Opinioni

 
Scuola: la sfida degli spazi tra salute ed educazione
La pandemia di Covid-19 ha accelerato i processi trasformativi in molti settori e non ha di certo risparmiato il mondo dell’educazione e della scuola. Di fronte alla sfida di garantire contesti sicuri, si sono accesi da alcuni mesi i riflettori sulla cosiddetta dimensione outdoor dell’educazione, considerata particolarmente adeguata agli attuali standard di sicurezza per la salute. Ce ne parla Francesca Gennai.
 
Immigrazione: perché la sanatoria ha raggiunto un risultato unico nell'Europa del Covid-19
Con sole 200.000 domande presentate, secondo molti la sanatoria dell'immigrazione è da considerarsi un fallimento. Non si considera però che tale risultato è stato raggiunto nel pieno dell'emergenza Covid-19, con un governo diviso e un parlamento largamente ostile agli immigrati, e che nessun altro altro Paese in Europa ha raggiunto risultati simili nel 2020.
 
Educazione finanziaria: l'impatto del Covid la rende ancora più urgente
Mai come quest’anno il tema dell’educazione finanziaria rivela il suo valore strategico. L’incertezza economica e l’ansia psicologica dettata dalla pandemia si riflettono infatti in un crescente disorientamento collettivo che contribuisce a corrodere la fiducia stessa nel funzionamento delle istituzioni democratiche. Per questo è urgente formare cittadini capaci di comprendere le sfide del presente per pianificare il proprio futuro. A dirlo è Salvatore Carrubba.
 
Se non torna la fiducia non avremo la ripresa
Il rischio è che la crisi pandemica ci lasci un'eredità peggiore della crisi stessa. Un'eredità dominata dalla paura e dall’incertezza sul futuro. In un Paese dove dominano insicurezza e paura non ci potrà mai essere una ripresa economica, per questo bisogna guardare all'Italia migliore che sta facendo di tutto perché nessuno resti solo. È il pensiero di Gian Paolo Gualaccini, consigliere del CNEL e capo delegazione Terzo Settore non profit.
 
Scuola e impresa sociale: una nuova strada per l'educazione? A Milano parte SAS Scuole
Spazio Aperto Servizi - cooperativa milanese che dal 1993 si occupa di persone che vivono in situazioni di fragilità attraverso servizi socio-sanitari, assistenziali, educativi e di accoglienza abitativa - ha dato vita a SAS Scuole, impresa sociale che ha recentemente assunto la gestione dell’istituto paritario Giovanni XXIII di Milano. Un dato che potrebbe apparire poco significativo, ma che invece rappresenta una novità interessante su cui riflettere.
 
Spese, progetti e riforme. I giovani in lista di attesa
Secondo Maurizio Ferrera le risorse del piano europeo Next Generation che saranno destinate all'Italia potranno essere un'occasione per investire in politiche finalizzate a contrastare uno dei più gravi problemi del nostro Paese: la disoccupazione giovanile. Una delle prime proposte formulate dalla Commissione europea è infatti quella di rafforzare da subito il programma Garanzia Giovani.
 
Welfare aziendale e Terzo Settore: opportunità (anche) in situazioni emergenziali?
Nell'arco di pochi anni, in Italia, è andato sviluppandosi un vero e proprio mercato del welfare aziendale fatto di società di consulenza, società di servizi, società provider, che hanno visto in questo ambito un'opportunità di investimento e al contempo un'occasione per ripensare la propria offerta di prestazioni. In questo mercato hanno trovato spazio anche enti del Terzo settore. Ne parla Franca Maino.
 
Covid-19: le scienze del comportamento a servizio del cambiamento in azienda
Le scienze del comportamento possono fornire strumenti utili per riprogettare gli spazi di lavoro a fronte della nuova normalità imposta da Covid-19. Plasmando l’ambiente fisico si può infatti facilitare l’adattamento a nuove regole e, nel contempo, ridurre i livelli di stress legati al cambiamento. Ce ne parla Claudia Baroni, che con la startup aBetterPlace affianca le imprese chiamate ad affrontare queste sfide.
 
Perché la coprogettazione non è un "falso amico"
Attraverso il sito di Impresa Sociale Gianfranco Marocchi ha risposto alle sollecitazioni dell'articolo "Quando la coprogettazione è un falso amico" di Flaviano Zandonai e Lorenzo Bandera. Ve lo proponiamo in forma integrale sperando possa sollecitare il dibattito intorno alla coprogettazione. Percorsi di secondo welfare è ovviamente disponibile a dare spazio a ulteriori riflessioni sul tema.
 
Quando la coprogettazione è un falso amico
Secondo Flaviano Zandonai e Lorenzo Bandera tra le organizzazioni del Terzo Settore e le Pubbliche Amministrazioni si aggira un falso amico: la coprogettazione. L’articolo 55 del codice del Terzo Settore si presenta come il grimaldello per superare le logiche di mercato che da anni caratterizzano i rapporti tra enti pubblici e organizzazioni non profit, ma siamo sicuri che sia lo strumento giusto per veicolare il protagonismo di tutte le organizzazioni che lavorano "dal basso"?
 
Collaboratrici familiari: l'armata silenziosa di cui non possiamo fare a meno
Da quando è iniziata la pandemia le persone che ci aiutano in casa e assistono i nostri anziani - quelle che comunemente chiamiamo colf e badanti - sembrano essere state dimenticate. Senza di loro, tuttavia, il nostro sistema di welfare non reggerebbe. Per questo, secondo Maurizio Ambrosini, occorre tutelarle e trattarle con equità al pari di tanti altri lavoratori colpiti dalle conseguenze del Coronavirus.
 
Emergenza Coronavirus nelle RSA: la parola ai numeri ufficiali
L'indagine realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, pur con alcuni limiti, aiuta a raccogliere dati omogenei sull’impatto e la gestione del Covid-19 nelle RSA. I dati confermano che le azioni manageriali e gestionali dei singoli possono compensare alcune mancanze nelle politiche di sistema, ma anche che l’assenza di coordinamento, programmazione e raccolta di evidenze solide continua a minare qualsiasi sforzo individuale.
 
L'Italia riparta dai Corpi Intermedi
Alcuni dicono che è nei momenti di crisi, nelle difficoltà, che vengono fuori le idee migliori, le innovazioni più coraggiose. Certamente è proprio in questo periodo che si è resa evidente l’Italia migliore: quella fatta di tanti piccoli e grandi gesti spontanei di solidarietà. Un misto di generosità e di creatività, di orgoglio e di ingegno che è diventato capace di rispondere, nella sanità come nel welfare, a nuovi problemi, con nuove soluzioni.
 
È il momento di ripartire dai bambini e dai ragazzi
I minori non sono al centro dell’agenda politica italiana. Non lo sono in condizioni normali e non lo sono, purtroppo, neanche durante questa emergenza. Eppure stanno pagando a caro prezzo le conseguenze della crisi sanitaria in atto, essendo confinati in casa ormai da tempo. Se vogliamo evitare una drammatica crescita delle disuguaglianze, l'avvio della cosiddetta fase 2 deve mettere al centro bambini e ragazzi.
 
Per favore, non chiamatelo smart working
Tra le tante prove di stress a cui l'Italia è sottoposta in questi giorni ve n'è una che fornirà materia di riflessione a tutti gli studiosi di organizzazioni e a qualche ingegnere informatico. Riguarda i lavoratori che in due settimane hanno dato vita al più rapido esperimento di smart working del mondo occidentale. Francesco Gaeta ci offre alcune osservazioni "in diretta", di cui dovremo fare tesoro.
 
Le fondazioni filantropiche? Adesso sostengano organizzazioni, non progetti
In un momento come questo le fondazioni dovrebbero avere l'umiltà e il coraggio di usare la loro libertà e la loro flessibilità e promuovere creatività, capacità e resilienza nelle organizzazioni del Terzo Settore. La crisi che viviamo può essere rigenerativa. A dirlo è Carola Carazzone, Segretario Generale di Assifero, l'Associazione italiana delle fondazioni ed enti della filantropia istituzionale.
 
Educazione finanziaria, gli errori cognitivi e il ruolo della consulenza
Risparmiare significa disporre di maggiori opportunità per affrontare bisogni centrali per la propria vita, tra cui quelli di welfare. Effettuare scelte in questo ambito, tuttavia, non è sempre facile. La narrazione degli eventi economici e finanziari che ci vengono raccontati dai mezzi di comunicazione è una delle cause di questa difficoltà di, perché genera una forte influenza sulle reazioni del nostro cervello e sulle emozioni che proviamo. Per questo diventa fondamentale avvalersi di una consulenza di qualità.
 
Dalla Manovra risorse aggiuntive per l'accoglienza dei minori non accompagnati, ma manca il cambio di rotta sull'immigrazione
La manovra economica per il 2020 stanzia risorse aggiuntive per il Fondo per l'Accoglienza dei MSNA, dando maggiore concretezza alle previsioni della Legge Zampa sui minori stranieri non accompagnati. Non si intravede tuttavia una vera svolta sul fronte delle politiche sull'immigrazione, nonostante i dati sugli effetti del Decreto Sicurezza siano sempre più allarmanti.
 
Come sviluppare un'Economia Sociale e Solidale? Ecco la nuova ricerca di Euricse
La ricerca "Meccanismi finanziari per ecosistemi innovativi dell'economia sociale e solidale", commissionata dall'OIL e realizzata da Euricse con il supporto del governo del Lussemburgo, intende fornire nuovi dati sullo sviluppo dell'Economia Solidale e sociale in 8 Paesi del mondo. Riccardo Bodini, direttore di Euricse, ci racconta i principali contenuti di questo report, presentato a metà novembre durante il convegno internazionale “The SSE Momentum” a Trento.
 
Welfare aziendale e valutazione: confrontiamoci sulle pratiche e troviamo modelli valutativi condivisi
Riprende il dibattito sulla valutazione delle esperienze di welfare aziendale: secondo Federico Mento, Segretario Generale di Social Value Italia, la valutazione può essere una preziosa alleata in tutte le diverse fasi di implementazione del welfare nelle imprese, a patto che si definiscano obiettivi comuni e modelli valutativi condivisi. Il 27 novembre a Bologna ci sarà un evento proprio per approfondire tali aspetti.
 
Il ruolo delle biblioteche nello sviluppo del welfare socio-culturale
Partendo dall'esperienza del nuovo sistema interbibliotecario CUBI, Alessandro Agustoni, Marco Cau e Graziano Maino propongono alcune considerazioni sul ruolo che le biblioteche, e i sistemi che le raccordano, possono rivestire nell'ambito delle politiche culturali e sociali dei territori. A condizione di saper ripensare il proprio assetto amministrativo, i modelli organizzativi e di servizio, le intenzioni e le progettualità rivolte ai propri territori.
 
Il futuro è un progetto partecipato: l'esperienza del sistema bibliotecario CUBI
CUBI - culture e biblioteche in rete è un network di 70 biblioteche distribuite in 57 Comuni nella fascia orientale della provincia di Milano e Monza, con un bacino di utenza che supera i 600.000 abitanti, che raccorda due sistemi bibliotecari. La forma di gestione di CUBI, attualmente basata su una convenzione tra il Comune di Melzo e Comune di Vimercate, è oggetto di una riprogettazione che può contribuire a creare un welfare socio-culturale diffuso da far crescere secondo linee esplicite e condivise.
 
Tecnologie e-health di monitoraggio per gli anziani: opportunità e sfide
L'assistenza alla persona anziana si è rapidamente evoluta adottando forme sempre meno convenzionali di cura. Tra queste ultime, un ruolo di primo piano è rappresentato dalle cosiddette tecnologie "e-health", termine che si riferisce all'interazione di un individuo con le tecnologie digitali di informazione e comunicazione per ricevere e accedere a informazioni e supporto su questioni riguardanti la salute. Virginia Sanchini e Massimo Reichlin ci aiutano ad approfondire il tema.
 
Reddito di Inclusione: un'eredità da non sprecare
Dati alla mano, il Reddito di Inclusione ha probabilmente evitato che nell'ultimo anno il livello di povertà nel nostro Paese peggiorasse ulteriormente. Ma la vera eredità del provvedimento, più che nei suoi effetti monetari, si trova nella costruzione di una infrastruttura nazionale per il welfare locale necessaria allo sviluppo di percorsi che aiutino le persone a uscire effettivamente dalla povertà. Ne parla Lorenzo Bandera su Corriere Buone Notizie.
 
Prosegue la corsa dell'Impact Investing, protagonista dell'UE che verrà
Il 9 luglio a Torino si svolgerà un incontro, promosso da Social Impact Agenda e Torino Social Impact, in cui saranno mostrati in anteprima alcuni strumenti utili alla nuova programmazione europea per sostenere investimenti a impatto sociale in grado di generare sviluppo per i territori. Raffaella De Felice ci spiega perché questo tema, visti anche i dati economici degli ultimi mesi, è centrale (anche) nelle riflessioni sul futuro del welfare.
 
Birra Messina: un caso di community buyout che può far scuola
Nel sorso di una birra possono esserci molte cose. E se si tratta della 'nuova' Birra Messina gli stimoli non mancano, e non sono solo quelli strettamente gustativi. Dentro ci sono infatti anche tante suggestioni che riguardano l'economia, il lavoro e la comunità. Flaviano Zandonai e Lorenzo Bandera ne hanno individuate tre su cui riflettere in questa calda (davvero calda!) estate italiana.
 
Povertà educativa e minorile, ''Con i Bambini'' per lo sviluppo del Paese
Per combattere la povertà educativa serve un impegno concreto da parte dell'intera comunità: innovazione, sperimentazione e flessibilità sono le parole chiave cui guardare nel prossimo futuro. È questo il pensiero espresso da Carlo Borgomeo, Presidente di Fondazione CON IL SUD e dell'impresa sociale Con i Bambini, all'interno di un articolo pubblicato per la piattaforma "IlPunto - Pensioni&Lavoro" che vi proponiamo integralmente qui.
 
Il quadro delle risorse per la Long-Term Care a partire dai principali rapporti di settore
A livello nazionale sono in atto profondi cambiamenti relativi all'assistenza socio-sanitaria e agli interventi a sostegno delle persone non autosufficienti. Oggi a quanto ammontano le risorse per l'assistenza continuativa nel nostro Paese? La spesa è cresciuta o diminuita negli ultimi anni? Con un articolo pubblicato sul portale "I Luoghi della Cura" Laura Pelliccia cerca di rispondere a queste e altre domande facendo riferimento ai dati istituzionali più recenti in materia.
 
Welfare comunitario: dinamiche ed esperienze su cui riflettere
Di fronte alla crisi del Welfare State, diversi attori hanno iniziato a intervenire sussidiariamente negli ambiti in cui il Pubblico fatica a garantire risposte ai bisogni dei cittadini. Si è assistito così alla nascita di esperienze che, specialmente a livello locale, sono state in grado di sviluppare forme più o meno complesse di secondo welfare. In questo articolo pubblicato su Rivista Solidea, Lorenzo Bandera riflette su alcune dinamiche che sono alla base di questi fenomeni.
 
Learning Community Canvas: come facilitare il lavoro delle comunità di apprendimento
Le comunità di pratica e apprendimento sono gruppi che si propongono di produrre conoscenza e saperi a cui tutti possono accedere. Per supportare l'avvio, lo sviluppo, l'operatività e la produttività di questi soggetti Marco Cau e Graziano Maino hanno sviluppato il Learning Community Canvas. Si tratta di uno strumento interessante che ha dato buoni frutti, e che ci raccontano meglio in questo approfondimento.
 
Buone pratiche di accoglienza dei migranti LGBT in Piemonte. Dove inizia l'arcobaleno
I migranti LGBT che fuggono spesso da situazioni di persecuzione rischiano di non liberarsi dalla discriminazione neanche in Italia. Per questo negli ultimi anni in Piemonte si sono attivate diverse buone pratiche di accoglienza e supporto, come TO-HOUSING (il primo progetto di Cohousing dedicato a persone LGBT in condizioni di vulnerabilità) e iniziative di formazione, aggregazione e supporto del gruppo Maurice Refugees nella città di Torino e di AfricArcigay a Vercelli.
 
Che lavoro fare nella vita? Quattro consigli (veri) per scegliere una professione
Quando si imbatte in un giovane motivato, con una mente brillante, Maurizio Ferrera gli propone una bussola orientativa vecchia di due secoli, ma sempre attuale: quella di John Stuart Mill, un grande pensatore liberale del XIX secolo. Come tutte le bussole, anche quella di Mill ha quattro punti cardinali, che ciascun giovane (e non solo) dovrebbe considerare e calibrare al fine di realizzare al meglio il proprio progetto di lavoro e di vita.
 
Con i nuovi vertici l'INPS cambia posizione sul Reddito di Cittadinanza
È bastato un mese all'INPS per rivedere le proprie posizioni sul Reddito di Cittadinanza. A febbraio, in Senato, il presidente uscente Tito Boeri sottolineava alcune criticità della misura e sottostimava la platea dei beneficiari. A marzo alla Camera, in attesa del nuovo Commissario, la Direttrice Generale Gabriella De Michele ha invece sostanzialmente abbracciato tutti i contenuti della relazione tecnica del Decreto che regola la misura.
 
Accoglienza dei migranti: quali effetti avrà la Legge di Bilancio?
Com'è noto le politiche dell'attuale Governo per l'accoglienza dei Richiedenti Protezione Internazionale e per la gestione dei flussi migratori sono particolarmente controverse. In questo senso può essere utile leggere quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2019 congiuntamente con il cosiddetto Decreto Sicurezza, che insieme rischiano di produrre nuovi costi economici e sociali di breve e lungo periodo.
 
Contrasto alla povertà: cosa prevede la Legge di Bilancio 2019
La Legge di Bilancio 2019 prevede lo stanziamento di ingenti risorse per la lotta alla povertà ma non chiarisce la natura di gran parte degli interventi che saranno realizzati grazie ad esse. La fisionomia di molte misure, in primis il Reddito di cittadinanza, dovrà infatti essere stabilita da specifici provvedimenti normativi che il Governo dovrà varare nelle prossime settimane. Chiara Agostini ci aiuta a fare il punto.
 
Il compito di Ulisse: l'Impact Investing contro le pulsioni predatorie della finanza neo-liberista
Il 22 novembre a Roma lo studio legale Origoni&Partners ha organizzato il convegno "Social Impact Investing: nuovi modelli per un'economia sostenibile" con l'obiettivo di riflettere delle condizioni necessarie allo sviluppo di nuovi paradigmi di finanza a impatto sociale. Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di Federico Mento, Segretario Generale di Human Foundation, sul ruolo che l'Impact Investing può svolgere in questo momento storico.
 
Affidare la regia del Reddito di Cittadinanza ai Centri per l'impiego sarebbe un grande errore
L'Alleanza contro la povertà ha lanciato un nuovo invito al Governo ad aprire il dialogo sul disegno del Reddito di Cittadinanza. L'occasione è stata una conferenza stampa che si è tenuta a Roma, a cui è seguita la diffusione di un documento in cui si esprimono dubbi su come si sta configurando la misura. Particolarmente rilevante è la questione relativa alla regia della misura, che allo stato attuale non può essere affidata ai Centri per l'Impiego.
 
La via italiana per l'innovazione sociale: l'esperienza di Programma 2121
Programma 2121 è rivolto alle persone detenute nei penitenziari della Regione Lombardia e intende affrontare il tema della recidiva attraverso processi di inclusione sociale tramite il lavoro. Come spiegano Filippo Addarii e Marco Sebastianelli, tale progetto sta ridelineando l'approccio italiano all'innovazione sociale e il ruolo della finanza al suo interno, ponendo l'accento sull'identificazione di soluzioni imprenditoriali in grado di coinvolgere stakeholder pubblici e privati.
 
Reddito di Cittadinanza: evitiamo di stravolgere quanto è stato fatto finora per combattere la povertà
L'implementazione del Reddito di Inclusione sta richiedendo notevoli sforzi da parte di tutti i soggetti del welfare locale e per questa ragione modificarne l'impianto comporterebbe un notevole ed ulteriore dispendio di energie. Come procedere dunque nella costruzione del Reddito di Cittadinanza senza stravolgere quanto fatto finora? Vi proponiamo la riflessione di Cristiano Gori, docente dell'Università di Trento e referente scientifico dell'Alleanza contro la povertà.
 
L'Italia della Social Innovation passa da Comuni e Regioni
Che cosa hanno in comune Milano, Ascoli Piceno, Palermo e Bari? Sono Comuni legati da una scommessa condivisa: aver puntato su politiche pubbliche di innovazione sociale. Una scelta programmatica, declinata con sfumature e risultati differenti, che però disegnano una mappa delle tante sperimentazioni in atto che, da Nord a Sud, stanno ridefinendo i modelli di intervento pubblico per la promozione dello sviluppo locale.
 
Vogliamo combattere seriamente la povertà? Lo strumento per farlo c'è già: si chiama Reddito di Inclusione
Il Reddito di Cittadinanza promette di "abolire la povertà", eppure uno strumento per sostenere chi si trova in condizione di indigenza già esiste nel nostro Paese. Si chiama Reddito di Inclusione ed è una misura che, dopo un lungo lavoro di riflessione, confronto e implementazione, pare aver creato condizioni ideali per sostenere chi si trova in povertà. Chiara Agostini e Lorenzo Bandera ci spiegano meglio di cosa si tratta.
 
Rigenerazione urbana: il problema non è la caduta, ma l'atterraggio
In un articolo di alcuni giorni fa Mario Calderini e Paolo Venturi individuavano un passaggio chiave affinché la rigenerazione urbana possa essere un processo virtuoso: l’esistenza di un capitale sociale attivabile, in grado di orientare e pilotare la rigenerazione verso approdi comunitari. Federico Mento, direttore di Human Foundation, però si chiede: cosa accade laddove questo capitale sociale è fragile e difficilmente attivabile?
 
Rendiamo strutturale il congedo di paternità
Nel 2018 il congedo di paternità obbligatorio è stato aumentato da 2 a 4 giorni, favorendo la condivisione degli oneri di cura all'interno delle famiglie. Se non ci saranno interventi normativi, tuttavia, la misura andrà ad esaurirsi alla fine dell'anno. Una recente petizione online sottoscritta da alcuni docenti e professionisti che da anni si occupano a vario titolo di questa questione chiede a Governo e Parlamento di rendere la misura strutturale e di aumentarne la durata.
 
Perché l'immigrazione, se affrontata con lungimiranza, può essere la soluzione a molti problemi dell'Italia
La paura intorno al fenomeno migratorio è comprensibile: ma è anche fondata? Gli immigrati ci sottraggono davvero risorse preziose? Sono domande a cui si può rispondere con dati precisi. Stabilire la verità dei fatti aiuta a contenere le emozioni, toglie di mezzo impressioni e illusioni. Se crediamo nella ragione e abbiamo una mente aperta, i fatti ci inducono a essere più pacati nelle nostre valutazioni. A dirlo è Maurizio Ferrera.
 
Cosa sta succedendo (e come starci dentro)
Non è facile interpretare i cambiamenti in corso, in particolare se l’obiettivo è esserne parte. Secondo Flaviano Zandonai, che affronta il tema sul blog Tempi Ibridi, stare dentro i processi di trasformazione significa infatti saper guardare con occhi nuovi una realtà così appiattita sul pensiero dominante che basta poco per illuminare, anche solo fugacemente, nuovi schemi di azione.
 
Le "manine", la politica e l'imprescindibile verità dei numeri
Secondo Maurizio Ferrera le polemiche del governo sui conti previdenziali, sui numeri dell'immigrazione e del mercato del lavoro tradiscono una preoccupante insofferenza verso quella "materia fattuale" che dovrebbe essere il punto di partenza di ogni provvedimento politico. E che ne costituisce inesorabilmente anche il limite. Chi governa non può prendersela coi dati né screditare le istituzioni serie che li producono e li analizzano.
 
Povertà educativa e diseguaglianze sociali: spunti di riflessione dal Rapporto Invalsi 2018
È di questi giorni l'uscita del Rapporto Invalsi 2018, che annualmente scatta una fotografia dei livelli di apprendimento degli studenti italiani. Il rapporto si rivela infatti estremamente interessante per comprendere come affrontare, sia dal punto di vista dell'intervento che della ricerca valutativa e sociale, la povertà educativa in Italia, permettendo di fare anche alcune riflessioni sul ruolo che la valutazione dovrebbe giocare per affrontare questa sfida.
 
Ridurre la povertà, perché occorre un "cambiamento" di visione
Come ci ha recentemente mostrato l'Istat, il tasso di povertà in Italia è in costante aumento. Per ridurre e contrastare questo fenomeno, però, i soli aiuti economici non sono sufficienti: è necessario infatti ripensare all'educazione sociale degli italiani. Questo il punto di vista espresso da Alberto Brambilla - Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali - all'interno del portale Il Punto - Pensioni&Lavoro.
 
Il bisogno del lavoro
Riconoscere che quello del lavoro è soprattutto un bisogno fondamentale dell'uomo è decisivo tanto quanto la sua affermazione come diritto. E ciò per la semplice ragione che, come la storia insegna, i diritti purtroppo possono essere sospesi o addirittura negati; i bisogni, se fondamentali, no. I bisogni come reciprocità, fraternità, libertà, amore, non possono essere infatti rivendicati come diritti. Piuttosto, essi sono espressi come pre-requisiti di ogni ordine sociale. Ne riflette Paolo Venturi all'interno del blog Tempi Ibridi.
 
In Italia sempre meno bambini: è il momento di misure strutturali a sostegno della natalità
Secondo l'Istat nel 2017 la popolazione residente in Italia è diminuita di 105.472 unità rispetto all'anno precedente. Gli iscritti all'anagrafe sono stati infatti poco più di 458mila, il numero più basso nella storia del nostro Paese, mentre i morti sono stati quasi 650 mila. Una situazione determinata da problematiche strutturali di lungo periodo, ma anche da fattori contingenti sviluppati negli anni della crisi economica.
 
Il razzismo uccide il welfare
Vi proponiamo l'interessante dialogo tra Maurizio Ferrera, docente di Scienza Politica presso l'Università degli Studi di Milano, e Ellen Immergut docente tedesca di Politica Comparata presso l'Università Humboldt di Berlino, sul futuro dello Stato Sociale. Come emerso nel corso del confronto investire sul lavoro dei giovani e sull'integrazione degli immigrali è l'unico modo per assicurare la sostenibilità dei sistemi di solidarietà.
 
Povertà educative: il ruolo della valutazione d'impatto
La povertà educativa è un tema sempre più al centro della riflessione e dell’azione di policy makers e organizzazioni del Terzo Settore. In questo quadro, la valutazione dell'impatto sociale diventa questione strategica per comprendere come contrastare il carattere intergenerazionale del fenomeno, rivelandosi strumento di managment prima, durante e dopo l'elaborazione di un progetto.
 
Giochiamo al welfare aziendale?
L'evoluzione del welfare aziendale non è dovuta solo agli interventi di sostegno e d'incentivazione di fonte normativa. Negli ultimi mesi, infatti, si è aperta una fase nuova che sta conducendo le funzioni HR delle aziende e i provider delle piattaforme web che gestiscono i piani di welfare aziendale verso due ambiti disciplinari potenzialmente molto innovativi sul piano della condivisione e della co-progettazione degli interventi: la gamification e il design thinking. Ce ne parla Giovanni Scansani.
 
Terzo settore: un albero su cui costruire il futuro
Il Terzo Settore è un settore ormai maturo, tanto da avere anche una propria legge che, si spera, darà maggiore forza a quanto viene fatto ogni giorno dalle organizzazioni. Ma sarebbe miope non notare come la capacità di generare impatto sociale cambi a seconda del territorio in cui queste operano. Andrea Pastore si inserisce nel dibattito sul futuro del Terzo Settore italiano portando la sua lunga esperienza nel non profit della provincia di Salerno.
 
Innovazione e Capacity Building: due sfide per le fondazioni e il Terzo Settore
Anche Andrea Silvestri, Segretario Generale di Fondazione CRC, partecipa al dibattito sul futuro del Terzo Settore italiano aperto dall'articolo di Carola Carazzone. Silvestri, in particolare, riflette del ruolo che possono giocare le fondazioni di origine bancaria sostenendo progetti che generino vera innovazione sociale e favorendo il capacity building delle organizzazioni del Terzo Settore per attrarre investimenti strategici.
 
Il margine della coesione sociale
La marginalità non è solo un tratto periferico e distante da ciò che per molti costituisce il centro, ma può essere intesa come surplus e come risorsa tacita da esplorare e capitalizzare per ridefinire ciò che è valore. Grazie, soprattutto, alla modalità con cui si decide di governare l'innovazione tecnologia. Ne riflettono Paolo Venturi e Flaviano Zandonai sul blog "Tempi Ibridi".
 
L'innovazione (irreversibile) del secondo welfare
Il 21 marzo a Salerno, nel corso del convegno "Da Antonio Genovesi al secondo welfare", è stato presentato il Terzo Rapporto sul secondo welfare, successivamente commentato da Paolo Venturi. Con la sua riflessione il direttore di AICCON ha aiutato a comprendere meglio il ruolo che va assumendo il secondo welfare nel nostro Paese e permesso di cogliere in maniera più profonda alcune dinamiche che lo contraddistinguono.
 
Coprogettazione e cogestione delle politiche contro l'ansia delle fondazioni
Flaviano Zandonai, Segretario Generale di Iris Network, interviene nel dibattito sul futuro del Terzo settore lanciato da un recente articolo di Carola Carazzone. Analizzando il ruolo assunto dalle fondazioni filantropiche, Zandonai sottolinea come la gestione di questi soggetti richieda un setting terapeutico per "tenere a bada" le pulsioni che ne alimentano l'azione, favorendo coprogettazione e cogestione di politiche di interesse collettivo.
 
Il nuovo Terzo settore: non di ragioneria, ma di impatto
Il contributo di Carola Carazzone sui "miti da sfatare" ha aperto un ampio dibattito sul Terzo settore italiano e sul ruolo che questo può giocare nel futuro del nostro Paese, in particolare sul fronte del welfare. Federico Mento, Direttore Generale di Human Foundation, reagisce alla riflessione della Segretaria Generale di Assifero offrendo il proprio punto di vista, soffermandosi in particolare sul ruolo che la Pubblica Amministrazione può giocare in questa fase di passaggio.
 
Due obiettivi (realistici) per un'agenda sul lavoro
La principale preoccupazione degli italiani è la mancanza di lavoro e dunque di reddito. L'indicazione è emersa forte e chiara in tutti i sondaggi pre-elettorali e in un Paese ad alta disoccupazione e alta povertà la cosa certo non sorprende. Secondo Maurizio Ferrera, quali che siano i movimenti di queste prime settimane, il nuovo Parlamento nel suo insieme dovrebbe impegnarsi a prendere di petto entrambe le sfide.
 
Due miti da sfatare per evitare l'agonia per progetti del Terzo Settore
Su Il Giornale delle Fondazioni Carola Carazzone, segretario generale di Assifero e membro dell'advisory board di Ariadne e di ECFI spiega perché il meccanismo dei bandi tipicamente adottato dalle fondazioni italiane avrebbe prodotto "organizzazioni deboli, in starvation cycle e in concorrenza vitale tra loro e un effetto di adattamento, di isomorfismo delle organizzazioni del terzo settore come progettifici".
 
Le proposte dei partiti per contrastare la povertà
In vista delle prossime elezioni politiche vi proponiamo il secondo di una serie di approfondimenti tematici che prendono in esame le proposte delle principali forze politiche in alcuni degli ambiti di policy più rilevanti per la ricalibratura del nostro sistema di protezione sociale, fra primo e secondo welfare. In questo articolo Federico Razetti e Elizabetta Cibinel analizzano le politiche di contrasto alla povertà.
 
Alternanza scuola-lavoro: l'esperienza della Marche
In questo articolo vi presentiamo i primi risultati di una ricerca avviata nel giugno 2017, e ancora in corso di realizzazione, sull'attuazione dell'alternanza scuola-lavoro nelle Marche. Lo studio raccoglie e analizza il punto di vista di chi lavora nelle scuole attraverso 30 interviste qualitative con docenti, tutori e responsabili dell'alternanza di 15 istituti di diverso indirizzo (professionale, tecnico, liceale) di tutte le province della regione Marche.
 
Le proposte dei partiti per sostenere la famiglia
In vista delle prossime elezioni politiche vi proponiamo il primo di una serie di approfondimenti tematici che prenderanno in esame le proposte delle principali forze in campo in alcuni degli ambiti di policy più rilevanti per la ricalibratura del nostro sistema di protezione sociale, fra primo e secondo welfare. Cominciamo con un articolo dedicato alle politiche per la famiglia, curato da Federico Razetti e Elena Barazzetta.
 
Habitat Microaree: un'esperienza di welfare di comunità a Trieste
A Trieste il Comune, l'Azienda sanitaria, l'ATER, le organizzazioni di Terzo Settore e i cittadini si sono messi insieme per realizzare interventi di empowerment in 13 microaree della città corrispondenti a comprensori di edilizia popolare ad alta densità abitativa. In ciascuna area è nata una sede dove si sviluppano idee e servizi che aiutano a costruire comunità in grado di identificare i propri bisogni e attivarsi per rispondervi.
 
L'Italia cresce davvero? I limiti del PIL e l'opportunità del BES
Il dibattito socio politico intorno alla "ripresa" dell'Italia per via di qualche decimale di PIL in più lascia veramente stupiti. Se si guardasse con un po' di onestà intellettuale alla reale situazione del nostro Paese nel suo complesso ci si accorgerebbe infatti che il quadro è molto distante dalle fanfare delle ultime settimane. È quanto sostiene Gian Paolo Gualaccini, Vice Presidente del CNEL, che sottolinea come il ricorso al BES, il Benessere Equo e Sostenibile, potrebbe aiutare a fotografare la vera situazione del nostro Paese.
 
Per un Paese a misura di anziani
In questo articolo pubblicato sul numero 6/2017 della rivista Welfare Oggi, si approfondisce il tema della cura e del sostegno alle persone anziane. Di fronte alla prospettiva di un progressivo aumento della speranza di vita, sembra necessario costruire una società sempre più a misura di anziano. Questo significa agire su una pluralità di dimensioni: condizioni abitative, mobilità, spazi pubblici, ambiente, tecnologie, partecipazione, apprendimento, tariffe, sicurezza, lavoro, comunicazione.
 
La scelta di Bologna: i quartieri, culle di welfare
Nati storicamente come centri di raccolta delle istanze politiche e sociali dei cittadini, i quartieri bolognesi nell’ultimo decennio hanno progressivamente perso molte funzioni gestionali poichè ricollocate a livello centrale. Recentemente hanno tuttavia accentuato i propri poteri consultivi e di rappresentanza, caratterizzandosi come luoghi della partecipazione in cui promuovere, anche con l'ausilio di nuove modalità sociali e tecnologiche, la presenza e il coinvolgimento della cittadinanza e di tutte le realtà del territorio.
 
I progetti di "Never Alone" per costruire una nuova e più efficace cultura dell'accoglienza dei giovani migranti
In occasione della 104esima "Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato", celebrata domenica 14 gennaio 2018, facciamo il punto sulle iniziative promosse da alcune delle maggiori Fondazioni italiane attraverso il bando "Never Alone". Come vedremo, il progetto si propone di promuovere interventi volti a favorire l'autonomia e l'inclusione dei giovani migranti arrivati in Italia negli ultimi anni. Ce ne parla Francesca Prunotto.
 
La questione della misurazione dell'impatto sociale. Proposta di un percorso intenzionale
In un articolo pubblicato sul numero 6/2017 di Welfare Oggi il direttore di AICCON Paolo Venturi approfondisce il complesso tema della misurazione dell'impatto sociale, entrato con vigore nel dibattito pubblico in seguito all'approvazione della Riforma del Terzo Settore. Lo studioso definisce le motivazioni per cui un ente del Terzo Settore dovrebbe valutare le proprie attività e propone un percorso intenzionale alla valutazione.
 
La battaglia demografica? Si combatte dando lavoro
I dati della profonda crisi demografica verso la quale ci stiamo dirigendo sono ampiamente condivisi in ambito scientifico. L'evidenza dei numeri è tale che mette d'accordo tutti. Più complicata è la riflessione sulle contromisure da adottare in tempi brevi per affrontare, o quantomeno mitigare, i problemi che ci troveremmo davanti. In questo articolo - uscito all'interno dell'inserto del Corriere della Sera, Buone Notizie - Dario Di Vico spiega il suo punto di vista in merito.
 
Un modello sociale che il mondo ci invidia
Secondo le ultime stime, in Italia solo il 4% è realmente consapevole di quali siano le iniziative a carattere sociale finanziate direttamente dall'Unione Europea. Per questo, Maurizio Ferrera propone di istituire una "social card" con i colori e simboli europei per avere accesso a tali prestazioni: questo strumento potrebbe poi diventare un simbolo riconoscibile di una comune identità, imperniata su quel "modello sociale europeo" che tutto il mondo ci invidia.
 
Un modello di welfare (quasi) virtuoso: i risultati del diciottesimo Rapporto Rota su Torino
Il diciottesimo Rapporto Rota su Torino pone l'accento sullo sviluppo del welfare locale mettendo in luce alcune positive caratteristiche del capoluogo piemontese. Sebbene a livello di governance e valutazione degli interventi permangano alcune difficoltà, in città rimane alto l'impegno, anche finanziario, di Comune, Terzo settore e non solo. In particolare, il Rapporto evidenzia la significatività del contributo delle fondazioni di origine bancaria, in primo luogo Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.
 
Le virtù dei nuovi scambi
Dopo i fallimenti di Stato e Mercato la valorizzazione della reciprocità e della condivisione può favorire la generazione di valore attraverso servizi collaborativi. La reciprocità cessa infatti di essere una componente marginale degli scambi per diventare la base di investimenti sociali. Lo sostengono Flaviano Zandonai e Paolo Venturi all'interno del loro blog "Tempi Ibridi", con cui Percorsi di secondo welfare ha scelto di "contaminarsi".
 
Welfare di comunità ad elevato impatto sociale: il ruolo delle Fondazioni di origine bancaria
Dalle fondazioni di origine bancaria può svilupparsi un nuovo welfare di comunità, cioè un modello realizzato da una pluralità di attori, sostenibile, equo, accessibile e promotore di comportamenti responsabili e di cittadinanza attiva? Sara Rago e Paolo Venturi riflettono di questo tema a partire da "Territori di Comunità", un progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì.
 
Non è più necessario pensare solo al profitto degli azionisti
Non è più necessario pensare solo al profitto degli azionisti. Oggi i dati dicono che un numero sempre maggiore di shareholder insegue obiettivi sociali, e raggiungerli attraverso il proprio investimento, piuttosto che riorientando i loro dividendi, aiuterebbe sia loro sia il sistema. Come possono aiutarli i manager? Spostando l’attenzione dagli utili al welfare di coloro che li hanno eletti. Una riflessione a partire dall'articolo di Zingales e Hart "Serving shareholders doesn’t mean to put profit above all".
 
Almaviva e l'egoismo del sottosviluppo
Ha fatto scalpore questa settimana la lettera che l'azienda di call center, per nulla in difficoltà economica, ha mandato a 65 suoi dipendenti per comunicare il loro trasferimento da Milano alla Calabria. Un "Licenziamento mascherato" usato come rappresaglia per un mancato accordo sindacale. Una stortura che non tiene conto della lezione più importante del neo-premio Nobel per l'Economia Richard Thaler: "l'agente economico sono gli esseri umani e che i modelli economici ne devono tener conto".
 
Alternanza scuola lavoro: riforma utile ma gestita in modo superficiale. Per decollare ha bisogno di risorse
Nel 2015 la «Buona Scuola» ha reso l'alternanza scuola lavoro obbligatoria per tutti. Una scelta giusta, ma dietro alla legge non c’era nessun piano di attuazione. Alcuni presidi e insegnati volenterosi sono riusciti a saltare i numerosi ostacoli per attuare misure adeguate e, quasi miracolosamente, sono state avviate diverse iniziative promettenti. Ma sono isole in un mare nel quale la maggioranza delle scuole rischia oggi di affondare.
 
Terzo Settore: c'è fiducia, soprattutto tra i giovani, ma bisogna saper spiegare la transizione
Nel corso delle Giornate di Bertinoro sull'Economia Civile 2017 è stata presentata un'interessante indagine di SWG sul sentiment degli italiani verso la riforma del Terzo settore e l’importanza del non profit nel nostro Paese. Uno degli elementi più interessanti presentati riguarda la percezione positiva che gli intervistati, in particolare i più giovani, hanno del Terzo Settore. In questo articolo Lorenzo Bandera ci presenta alcuni dei dati più significativi contenuti nella ricerca.
 
Che cosa ci lascia Luigi Bobbio
Negli ultimi trent’anni il politologo torinese scomparso pochi giorni fa ha approfondito la “politica” soprattutto nella sua accezione di policy. Un contributo rilevante soprattutto in un Paese in cui sembra essere la politics a prevalere in ogni ambito. Tuttavia, chi immagina che studiare la politica come policy riduca la sua analisi a una questione meramente tecnica ignora uno degli elementi che ha probabilmente rappresentato il tema più ricorrente negli studi di Bobbio: il conflitto, inevitabile in qualunque processo decisionale democratico, e la sua gestione, tanto indispensabile quanto faticosa da realizzare.
 

 
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