WELFARE CONTRATTUALE /
Ministero del Lavoro: il welfare aziendale nel 46% dei contratti di secondo livello depositati
La contrattazione è però più diffusa al Nord, nel settore dei servizi e dell'industria e nelle grandi aziende
28 novembre 2018

Lo scorso 26 novembre, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato un breve report in merito ai contratti di secondo livello che prevedono forme premiali correlate alla produttività.

Rispetto ai dati che il Ministero ha fornito l'anno precedente nello stesso periodo, i contratti attivi sono passati da 14.556 a 16.367 (+12,4%): di questi, 12.885 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 9.709 di redditività, 7.840 di qualità, mentre 2.302 prevedono un piano di partecipazione. In particolare, rispetto allo scorso anno, sono in forte crescita (+61.6%) gli accordi che prevedono servizi e prestazioni di welfare aziendale, i quali passano da 4.764 (32,7% del totale) a 7.553 (46,1%).

Ancora una volta si nota però una distribuzione "a macchia di leopardo" delle dinamiche contrattuali: in primo luogo a livello territoriale (76% al Nord, contro il 17% del Centro e il 7% del Sud), poi a livello di settore produttivo (il 59% degli accordi si riferisca infatti al settore dei Servizi, il 40% a quello dell'Industria e il 1% all'Agricoltura) e infine a livello di dimensione aziendale. A questo riguardo, il 51% degli accordi è stipulato da aziende con numero di dipendenti inferiore a 50, il 34% in realtà con più di 100 addetti e il 15% in imprese con numero di dipendenti compreso fra 50 e 99.


Consulta il Report del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali