TERZO SETTORE / Mutualismo
In Piemonte arriva l'intesa per la mutualità integrativa volontaria
Regione e FIMIV hanno sottoscritto un protocollo per lo sviluppo del welfare partecipato e comunitario
15 marzo 2016

Lo scorso 11 marzo a Torino è stato sottoscritto un protocollo per promuovere e diffondere tra i cittadini piemontesi la possibilità di usufruire di prestazioni mutualistiche e per lo sviluppo del welfare partecipato e comunitario. Il documento è stato a sottoscritto dalla Regione Piemonte, nella persone dell’Assessore alle Politiche sociali, alla Famiglia e alla Casa, Augusto Ferrari, e dalla Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria (FIMIV) in associazione con la Società Mutua Pinerolese di Pinerolo e con la Società di Mutuo soccorso del sociale Solidea di Torino.

“Questo protocollo - ha sostenuto l’assessore Ferrari - si inserisce nel Patto per il sociale della Regione Piemonte, con il quale la Giunta regionale ha coinvolto una pluralità di attori territoriali per costruire un rapporto di fiducia e cooperazione. Si intende promuovere e diffondere, presso gli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali e le Asl, la conoscenza del mutualismo, soprattutto come forma di integrazione dell'assistenza domiciliare per quei cittadini che si trovano in situazioni di fragilità sanitaria e non sono completamente in carico a tali enti”.

Ferrari ha proseguito specificando che “si offre la possibilità di usufruire di prestazioni mutualistiche modulate sugli effettivi bisogni, favorire l'intervento delle mutue sanitarie, attraverso sperimentazioni operative nell'integrazione all'assistenza domiciliare nelle situazioni in cui è per lo più presente una rete parentale o una condizione economica sufficiente che possa rendere possibile un rapporto con la mutua, nonché mettere a disposizione uno strumento che garantisca a tutti i cittadini l'accesso a servizi socio-sanitari a costi contenuti, tramite le mutue in modo da poter intervenire in tempi brevi in situazioni impreviste”.

Infine, ha annunciato che "la direzione regionale Coesione sociale, in raccordo con la direzione Sanità, eserciterà un ruolo di regia nel perseguimento degli obiettivi del progetto anche attraverso un'azione di coordinamento trasversale con gli enti gestori e con le Asl, promuoverà la realizzazione di sperimentazioni gestionali attraverso convenzioni tra gli enti gestori o le Asl e le mutue sanitarie e favorirà la promozione degli accordi mutualistici e delle relative prestazioni assistenziali in essi concordate".

 


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