TERZO SETTORE / Volontariato
Quale futuro per il terzo settore? A Rovigo la riflessione dei CSV
Il 31 ottobre i Centri Servizi per il Volontariato di Veneto e Trentino organizzano un convegno per discutere delle prospettive dei prossimi anni
29 ottobre 2015

"Il volontariato… verso la riforma del Terzo Settore". E’ questo il titolo del convegno che si svolgerà sabato 31 ottobre a Rovigo e che vedrà a confronto i maggiori rappresentanti del volontariato, delle Istituzioni locali e delle reti nazionali dell’associazionismo solidale. L’evento, organizzato dai Centri di servizio di Veneto e Trentino insieme ai comitati di gestione che amministrano il fondo speciale per il volontariato, sarà un’opportunità per capire i problemi e le prospettive di un mondo molto vasto che coinvolge migliaia di cittadini e si occupa di assistenza sociale, sanità, protezione civile, cultura, sport, tempo libero, ambiente e solidarietà internazionale.

A palazzo Roncale saranno presenti i rappresentanti delle strutture di secondo livello che organizzano e sostengono l'operatività della rete del volontariato veneto, che faranno il punto, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, del Forum nazionale del terzo settore e della rete italiana dei CSV, su come stia cambiando il settore, alla luce delle nuove dinamiche sociali e di mutamenti in atto nel Paese. Al convegno partecipano i massimi rappresentanti del Terzo Settore italiano - Emma Cavallaro, Presidente della Conferenza permanente del volontariato; Stefano Tabò, presidente di CsvNet; Pietro Barbieri, portavoce del Forum nazionale del Terzo settore; Carlo Vimercati, presidente della Consulta nazionale dei Comitati di Gestione (Co.Ge) dei Fondi straordinari per il volontariato – e di quelli del volontariato del Nordest - Giorgio Casagranda, presidente del Csv di Trento, e Chiara Tommasini, portavoce del Coordinamento dei Csv del Veneto.

“La riforma del Terzo Settore è al centro del dibattito da oltre un anno. E’ una riforma che tutti auspichiamo e che porterà cambiamenti profondi nel mondo del volontariato - ha spiegato il presidente del Centro servizi volontariato, Lamberto Cavallari – dipende da noi far sì che questi cambiamenti rispondano ai bisogni di chiarezza e di semplificazione, salvaguardando i valori del volontariato. In altre parole, il protagonismo delle Associazioni è indispensabile, oggi più che mai”. "In Veneto la dimensione dell'impegno volontaristico è una caratteristica costante - sottolinea invece l'assessore Manuela Lanzarin - ma il volontariato sta cambiando pelle, come dimostra il report sulle organizzazioni di volontariato diffuso in questi giorni dai CSV: il numero delle organizzazioni da sette anni appare in flessione, la rete si frammenta, circa la metà delle associazioni ha come ambito di riferimento il territorio comunale, i volontari invecchiano, sempre meno giovani hanno tempo per l'impegno associativo gratuito. Secondo Lanzarin “serve un nuovo patto sociale, una forma di alleanza tra profit e non profit, per pensare nuove opportunità di sostegno e di aiuto a favore dei cittadini e creare così un secondo welfare.

 

Riferimenti

Il programma dell'evento

Il report sulle organizzazioni di volontariato di CSVnet

 

 


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