TERZO SETTORE / Volontariato
Il Ministero lancia il progetto "Diamoci una mano"
Partecipazione attiva e riqualificazione delle competenze per coloro che beneficiano di una misura di sostegno del reddito
01 aprile 2015

Promuovere la partecipazione attiva e la riqualificazione delle competenze di quanti beneficiano di una misura di sostegno al reddito, questo è l’obiettivo del progetto “Diamoci una mano”. L’iniziativa, diventata pienamente operativa con il Decreto Ministeriale del 22 dicembre 2014, prevede la possibilità (per i beneficiari della cassa integrazione guadagni, dei contratti di solidarietà, dell’ASpI o dell’indennità di mobilità) di svolgere un’attività di volontariato nell’ambito di progetti realizzati grazie alla collaborazione fra organizzazioni del terzo settore ed enti locali.

Il progetto “diamoci una mano” è realizzato attraverso il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al sostegno dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI). I ruoli e le modalità di integrazione delle attività portate avanti dai vari soggetti coinvolti sono stati definiti attraverso il protocollo d’intesa firmato lo scorso 28 gennaio dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, dal presidente dell’ANCI Piero Fassino e dal portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore Pietro Barberi.

Per lo svolgimento delle attività sono garantite le necessarie coperture assicurative. Il Decreto Legge 90/2014 (convertito in Legge 114/2014) ha infatti istituito un fondo sperimentale volto alla valorizzazione delle attività di volontariato realizzate da alcune categorie di soggetti svantaggiati non attivi nel mercato del lavoro. Questo fondo consentirà all’INAIL di sostenere i costi relativi agli obblighi assicurativi previsti per i beneficiari di una misura di sostegno del reddito.

Chi aderirà al progetto, impegnandosi a favore della propria città e/o dei suoi abitanti, riceverà in cambio una certificazione delle competenze acquisite. Tale certificazione potrà essere utile alla ricerca di un nuovo impiego. Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, con apposito decreto, definirà i criteri per il riconoscimento e la certificazione dei crediti formativi.

Le informazioni relative ai progetti di volontariato attivi sono disponibili sul portale “Cliclavoro”.

Le principali aree di intervento riguardano:
• Accoglienza e inserimento sociale di soggetti svantaggiati e vulnerabili
• Accompagnamento e assistenza sociale
• Assistenza sanitaria e socio-sanitaria
• Cultura, turismo e ricreazione
• Educazione e istruzione
• Inclusione sociale e pari opportunità
• Promozione della cittadinanza attiva e partecipata
• Protezione civile
• Protezione dell’ambiente
• Sport
• Sviluppo economico e coesione sociale
• Tutela e protezione dei diritti e contrasto alle discriminazioni
• Tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale

 

*Per informazioni sull'iniziativa si veda il portale Cliclavoro (diamociunamano@lavoro.gov.it)

 

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