Inchieste

 
Giovani d'Europa, ora o mai più
Su Corriere Buone Notizie è stata pubblicata l'inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare sul programma europeo Next Generation EU. Nell'articolo principale Paolo Riva riflette della necessità di utilizzare le ingenti risorse che arriveranno da Bruxelles per sostenere i giovani italiani nella loro transizione al lavoro. Mai come in questo momento i ragazzi e le ragazze del nostro Paese hanno bisogno di opportunità reali per sfruttare il proprio potenziale.
 
Perché Garanzia Giovani da sola non basta
La Commissione Europea ha proposto di rilanciare Garanzia Giovani stanziando 22 miliardi di euro. La notizia ha fatto trasalire molti in Italia, dove la percezione diffusa è che la misura sia sostanzialmente un fallimento. In questo momento, spiega Chiara Agostini su Corriere Buone Notizie, bisogna fare attenzione a non gettare via quanto di buono è stato fatto e sfruttare al meglio le nuove risorse europee.
 
Covid-19, come capitalizzare le esperienze per far crescere il nostro welfare
Durante la fase 1 molte organizzazioni hanno attivato o rafforzato strumenti di welfare aziendale e responsabilità sociale per venire incontro alle mutate esigenze sociali dei propri collaboratori e delle loro famiglie, ma anche sostenere le istituzioni pubbliche e le comunità impegnate nel contrasto al virus. Ora, spiega Federico Razetti su Buone Notizie, la sfida è capitalizzare queste esperienze ed evitare che gli investimenti fatti si disperdano.
 
Il lockdown ha chiuso il tempo dell'innovazione digitale come optional
Quale dinamiche ha generato il Covid-19 sulla digitalizzazione del Terzo Settore? Secondo Fabio Fraticelli, dopo anni passati a rimandare gli investimenti in tecnologia, per le organizzazioni non profit il digitale è diventato finalmente strategico. Il direttore operativo di TechSoup ci spiega perché in questo commento pubblicato a corredo della nostra inchiesta uscita su Corriere Buone Notizie.
 
Terzo Settore e digitalizzazione: clic o mai più
Durante la pandemia l’uso degli strumenti digitali da parte di individui e organizzazioni è nettamente cresciuto. Anche in un Paese come l’Italia, che secondo i dati Ue è agli ultimi posti in Europa per digitalizzazione. E anche in un ambito come il Terzo Settore i cui enti, salvo alcune eccezioni, non sfruttano ancora a pieno le nuove tecnologie. È il tema di cui ci siamo occupati nella nostra ultima inchiesta su Corriere Buone Notizie. Qui trovate l'articolo di contesto firmato da Paolo Riva.
 
La sfida del coronavirus: il non profit vince quando sa innovarsi
Grazie a una rapida riconversione della tecnologia sviluppata per il mercato del welfare aziendale, il Gruppo Cooperativo CGM dall'inizio della pandemia ha messo in campo diverse iniziative per affrontare l'emergenza. Nella nostra ultima inchiesta pubblicata su Corriere Buone Notizie ci siamo concentrati su queste piattaforme che a livello locale offrono servizi alla persona adeguati alle restrizioni del lockdown.
 
Welfare aziendale e terziario sociale: nuove opportunità al tempo del Coronavirus
Nell'ambito dell'inchiesta per Corriere Buone Notizie sulle azioni del gruppo CGM per affrontare l'emergenza Coronavirus, Franca Maino riflette sul ruolo crescente del Terzo Settore nel campo del welfare aziendale. La crisi dettata dalla pandemia ci sta mostrando un sistema cooperativo capace di mettere in campo soluzioni ai bisogni più urgenti e garantire servizi alla persona più che mai necessari, specialmente per i soggetti più fragili della società.
 
Investire sui bambini: tre strade per salvare il welfare (e il Paese)
Il fatto che l’Italia stia invecchiando è ormai chiaro a tutti. Meno chiare sono forse le conseguenze che questo trend demografico comporterà per il nostro Paese nel medio-lungo periodo, in particolare sul welfare. L’Alleanza per l’infanzia, un nuovo network di associazioni, rappresentanti della società civile e studiosi, ha individuato tre strade da seguire per cercare di cambiare la situazione. Ne parla Lorenzo Bandera nella nostra ultima inchiesta per Corriere Buone Notizie.
 
Soldi e risparmi, italiani traditi ma anche poco consapevoli
Il 7 gennaio su Corriere Buone Notizie è stata pubblicata un'inchiesta sull'educazione finanziaria in Italia curata da Percorsi di secondo welfare. In questo articolo Paolo Riva descrive la situazione dell'Italia, che risulta abbastanza indietro rispetto agli altri Paesi, e le misure messe in campo da soggetti pubblici e privati per migliorare le competenze dei cittadini in un ambito che risulta sempre più importante per la tenuta del sistema di welfare.
 
La nuova previdenza ti può salvare: bisogna conoscerla
Su Corriere Buone Notizie, nell'ambito dell'inchiesta sull'educazione finanziaria curata dal nostra Laboratorio, Luca Cigna spiega come e perché bisognerebbe operare per sviluppare la cultura previdenziale e assicurativa degli italiani. Di fronte ai cambiamenti in atto nel nostro welfare, infatti, adeguate competenze in questi ambiti possono aiutare (anche) ad affrontare meglio rischi e bisogni sociali vecchi e nuovi.
 
L'alleanza per farcela
La nostra ultima inchiesta per Corriere Buone Notizie si incentra sui contenuti di "Nuove alleanze per un welfare che cambia. Quarto Rapporto sul secondo welfare", presentato il 25 novembre a Milano. Qui trovate l'articolo di contesto firmato da Paolo Riva, che propone alcuni esempi concreti utili a capire l'evoluzione seguita in questi anni dal secondo welfare. Una movimento che sta avendo impatti molti positivi, ma che non è esente da rischi.
 
Dai cento fiori all'albero: come sta cambiando il secondo welfare
Nell'ultima inchiesta pubblicata da Corriere Buone Notizie, dedicata al nostro ultimo rapporto di ricerca, Lorenzo Bandera ripercorre brevemente l'evoluzione del secondo welfare usando la metafora dell'albero. Se dieci anni fa le esperienze che si affiancavano all'azione pubblica erano eterogenee, spontanee e scollegate, oggi si sono evolute e appaiono sempre più solide, sinergiche e strutturate sotto il profilo organizzativo, funzionale e finanziario.
 
Non solo libri: la rinascita delle biblioteche
La cultura può essere un driver di sviluppo capace di garantire maggiore benessere, autonomia ed equità ai cittadini. E in questo senso le biblioteche possono diventare veri e propri luoghi di rafforzamento delle comunità dove costruire nuove forme di 'welfare socio-culturale'. È su questo tema che si è focalizzata l'ultima inchiesta curata dal nostro Laboratorio per Corriere Buone Notizie.
 
Molteplicità, rete, innovazione: ecco perché le biblioteche possono divenire luoghi del welfare
Le biblioteche possono ancora rivestire un ruolo decisivo nell'ambito delle politiche culturali (e sociali) dei territori, ma è necessaria una forte volontà di innovazione accompagnata da strumenti e processi adeguati. Su Corriere Buone Notizie, nell'ambito dell'ultima inchiesta curata dal nostro Laboratorio, Alessandro Agustoni riflette di questo tema raccontando l'esperienza del sistema interbibliotecario CUBI.
 
Corporate Foundations: ecco la fotografia aggiornata della filantropia sostenuta dalle aziende
Le Fondazioni di impresa italiane negli ultimi anni si sono dimostrate sempre più rilevanti nel panorama del secondo welfare sia per l'efficacia delle iniziative promosse che per la propensione a collaborare con le realtà del Terzo settore in una prospettiva di filantropia strategica. Del tema si parla nella nostra inchiesta pubblicata su Corriere Buone Notizie del 17 settembre. Qui trovate l'articolo di contesto di Paolo Riva e l'infografica con alcuni dati interessanti.
 
Buone pratiche e valutazione: così cresce il peso delle Fondazioni di impresa
Quali sono i risultati, le criticità e le prospettive di sviluppo delle Fondazioni di impresa italiane? Franca Maino ha provato a rispondere sinteticamente a questa domanda all'interno della nostra ultima inchiesta pubblicata da Corriere Buone Notizie. Il commento trae spunto dalla ricerca "Le Fondazioni di impresa in Italia 2019" scritto da Maino insieme ai colleghi Chiara Lodi Rizzini e Orlando De Gregorio del Laboratorio Percorsi di secondo welfare.
 
La natura, bene di mercato. Come preservare il Pianeta con i Pagamenti per i servizi ecosistemici
Cos'è il Capitale Naturale? Cosa sono i Servizi Ecosistemici? Perché dare loro un valore può aiutare a far vivere meglio le comunità e preservare il Pianeta? Sono alcune delle questioni approfondite nella nostra inchiesta pubblicata su Corriere Buone Notizie, in cui è messo a tema, tra le altre cose, il ruolo giocato da Fondazione Cariplo per sostenere la collaborazione tra soggetti pubblici e privati che operano in questo campo. Ce ne parla Paolo Riva.
 
Alleanze pubblico-private per proteggere i doni del Pianeta e il benessere di tutti
Riconoscere un valore di mercato al Capitale Naturale e ai servizi ecosistemici consente di offrire incentivi finanziari agli attori locali per sostenere il mantenimento delle funzioni ecologiche, di contabilizzarle nei bilanci gestionali e di remunerare azioni normalmente non monetizzabili. Un'opportunità in più per rilanciare territori e comunità. Ecco perché Fondazione Cariplo sta investendo in questo ambito. Ne parla Lorenzo Bandera su Corriere Buone Notizie.
 
Conciliazione: serve uno scatto per superare il welfare fai-da-te
Secondo il politologo statunitense Thomas Dye, le politiche pubbliche sono tutto quello che le amministrazioni decidono di fare o di non fare. Pensando alle politiche italiane per la famiglia e per la conciliazione vita-lavoro, il pensiero corre al poco che le amministrazioni fanno e al molto che invece non fanno. Qui il commento di Federico Razetti all'inchiesta sulla conciliazione che abbiamo realizzato per Corriere Buone Notizie.
 
L'Università deve formare nuovi "architetti" dei servizi
Oggi la diffusione della sanità integrativa risponde a un aumento dei bisogni e al ridimensionamento dell'offerta pubblica, ma può anche fornire nuove opportunità occupazionali. Appare dunque opportuno pensare alla strutturazione di percorsi formativi accademici in grado di fornire competenze adeguate e pluridisciplinari a chi vuole operare in questo settore. Ne parla Franca Maino nell'ultima inchiesta di Corriere Buone Notizie sui Fondi Sanitari Integrativi.
 
Il secondo welfare e i vantaggi della sanità integrativa territoriale
Su Corriere Buone Notizie, inserto settimanale del Corriere della Sera, è stata pubblicata un'inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare sui Fondi Sanitari Integrativi. In due anni i lavoratori iscritti a questi strumenti sono aumentati del 56%, raggiungendo quota 6 milioni ma, come spiega Paolo Riva, i margini di sviluppo sono ancora molto grandi. Specialmente a livello territoriale, dove l'integrazione può funzionare meglio.
 
Le cooperative tra Mercato e servizi di welfare: ora la sfida è continuare a innovarsi
Valentino Santoni su Corriere Buone Notizie spiega come il mondo della cooperazione in questi anni sia stato capace di superare la crisi anche grazie alla sua capacità di innovarsi e investire in settori cruciali per la vita dei cittadini, come istruzione e sanità privata. E di come diverse realtà abbiano avviato un interessante riposizionamento nel mercato dei servizi di welfare aziendale.
 
Quanto siamo cooperat(t)ivi
Non una nicchia ma una parte importante della nostra economia, che ha retto bene alla crisi e dovrebbe essere parte integrante della strategia di sviluppo del Paese. È l’immagine delle cooperative italiane che emerge dal primo rapporto Istat-Euricse sul settore, analizzato nell'inchiesta di Corriere Buone Notizie curata da Percorsi di secondo welfare. Qui trovate l'articolo di contesto di Paolo Riva e l'infografica di Sabina Castagnaviz.
 
Il pozzo fondo dei Neet: alcune considerazioni su cinque anni di Garanzia Giovani
Lo scorso 12 marzo su Corriere Buone Notizie, inserto settimanale del Corriere della Sera, è stata pubblicata un'inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare sui Neet, i giovani che non studiano, non si formano e non sono in cerca di un lavoro, e sugli effetti avuti da Garanzia Giovani, il programma europeo di contrasto alla disoccupazione giovanile, nei suoi primi cinque anni di attività.
 
Hub locali dove si sperimentano le politiche sociali: come stanno cambiando i CSV
I Centri di Servizio per il Volontariato negli ultimi anni sono diventati dei veri e propri hub locali in cui mettere in pratica sperimentazioni di animazione territoriale e di co-progettazione tra pubblico e privato. Una funzione che nell'attuale contesto sociale e politico appare sempre più importante e significativa. A sostenerlo è Elisabetta Cibinel commentando l'inchiesta di Percorsi di secondo welfare sui CSV pubblicata da Corriere Buone Notizie.
 
Le stranezze italiche del volontariato
I Centri di Servizio per il Volontariato sono alle prese con la Riforma del Terzo Settore, ma anche con un nuovo modo con cui gli italiani approcciano il volontariato. Come stanno affrontando questo cambiamento? Il 29 gennaio su Corriere Buone Notizie è stata pubblicata un'inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare per provare a rispondere a questa domanda. Qui trovate l'articolo di contesto di Davide Illarietti e l'infografica curata da Sabina Castagnaviz.
 
La nuova vita 4.0 delle Società di mutuo soccorso
Il 18 dicembre su Corriere Buone Notizie, inserto settimanale del Corriere della Sera, è stata pubblicata un'inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare sulle Società di Mutuo Soccorso. In questo articolo Davide Illarietti, giornalista del Corriere della Sera, racconta nascita ed evoluzione di questi enti, spiegando come negli ultimi anni abbiano assunto un ruolo sempre più significativo a sostegno delle spese sanitarie degli italiani.
 
Società di mutuo soccorso e mutualità: un'occasione anche per il futuro?
I valori che sono alla base delle Società di mutuo soccorso rappresentano ancora oggi un'importante risposta alla progressiva riduzione della spesa sanitaria pubblica. Valentino Santoni su Corriere Buone Notizie spiega come, grazie alla diffusione del welfare aziendale e di esperienze di mutualità territoriale promosse da istituzioni locali, stiano crescendo le realtà che adottano soluzioni per socializzare rischi privati costruendo risposte solidaristiche.
 
Povertà: il Governo si confronti con chi conosce veramente le necessità
Come è possibile comprendere, inquadrare e misurare la povertà, e quindi individuare le azioni necessarie per affrontarla, senza confrontarsi con chi ogni giorno si occupa di contrastare l'indigenza, sostenere gli emarginati e promuovere l'inclusione sociale? Secondo Lorenzo Bandera se il Governo Conte vuole superare l'attuale confusione intorno al Reddito di Cittadinanza deve iniziare a confrontarsi con l'Alleanza contro la povertà.
 
Se l'assegno va a vuoto: il REI e le misure anti povertà, armi «spuntate»
Il 13 novembre su Corriere Buone Notizie, inserto settimanale del Corriere della Sera dedicato al Terzo Settore, è stata pubblicata un'inchiesta, curata da Percorsi di secondo welfare, sulle misure pubbliche di contrasto alla povertà implementate negli ultimi anni. Vi segnaliamo l'articolo di contesto firmato da Davide Illarietti, giornalista del Corriere della Sera, e l'infografica curata da Sabina Castagnaviz.
 
Youth bank, adesso sono i giovani a decidere il welfare
Il 2 ottobre sulle pagine di Buone Notizie, inserto settimanale del Corriere della Sera, è stata pubblicata un'inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare sul tema delle Youth Bank, realtà condivise gestite da giovani che si propongono di sostenere progetti dedicati alle proprie comunità. Vi proponiamo l'articolo firmato dal giornalista Davide Illarietti e l'infografica curata dai grafici del Corriere, realizzati grazie al supporto dei nostri ricercatori.
 
Disoccupati e Neet, la vera sfida è "oltre il lavoro"
Un elevato numero di giovani italiani oggi sta affrontando con grandi difficoltà il delicato passaggio dal mondo della scuola o della formazione universitaria a quello del lavoro. Per sostenerli in questo passaggio è necessario ripensare al loro empowerment e al loro potenziale ruolo all'interno della comunità in cui vivono. Questo il pensiero di Lorenzo Bandera, espresso nell'ambito dell'inchiesta realizzata da Secondo Welfare per Corriere Buone Notizie.
 
Non chiamatele periferie
La Commissione d'inchiesta parlamentare sulle periferie ci ha fornito una fotografia impietosa: tanti quartieri ghetto ai confini delle aree urbane, ma anche forme di disagio a "macchia di leopardo" in centri storici e aree insospettabili. Negli ultimi anni il Pubblico ha iniziato a muoversi per affrontare la situazione, ma occorre puntare sull'alleanza con privati e Terzo Settore per affrontare la sfida. Ne parla Davide Illarietti all'interno della nuova inchiesta di Secondo Welfare per Corriere Buone Notizie.
 
Ritrovare nei quartieri l'energia costruttiva
Le periferie spesso anticipano tendenze e questioni sociali emergenti a livello nazionale, come cambiamenti demografici, cambiamenti culturali e aumento della deprivazione. Le "energie" che vengono da questi territori possono rivelarsi distruttive, ma la politica, insieme ai corpi sociali, ha la possibilità di favorirne invece una dimensione positiva e costruttiva. Ce ne parla Chiara Lodi Rizzini nell'ambito dell'inchiesta realizzata da Secondo Welfare per Corriere Buone Notizie.
 
Se il welfare (bilaterale) è sconosciuto
Gli enti bilaterali, soggetti territoriali formati in maniera paritetica da esponenti dei lavoratori e dei datori di lavoro, possono essere uno strumento prezioso per diffondere il welfare aziendale anche tra le piccole e medie imprese, ma i limiti legati alla loro efficacia sono numerosi. Il giornalista Davide Illarietti approfondisce questo tema all'interno della nuova inchiesta realizzata da Percorsi di secondo welfare per Buone Notizie, inserto del Corriere della Sera.
 
Il potenziale inespresso della bilateralità sul territorio
Lo sviluppo di esperienze bilaterali su base regionale e locale può aiutare ad adattare l'offerta di welfare alle esigenze specifiche dei territori, mettendo a disposizione degli iscritti una rete capillare di fornitori, con conseguenze economiche positive per la collettività. È quando sostiene Franca Maino nel suo approfondimento comparso all'interno dell'inchiesta sulla bilateralità realizzata da Percorsi di secondo welfare per Corriere Buone Notizie.
 
Lavoro da casa. C'è, per pochi
In Italia le buone pratiche di smart working sono ancora sconosciute a gran parte delle imprese: chi è operativo da remoto con orari flessibili rappresenta solo il 7 % degli occupati. In questo senso il nostro Paese è ultimo nella classifica UE dei lavoratori agili, eppure i vantaggi per qualità della vita, ambiente e risparmi aziendali sono evidenti. Di questo si parla nella prima inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare per Buone Notizie, settimanale del Corriere della Sera.
 
L'impiego agile con più servizi: sfida aperta per l'Ente pubblico
Grazie alle novità normative introdotte negli ultimi anni le pubbliche amministrazioni si trovano oggi di fronte un'opportunità preziosa per mettere in atto una necessaria innovazione organizzativa e culturale sul fronte dello smart working. Ne riflette Elena Barazzetta nella prima inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare per Buone Notizie, settimanale del Corriere della Sera.
 
Le inchieste di Percorsi di secondo welfare per Buone Notizie
Mensilmente Percorsi di secondo welfare cura per Buone Notizie, settimanale del Corriere della Sera, un'inchiesta sui cambiamenti in atto nel welfare italiano attraverso articoli di contesto, approfondimenti e infografiche. Le trovate qui.
 
Parte la collaborazione tra Percorsi di secondo welfare e Buone Notizie
Il 29 maggio sulle pagine di Buone Notizie, settimanale del Corriere della Sera dedicato alle storie, alle energie e alla creatività del Terzo settore, è apparsa la prima inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare. Parte così una collaborazione che mensilmente permetterà la pubblicazione di articoli di contesto, approfondimenti e infografiche utili a comprendere i grandi cambiamenti in atto nel sistema di welfare del nostro Paese.