abitativo. Tra opportunità e limiti, proviamo a capire come dovrebbe affrontare i principali problemi di un ambito sempre più centrale per la tenuta del nostro welfare.