WELFARE CONTRATTUALE /
 
Cassa dottori commercialisti punta su welfare 'strategico'
Un Ente previdenziale che si occupa di pensioni, ma è impegnato sempre più nella realizzazione di un welfare "strategico", con una pianificazione assistenziale di medio lungo-periodo: dall'avvio dell'attività professionale e fin dopo il pensionamento dei suoi associati. Questo è l'obiettivo della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei dottori commercialisti (Cnpadc) | Ansa.it, 21 aprile 2017
 
Welfare integrativo, una sfida che il Terzo settore non deve perdere
Circa il 40% della cooperative sociali, malgrado l'obbligo assunto con il contratto nazionale, non assicurano ai propri lavoratori alcuna copertura di welfare integrativo. In questa direzione un ruolo fondamentale potrebbe essere svolto proprio dalle organizzazioni del Terzo settore, prime fra tutte le cooperative sociali, nella costruzione di un sistema integrato e sussidiario per innovare il welfare nella direzione di un universalismo garantito | Giuseppe Guerini, Vita, 18 aprile 2017
 
I praticanti avvocati e l'accesso alle coperture di welfare contrattuale
Il CCNL per gli studi professionali, con decorrenza dal 1° aprile 2015, sino al 31 marzo 2018, stipulato da Confprofessioni con le Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, ha riconosciuto agevolazioni, vantaggi e tutele ai professionisti, ai collaboratori e ai dipendenti degli studi professionali. Una delle principali novità introdotte ha riguardato l’estensione delle tutele di welfare a tale comparto di lavoratori | Giuseppina Mattiello, Altalex, 7 aprile 2017
 
Rinnovato il contratto dei lavoratori della concia
L'intesa sul nuovo CCNL della concia, insieme all'aumento economico, istituisce anche una serie di misure sul welfare. La più importante è sicuramente l'avvio da settembre 2017 della previdenza complementare con il versamento del contributo dell'1,50 da parte delle imprese all'atto dell'adesione da parte del lavoratore e dello 0,20 per la premorienza. Si prevede inoltre l'impegno all'istituzione del fondo sanitario integrativo al prossimo rinnovo contrattuale | Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore, 6 aprile 2017
 
Merck Serono: la prima azienda farmaceutica con un Osservatorio sulla disabilità
Il 10 marzo scorso è stato firmato, tra la Direzione aziendale della multinazionale farmaceutica Merck Serono e la Femca CISL di Roma Capitale e Rieti con Filctem CGIL e Uiltec UIL, un progetto sperimentale volto all’inserimento nell’azienda di lavoratori con disabilità. Il progetto, il primo nel settore farmaceutico, ha l’obiettivo di valorizzare i lavoratori con disabilità e affetti da patologie gravi a partire dal momento delicato dell’entrata in azienda e per tutto il resto della loro vita professionale.
 
Dai contratti un welfare personale
Un welfare complementare e integrato, in grado di proteggere la persona adattandosi a tutte le fasi della vita, “dalla culla alla tomba”. Che poggia su grandi fondi - frutto dell’accorpamento dei fondi tradizionali - che, attraverso l’integrazione delle prestazioni previdenziali, sanitarie e di assistenza alla non autosufficienza, possa offrire servizi personalizzati, in base ai bisogni di ciascuno. È questa una delle sfide lanciate nel Libro Bianco per “un welfare della persona”, elaborato dal centro studi Adapt | Giorgio Pogliotti, Il Sole 24 Ore, 18 marzo 2017
 
Se il ‘’secondo welfare” si mangia la sanità pubblica
La crescita impetuosa di pratiche di welfare nelle dinamiche contrattuali, anche come strumento di moderazione salariale, costituisce un fatto legato alla particolare crisi economica, e al regime di agevolazione fiscale introdotto con la legge di bilancio per il 2016. Una crescita che merita un monitoraggio costante. Perché il secondo welfare, e nello specifico quello contrattuale, è una sorta di Giano bifronte che può, da una parte, essere foriero di benefici per i lavoratori, ma dall’altra innescare un rapporto perverso con quello pubblico, aggravando le disparità sociali | Tommaso Nutarelli, Il diario del lavoro, 10 marzo 2017
 
Cgil: luci e ombre del welfare contrattuale
Il welfare contrattuale è ormai un trend consolidato nella panoramica delle relazioni industriali italiane. Da una recente intervista fatta da Il Diario del Lavoro a Franco Martini, segretario confederale della Cgil, sono emerse le posizioni della Cgil sui pregi e sui possibili rischi di tale fenomeno | Il diario del lavoro, 26 febbraio 2017
 
Welfare nel nuovo CCNL del settore tessile
Martedì 21, a Milano, SMI e le organizzazioni sindacali di categoria Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uil hanno sottoscritto l’accordo di rinnovo del Contratto nazionale di lavoro del settore Tessile Abbigliamento Moda. I punti centrali nel nuovo CCNL riguardano: la parte economica, la parte normativa e il welfare.
 
Gli elettrici siglano il contratto della produttività e del welfare
I lavoratori elettrici hanno un nuovo contratto che valorizza da un lato la produttività e dall’altro il welfare. Adesso toccherà alle assemblee dei 53mila lavoratori del settore esprimersi sull’intesa raggiunta che per la parte economica prevede un aumento complessivo di 105 euro | Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore, 25 gennaio 2016
 
Unioni civili e violenza di genere nell’integrativo aziendale di Findomestic
Negli ultimi anni Findomestic ha cercato di intraprendere strade innovative nella gestione dei rapporti con i propri dipendenti. Un esempio è l’accordo firmato nell’ottobre 2016 dall’impresa e le Organizzazioni Sindacali aziendali, che ha esteso – in coerenza con le modifiche legislative della Legge Cirinnà – permessi, congedi e contributi già previsti per il matrimonio e la genitorialità anche alle unioni civili e alle convivenze di fatto. Be abbiamo parlato con Luigi Russo, responsabile di First Cisl all’interno di Findomestic.
 
Il valore del welfare contrattuale
Il fenomeno della contrattualizzazione degli schemi di welfare sta ridisegnando le dinamiche delle relazioni bilaterali affermando una tendenza al superamento del modello espressamente conflittuale e aprendo sempre più la prospettiva della collaborazione tra azienda e lavoratori. | Italia Oggi, 22 novembre 2016
 
Com'è andata la Fiera della Contrattazione di Cisl Lombardia
Venerdì 20 ottobre si è tenuta la sesta edizione della Fiera della Contrattazione organizzata da Cisl Lombardia. Oltre alla diffusione dei dati raccolti dall’Osservatorio sulla contrattazione di Cisl Lombardia, sono stati presentati gli accordi più innovativi e i “modelli da replicare”. Lo scopo della Fiera è stato quello di mostrare la vivacità della contrattazione di secondo livello in Lombardia, illustrando alcune buone pratiche da imitare e da cui prendere ispirazione.
 
Fiera della Contrattazione: l'accordo del Gruppo UBI Banca tra i migliori del 2015
Nel corso della sesta edizione della “Fiera della Contrattazione”, organizzata dalla Cisl Lombardia per valorizzare la vivacità della contrattazione di secondo livello nella regione, sono stati presentati alcuni degli accordi aziendali giudicati più interessanti ed innovativi. Tra le best practice anche un accordo del Gruppo UBI Banca del 2015, selezionato e riconosciuto tra i 7 migliori dell’anno. Ce lo racconta Andrea Battistini.
 
Premio di produttività: 15.078 contratti depositati al Ministero del Lavoro
A sei mesi dall'entrata in vigore della nuova normativa sul premio di produttività, il Ministero del Lavoro ha pubblicato alcuni dati sui contratti aziendali e territoriali depositati attraverso il processo telematico. Alla data del 14 settembre 2016 risultavano compilate 15.078 dichiarazioni di conformità, di cui 11.003 riferiti a contratti sottoscritti nel 2015.
 
Welfare e premio di risultato: siglato l’accordo territoriale per le PMI
CGIL, CISL e UIL hanno siglato con Confindustria l’accordo per favorire la diffusione degli strumenti previsti dalla Legge di Stabilità 2016 in tema di welfare e produttività. Dopo lo sforzo per “strappare” al Governo soluzioni per incentivare produttività e contrattazione aziendale, ora si può dunque lavorare per costituire una “infrastruttura” che ne consenta l’effettivo utilizzo, agevolando la contrattazione di secondo livello come veicolo di definizione dei premi di risultato e favorendone la conversione in servizi di welfare anche tra le piccole e medie imprese.
 
Furlan, welfare tema centrale nelle nuove relazioni industriali
In una intervista per la newsletter Welfare 4.0' curata da Askanews, Anna Maria Furlan ha affermato che "la destinazione di una parte di risorse al welfare può consentire ai lavoratori di acquisire prestazioni e servizi difficilmente ottenibili da parte dei singoli, ottenendo così una serie di vantaggi di maggiore convenienza rispetto a erogazioni salariali gravate di costi fiscali-contributivi; più potere contrattuale in forma aggregata verso i soggetti fornitori di prestazioni; possibilità di maggiore personalizzazione delle prestazioni".
 
Banche: accordo per il nuovo congedo parentale a ore
Con il decreto legislativo 148/2015 sono state confermate le nuove regole sui congedi parentali a ore previste dal Jobs Act. Alla contrattazione collettiva, sia a livello di settore sia di singola azienda, è così concessa l’importante occasione di ridefinire le modalità di utilizzo in base alle esigenze delle parti. Dopo un'ampia riflessione, il settore bancario si è dotato del primo contratto di livello nazionale per la fruizione flessibile del congedo parentale.
 
Ecco come la crisi spinge il nuovo welfare nelle aziende
Sempre più spesso nelle sedi negoziali si identificano soluzioni previdenziali, sanitarie alla conciliazione famiglia-lavoro, sempre più indispensabili per contrastare gli effetti della crisi. Sul Sole 24 Ore Matteo Meneghello propone alcune "pillole" su aziende e istituzioni che hanno intrapreso questa strada. | Matteo Meneghello, Sole 24 Ore, 26 agosto 2015
 
Il nuovo contratto degli addetti degli studi professionali
Estensione del welfare a titolari e collaboratori, incentivi per l’assunzione di disoccupati e giovani, regolamentazione del telelavoro. Sono alcune delle novità contenute nell’ipotesi di accordo di rinnovo del contratto degli studi professionali raggiunta ieri tra Confprofessioni e i sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs che comprende un adeguamento della parte economica pari a 85 euro, a regime, per il terzo livello. | Matteo Prioschi, Il Sole 24 Ore, 18 aprile 2015
 

 
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