Rassegna Stampa

 
Lo Stato non pensa alle famiglie bisognose: c'è il welfare dei privati
C’era una volta lo Stato sociale, che garantiva da solo assistenza ai suoi cittadini. Oggi, nonostante la crisi ma complice la spesa pubblica centellinata, dei bisogni delle famiglie hanno iniziato a occuparsi imprese, banche e assicurazioni, sindacati, fondazioni ed enti filantropici. Anche lo Stato, certo, ma attraverso le sue ramificazioni territoriali: Comuni e Regioni. È il sistema cheMaurizio Ferrera e Franca Maino (università Statale di Milano e Centro Einaudi) definiscono «secondo welfare». Porta la loro firma il primo rapporto (in collaborazione con fondazione Cariplo) sulle forme di assistenza private in Italia. | Luca Zorloni, Il Giorno, 29 novembre 2013
 
Il nuovo welfare prova a fare rete
Già, ma e non ancora. Eppure il secondo welfare appare destinato ad affiancarsi con sempre maggior intensità al primo per garantire servizi sociali adeguati ai cittadini. Andrea Di Turi racconta su Avvenire i principali contenuti del Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia. | Andre Di Turi, Avvenire, 29 novembre 2012
 
Secondo welfare: un settore in forte sviluppo ad integrazione degli interventi pubblici
Il Primo rapporto sul secondo welfare in Italia, elaborato dal Centro Einaudi, indica che a fronte dei vincoli del bilancio statale, si sta sviluppando un “secondo welfare” fondato sulla collaborazione fra soggetti pubblici, privati e non-profit, capace di mobilitare risorse aggiuntive e offrire soluzioni innovative ai bisogni dei cittadini. | Intermedia Channel, 28 novembre 2013
 
In Italia cresce il secondo welfare, integrazione Stato-privati
Forte sviluppo in Italia del secondo welfare per integrare gli interventi pubblici con nuove iniziative e risorse private e pubblico-private: il rapporto sul secondo welfare in Italia, primo nel suo genere ed elaborato dal centro Einaudi, indica che a fronte dei vincoli del bilancio statale si sta sviluppando un secondo welfare fondato sulla collaborazione fra soggetti pubblici, privati e no profit, capace di mobilitare risorse aggiuntive e offrire soluzioni innovative ai bisogni dei cittadini. | Il Mondo, 28 novembre 2013
 
Pensioni: Giovannini, governo al lavoro sulla frammentarietà
Il governo sta lavorando sulla frammentarietà di quelle contribuzioni che spesso vedono coinvolti soprattutto i giovani che non hanno una occupazione stabile e che quindi non hanno una garanzia sul loro futuro pensionistico. E' quanto ha confermato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, intervenuto oggi a Milano alla presentazione del 'Primo rapporto sul secondo welfare in Italia'. | Adnkronos, 28 novembre 2013
 
Scholz: il confine fra profit e non profit quasi non esiste più
Bernhard Scholz, Presidente della Compagnia delle Opere, spiega a Stefano Arduini di Vita il tema dell'Assemblea Generale svoltasi il 25 novembre alla Fiera di Milano: “Lavorare insieme con il coraggio di cambiare”. Secondo il Presidente CdO " il confine fra profit e non profit quasi non esiste più. Gli uni e gli altri attraverso la formazione e la cooperazione devono imparare a stare sul mercato in modo proficuo e responsabile". | Stefano Arduini, Vita, 25 novembre 2013
 
La crisi e la sorpresa del Welfare (non di Stato)
Dario Di Vico sulle pagine del Corriere della Sera ha anticipato i contenuti del primo Rapporto sul secondo welfare in Italia, spiegando come e quanto le iniziative di secondo welfare stiano contribuendo ad attutire gli effetti della crisi laddove il welfare state non riesce non riesce più a coprire adeguatamente i bisogni dei cittadini. Vi riproponiamo l'intervento dell'editorialista del Corriere, che coordinerà anche i lavori della tavola rotonda che si terrà nel corso della presentazione del Rapporto di giovedì 28 novembre.
 
Ocse: i precari di oggi rischiano di essere i poveri di domani
L’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel rapporto "Pensions at a Glance 2013" presentato quest'oggi a Parigi dipinge l’Italia come un Paese in cui i salari sono inferiori alla media e in cui, nonostante le riforme, resta relativamente bassa l’età effettiva nella quale uomini e donne lasciano il mercato del lavoro. Ma sono i giovani di oggi quelli a rischiare di più. Chi entra oggi nel mercato del lavoro, avverte l’Ocse, dovrà aspettarsi una pensione più bassa rispetto agli standard attuali, con un autentico rischio povertà per i precari.
 
Il welfare che piace alle startup
È la Cenerentola delle startup, ma con la crisi dello Stato sociale e l'emergere di bisogni crescenti il welfare è destinato a diventare un terreno di investimento interessante. Già ora, secondo i dati della Camera di Commercio, le startup innovative iscritte al Registro - attive nella sanità, assistenza, cultura, istruzione, ricerca e sviluppo - sono circa il 20% del totale. Numeri ancora piccoli, in termini assoluti, ma destinati a crescere. | Alessia Maccaferri, Il Sole 24 Ore, 22 novembre 2013
 
Francia, 6 milioni di adulti a rischio povertà alimentare
Si apre oggi, lunedì 25 novembre, la 29esima campagna dei Restos du cœur (i ristoranti del cuore), rete che si occupa della distribuzione di pasti a persone bisognose. Anche la Francia si trova infatti ad affrontare il problema della deprivazione alimentare, con il 12,2% degli adulti, cioè più di 6 milioni di persone, in condizioni di insicurezza alimentare dovuta a ragioni finanziarie.
 
Casa, lavoro, infanzia, sanità: la "mano" delle imprese che aiuta gli italiani
Percorsi di secondo welfare da oltre due anni mappa, analizza e prova a valutare le molteplici e variegate iniziative di welfare non pubblico presenti nel Paese, evidenziando come nonostante la crisi o, forse, proprio grazie a essa, la società italiana stia innovando, sperimentando e provando a costruire modelli inediti per rispondere a rischi e bisogni di carattere sociale. Il 28 novembre prossimo a Milano, nel “Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia”, il laboratorio presenterà i risultati delle ricerche svolte fino a oggi. | Lorenzo Bandera, Il Sussidiario, 25 novembre 2013
 
I lavori (a caro prezzo) trovati dallo Stato
Per mantenere i Centri per l'impiego ogni anno l'Italia spende 464 milioni di euro, 3/4 dei quali sono usati per pagare gli stipendi ai 9.865 dipendenti che vi lavorano. E se è vero che investiamo in questo ambito molto meno di tutti gli altri grandi Paesi UE (lo 0.03% del Pil, 1/10 di Regno Unito e Germania, 1/8 della Francia, 1/3 della Spagna) c'è da dire che a fronte dei risultati raggiunti, forse, spendiamo perfino troppo. Ecco perché occorre pensare a una riforma del sistema del lavoro che coinvolga anche questi strumenti, in modo che possano perseguire seriamente lo scopo per il quale sono stati pensati e costituti. | Sergio Rizzo, Corriere della Sera, 23 novembre 2013
 
Tante proposte per il reddito minimo: ecco le differenze
Reddito di cittadinanza, proposto dal Movimento 5 Stelle, reddito minimo garantito proposto da Sel, sostegno di inclusione attiva (Sia), proposto dalla commissione di esperti coordinata dalla vice-ministra Guerra su mandato del ministro Giovannini: che cosa accomuna queste ipotesi e che cosa invece le distingue? Chiara Saraceno confronta i diversi schemi di reddito minimo presentate al Parlamento su lavoce.info.
 
Subito al nido e aiuti alle famiglie. Ecco i Paesi a misura di bimbo
Nel giorno in cui il mondo celebra i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la classifica dei Paesi migliori per i bambini — stilata dalla sua associazione sulla base degli indici Eurostat — lascia sgomenti: l’Italia è penultima in Europa. Dopo c’è solo la Bulgaria. Se si considerano le singole voci (12 in tutto, che misurano dall’istruzione alla povertà), il nostro Paese si piazza per 7 volte oltre il ventesimo posto. I bimbi italiani hanno ben poco da festeggiare | Elena Tebano, La 27Ora, 20 novembre 2013
 
La provocazione delle aziende: "Al welfare ci pensiamo noi"
Il 19 novembre 87 aziende che fanno parte dell’associazione V si sono riunite a Milano per discutere di welfare. Insieme hanno elaborato un manifesto per chiedere allo Stato non agevolazioni economiche o incentivi, ma il riconoscimento che le aziende con il loro operato generano valore ì per i dipendenti e le comunità locali, in primis diminuendo la burocrazia che spesso mette i "bastoni tra le ruote". | Rita Querzè, La 27Ora, 20 novembre
 
Italia Paese per donne? Il confronto tra Boldrini e Fedeli
Intervista doppia per Laura Boldrini, presidente della camera dei deputati, terza donna che nella Repubblica italiana ricopre questa alta carica dello stato, e Valeria Fedeli, vicepresidente vicaria al senato. Due donne che, in maniera diversa ma affine, tentano di mettere in atto un cambiamento attraverso un’ottica di genere a partire dai loro ruoli istituzionali: nel linguaggio, nella cultura, in quello che propongono, ma soprattutto nel modo in cui esercitare un potere storicamente maschile. | Luisa Betti, La 27Ora, 17 novembre 2013
 
L'UE vara il piano giovani, e intanto a Verona...
Veronafiere e Regione Veneto, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dal 21 al 23 novembre 2013 alla Fiera di Verona organizzano Job&Orienta. Due le aree tematiche proposte: una sull’istruzione in tutti i suoi aspetti (presente anche il Ministero dell’Istruzione con esperienze eccellenti), e l’altra su università, formazione e lavoro.
 
Milano, inaugurato Cenni di Cambiamento
E’ stato inaugurato ieri Cenni di cambiamento, uno dei progetti simbolo del social housing in Italia, perché primo complesso costruito interamente in legno sul territorio nazionale, per un totale di 123 alloggi in classe A. L’evento ha visto anche il blitz di Asia e del comitato contro gli sfratti, che si sono detti contrari a progetti di housing sociale e alle nuove edificazioni proponendo, in alternativa, l’autorecupero degli edifici Aler e di edilizia popolare già esistenti.
 
Dai leader UE nuovi impegni per avviare la Youth Guarantee
Il 12 novembre si è svolto a Parigi il secondo summit dei leader europei sulla disoccupazione giovanile. Dal vertice sono arrivate rassicurazioni circa l'impegno dei diversi Paesi membri e dell'Unione per contrastare un fenomeno che, seppur con intensità diverse, sta ormai attraversando tutta Europa. Al termine della conferenza è stata inoltre annunciato che il prossimo appuntamento in cui si discuterà di disoccupazione giovanile si svolgerà a Roma nella prima metà del 2014.
 
Occupazione e conciliazione, una proposta al governo: «Fate F.A.S.T»
Maurizio Ferrea sul blog La 27 Ora del Corriere della Sera presenta la propria proposta per cambiare il mondo della conciliazione nel nostro Paese: l'agenda FAST. In inglese Fast significa veloce, così come veloci devono essere le risposte ai tanti problemi che affliggono il mondo femminile, ma può essere anche un acronimo che sintetizza i punti da cui occorre partire: Famiglia, Asili, Servizi sociali, Tempi di vita e lavoro.
 
Istat: grandi divari tra categorie di pensionati
I pensionati che si ritrovano nella fascia più alta di reddito, neanche un milione di persone, costano poco meno quelli appartenenti alla classe più bassa, oltre sette milioni. Tradotto in percentuali il 5% più ricco, che riceve assegni per 3mila euro o più al mese, assorbe 45 miliardi di euro di spesa pensionistica, un esborso che si avvicina a quanto pagato, 51 miliardi, per coloro che sono sotto i mille euro, situazione che accomuna quasi la metà dei pensionati italiani. A fare luce sulle condizioni di quasi 17 milioni di beneficiari di trattamenti pensionistici è l'Istat, che a fine ottobre ha diffuso le tavole con tutte le informazioni dettagliate sul mondo della previdenza. Basta fare qualche somma e percentuale per riscontrare i divari tra le diverse categorie di pensionati. | Il Sole 24 Ore, 10 novembre 2013
 
Nel welfare di Bottega Veneta denaro, cena take away e lavanderia gratis
Bottega Veneta, azienda leader nel settore della moda, da qualche mese ha scelto di investire su servizi di welfare aziendale da offrire ai propri dipendenti. Attraverso la creazione di comitati paritetici l'azienda ha cercato di comprendere i bisogni dei lavoratori, ed è andata loro incontro attraverso aumenti salariali (di ben 1.000 euro annui), sviluppando la mobilità e istituzionalizzando vari servizi di conciliazione vita-lavoro | Paola Botelli, Il Sole 24 Ore, 8 novembre 2013
 
Welfare, l'innovazione si fa in Comune
Nella redazione di Vita quattro amministratori comunali - i tre assessori alle Politiche Sociali di Brescia, Pavia e Milano più la direttrice dell'assessorato al Welfare di Parma - per la prima volta si sono confrontati attorno allo stesso tavolo. Sul sito di Vita il riassunto del dialogo tra Felice Scalvini, Rodolfo Faldini, Pierfrancesco Majorino e Isabella Menichini. | Vita, 6 novembre 2013
 
Con la crisi cresciuto il numero di volontari
Meno soddisfatti circa il proprio benessere e più sfiduciati nei confronti delle autorità, ma anche per questo maggiormente propensi ad aiutarsi e a dedicare il proprio tempo all'attività di volontariato. Sono alcuni dei tratti che distinguono gli italiani per come emerge dal rapporto How's Life? 2013 recentemente divulgato dall'Ocse. Uno studio che tenendo in considerazione 11 dimensioni, da reddito e ricchezza passando attraverso la situazione abitativa fino ad arrivare all'impegno civico, definisce come si vive nei Paesi sviluppati
 
Filantropia d’impresa, per gli italiani è un modo per farsi pubblicità
Tempi duri le imprese che tentano di sostenere progetti di utilità sociale secondo un approccio di tipo filantropico. Per gli italiani infatti tali finanziamenti rappresenterebbero solo un modo per farsi pubblicità. A rivelare l’amara considerazione è una ricerca Ipsos presentata nel corso del Philantrophy Day 2013 organizzato da Fondazione Lang a Milano | Rosaria Barrile, lamiafinanza-green, 23 ottobre 2013
 
Gli uomini e le donne non sono uguali
L’Italia è al 71° posto nella classifica dei paesi con la minor disuguaglianza di genere (gender gap). Ogni anno il rapporto del Forum economico mondiale prende in esame salute, accesso all’istruzione, partecipazione economica e impegno nella politica: sul gradino più alto del podio quest’anno c’è di nuovo l’Islanda, seguita da Finlandia e Norvegia.
 
Nella scuola pubblica parte l'era dei privati?
Nella scuola pubblica inizierà l'era dei privati? A vedere la scelta di diversi istituti scolastici forse è già iniziata. Sono infatti sempre più numerose le scuole che, per far fronte alla diminuzione delle risorse a loro disposizione, intraprendono vie innovative per migliorare la loro offerta formativa. Alcuni gridano già allo scandalo, ma come si fa a garantire un'educazione di qualità in assenza di risorse adeguate? Con le dovute precauzioni, un maggiore coinvolgimento dei privati potrebbe essere una buona soluzione. | Gianna Fregonara, Corriere della Sera, 28 ottobre 2013
 
Tra due mesi parte la Youth Guarantee
Nel 2011, a fronte di 20 miliardi di euro spesi per assegni di disoccupazione e prepensionamenti, abbiamo investito appena 4,7 miliardi di euro per la formazione, per gli incentivi all’assunzione, alla stabilizzazione o all’autoimpiego, e altri 500 milioni circa per orientamento e consulenze. Un abisso. Dal 2014 un aiuto importante per colmare questo gap verrà dall’Europa sotto forma di Youth guarantee, un pacchetto di iniziative per favorire l’occupazione dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni. Saranno messi a disposizione del nostro Paese all'incirca 1,4 miliardi in due anni. Tuttavia il problema non è solo finanziario, ma è anche e soprattutto organizzativo. Ne parla Tonia Mastrobuoni sulla Stampa. | Tonia Mastrobuoni, La Stampa, 29 ottobre 2013
 
I 36 casi in cui i dipendenti hanno salvato l'azienda
Quando l’azienda fallisce i dipendenti si riuniscono in cooperativa e la rilevano dalla liquidazione, utilizzando il Tfr e l’indennità di mobilità per affrontare le numerose spese connesse all'operazione. In moltissimi casi ad aiutarli arriva anche Coopfond, il fondo mutualistico della Legacoop che versa a titolo di prestito un ammontare pari a quello versato dai lavoratori. Stiamo parlando dei cosiddetti workers buy out, che negli anni della crisi hanno dato vita in Italia già a 36 casi di piccole aziende, salvate e rimesse in carreggiata da lavoratori che hanno scelto di rischiare e mettersi insieme per salvare il loro posto di lavoro. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 28 ottobre 2013
 
Al via i lavori della Task force sul Social impact Investment
Si accendono i riflettori sulla task force del G8 dedicata al Social Impact Investment, che ha iniziato ufficialmente i lavori per lo sviluppo di un quadro internazionale in grado di promuovere il mercato dell’investimento ad alto impatto sociale. Lunedì 21 ottobre, Sir Ronald Cohen, presidente di Big Society Capital, alla guida della task force, ha reso pubblico l’inizio delle attività sottolineando la necessità di impegnarsi per creare strumenti in grado di favorire l’utilizzo del social impact investment a livello internazionale. | Ottavia Spaggiari, Vita, 22 ottobre 2013
 
Se il welfare italiano non pensa alle mamme
In una nazione dove non si investe nei servizi di welfare a sostegno del lavoro femminile e della conciliazione tra carriera e famiglia non può che verificarsi un netto calo delle nascite, con la conseguente riduzione dell'utilizzo di alcuni tra i principali strumenti di supporto alla maternità, come i congedi parentali. Questo è quanto emerge dall'Osservatorio sull'Imprenditoria Femminile curato dall'Ufficio studi di Confartigianato e presentato in occasione della 15esima Convention di "Donne Impresa Confartigianato. | Teresa Barone, Manager Online, 23 ottobre 2013
 
Il crowdfunding è giovane ma cambia già pelle
Da 16 sono diventate 41, di cui 27 attive e 14 in fase di lancio. Tra le attive, oltre la metà sono reward-based, un terzo donation-based e solo tre lending-based. Tra quelle in via di lancio, predominano le equity-based, spinte dalla recente pubblicazione del regolamento Consob. Si tratta delle piattaforme di crowfunding, vero e proprio fenomeno di questi ultimi anni. | Daniela Castrataro e Ivana Pais, La Nuvola del Lavoro, 19 ottobre 2013
 
Il welfare italiano non aiuta la mamma che lavora
L'Italia non è un Paese per mamme che lavorano, siano esse dipendenti o autonome. A tenere distanti le donne dal mondo del lavoro (anche) il basso investimento nei servizi di welfare, che dovrebbero favorire la conciliazione tra attività professionali e cura della famiglia. La spesa pubblica per aiutare le donne a far nascere e crescere i figli è complessivamnete pari a 20,3 miliardi, equivalente all’1,3% del Pil e inferiore del 39,3% rispetto alla media dei 27 Paesi Ue. | Corriere della Sera, 19 ottobre 2013
 
Coldiretti: 4 milioni senza cibo
Salgono alla cifra record di 4.068.250 le persone che nel 2013 in Italia sono state costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare, con un aumento del 10% sullo scorso anno e del 47% rispetto al 2010, ovvero ben 1.304.871 persone in più negli ultimi 3 anni. È quanto emerge dal primo drammatico dossier su "Le nuove povertà" nel nostro Paese, presentato dalla Coldiretti al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio. | Corriere della Sera, 18 ottobre 2013
 
Il microcredito ora è anche per gli artigiani
Dal gennaio 2014 sarà operativo l’accordo tra Artigiancassa e Permicro, una delle principali realtà italiane del microcredito. Gli artigiani che non avranno i requisiti per accedere a un prestito «tradizionale» saranno dunque dirottati da Artigiancassa su questa scoietà a cui già si rivolgono diverse famiglie (soprattutto immigrati) e alcune imprese di cui la metà sono start-up che hanno bisogno del finanziamento iniziale. | Francesca Basso, Nuvola del Lavoro, 16 ottobre 2013
 
La rivoluzione della Banca Mondiale per cancellare la povertà entro il 2030
L'istituto vara la sua prima riorganizzazione in 20 anni sotto la spinta del neo neopresidente Jim Yong Kim. L'obiettivo è fare scendere il tasso di povertà assoluta - meno di 1,25 dollari al giorno - al 9% entro il 2020 per arrivare all'eliminazione dieci anni dopo. Visco: "E' il primo passo per raggiungere un doppio obiettivo. La fine della povertà estrema e la promozione di una prosperità condivisa".
 
Emergenza cibo in Europa: 43 milioni di affamati
Rapporto choc della Croce Rossa: mai così tanti poveri nel Vecchio Continente dalla fine della guerra, +75% nella distribuzione di cibo agli indigenti. E alla fine del 2013 cesserà di esistere il PEAD, piano Ue per la distribuzione delle eccedenze alimentari, per lo sviluppo del FEAD, programma di contrasto all'indigenza le cui prerogative e dotazioni non sono ancora chiare. Il Banco Alimentare: aiuti a rischio, la situazione è esplosiva.
 
Il nuovo patto tra Stato e privati per finanziare il welfare del futuro
Le risorse pubbliche riescono sempre meno a soddisfare i crescenti bisogni di welfare dei cittadini. Nel 2025, secondo una stima effettuata da Accenture e Oxford Economics, ci sarà un gap tra la domanda di servizi sociali e l'effettiva disponibilità di risorse pubbliche di circa 30 miliardi di dollari in l'Italia, 100 in Francia, 80 in Germania, 170 nel Regno Unito e ben 940 negli Stati Uniti. La luce in fondo al tunnel in questa situazione sembra possa arrivare solo dal coinvolgimento di soggetti privati. | Maria Chiara Furlò, Repubblica, 14 ottobre 2013
 
Nel carcere di Bollate si producono giochi per bambini
In questi giorni, a seguito del messaggio inviato alle Camere dal Presidente della Repubblica, si è molto parlato di amnistia e indulto, ma anche di misure accessorie, come il lavoro all'interno dei penitenziari, che possano permettere una reale rieducazione dei carcerati e abbattere il livello di recidiva. È questa la scommessa del carcere di Bollate, uno dei più innovativi nel panorama italiano, dove i detenuti-artigiani del laboratorio di falegnameria iniziano proprio in queste settimane a produrre i giocattoli e gli elementi di arredo per l'infanzia, sotto il marchio "Vivawood" | Pierangelo Soldavini, Il Sole 24 Ore, 15 ottobre 2013
 
Milano: aperto il primo Social Market
Milano: aperto il primo Social Market in edificio confiscato alla mafia. Rivolto alle persone in difficoltà, è gestito da "Terza Settimana"
 
Scuola: nel paese degli inoccupabili resistono le "fabbriche degli occupati"
Rosanna Santanocito sul Sole 24 Ore racconta l'esperienza dell'Istituto di Istruzione Superiore Statale De Nicola di Piove di Sacco, alle porte di Padova. Grazie all'attivismo di parte del corpo docente e all'impostazione "illuminata" della dirigente scolastica, la scuola ha lanciato un ponte verso realtà del mondo del'economia locale - come la Camera di Commercio e Foréma, l'ente di formazione di Confindustria Padova e la Banca di Credito Cooperativo - permettendo agli studenti di non stare tutto il giorno fermi e zitti sui banchi.
 
Social market, cosa sono e come funzionano
Il potere d’acquisto delle famiglie, nei primi sei mesi del 2013, è calato dell'1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono i dati Istat che raccontano di un’Italia più povera, che fatica a risparmiare e spende meno anche nel settore alimentare. Ci sono alternative? 
Alcune sì, a partire dai social market, negozi in cui si possono comperare a prezzi calmierati prodotti donati da aziende e privati attraverso raccolte alimentari. | Chiara Pizzimenti, Vanity Fair, 11 ottobre 2013
 
Welfare: ritorno al futuro dell'innovazione sociale
Nel corso della storia la matematica ha spesso interpretato o anticipato gli elementi che la società ha scelto come suo fondamento. In ogni epoca c'è sempre stato un nuovo paradigma che una volta adottato ha sconvolto tutto quel che in ...
 
Gli italiani bocciati dall'Ocse: non sanno contare né parlare
L’Ocse pone l’Italia agli ultimi posti al mondo per le competenze fondamentali necessarie a muoversi nel mondo del lavoro e della vita sociale. Tra i 24 Paesi più industrializzati siamo ultimi in classifica per competenze alfabetiche (lettura e comunicazione), e non va molto meglio se si guarda alla capacità di far di conto, con il penultimo piazzamento. Gli italiani, in una scala che va da zero a 500, nelle abilità alfabetiche, fondamentali per vivere e lavorare, riescono a raggiungere un punteggio pari solo a 250, contro una media Ocse di 273.
 
Dietro le quinte del Banco alimentare
Sul Corriere della Sera un approfondimento sulla Volontariato d'impresa promosso dal Banco Alimentare. Sono infatti sempre di più le aziende che scelgono di coinvolgere i propri dipendenti, a gruppi di 20-25 persone per volta, come volontari nelle attività del magazzino del Banco Alimentare della Lombardia a Muggiò. | Corriere della Sera, 6 ottobre 2013.
 
Verso un nuovo welfare. Dialogo con Stefano Fassina
In vista della legge di Stabilità e dopo la conferma della fiducia, il viceministro dell'Economia Stefano Fassina, intervistato per Vita da Stefano Arduini, svela i suoi piani su 5 per mille, imu al non profit, iva sui servizi sociali e riorganizzazione dell'Inps. Un dialogo a 360 gradi sulle questioni aperte per la costruzione di un nuovo sistema di welfare. | Stefano Arduini, Vita, 2 ottobre 2013
 
Il ministero in soccorso dei giovani senza lavoro (con gli stage)
Sei mesi di stage in azienda per riaccendere le speranze dei Neet, ossia i giovani che non hanno un lavoro, né continuano un qualche percorso formativo: hanno semplicemente smesso di provarci, non ci credono più. Il Progetto AMVA – Giovani Laureati Neet, curato da Italia Lavoro e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, offre a 3.000 di questi giovani un percorso di tirocinio retribuito di durata semestrale. L’obiettivo è di riavvicinarli al mercato del lavoro, in attesa che l’economia ritorni a partire e a offrire nuove opportunità, e supportarli nella ricerca attiva di un’occupazione. | Raffaella Giuri, La Nuvola del Lavoro, 1 ottobre 2013
 
Welfare comunale, la rivoluzione di Brescia
Welfare comunitario e azzeramento dei bandi nelle procedure di assegnazione dei servizi sociale. E ancora: un nuovo protagonismo dei soggetti sociali del territorio, le cooperative sociali in primis, riconosciute non solo gestore o fornitore di servizi, ma di vera e propria «impresa che conosce e integra le istanze, i bisogni e le risorse della popolazione e della comunità». Felice Scalvini, assessore ai Servizi sociali e alle Politiche per la famiglia a Brescia in questi giorni sta mettendo a punto un programma di governo davvero innovativo. Lo anticipa Stefano Arduini sul sito di Vita, che nel prossimo numero presenterà un'analisi approfondita sul tema. | Stefano Arduini, Vita, 30 settembre 2013
 
Cnel: in 4 anni un milione di disoccupati in più
Tra il 2008 e il 2012 i disoccupati ufficiali sono aumentati di oltre un milione di unità ma «l’area della difficoltà occupazionale» registra un aumento di circa 2 milioni di persone. E' quello che emerge nel Rapporto del Cnel sul mercato del lavoro, che viene presentato oggi a Roma. La sovrapposizione di un forte rialzo dell’offerta di lavoro accompagnato da una contrazione del numero di occupati, spiega il Cnel, ha determinato un incremento significativo della disoccupazione che ha ormai superato il 12%.
 
Nella Terra di Mezzo...
Paolo Venturi sul suo blog, pubblicato su Vita.it, guarda con interesse all'avvento della finanza per il mondo del non profit, una "Terra di Mezzo" popolata da una pluralità di soggetti mutualistici, associativi, fondazionali, for profit che si contendono uno spazio, quello dell’’imprenditorialità sociale. | Paolo Venturi, Co-operare, 27 settembre 2013
 
Germania, anni '10: la faccia (oscura) del lavoro
Circa 7,3 milioni di tedeschi, il 22% della popolazione attiva, percepisce uno stipendio inferiore ai due terzi del reddito medio nazionale, cioè sotto i 9,54 euro lordi l’ora. In Europa una quantità più alta di redditi minimi si registra solo in Lettonia, Lituania, Romania, Polonia. È il lato meno visibile del modello tedesco, raccontato attraverso 6 reportage da Gunther Wallraff in "Germania anni dieci: faccia a faccia con il mondo del lavoro". | Antonio Sgobba, La Nuvola del Lavoro, 28 settembre 2013
 
Asili nido, tutti i numeri della schizofrenia italiana
Linkiesta ha tracciato una mappa delle tariffe degli asili nido italiani per l’anno scolastico 2013/2014 nei capoluoghi di tutte le regioni, comprensiva dei criteri in base ai quali vengono stilate le graduatorie di inserimento negli asili. Ne emerge un quadro che, più che “a macchia di leopardo”, si potrebbe definire quasi schizofrenico. Basta spostarsi di pochi chilometri, da una provincia all’altra, per avere a che fare con regole, e costi, completamente diversi. | Andrea Curiat, Linkiesta, 23 settembre 2013
 
Welfare Luxottica risultati positivi per il nuovo progetto
Funziona il nuovo progetto welfare “allargato” di Luxottica varato a maggio: i corsi estivi di recupero scolastico promossi dall’azienda hanno coinvolto nelle scorse settimane decine di ragazzi figli non solo dei dipendenti del gruppo ma anche dei lavoratori a tempo determinato. Interessando pure i ragazzi del territorio. E con un meccanismo analogo si allarga il raggio di azione delle altre iniziative di sostegno ai lavoratori portate avanti con il progetto welfare, frutto dell’accordo tra l’impresa e i sindacati. | Corriere delle Alpi, 26 settembre 2013
 
Sanità e Welfare. Confronto Italia-Europa
La spesa sanitaria italiana, considerando sia la componente pubblica che privata, è ormai tra le più basse d’Europa: quasi il 24% in meno rispetto alla media dell'Europa a 15, in sostanza la "vecchia" Europa, dove sono compresi, oltre all’Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia. Il dato è contenuto nell’IX Rapporto Sanità dell’Università di Tor Vergata di Roma, realizzato dal Ceis e dal Crea e presentato il 26 settembre alla Camera. | Quotidiano Sanità, 26 settembre 2013
 
Giovani e coppie, dove comprare casa con l'edilizia sociale
L’edilizia sociale privata si rivolge a coloro i quali non sono abbastanza poveri da chiedere l’assegnazione di case popolari ma neanche così abbienti da poter accedere ad abitazioni ai prezzi del mercato immobiliare. In Europa è una formula già perfettamente rodata, soprattutto in Inghilterra dove lo Stato contribuisce per circa 10 miliardi di euro all’anno. Qui da noi è ancora in uno stato embrionale. Qualcosa, tuttavia, inizia a muoversi. | Fabio Savelli, La Nuvola del Lavoro, 27 settembre 2013
 
Il paradosso dell'assistenza che va alle famiglie più ricche
In Italia per l’assistenza a chi è in difficoltà, perché non autosufficiente o semplicemente per colpa della povertà, si spendono Sessantasette miliardi l’anno. Ma, paradossalmente, il 37% dei fondi va ai cinque decili della popolazione che può vantare i redditi più alti. E' il dato che emerge dall'indagine condotta dall’Irs, istituto per la ricerca sociale di Milano, insieme con il Capp, centro di analisi delle politiche pubbliche, con il patrocinio della fondazione Cariplo
 
Welfare, al 40% più ricco va un quarto delle risorse
Il welfare italiano ha poche risorse e sono male utilizzate. È quanto emerge dallo studio condotto da tre istituti di ricerca (Irs, Ars e Capp) che questa mattina a Milano hanno presentato una proposta di riforma delle politiche sociali nel corso del convegno "Disegniamo il welfare di domani". Quattro i capisaldi della possibile riassetto del sistema: minori detrazioni per chi ha di più, Isee come criterio unico di selezione, regia degli interventi ai comuni e semplificazione delle misure. | Redattore Sociale, 26 settembre 2013
 
Il welfare circolare che rigenera le istituzioni
Così si esprime Stefano Zamagni, intervistato da Corrado Fontana per Valori, presenta il tema delle Giornate di Bertinoro 2013 "Rigenerare le istituzioni. Il contributo dell'Economia Civile all'innovazione istituzionale", che si svolgeranno il prossimo 11 e 12 ottobre. | Corrado Fontana, Valori, Settembre 2013
 
Su Avvenire "intervista doppia" ai Ministri Giovannini e Delrio
In una interessante "intervista doppia" concessa ad Avvenire il Ministro del Welfare, Enrico Giovannini, e il Ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio affrontano diversi temi legati alle poltiche sociali rivelando una notevole sintonia. Dai Neet ai costi del lavoro, dalla riforma dei centri per l'impiego all'implementazione della Youth Guarantee, sono diversi i temi che nei prossimi mesi occorrerà affrontare per permettere ai giovani italiani di tornare ad avere prospettive importanti per il futuro. | Marco Iasevoli, Avvenire, 23 settembre 2013
 
Perché in Italia non funziona l'apprendistato
Elena Ugolini, già sottosegretario alla Pubblica Istruzione del governo Monti, su La Nuvola del Lavoro spiega perchè in Italia non funziona l'apprendistato. Col d.lg. 76/2013, convertito in legge lo scorso agosto, c’ è stato un tentativo di snellimento delle procedure, ma occorre ancora capire quali saranno gli effetti di norme che vanno sovraponendosi con poca chiarezza. Inoltre, mentre in Germania il costo di un apprendista non supera il 40% di quello di un contratto ordinario, in Italia si arriva all’ 80%. | Elena Ugolini, La Nuvola del Lavoro, 23 settembre 2013
 
L'apprendistato? Corsa a ostacoli: ecco i 12 blocchi anti-giovani
Perché in Italia il contratto di apprendistato non funziona e in altri Paesi, come la Germania, è la via principale per l’ingresso di 1,5 milioni di giovani nel mondo del lavoro? Secondo una della organizzazioni la Cna il motivo è semplice: troppi adempimenti burocratici scoraggiano gli imprenditori che devono spendere 3.500 euro in più l’anno per far fronte all’eccesso di regole.
 
Dall'Irs tre proposte per il nuovo welfare
Assegni alle famiglie con minori a carico, «dote di cura» agli over 65 e reddito di inserimento per i più di 3 milioni di cittadini sotto la soglia di povertà assoluta. Sono le tre linee di intervento tracciate dall'Irs, l'istituto per la ricerca sociale, nella sua riforma del sistema di spesa pubblica. Il modello è un «welfare dell'universalismo selettivo»: aperto a chiunque abbia diritto, con somme che crescono o decrescono in base alla fascia Isee.
 
Confartigianato: più welfare e no profit contro la crisi
Tre milioni di disoccupati, cinque milioni di persone in difficoltà. Sono gli effetti della crisi e della recessione sul mondo del lavoro in Italia rilevati da Confartigianato. Numeri che spingono gli italiani a reagire con strumenti nuovi ai danni economici e al disagio sociale, puntando anche sull'associazionismo e sul welfare "fai da te". In uno dei momenti più bui per l'economia del Paese, si scopre un'Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità di molti connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. | La Repubblica, 18 settembre 2013
 
In arrivo il "sostegno per l'inclusione attiva" contro la povertà
Colmare una carenza nel sistema di protezione sociale italiano attraverso uno strumento universale di contrasto alla povertà: il sostegno per l'inclusione attiva (Sia). E' la proposta avanzata dal gruppo di studio creato dal Ministero del Lavoro per valtutare nuove misure di lotta alla povertà, che ha presentato oggi i risultati del proprio lavoro. Nel documento si sottolinea l'assenza nel nostro ordinamento, a differenza che nella quasi totalità dei paesi europei, di un istituto nazionale di sostegno per tutte le persone in difficoltà economica, e la conseguente possibilità di istituirne uno. | Giorgio Pogliotti, Il Sol 24 Ore, 18 settembre 2013
 
Formazione professionale, quali opportunità?
Segnaliamo tre articoli sulla formazione professionale usciti oggi su alcuni quotidiani. Sul Sole 24 Ore Enzo De Fusco fa il punto sulla gestione della formazione degli apprendisti in azienda, mentre su Il Sussidiario Maurzo Zuccari e Paolo Ravazzano analizzano problematiche e sfide cui dovrà far fronte il nostro sistema scolastico.
 
"Morire di non lavoro" nell'epoca della grande crisi
Su La Nuvola Del Lavoro la recensione del libro "Morire di non lavoro", indagine della giornalista italo-spagnola Elena Marisol Brandolini sulle conseguenze della perdita di lavoro nel tempo della grande crisi. Tanti problemi ma anche qualche spiraglio di luce. | Silvia Pagliuca, La Nuvola del Lavoro, 16 settembre 2013
 
Dai libri di testo agli asili: il welfare aziendale secondo Gucci
Un'altra azienda del made in Italy punta sul welfare aziendale. Gucci sta infatti per lanciare "Welfare for you", un nuovo piano rivolto a 1.550 addetti del gruppo in Italia, e che dall'anno prossimo sarà esteso ad altri 700. Previste remunerazioni di tipo monetario, ma anche misure per agevolare la mobilità dei pendolari e per favorire la conciliazione tra vita privata e vita lavorativa. | Affaritalini.it, 13 settembre 2013
 
MiTo, un'area laboratorio per il (secondo) nuovo welfare
Prima l'industria, poi la cultura, ora le politiche sociali. Il MiTo, l'asse tra Milano e Torino, cerca di lanciare un salvagente al welfare. Ci provano la Fondazione Cariplo e la Compagnia di San Paolo, che tra Torino e Milano hanno deciso di avviare un cantiere permanente, una sorta di grande area laboratorio per il "secondo welfare", teorema che prevede un maggiore coinvolgimento dei privati | Marco Ferrando, Il Sole 24 Ore, 11 settembre 2013
 
Carrozza: "così cambierò la scuola"
Stage prematurità pagati in egual misura da Stato e privati, maggiore compenetrazione tra scuole e mondo del lavoro, l'introduzione di un "welfare scolastico" che sostenga gli studenti nell'acquisto di libri e trasporti. I ministro dell'istruzione Maria Chiara Carrozza in un'intervista rilasciata a Repubblica parla della scuola italiano a 360 gradi. | Corrado Zunino, La Repubblica, 7 settembre 2013
 
"Serve un nuovo welfare, lo Stato dia vita ai distretti familiari"
Nel corso di un convegno organizzato a Senigallia Stefano Zamagni ha lanciato una proposta al governo per fronteggiare la crisi «A costo zero per lo Stato è possibile introdurre il distretto famigliare che consente la sussidiarietà circolare, ossia l’interazione nella progettazione dei servizi, istituire il marchio famiglia e aprire al crowdfunding» | Il Tempo, 7 settembre 2013
 
Grasso: necessari programmi di inserimento lavorativo per i detenuti
L'amnistia ha un senso "solo se inserita in una riforma" piu' ampia "che dia dignità" ai carcerati. Lo ha affermato il presidente del Senato Pietro Grasso, che ha anche sottolineato come sia necessario studiare dei programmi di inserimento lavorativo dei detenuti "dentro e fuori le carceri" perche' "il detenuto che lavora ha meno possibilita' di tornare a commettere reati".
 
Viene prima la crescita economica o il welfare?
Viene prima la crescita economica o il welfare? Riconosciuto che tra welfare e crescita vi è una forte correlazione, cosa può dirsi del nesso causale: è la crescita causa del welfare oppure è vero il viceversa? Per dirla in altro modo, la spesa per il welfare va considerata consumo sociale oppure investimento sociale? Paolo Venturi, direttore di AICCON - Centro Studi promosso dall’Università di Bologna insieme a Organizzazioni del Terzo Settore e al movimento cooperativo - affronta la questione su Vita. | Paolo Venturi, Vita, 3 settembre 2013
 
«Ora svolta su lavoro e povertà» Parla il ministro Giovannini
In un'intervista concessa a l'Unità il Ministro Giovannini afferma: «La legge di Stabilità sarà un passaggio di svolta per il governo. Interverremo sul cuneo fiscale, ma non possiamo “sbagliare il colpo” e quindi studieremo con il ministro Saccomanni quale sia la soluzione migliore per ottenere il massimo in termini di crescita. Non possiamo guardare solo ai miliardi spesi, utilizzandoli in modo poco incisivo» | Massimo Franchi, L'Unità, 2 settembre 2013
 
Crepe nel welfare scandinavo, Danimarca e Finlandia costrette a tagliare
La coda lunga della crisi colpisce anche il Nord Europa e presto ad andarci di mezzo potrebbe essere il tanto decantato sistema di welfare dei Paesi scandinavi. L’allarme arriva da Copenhagen, dove il ministro delle finanze in un’intervista ha affermato che il Paese non può più permettersi i tanti diritti a cui i danesi sono stati abituati fin da bambini. “Bisogna scegliere”, dice il ministro danese, privilegiando alcuni servizi rispetto ad altri.
 
Una lobby virtuosa per il non profit
Su Avvenire Andre Di Turi intervista Giorgio Fiorentini, Responsabile per il settore imprese sociali e aziende non profit dell’Ipas Bocconi (Istituto di Pubblica amministrazione e Sanità) e autore di numerosissimi articoli e pubblicazioni sul tema (il prossimo lavoro è in uscita a settembre). Secondo Fiorentini in Italia ci sarebbe bisogno di una lobby virtuosa del non profit "Che faccia passare anche tramite aspetti normativi e istituzionali il concetto dell’impresa sociale come impresa che può fare profitti, che poi si possono non distribuire o distribuire solo in parte". | Andre Di Turi, Avvenire, 30 agosto 2013
 
Terzo settore chiede a Letta un tavolo di confronto
Coesione sociale, sviluppo sostenibile, economia civile, sostegno all'azione del terzo settore italiano, istituzione di sedi stabili di confronto con le parti sociali, soprattutto dopo il subentro della Presidenza del consiglio alla soppressa Agenzia del terzo settore. Sono questi i temi prioritari che il Forum nazionale del terzo settore ha affrontato durante un incontro con il premier Enrico Letta, il quale - riferisce una nota - si e' impegnato a considerare agevolazioni fiscali per il comparto. | Asca, 27 agosto 2013
 
Giovannini: «Acconto sulla pensione per chi perde il lavoro»
In tema di pensioni il ministro del Lavoro Giovannini è prudente in vista di un autunno di fuoco sul fronte del lavoro, ma in un'intervista al Sole 24 Ore fa chiarezza sulle cifre: «Un intervento sui soli assegni d'oro non consentirebbe un riequilibrio a favore dei pensionati più poveri. Diverso se sul piatto ci fossero anche le pensioni d'argento». Tuttavia non rinuncia a una proposta fuori dagli schemi: chi è a due-tre anni dal pensionamento e lascia il lavoro potrebbe ricevere un sostegno economico, che poi dovrà ripagare negli anni successivi: una sorta di prestito. | Fabio Carducci, Il Sole 24 Ore, 28 agosto 2013
 
Cresce la povertà sanitaria in Italia: +97% in 7 anni
Il dossier realizzato da Banco farmaceutico e Caritas Italiana: in aumento i cittadini che hanno difficoltà ad acquistare i medicinali. Boom di richiesta di farmaci al centro Italia: +476%. Gradnik: “Sì alla legge sulla donazione da parte delle aziende farmaceutiche” | Redattore Sociale, 22 agosto 2013
 
Zanonato: modello welfare di Luxottica è qualcosa di incredibile
Pensavamo che il modello Luxottica fosse ormai noto a tutti coloro che, a diverso titolo, si occupano di welfare aziendale, innovazione e sviluppo. Eppure nella giornata di ieri il Ministro per lo Svilppo Economico Flavio Zanonato è apparso notevolmente stupito nello scoprire la realtà dello stabilimento di Agordo, dove Luxottica impiega oltre 8mila dipendenti e ha sviluppato il primo nucleo del suo affermato modello di welfare aziendale. Speriamo possa essere una scoperta che porterà buoni frutti! | Asca, 26 agosto 2013
 
Il Crowdfunding: cos'è e come funziona in Italia
L’Italia è il primo Paese europeo ad essersi dotato di una normativa specifica e organica relativa all'equity crowdfunding, un fenomeno di cui si sente parlare con sempre maggior frequenza ma del quale, per diversi motivi, si ignorano le reali caratteristiche e potenzialità. Su Linkiesta un'interessante analisi che spiega i tratti distintivi di questa nuova fonte di finanziamento che potrebbe aiutare, e non poco, anche il nostro sistema di welfare. | Linkiesta, 25 agosto 2013
 

 
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