TERZO SETTORE / Mutualismo
Protocollo d'intesa per la mutualità integrativa in Piemonte: i primi risultati
Le società di mutuo soccorso si confermano fondamentali per implementare nuove modalità di erogazione dei servizi sanitari integrativi
11 novembre 2016

Un anno fa, nel mese di ottobre 2015, la Giunta regionale piemontese ha approvato il Patto per il sociale della Regione Piemonte 2015/2017. Si tratta di uno strumento politico e programmatico, utile a condividere gli obiettivi di politica sociale tra i soggetti che operano in questo campo e finalizzato a dare una riposta ai bisogni sociali e sanitari emergenti tra la popolazione piemontese. Ciò che caratterizza il Patto è la dinamica partecipativa da cui è nato, infatti è l’esito di un confronto fra tutti gli attori e i territori coinvolti nell’implementazione delle politiche di welfare, con l’intento di costruire tra questi un rapporto di cooperazione.

A tale scopo, all’interno del Patto, è stato sottoscritto nel marzo 2016 un Protocollo d’Intesa tra Regione Piemonte e la Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria (FIMIV), in associazione con la Società Mutua Pinerolese di Pinerolo e con la Società di Mutuo soccorso del sociale Solidea di Torino. L’intento del protocollo è diffondere tra i soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali e le Asl la conoscenza del mutualismo come possibilità di integrazione dell’assistenza domiciliare, attraverso l’accesso a servizi dai costi contenuti per quei cittadini/utenti che si trovano in situazioni di fragilità sanitaria e non sono completamente in carico agli enti di competenza.

A distanza di qualche mese stanno emergendo i primi risultati di questa azione di promozione, grazie a soggetti che hanno sottoscritto l’Intesa o che ne condividono il principio reputando fondamentale la presenza di una mutualità integrativa nel contesto socio-assistenziale.

Innanzitutto nel mese di settembre 2016 il protocollo è stato recepito dall’ASL TO3 con validità per il periodo 2016/2017. Tra le ragioni dell’adesione, il territorio viene riconosciuto come l’ambito più idoneo a realizzare risposte integrate perché può produrre un sistema di rete intrasettoriale e un’azione di dialogo costruttivo con le mutue sanitarie e gli altri attori istituzionali. Viene inoltre espressa la necessità di costruire un welfare partecipato e comunitario volto a superare la frammentazione dei mezzi e delle risposte e che integri le risorse pubbliche con quelle provenienti dal terzo settore no profit per rispondere ai bisogni crescenti e alle domande non soddisfatte, in un contesto socio-economico sempre più complesso.

Anche il Consorzio Intercomunale Servizi Sociali Pinerolo (CISS) ha inserito nelle linee programmatiche per il triennio 2016-2018 l’interesse a stabilire accordi di collaborazione con la Società Mutua Pinerolese all’interno del Protocollo d’Intesa, con lo scopo di diffondere una forma di assicurazione economica rivolta alle persone in dimissione dall’ospedale.

Infine si registra un risultato che va oltre i confini piemontesi: la Regione Toscana prendendo tra riferimenti anche il Protocollo d’Intesa della Regione Piemonte, ha formulato una proposta di policy regionale in tema di welfare integrativo. Questa prevede la condivisione delle azioni con i diversi stakeholder pubblici e privati attivi nel contesto regionale, tra cui le società di mutuo soccorso, nella fase di analisi dei risultati, co-progettazione e implementazione.

Questi primi risultati dimostrano ulteriormente il ruolo fondamentale delle società di mutuo soccorso per implementare di nuove modalità di erogazione di servizi sulla base dell’integrazione delle risorse e della governance pubblico/privato, sia per rispondere a nuovi bisogni sia per il miglioramento dei servizi esistenti a livello quali e quantitativo.


 


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