Rassegna Stampa

 
Do An Be, il “social work” per battere la crisi
Essere giovani madri e destreggiarsi tra figli, impegni e imprevisti non è facile. Dove cercare aiuto, allora, quando si rompe il tubo dell’acqua? Oppure quando si ha bisogno di una baby-sitter o di un’estetista che venga a casa? È davanti a una tazza di cappuccino preso al volo dopo aver accompagnato i piccoli a scuola – dieci minuti ogni mattina per scambiarsi consigli sulla vita familiare di tutti i giorni –, che le tre pistoiesi Donatella Ciatti, Anna Paci e Beatrice Martini hanno trovato la soluzione. Così è nato il portale online “Do An Be” | Elisa Barberis, La Stampa, 20 gennaio 2014
 
Germania, dove il precario è flessibile e 9 su 10 sono “felici del loro lavoro”
Nove tedeschi su dieci sono soddisfatti del lavoro che fanno. Il dato emerge da uno studio della fondazione Bertelsmann anticipato dal quotidiano Welt, che rivela anche molti dettagli interessanti sullo sviluppo del mercato del lavoro negli ultimi dieci anni, considerati un decennio di vero e proprio “miracolo” dell’occupazione in Germania. Il boom che ha fatto precipitare, nonostante la crisi, i disoccupati da cinque milioni a meno di tre, è dovuto all’incremento esponenziale dei lavori flessibili. | Tonia Mastrobuoni, La Stampa, 20 gennaio 2014
 
Da Fondazione Cariplo 10 milioni per un nuovo welfare
Il CdA di Fondazione Cariplo, dando concretezza alle linee programmatiche presentate lo scorso novembre, ha approvato un provvedimento per destinare 10 milioni di euro all'ambito del welfare. L'obiettivo è lanciare un bando per raccogliere idee da reti di soggetti pubblici e privati in modo da cercare soluzioni innovative a nuovi rischi e bisogni sociali.
 
La nuova solidarietà cresce con i social bond
Per il progetto di housing sociale di Via Padova 36 - realizzato in partnership con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale e Fondo Immobiliare Polaris - il gruppo CGM vorrebbe usufruire del finanziamento a medio-lungo termine garantito dal social bond da 17,5 milioni di euro collocato da Ubi Banca a novembre scorso. Questa e altre declinazioni di finanza sociale nell'articolo di Paola Bricco dedicato a questo tema. | Paola Bricco, Il Sole 24 Ore, 16 gennaio 2014
 
Stage, perché non funzionano in Italia: solo il 6% di chance in più di essere assunti
Niente stage, niente lavoro? Dipende: in Italia, anche con uno o più tirocini in curriculum, la probabilità di assunzione si "alza" di appena il 6%. Meno della metà rispetto alla Spagna (14%), un sesto esatto della percentuale registrata in Francia (36%). Il rapporto McKinsey "Education to Employment" 2013, redatto con più di 8mila interviste tra giovani, istituzioni e datori di lavoro di paesi Ue, ribadisce il blocco italiano nell'inserimento professionale degli under 30. Con la conclusione che «internship, in Italia, non forniscono ai candidati le abilità (e il lavoro) richiesti».
 
Youth Guarantee: la lezione francese
Dal primo gennaio ha preso formalmente avvio il programma UE “garanzia giovani”, volto a promuovere l’inserimento occupazionale dei circa 6 milioni di disoccupati europei sotto i 25 anni. Molti governi hanno già presentato alla Commissione i propri Piani di attuazione, indispensabili per accedere al co-finanziamento UE. L'Italia ha messo in cantiere un piano ambizioso, ma potrebbe essere utile guardare anche a quanto stanno facendo altri Paesi, come Francia e Inghilterra, che hanno scelto approcci diversi ma egualmente interessanti.
 
Non tradite quei ragazzi
Beppe Severgnini sulle pagine del Corriere della Sera parla della necessità di sbloccare il mercato del lavoro nel nostro Paese. Nonostante le promesse che arrivano da più parti, infatti, il 41% di disoccupazione giovanile ha smesso d’essere una preoccupazione ed è diventata, scrive il giornalista "una bomba sociale a orologeria". Come e dove è dunque possibile agire per affrontare il tema? | Beppe Severgnini, Corriere della Sera, 7 gennaio 2014
 
Renzi e la lezione inglese sul lavoro
Il Job Act rappresenta il primo importante banco di prova per Matteo Renzi: attraverso di esso ci si potrà infatti fare un’idea più precisa del «riformismo» renziano sia nei metodi sia nei contenuti. Data la drammatica situazione economica partire dal tema dell’occupazione appariva quasi obbligato, ma fare proposte ambiziose, originali e insieme dotate di un certo grado di praticabilità politica non è certo facile. Segnaliamo l'articolo che Marurizio Ferrera ha pubblicato in tempi non sospetti sul Corriere della Sera indicando la prospettiva che dovrebbe assumere la proposta renziana sul lavoro. | Maurizio Ferrera, Corriere della Sera, 21 dicembre 2013
 
Ichino: “Vi spiego come non mettere i disoccupati nel freezer”
All'interno della legge di stabilità varata a fine 2013 c’è una disposizione apparentemente di poca importanza che può tuttavia essere particolarmente significativa per il mercato del lavoro italiano nel prossimo futuro: il comma 215, che promuove l’esperimento regionale del “contratto di ricollocazione”. | Pietro Ichino, La Nuvola del Lavoro, 6 gennaio 2014
 
Germania, raddoppia il numero di chi mangia grazie alle mense per i poveri
Negli ultimi cinque anni in Germania il numero delle persone che per mangiare si rivolgono ai banchi alimentari e alle mense per i poveri è praticamente raddoppiato. Oggi, scrive Der Spiegel, sono oltre 1.5 milioni i tedeschi indigenti che devono ricorrere a questi luoghi. L'aumento è tale che molte organizzazioni non riescono più a garantire cibo per tutti e, in alcuni casi, hanno iniziato a chiedere ai beneficiari di pagare qualcosa per quanto consumato. | Marco Quarantelli, Il Fatto Quotidiano, 6 gennaio 2014
 
Pronto il piano per l'infanzia: Milano a misura di bambino
Dall’albo comunale delle tate a quello per organizzare a un prezzo accessibile il compleanno per proprio figlio. Dalla possibilità di avere a disposizione spazi (tra cui beni confiscati alle mafie) per far nascere ludoteche autogestite dai genitori ai finanziamenti per garantire il doposcuola ai figli della crisi. Dai progetti per far scoprire Milano ai ragazzi al Garante dell’infanzia, fino ai nonni che leggeranno le fiabe nei condomini. Nel 'piano dell’infanzia' che Palazzo Marino sta scrivendo, e che probabilmente sarà reso operativo da una delibera prevista per fine mese, si delinea una città che vuole diventare a misura di bambino | Alessia Gallione, Repubblica Milano, 7 gennaio 2014
 
50 Years Later, War on Poverty Is a Mixed Bag
Per molti Americani, la guerra alla povertà dichiarata 50 anni fa dal presidente Johnson è stata un fallimento. Il tasso di povertà è sceso solo dal 19 al 15 percento in due generazioni e 46 milioni di Americani vivono con redditi considerati scarsamente adeguati. Se, secondo alcuni, i programmi di welfare introdotti dal New Deal avrebbero migliorato significativamente le condizioni della popolazione meno abbiente, negli ultimi decenni i profitti economici si sono concentrati nelle mani del vertice della piramide sociale, tanto che il presidente Obama ha definito l’ineguaglianza come la sfida più significativa della nostra epoca. | Annie Lowray, The New York Times, 4 gennaio 2014.
 
Il maxi-regalo di Mister Facebook ai nuovi poveri di Silicon Valley
MARK Zuckerberg balza in testa alla classifica dei filantropi 2013, chiudendo l'anno con un miliardo di dollari donato in beneficenza. Ma la vera notizia è un'altra. Il fondatore di Facebook non indirizza la sua generosità verso i poveri dell'Africa o le zone malariche dell'Asia, come fa da tempo Bill Gates. La totalità del suo dono va a una ong che combatte la povertà, ma nella Silicon Valley, a due passi da casa sua. Perché le due zone più dinamiche della East Coast e della West Coast – la Silicon Valley e la città di New York - conoscono lo stesso problema: i nuovi poveri generati dal nuovo boom americano.
 
Le reti di impresa fanno i conti
Sempre più aziende ricorrono al contratto in rete per uscire dalla difficile e perdurante crisi economica. I numeri di dicembre dicono che lo strumento è ormai una certezza e che, a poco più di tre anni dalla costituzione della prima rete d’imprese, la voglia di fare gioco di squadra coinvolge ormai quasi 5.900 soggetti dall’edilizia alla sanità, dal tessile alle nuove tecnologie, per un numero di contratti che al 1 dicembre 2013 aveva superato quota 1.200 | Cinzia De Stefanis, Italia Oggi, 6 gennaio 2013
 
La prima piattaforma di crowdfunding dedicata alle scuole
Tra necessità e sogni nel cassetto, oggi studenti e professori italiani hanno uno strumento in più per dare una svolta al sistema educativo. Si chiama School Raising la nuova piattaforma di crowdfunding – la prima in Italia – tutta dedicata alle scuole, per finanziare i loro progetti, raccontarne le storie e promuoverli sul web. Bastano un click, pochi euro e la forza dell’unione per sviluppare quello che non c’è e migliorare l’esistente. | Elisa Barberis, La Stampa, 3 gennaio 2014
 
As the Working Poor Become More Common in Britain, So Does Hunger
Cresce la povertà alimentare tra i working poor inglesi. Cinque anni di crescita lenta, austerity e aumento dei prezzi hanno lasciato un segno: i redditi sono fermi – il salario orario medio è aumentato solo del 7% - , mentre il costo della vita è cresciuto di quasi il 20%, col risultato che almeno 500.000 persone, il triplo rispetto allo scorso anno, richiedono aiuti alimentari.
 
Ora al welfare ci pensano i nonni
Una recente ricerca condotta da Nielsen e resa nota da Conad mostra come gli italiani in tema di consumi stiano tornando all’essenzialità. Negli ultimi due anni si è accentuata la tendenza a risparmiare non solo scegliendo le marche commerciali, i discount e le promozioni, ma anche riducendo i volumi di acquisto. Inoltre, se da un lato si registrano meno sprechi, dall’altro i più giovani richiedono il soccorso e il sostegno della famiglia allargata, sopratuutto dei nonni.
 
Il welfare di Natale della Euromet di Volongo
Sarà un Natale speciale quello dei 25 dipendenti di una piccola azienda del cremonese, la carpenteria metallica "Euromet" di Volongo. Attaverso un piano di welfare cofinanziato dalla Regione Lombardia, potranno usufruire, tra le altre cose, di un ticket da mille euro per l'acquisto di beni di prima necessità, di un'assicurazione decennale sulla vita, di un contributo di 200 euro per le visite mediche, di un altro di 500 per la retta dell'asilo nido dei figli e di un servizio di lavanderia per l'abbigliamento da lavoro. | Marialuisa Pezzali, Radio 24, 24 dicembre 2013
 
Il manifesto di Assolombarda per la rinascita di Milano
Milano deve poter trainare la ripresa, tornare ad essere una locomotiva per il Paese. In Italia, infatti, non c’è sfida di competitività che non passi da Milano, ma la città deve rompere il guscio dell’immobilismo interpretando al meglio il ruolo che le compete: capitale della conoscenza, città digitale, metropoli delle start up e dell’innovazione, centrale della green economy e delle scienze. Assolombarda lancia un piano strategico per il capoluogo lombardo.
 
Youth Guarantee: stage per tutti in arrivo
Il piano italiano di attuazione del progetto europeo Youth Guarantee sta per essere inviato a Bruxelles. Governo e Regioni stanno approntando gli ultimi ritocchi e per i primi mesi del 2014, si parla di gennaio o febbraio, saranno utilizzabili i fondi europei per assicurare ai giovani che non vanno a scuola e non hanno un impiego (i cosiddetti Neet), un contratto di lavoro oppure uno stage, o in alternativa un progetto di servizio civile o un programma di formazione.
 
Previdenza, l'Istat lancia l'allarme per 540mila over 50 senza contributi
L'Istat lancia l'allarme pensioni: non quelle del (lontano) futuro, su cui non si sbilancia, ma quelle, già in essere, di molti italiani di mezz'età, per i quali la povertà è un rischio concreto. Secondo l'Istituto di Statistica sono oltre mezzo milione, per l'esattezza 541 mila, i cittadini tra i 50 e 69 anni che dichiarano di non aver ancora versato alcun tipo di contributo previdenziale, con il rischio di non poter provvedere in maniera autonoma al proprio sostentamento in età avanzata. | Il Sole 24 Ore, 17 dicembre 2013
 
Eliwell Controls, l’azienda che paga gli operai per fare volontariato
Un dipendente su sei impegnato nel volontariato nelle ore di lavoro come forma di welfare territoriale: è l’iniziativa di Eliwell Controls, azienda di Pieve D’Alpago che opera nel campo dei controlli per impianti refrigeranti. Il progetto nasce come trasformazione di una sperimentazione iniziata nel 2011: tra i circa 180 dipendenti dell’azienda, 28 svolgeranno in orario di lavoro quattro ore settimanali di volontariato (pagate) durante l’intero arco dell’anno.
 
I nonni non pagano più! Welfare familiare in crisi
Con un portafogli in tasca sempre più smilzo, per gli anziani risparmiare diventa la parola d’ordine. E se alle medicine non si può certo rinunciare, l’unica scelta è mangiare di meno o peggio. Lo dicono i risultati di un sondaggio realizzato da Ipsos per Cgil Spi (Sindacato pensionati italiani), secondo i quali il 22% dei pensionati rasenta la povertà. Ma nonostante le condizioni precarie di alcuni, nonni e nonne rappresentano ancora un pilastro fondamentale per integrare il welfare statale sia per la cura e l’assistenza dei nipoti sia in termini economici. | Lidia Baratta, Linkiesta, 17 dicembre 2013
 
Il futuro delle aziende? E' collaborativo
Le idee migliori, anche in azienda, possono arrivare da chi meno te lo aspetti. Ecco perché all’estero sono sempre di più le imprese che hanno cambiato la propria struttura per accogliere spunti e contributi dal basso, facendo partecipare in prima linea i dipendenti alla definizione delle strategie di business attraverso strumenti come le Intranet, le piattaforme wiki, i servizi di social messaging interni | Elena Zanella, Nuvola del Lavoro, 16 dicembre 2013
 
Quali prospettive per il Secondo Welfare in Italia?
Fondazioni, rivista bimestrale dell'Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio SpA) dedica un articolo al Primo Rapporto sul secondo welfare, presentato lo scorso 28 novembre a Milano. Il contributo è pubblicato a pagina 14 del numero di novembre-dicembre.
 
Una legge per lavoro e famiglia
È ora di cambiare, i tempi sono maturi per lo smartwork . Una proposta di legge bipartisan sarà depositata in Parlamento a metà gennaio. L’idea è ambiziosa. Gli obiettivi da raggiungere in un colpo solo sarebbero due: più facilità nel conciliare famiglia e lavoro da una parte, e nello stesso tempo migliori risultati per le aziende. | Rita Querzè, Corriere della Sera, 13 dicembre 2013
 
Affitti calmierati, il social housing apre le porte ai primi inquilini in Italia
Lentamente il social housing sta aprendo le porte ai primi inquilini. La maturità dei programmi finanziari e la chiusura di alcuni cantieri, con la consegna delle prime residenze, definisce i contorni di un nuovo abitare: sociale non solo nei canoni d'affitto, ma anche negli stili di vita proposti. Nei prossimi mesi è prevista la creazione di circa 10mila alloggi di questo genere su tutto il territorio nazionale. | Michela Finzio, Il Sole 24 Ore, 12 dicembre 2013
 
Donne, famiglia e lavoro: c’è ancora molto da fare
A voler guardare il bicchiere mezzo pieno, alcuni stereotipi sembrano essere ormai sulla via del tramonto, come il modello culturale dell’uomo che solo portava a casa lo stipendio o l’asimmetria nella coppia sui ruoli domestici. Soprattutto tra i giovani. Ma, secondo il report Istat- dipartimento Pari opportunità sulle discriminazioni di genere, è la parola rinuncia quella che adesso contraddistingue la vi-ta dei cittadini, almeno di quei 14 milioni di persone (32% della popolazione) che per responsabilità familiari ha dovuto dire 'no' a un miglior incarico, al full-time o qualche volta addirittura a un lavoro. | Alessia Guerrieri, Avvenire, 10 dicembre 2013
 
E' arrivato il momento dell'impact investing
Sir Ronald Cohen, Chairman della Big Society Capital, sul Guardian discute di finanza e investimenti a impatto sociale, che permettono di porre in sinergia risultati sociali misurabili con utili finanziari. Sfruttando l'imprenditorialità e l'innovazione, si può infatti contribuire alla crescita del non-profit e for-profit con l’obiettivo di fronteggiare, in modo efficace e su larga scala, le sfide più difficili della società. Il settore degli investimenti sociali, che ha fatto grandi progressi nel corso dell’ultimo anno, è ora chiamato al salto di qualità. | Sir Ronald Cohen, The Guardian, 9 dicembre 2013
 
Baretta, crisi poteva essere occasione per migliorare il sistema di welfare
Il sottosegretario all'Economia e Finanze Pier Paolo Baretta, intervenendo al convegno "La sfida dell'Economia civile. Risposte concrete alla crisi per un welfare generativo", organizzato da Acli Padova, ha sottolineato alcuni elementi che dovranno contraddistinguere il nostra sistema di welfare del nostro Paese nei prossimi anni. | Agenzia Asca, 7 dicembre 2013
 
Rapporto Censis: chi sta salvando l’Italia sono le donne
Anche il Censis sceglie di scommettere sulle donne. Il 47simo rapporto sulla situazione sociale del Paese parla esplicitamente di loro “come nuovo ceto borghese produttivo”. Dopo cinque anni di pesante crisi non solo il protagonismo femminile non è stato asfaltato ma addirittura si propone in chiave di rifondazione dal basso della classe dirigente.
 
Censis: welfare vira su privato
Cede sempre piu' terreno il welfare pubblico in Italia in favore di quello privato, di quello affidato alle comunita' locali e persino dell'inatteso ritorno del welfare aziendale. Anche se si aggravia il costo per le famiglie, il secondo welfare si conferma un potenziale volano della ripresa e occupazionale come dimostra l'incremento del 51% dei collaboratori domestici, passati dal poco piu' di un milione registrati nel 2001 agli attuali 1.655.000 (+53%). La crescita piu' significativa e' nella componente straniera, che oggi rappresenta il 77,3% del totale. Lo rileva il Censis nel suo ''Rapporto sulla situazione sociale nel paese - 2013'' presentato il 6 dicembre a Roma. | Agenzia Asca, 6 dicembre 2013
 
Welfare, il futuro è nella comunità
E' stato presentato a Roma il manifesto "Fiducia e nuove risorse per la crescita del Terzo settore", promosso da Acri, Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparo, Fondazione Con il Sud, Forum del Terzo settore, Alleanza delle cooperative italiane e Banca Prossima. Il documento (sottoscrivibile anche su www.manifestoperilnonprofit.it) mira a mettere in contatto le diverse reti che operano nel mondo non profit, per sviluppare tutte insieme strutture e strumenti adeguati per rimodulare il nostro Stato Sociale. Primo obiettivo sarà quello di fare pressione sulla politica per cambiare una legislazione ormai datata, che invece limita il Terzo settore invece di valorizzarne le potenzialità. | Luca Mazza, Avvenire, 5 dicembre 2013
 
A Bologna la prima social street italiana
Un'idea tanto banale quanto geniale: perché non trasformare le amicizie su Facebook in amicizie vere? E perché non aiutarsi come si faceva un tempo? Ecco le risposte. Che diventano anche una soluzione anti crisi. Grazie ad un’intuizione a costo zero, un gruppo su Facebook, Federico Bastiani ha trasformato la sua via, una strada della vecchia Bologna, in una palestra di buone pratiche, una community di buon vicinato dal successo contagioso.
 
Regioni speciali, welfare da sogno. I privilegi, dalla sanità alla scuola
Mentre una parte degli italiani tira la cinghia, una buona parte la tira meno degli altri. Sono gli abitanti della vera casta italiana, "la casta a statuto speciale", che grazie a una serie di privilegi concessi in virtù di accordi ormai vecchi e superati dalla storia godono di benefici statali che fruttano un welfare degno di uno Stato scandinavo. Basta guardare classifica sulla qualità della vita pubblicata dal Sole 24 ore per l’anno 2012: nelle prime cinque posizioni ci sono tre capoluoghi di Regioni a statuto speciale o Province autonome (Bolzano, Trento e Trieste). | Pierfrancesco De Robertis, Quotidiano Nazionale, 4 dicembre 2013
 
Chi penserà al welfare degli italiani?
Milano Finanza dedica un approfondimento alla due giorni sul welfare organizzata da Fondazione Cariplo a Milano, in cui rientra anche la presentazione del Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia. Nell'approfondimento anche alcune domande a Maurizio Ferrera. | Milano Finanza, 30 novembre 2013
 
Stare bene al lavoro? Si può. Dai libri gratis alle vacanze, i segreti del welfare aziendale
Asili nido "aziendali" per i figli dei dipendenti. Corsi di lingua gratis come premi di produzione. Filiere del welfare tra piccole e medie imprese... Si può stare bene a lavoro? Una risposta arriva dalle best practice descritte nel Secondo Rapporto sul Welfare, redatto dal Centro Einaudi e presentato ieri a Milano in una due giorni organizzata dalla Fondazione Cariplo. Tra i relatori anche Enrico Giovannini, ministro del Lavoro e ideatore del "programma di inclusione sociale" del reddito minimo. Ecco i casi più collaudati di work-life balance, il bilancio tra vita professionale e privata che fonda qualsiasi strategia di welfare. | Alberto Magnani, Il Sole 24 Ore, 29 novembre 2013
 
Lo Stato non pensa alle famiglie bisognose: c'è il welfare dei privati
C’era una volta lo Stato sociale, che garantiva da solo assistenza ai suoi cittadini. Oggi, nonostante la crisi ma complice la spesa pubblica centellinata, dei bisogni delle famiglie hanno iniziato a occuparsi imprese, banche e assicurazioni, sindacati, fondazioni ed enti filantropici. Anche lo Stato, certo, ma attraverso le sue ramificazioni territoriali: Comuni e Regioni. È il sistema cheMaurizio Ferrera e Franca Maino (università Statale di Milano e Centro Einaudi) definiscono «secondo welfare». Porta la loro firma il primo rapporto (in collaborazione con fondazione Cariplo) sulle forme di assistenza private in Italia. | Luca Zorloni, Il Giorno, 29 novembre 2013
 
Il nuovo welfare prova a fare rete
Già, ma e non ancora. Eppure il secondo welfare appare destinato ad affiancarsi con sempre maggior intensità al primo per garantire servizi sociali adeguati ai cittadini. Andrea Di Turi racconta su Avvenire i principali contenuti del Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia. | Andre Di Turi, Avvenire, 29 novembre 2012
 
Secondo welfare: un settore in forte sviluppo ad integrazione degli interventi pubblici
Il Primo rapporto sul secondo welfare in Italia, elaborato dal Centro Einaudi, indica che a fronte dei vincoli del bilancio statale, si sta sviluppando un “secondo welfare” fondato sulla collaborazione fra soggetti pubblici, privati e non-profit, capace di mobilitare risorse aggiuntive e offrire soluzioni innovative ai bisogni dei cittadini. | Intermedia Channel, 28 novembre 2013
 
In Italia cresce il secondo welfare, integrazione Stato-privati
Forte sviluppo in Italia del secondo welfare per integrare gli interventi pubblici con nuove iniziative e risorse private e pubblico-private: il rapporto sul secondo welfare in Italia, primo nel suo genere ed elaborato dal centro Einaudi, indica che a fronte dei vincoli del bilancio statale si sta sviluppando un secondo welfare fondato sulla collaborazione fra soggetti pubblici, privati e no profit, capace di mobilitare risorse aggiuntive e offrire soluzioni innovative ai bisogni dei cittadini. | Il Mondo, 28 novembre 2013
 
Pensioni: Giovannini, governo al lavoro sulla frammentarietà
Il governo sta lavorando sulla frammentarietà di quelle contribuzioni che spesso vedono coinvolti soprattutto i giovani che non hanno una occupazione stabile e che quindi non hanno una garanzia sul loro futuro pensionistico. E' quanto ha confermato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, intervenuto oggi a Milano alla presentazione del 'Primo rapporto sul secondo welfare in Italia'. | Adnkronos, 28 novembre 2013
 
Scholz: il confine fra profit e non profit quasi non esiste più
Bernhard Scholz, Presidente della Compagnia delle Opere, spiega a Stefano Arduini di Vita il tema dell'Assemblea Generale svoltasi il 25 novembre alla Fiera di Milano: “Lavorare insieme con il coraggio di cambiare”. Secondo il Presidente CdO " il confine fra profit e non profit quasi non esiste più. Gli uni e gli altri attraverso la formazione e la cooperazione devono imparare a stare sul mercato in modo proficuo e responsabile". | Stefano Arduini, Vita, 25 novembre 2013
 
La crisi e la sorpresa del Welfare (non di Stato)
Dario Di Vico sulle pagine del Corriere della Sera ha anticipato i contenuti del primo Rapporto sul secondo welfare in Italia, spiegando come e quanto le iniziative di secondo welfare stiano contribuendo ad attutire gli effetti della crisi laddove il welfare state non riesce non riesce più a coprire adeguatamente i bisogni dei cittadini. Vi riproponiamo l'intervento dell'editorialista del Corriere, che coordinerà anche i lavori della tavola rotonda che si terrà nel corso della presentazione del Rapporto di giovedì 28 novembre.
 
Ocse: i precari di oggi rischiano di essere i poveri di domani
L’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel rapporto "Pensions at a Glance 2013" presentato quest'oggi a Parigi dipinge l’Italia come un Paese in cui i salari sono inferiori alla media e in cui, nonostante le riforme, resta relativamente bassa l’età effettiva nella quale uomini e donne lasciano il mercato del lavoro. Ma sono i giovani di oggi quelli a rischiare di più. Chi entra oggi nel mercato del lavoro, avverte l’Ocse, dovrà aspettarsi una pensione più bassa rispetto agli standard attuali, con un autentico rischio povertà per i precari.
 
Il welfare che piace alle startup
È la Cenerentola delle startup, ma con la crisi dello Stato sociale e l'emergere di bisogni crescenti il welfare è destinato a diventare un terreno di investimento interessante. Già ora, secondo i dati della Camera di Commercio, le startup innovative iscritte al Registro - attive nella sanità, assistenza, cultura, istruzione, ricerca e sviluppo - sono circa il 20% del totale. Numeri ancora piccoli, in termini assoluti, ma destinati a crescere. | Alessia Maccaferri, Il Sole 24 Ore, 22 novembre 2013
 
Francia, 6 milioni di adulti a rischio povertà alimentare
Si apre oggi, lunedì 25 novembre, la 29esima campagna dei Restos du cœur (i ristoranti del cuore), rete che si occupa della distribuzione di pasti a persone bisognose. Anche la Francia si trova infatti ad affrontare il problema della deprivazione alimentare, con il 12,2% degli adulti, cioè più di 6 milioni di persone, in condizioni di insicurezza alimentare dovuta a ragioni finanziarie.
 
Casa, lavoro, infanzia, sanità: la "mano" delle imprese che aiuta gli italiani
Percorsi di secondo welfare da oltre due anni mappa, analizza e prova a valutare le molteplici e variegate iniziative di welfare non pubblico presenti nel Paese, evidenziando come nonostante la crisi o, forse, proprio grazie a essa, la società italiana stia innovando, sperimentando e provando a costruire modelli inediti per rispondere a rischi e bisogni di carattere sociale. Il 28 novembre prossimo a Milano, nel “Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia”, il laboratorio presenterà i risultati delle ricerche svolte fino a oggi. | Lorenzo Bandera, Il Sussidiario, 25 novembre 2013
 
I lavori (a caro prezzo) trovati dallo Stato
Per mantenere i Centri per l'impiego ogni anno l'Italia spende 464 milioni di euro, 3/4 dei quali sono usati per pagare gli stipendi ai 9.865 dipendenti che vi lavorano. E se è vero che investiamo in questo ambito molto meno di tutti gli altri grandi Paesi UE (lo 0.03% del Pil, 1/10 di Regno Unito e Germania, 1/8 della Francia, 1/3 della Spagna) c'è da dire che a fronte dei risultati raggiunti, forse, spendiamo perfino troppo. Ecco perché occorre pensare a una riforma del sistema del lavoro che coinvolga anche questi strumenti, in modo che possano perseguire seriamente lo scopo per il quale sono stati pensati e costituti. | Sergio Rizzo, Corriere della Sera, 23 novembre 2013
 
Tante proposte per il reddito minimo: ecco le differenze
Reddito di cittadinanza, proposto dal Movimento 5 Stelle, reddito minimo garantito proposto da Sel, sostegno di inclusione attiva (Sia), proposto dalla commissione di esperti coordinata dalla vice-ministra Guerra su mandato del ministro Giovannini: che cosa accomuna queste ipotesi e che cosa invece le distingue? Chiara Saraceno confronta i diversi schemi di reddito minimo presentate al Parlamento su lavoce.info.
 
Subito al nido e aiuti alle famiglie. Ecco i Paesi a misura di bimbo
Nel giorno in cui il mondo celebra i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la classifica dei Paesi migliori per i bambini — stilata dalla sua associazione sulla base degli indici Eurostat — lascia sgomenti: l’Italia è penultima in Europa. Dopo c’è solo la Bulgaria. Se si considerano le singole voci (12 in tutto, che misurano dall’istruzione alla povertà), il nostro Paese si piazza per 7 volte oltre il ventesimo posto. I bimbi italiani hanno ben poco da festeggiare | Elena Tebano, La 27Ora, 20 novembre 2013
 
La provocazione delle aziende: "Al welfare ci pensiamo noi"
Il 19 novembre 87 aziende che fanno parte dell’associazione V si sono riunite a Milano per discutere di welfare. Insieme hanno elaborato un manifesto per chiedere allo Stato non agevolazioni economiche o incentivi, ma il riconoscimento che le aziende con il loro operato generano valore ì per i dipendenti e le comunità locali, in primis diminuendo la burocrazia che spesso mette i "bastoni tra le ruote". | Rita Querzè, La 27Ora, 20 novembre
 
Italia Paese per donne? Il confronto tra Boldrini e Fedeli
Intervista doppia per Laura Boldrini, presidente della camera dei deputati, terza donna che nella Repubblica italiana ricopre questa alta carica dello stato, e Valeria Fedeli, vicepresidente vicaria al senato. Due donne che, in maniera diversa ma affine, tentano di mettere in atto un cambiamento attraverso un’ottica di genere a partire dai loro ruoli istituzionali: nel linguaggio, nella cultura, in quello che propongono, ma soprattutto nel modo in cui esercitare un potere storicamente maschile. | Luisa Betti, La 27Ora, 17 novembre 2013
 
L'UE vara il piano giovani, e intanto a Verona...
Veronafiere e Regione Veneto, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dal 21 al 23 novembre 2013 alla Fiera di Verona organizzano Job&Orienta. Due le aree tematiche proposte: una sull’istruzione in tutti i suoi aspetti (presente anche il Ministero dell’Istruzione con esperienze eccellenti), e l’altra su università, formazione e lavoro.
 
Milano, inaugurato Cenni di Cambiamento
E’ stato inaugurato ieri Cenni di cambiamento, uno dei progetti simbolo del social housing in Italia, perché primo complesso costruito interamente in legno sul territorio nazionale, per un totale di 123 alloggi in classe A. L’evento ha visto anche il blitz di Asia e del comitato contro gli sfratti, che si sono detti contrari a progetti di housing sociale e alle nuove edificazioni proponendo, in alternativa, l’autorecupero degli edifici Aler e di edilizia popolare già esistenti.
 
Dai leader UE nuovi impegni per avviare la Youth Guarantee
Il 12 novembre si è svolto a Parigi il secondo summit dei leader europei sulla disoccupazione giovanile. Dal vertice sono arrivate rassicurazioni circa l'impegno dei diversi Paesi membri e dell'Unione per contrastare un fenomeno che, seppur con intensità diverse, sta ormai attraversando tutta Europa. Al termine della conferenza è stata inoltre annunciato che il prossimo appuntamento in cui si discuterà di disoccupazione giovanile si svolgerà a Roma nella prima metà del 2014.
 
Occupazione e conciliazione, una proposta al governo: «Fate F.A.S.T»
Maurizio Ferrea sul blog La 27 Ora del Corriere della Sera presenta la propria proposta per cambiare il mondo della conciliazione nel nostro Paese: l'agenda FAST. In inglese Fast significa veloce, così come veloci devono essere le risposte ai tanti problemi che affliggono il mondo femminile, ma può essere anche un acronimo che sintetizza i punti da cui occorre partire: Famiglia, Asili, Servizi sociali, Tempi di vita e lavoro.
 
Istat: grandi divari tra categorie di pensionati
I pensionati che si ritrovano nella fascia più alta di reddito, neanche un milione di persone, costano poco meno quelli appartenenti alla classe più bassa, oltre sette milioni. Tradotto in percentuali il 5% più ricco, che riceve assegni per 3mila euro o più al mese, assorbe 45 miliardi di euro di spesa pensionistica, un esborso che si avvicina a quanto pagato, 51 miliardi, per coloro che sono sotto i mille euro, situazione che accomuna quasi la metà dei pensionati italiani. A fare luce sulle condizioni di quasi 17 milioni di beneficiari di trattamenti pensionistici è l'Istat, che a fine ottobre ha diffuso le tavole con tutte le informazioni dettagliate sul mondo della previdenza. Basta fare qualche somma e percentuale per riscontrare i divari tra le diverse categorie di pensionati. | Il Sole 24 Ore, 10 novembre 2013
 
Nel welfare di Bottega Veneta denaro, cena take away e lavanderia gratis
Bottega Veneta, azienda leader nel settore della moda, da qualche mese ha scelto di investire su servizi di welfare aziendale da offrire ai propri dipendenti. Attraverso la creazione di comitati paritetici l'azienda ha cercato di comprendere i bisogni dei lavoratori, ed è andata loro incontro attraverso aumenti salariali (di ben 1.000 euro annui), sviluppando la mobilità e istituzionalizzando vari servizi di conciliazione vita-lavoro | Paola Botelli, Il Sole 24 Ore, 8 novembre 2013
 
Welfare, l'innovazione si fa in Comune
Nella redazione di Vita quattro amministratori comunali - i tre assessori alle Politiche Sociali di Brescia, Pavia e Milano più la direttrice dell'assessorato al Welfare di Parma - per la prima volta si sono confrontati attorno allo stesso tavolo. Sul sito di Vita il riassunto del dialogo tra Felice Scalvini, Rodolfo Faldini, Pierfrancesco Majorino e Isabella Menichini. | Vita, 6 novembre 2013
 
Con la crisi cresciuto il numero di volontari
Meno soddisfatti circa il proprio benessere e più sfiduciati nei confronti delle autorità, ma anche per questo maggiormente propensi ad aiutarsi e a dedicare il proprio tempo all'attività di volontariato. Sono alcuni dei tratti che distinguono gli italiani per come emerge dal rapporto How's Life? 2013 recentemente divulgato dall'Ocse. Uno studio che tenendo in considerazione 11 dimensioni, da reddito e ricchezza passando attraverso la situazione abitativa fino ad arrivare all'impegno civico, definisce come si vive nei Paesi sviluppati
 
Filantropia d’impresa, per gli italiani è un modo per farsi pubblicità
Tempi duri le imprese che tentano di sostenere progetti di utilità sociale secondo un approccio di tipo filantropico. Per gli italiani infatti tali finanziamenti rappresenterebbero solo un modo per farsi pubblicità. A rivelare l’amara considerazione è una ricerca Ipsos presentata nel corso del Philantrophy Day 2013 organizzato da Fondazione Lang a Milano | Rosaria Barrile, lamiafinanza-green, 23 ottobre 2013
 
Gli uomini e le donne non sono uguali
L’Italia è al 71° posto nella classifica dei paesi con la minor disuguaglianza di genere (gender gap). Ogni anno il rapporto del Forum economico mondiale prende in esame salute, accesso all’istruzione, partecipazione economica e impegno nella politica: sul gradino più alto del podio quest’anno c’è di nuovo l’Islanda, seguita da Finlandia e Norvegia.
 
Nella scuola pubblica parte l'era dei privati?
Nella scuola pubblica inizierà l'era dei privati? A vedere la scelta di diversi istituti scolastici forse è già iniziata. Sono infatti sempre più numerose le scuole che, per far fronte alla diminuzione delle risorse a loro disposizione, intraprendono vie innovative per migliorare la loro offerta formativa. Alcuni gridano già allo scandalo, ma come si fa a garantire un'educazione di qualità in assenza di risorse adeguate? Con le dovute precauzioni, un maggiore coinvolgimento dei privati potrebbe essere una buona soluzione. | Gianna Fregonara, Corriere della Sera, 28 ottobre 2013
 
Tra due mesi parte la Youth Guarantee
Nel 2011, a fronte di 20 miliardi di euro spesi per assegni di disoccupazione e prepensionamenti, abbiamo investito appena 4,7 miliardi di euro per la formazione, per gli incentivi all’assunzione, alla stabilizzazione o all’autoimpiego, e altri 500 milioni circa per orientamento e consulenze. Un abisso. Dal 2014 un aiuto importante per colmare questo gap verrà dall’Europa sotto forma di Youth guarantee, un pacchetto di iniziative per favorire l’occupazione dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni. Saranno messi a disposizione del nostro Paese all'incirca 1,4 miliardi in due anni. Tuttavia il problema non è solo finanziario, ma è anche e soprattutto organizzativo. Ne parla Tonia Mastrobuoni sulla Stampa. | Tonia Mastrobuoni, La Stampa, 29 ottobre 2013
 
I 36 casi in cui i dipendenti hanno salvato l'azienda
Quando l’azienda fallisce i dipendenti si riuniscono in cooperativa e la rilevano dalla liquidazione, utilizzando il Tfr e l’indennità di mobilità per affrontare le numerose spese connesse all'operazione. In moltissimi casi ad aiutarli arriva anche Coopfond, il fondo mutualistico della Legacoop che versa a titolo di prestito un ammontare pari a quello versato dai lavoratori. Stiamo parlando dei cosiddetti workers buy out, che negli anni della crisi hanno dato vita in Italia già a 36 casi di piccole aziende, salvate e rimesse in carreggiata da lavoratori che hanno scelto di rischiare e mettersi insieme per salvare il loro posto di lavoro. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 28 ottobre 2013
 
Al via i lavori della Task force sul Social impact Investment
Si accendono i riflettori sulla task force del G8 dedicata al Social Impact Investment, che ha iniziato ufficialmente i lavori per lo sviluppo di un quadro internazionale in grado di promuovere il mercato dell’investimento ad alto impatto sociale. Lunedì 21 ottobre, Sir Ronald Cohen, presidente di Big Society Capital, alla guida della task force, ha reso pubblico l’inizio delle attività sottolineando la necessità di impegnarsi per creare strumenti in grado di favorire l’utilizzo del social impact investment a livello internazionale. | Ottavia Spaggiari, Vita, 22 ottobre 2013
 
Se il welfare italiano non pensa alle mamme
In una nazione dove non si investe nei servizi di welfare a sostegno del lavoro femminile e della conciliazione tra carriera e famiglia non può che verificarsi un netto calo delle nascite, con la conseguente riduzione dell'utilizzo di alcuni tra i principali strumenti di supporto alla maternità, come i congedi parentali. Questo è quanto emerge dall'Osservatorio sull'Imprenditoria Femminile curato dall'Ufficio studi di Confartigianato e presentato in occasione della 15esima Convention di "Donne Impresa Confartigianato. | Teresa Barone, Manager Online, 23 ottobre 2013
 
Il crowdfunding è giovane ma cambia già pelle
Da 16 sono diventate 41, di cui 27 attive e 14 in fase di lancio. Tra le attive, oltre la metà sono reward-based, un terzo donation-based e solo tre lending-based. Tra quelle in via di lancio, predominano le equity-based, spinte dalla recente pubblicazione del regolamento Consob. Si tratta delle piattaforme di crowfunding, vero e proprio fenomeno di questi ultimi anni. | Daniela Castrataro e Ivana Pais, La Nuvola del Lavoro, 19 ottobre 2013
 
Il welfare italiano non aiuta la mamma che lavora
L'Italia non è un Paese per mamme che lavorano, siano esse dipendenti o autonome. A tenere distanti le donne dal mondo del lavoro (anche) il basso investimento nei servizi di welfare, che dovrebbero favorire la conciliazione tra attività professionali e cura della famiglia. La spesa pubblica per aiutare le donne a far nascere e crescere i figli è complessivamnete pari a 20,3 miliardi, equivalente all’1,3% del Pil e inferiore del 39,3% rispetto alla media dei 27 Paesi Ue. | Corriere della Sera, 19 ottobre 2013
 
Coldiretti: 4 milioni senza cibo
Salgono alla cifra record di 4.068.250 le persone che nel 2013 in Italia sono state costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare, con un aumento del 10% sullo scorso anno e del 47% rispetto al 2010, ovvero ben 1.304.871 persone in più negli ultimi 3 anni. È quanto emerge dal primo drammatico dossier su "Le nuove povertà" nel nostro Paese, presentato dalla Coldiretti al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio. | Corriere della Sera, 18 ottobre 2013
 
Il microcredito ora è anche per gli artigiani
Dal gennaio 2014 sarà operativo l’accordo tra Artigiancassa e Permicro, una delle principali realtà italiane del microcredito. Gli artigiani che non avranno i requisiti per accedere a un prestito «tradizionale» saranno dunque dirottati da Artigiancassa su questa scoietà a cui già si rivolgono diverse famiglie (soprattutto immigrati) e alcune imprese di cui la metà sono start-up che hanno bisogno del finanziamento iniziale. | Francesca Basso, Nuvola del Lavoro, 16 ottobre 2013
 
La rivoluzione della Banca Mondiale per cancellare la povertà entro il 2030
L'istituto vara la sua prima riorganizzazione in 20 anni sotto la spinta del neo neopresidente Jim Yong Kim. L'obiettivo è fare scendere il tasso di povertà assoluta - meno di 1,25 dollari al giorno - al 9% entro il 2020 per arrivare all'eliminazione dieci anni dopo. Visco: "E' il primo passo per raggiungere un doppio obiettivo. La fine della povertà estrema e la promozione di una prosperità condivisa".
 
Emergenza cibo in Europa: 43 milioni di affamati
Rapporto choc della Croce Rossa: mai così tanti poveri nel Vecchio Continente dalla fine della guerra, +75% nella distribuzione di cibo agli indigenti. E alla fine del 2013 cesserà di esistere il PEAD, piano Ue per la distribuzione delle eccedenze alimentari, per lo sviluppo del FEAD, programma di contrasto all'indigenza le cui prerogative e dotazioni non sono ancora chiare. Il Banco Alimentare: aiuti a rischio, la situazione è esplosiva.
 
Il nuovo patto tra Stato e privati per finanziare il welfare del futuro
Le risorse pubbliche riescono sempre meno a soddisfare i crescenti bisogni di welfare dei cittadini. Nel 2025, secondo una stima effettuata da Accenture e Oxford Economics, ci sarà un gap tra la domanda di servizi sociali e l'effettiva disponibilità di risorse pubbliche di circa 30 miliardi di dollari in l'Italia, 100 in Francia, 80 in Germania, 170 nel Regno Unito e ben 940 negli Stati Uniti. La luce in fondo al tunnel in questa situazione sembra possa arrivare solo dal coinvolgimento di soggetti privati. | Maria Chiara Furlò, Repubblica, 14 ottobre 2013
 
Nel carcere di Bollate si producono giochi per bambini
In questi giorni, a seguito del messaggio inviato alle Camere dal Presidente della Repubblica, si è molto parlato di amnistia e indulto, ma anche di misure accessorie, come il lavoro all'interno dei penitenziari, che possano permettere una reale rieducazione dei carcerati e abbattere il livello di recidiva. È questa la scommessa del carcere di Bollate, uno dei più innovativi nel panorama italiano, dove i detenuti-artigiani del laboratorio di falegnameria iniziano proprio in queste settimane a produrre i giocattoli e gli elementi di arredo per l'infanzia, sotto il marchio "Vivawood" | Pierangelo Soldavini, Il Sole 24 Ore, 15 ottobre 2013
 
Milano: aperto il primo Social Market
Milano: aperto il primo Social Market in edificio confiscato alla mafia. Rivolto alle persone in difficoltà, è gestito da "Terza Settimana"
 
Scuola: nel paese degli inoccupabili resistono le "fabbriche degli occupati"
Rosanna Santanocito sul Sole 24 Ore racconta l'esperienza dell'Istituto di Istruzione Superiore Statale De Nicola di Piove di Sacco, alle porte di Padova. Grazie all'attivismo di parte del corpo docente e all'impostazione "illuminata" della dirigente scolastica, la scuola ha lanciato un ponte verso realtà del mondo del'economia locale - come la Camera di Commercio e Foréma, l'ente di formazione di Confindustria Padova e la Banca di Credito Cooperativo - permettendo agli studenti di non stare tutto il giorno fermi e zitti sui banchi.
 
Social market, cosa sono e come funzionano
Il potere d’acquisto delle famiglie, nei primi sei mesi del 2013, è calato dell'1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono i dati Istat che raccontano di un’Italia più povera, che fatica a risparmiare e spende meno anche nel settore alimentare. Ci sono alternative? 
Alcune sì, a partire dai social market, negozi in cui si possono comperare a prezzi calmierati prodotti donati da aziende e privati attraverso raccolte alimentari. | Chiara Pizzimenti, Vanity Fair, 11 ottobre 2013
 
Welfare: ritorno al futuro dell'innovazione sociale
Nel corso della storia la matematica ha spesso interpretato o anticipato gli elementi che la società ha scelto come suo fondamento. In ogni epoca c'è sempre stato un nuovo paradigma che una volta adottato ha sconvolto tutto quel che in ...
 

 
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